Rossetti Archive Textual Transcription

Document Title: Poeti del primo secolo della lingua italiana in due volumi raccolti
Editor: Lodovico Valeriani
Editor: Urbano Lampredi
Date of publication: 1816
Edition: 1
Volume: 1

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page: [i]
SCRITTORI

DEL PRIMO SECOLO

TOMO PRIMO




page: [ii]
Note: Blank page.
Image of page [iii] page: [iii]
Editorial Note (page ornament): Publishers' ornament depicting a hinged box with a crank, possibly representing a hand-organ, surmounted by a banner with the motto “IL PIU BEL FIOR NE COGLIE”.
POETI

DEL PRIMO SECOLO

DELLA

LINGUA ITALIANA


IN DUE VOLUMI RACCOLTI



VOLUME PRIMO





FIRENZE

1816.



Image of page [iv] page: [iv]

Sunt enim illi Veteres, qui ornare nondum poterant quae

dicebant, omnes prope praeclare locuti: quorum sermone

assuefacti qui erunt, ne cupientes quidem poterunt loqui,

nisi Latine. Neque tamen erit utendum verbis iis, quibus

jam consuetudo nostra non utitur, nisi quando ornandi

causa parce, quod ostendam: sed usitatis ita poterit uti,

lectissimis ut utatur, is, qui in veteribus erit scriptis

studiose et multum volutatus.

  • Cicer. de Orat. lib. 3, cap. 10.
  • Image of page v page: v
    A' LETTORI
    Quanto può per quest' Opera desiderarsi

    così rispetto all' origine ed al progresso,

    come alla forma e alle proprietà del no–

    stro Idioma, avrassi in aggiunta all' Opera

    secondochè fu proposto nell' annanuziarla.

    Qui dee soltanto sommariamente avver–

    tirsi ciò che risguardia i Poeti ne' due Vo–

    lumi raccolti. Sono essi i padri di nostra

    lingua, qualli che il primo secolo ne com–

    pongono, e le cui rime partitamenta non

    possono in un volume di qualche ampiezza

    ordinarsi. Succedonsi per età, come fu–

    rono dal Crescrimbeni e dal Quadrio princi–

    palmente disposti, rettificantone però gli er–

    rori co' lumi sparsi da miglior critica so–

    pra gl' ingegni de' secoli più tenebrosi d' Ita–

    lia. Quindi non solo secondo le osserva–

    zioni del dottissimo Abate Fiacchi dalla

    metà trasportammo al declinare del secolo

    Gianni Alfani e Francesco Ismera; ma

    n' escludemmo le rime e di Ubaldino Dal

    Cervo e di Frate Elia contraddette da

    Image of page vi page: vi
    sommi uomini, conservando a San Fran–

    cesci d' Assisi il numero e l' onor de' suoi

    Cantici, per non averne il Padre Affò

    combattuta la tradizione con argomenti

    valevoli, a parer nostro, ad infrangerne

    l' autorità. Quanto v' ha dunque di tai

    Poeti già sparsamenta impresso, emenda–

    tolo con più Codici in questi Volumi s' of–

    fre, unito a quato di loro o d' altri coe–

    tanei loro scontrammo in essi d'inedito. Sette

    son eglino i Codici, un Barberino, due

    Vaticani, il Codice di Rime Antiche, già

    dello Strozzi, or posto nella Libreria Lau–

    renziana, l' altro di Pier del Nero spet–

    tante alla Riccardiana, e due Codici am–

    bedue trascritti dall' antichissimo Codice,

    sgraziatamente smarrito, di Rime Antiche

    del Redi, uno da Anton Maria Salvini,

    l' altro da Anton Maria Biscioni e da

    lui con altri tre Codici confrontato, som–

    ministratici entrambi con altro Codice di

    Rime inedite di Fra Guittone da' chiaris–

    simi Cesare e Giacomo Lucchesini per la

    benevolenza del Marchese Gorolamo lor

    fratello, il cui minor pregio non è sostenere

    e promuovere per sè medesimo lacanzani dignità

    della patria Letteratura. Ed il Salvini e

    il Biscioni di note ornaron que' Codici,

    Image of page vii page: vii
    e note ancora s' incontrano assai fre–

    quenti ne' Codici Vaticani: le quali noi

    trascrivemmo assortite, segnando queste

    C.V.; quelle indicando con le iniziali

    degli Scrittori, cui spettano. Ad accer–

    tarne l' età dentro il secolo decimo

    terzo basta l' autorità del Salvini, che in–

    nanzi al Codice da lui trascritto affermò

    l' antico Testo essere certamente scritto nel

    mille dugento, cioè avanti al mille tre–

    cento. Vero è che alcuni ve ne ab–

    biam posti, che a sei però non aggiun–

    gono, i quali attinsero di qualch' anno il

    secolo decimo quarto. Ma non dee porsi,

    come è costume del Crescimbeni, il fiorire

    d' uno Scrittore nel punto in ch' egli cessa

    di vivere; sì bene in quello, in cui venne

    a celebrità, spezialmente se lunga età lo

    condusse sino all' estrema vecchiezza. Ci

    siam giovanti de' Codici secondo l' ammo–

    nizion del Salviati, di non attenersi mai

    totalmente a niuno, ma di coglierne da

    ciascuno il meglio che ne paresse: ed

    usando l' ortografia moderna, senza nuo–

    cere all' etimologìe, abbiamo atteso princi–

    palmente a chiarire i sensi con ragione–

    vole punteggiatura; lo che disse grazio–

    samente il Salvini essere cortesìa, ove con

    Image of page viii page: viii
    iscritture manchevoli d' ogni segno non

    fosse necessità. Non sempre però ci av–

    venne di risarcirne ogni sconcio, e per es–

    sere di già spento il significato di assai

    vocaboli, come si dolsero gli Editori del

    Passavanti, e perchè molti ne offusca la

    breve ed aspra sintassi, e perchè l' uso di

    ordir canzoni, le quali scherzino nel di–

    verso significato della medesima rima, or

    tutta una parola ed ora diversa, l' empie

    di motti inintelligibili, de' quali, al parer

    del Salvini, fontana è la vecchia orto–

    grafia senza segni. Nè vuol tacersene la

    più feconda sorgente, della qual tanto

    pur si doleva il Petrarca, l' ignoranza e

    la temerità de' Copisti. Ma qualor c' im–

    battemmo a storpj per niuna cura sana–

    bili, seppure non si volesse arditamento

    correggerli di fantasìa, abbiam seguito il

    Biscioni, il qual nel Codice da lui co–

    piato notò, ch' ove di tali autori non potè

    cogliere il sentimento, avea le parole po–

    ste quali si stavano per l' appunto nel Te–

    sto, lasciando ad altri la cura di trarne

    un qualche significato; lo che fu pure nel

    Codice di Rime Antiche ed avvertito ed

    usato da Pier Del Nero. Che se taluno

    irritatone domandasse: a che dunque l'inu–

    Image of page ix page: ix
    tile suppellettile? risponderemo tranquilla–

    mente che vuol di questi Poeti dirsi ciò

    che il Salvini de' Provenzali asserì,
    cioè

    che non ostante la difficoltà, e in alcuni

    Autori impossibilità d' intendere le rime loro,

    sarebbe cosa utilissima per le origini e pro–

    prietà della nostra Lingua dargli fuori tali

    quali egli sono, con farvi attorno quell' os–

    servazioni che si potessero. Ognuno intan–

    to, istruito della necessità che ne stringe

    a purgare il nostro Idioma d' ogni me–

    schianza straniera, vedrà che il meglio che

    a ciò ne giovi gli è certo addimenticarsi con

    quegli Autori, che nel frastuono di ac–

    centi barbari e nel discordine d' ogni civil

    disciplina foggiarono cotal lingua, per cui

    l' Italia potè di corto a grand' agio non

    invidiare al Lazio la gravità de' numeri e

    contrastare alla Grecia il pregio dell' ar–

    monìa.

    Image of page 1 page: 1
    Manuscript Addition: X
    Editorial Description: DGR's pen notation at top left of poem.
    RIME ANTICHE

    DI VINCENZO Detto CIULLO

    D'ALCAMO


    Impressa in forma assolutamente inintelligibile, e tronca di assai versi, dall'Allacci.
    AMANTE E MADONNA
    Transcribed Note (page 1):

    Anno 1197.

    • AM.
    • Rosa fresca aulentissima,
    • Ch'appari in ver l'estate,
    • Le donne te disiano
    • Pulzelle e maritate:
    • Traemi d'este focora,
    • Se t'este 1 a bolontate;
    • Perchè non aio abento notte e dia
    • Pensando pur di voi, Madonna mia.
    • MAD.
    • Se di meve trabagliati,
    • 10Follìa lo ti fa fare.
    • Lo mar potresti arrompere
    • Avanti a semenare 2,
    • L'abete d'esto secolo
    • Transcribed Footnote (page 1):

      1 È, dal Latino Est Salv.

      2 Cioè per seminarvi.

      Image of page 2 page: 2
    • Tutto quanto assembrare 1.
    • Avere me non poteria esto monno;
    • Avanti li cavelli m' arritonno 2.
    • AM.
    • Se li cavelli artonniti 3,
    • Avanti foss' io morto;
    • Cà i' sì mi perderìa
    • 20Lo solazzo e diporto.
    • Quando ci passo e veioti 4,
    • Rosa fresca dell' orto,
    • Bono conforto donimi tutt' ore,
    • Poniamo che s'aggiunga il nostro amore.
    • MAD.
    • Che il nostro amore aggiungasi
    • Non boglio m' attalenti 5.
    • Se ci ti trova paremo 6
    • Cogli altri miei parenti,
    • Guarda non t' arricolgano
    • 30Questi forti correnti 7.
    • Transcribed Note (page 2):

      1 Vuol dire potresti prima rompere il mare per siminar-

      vi, e ragunare a tale effetto tutto il legname di questo

      mondo, che possedermi.

      2 Arritondo, ritondo, cioè avanti mi taglio la chioma

      C.V. o sia mi faccio monaca, come più sotto.

      3 Ti arritondi, ti ritondi.

      4 Veggioti, ti veggio

      5 Patremo, mio padre Salv.

      6 Cioè mi venga in talento Salv.

      7 Vuol dire guarda di non esser gittato in queste correnti

      impetuose.

      Image of page 3 page: 3
      Note: There is a vertical pencil line drawn on the left of the page.
    • Como 1 ti seppe bono la venuta,
    • Consiglio che ti guardi alla partuta 2.
    • AM.
    • Se i tuoi parenti trovanmi,
    • E che mi posson fari 3?
    • Una difesa mettoci
    • Di dumilia agostari 4;
    • Non mi toccarà patreto 5
    • Per quanto avere ha 'n Bari.
    • Viva lo 'mperadore, grazi' a Deo;
    • 40Intendi, bella, quel che ti dich'eo.
    • MAD.
    • Tu me non lasci vivere
    • Nè sera, nè mattino.
    • Donna mi son di perperi 6,
    • D' auro massa amotino 7.
    • Se tanto aver donassimi,
    • Quanto ha lo Saladino,
    • E per aggiunta quant'ha lo Soldano,
    • Toccareme no poterìa la mano.
    Transcribed Note (page 3):

    1 Come, dal Latino quomodo Salv.

    2 Partita; vuol dire come ti piacque il venirci, così fa

    di partirti, pensa a partirti
    Salv.

    3 Siciliano, per fare

    4 Sorta di monete, dette augustales.

    5 Tuo padre Salv.

    6 Perero ì moneta d' oro. Salv. e vuol dire son donna

    di danari: donna ricca.

    7 Raguno, onde ammutinarsi: Salv.

    Image of page 4 page: 4
    Editorial Description: A single vertical lines marks line 51 and lines 63-64.
    • AM.
    • Molte sono le femine,
    • 50Ch' hanno dura la testa,
    • E l' uomo con parabole 1
    • Le dimina 2 e ammodesta 3;
    • Tanto intorno percacciale 4
    • Sinchè l' ha in sua podesta.
    • Femina d'uomo non si può tenere:
    • Guardati, bella, pur di ripentere 5.
    • MAD.
    • Ch' eo me ne pentesse 6?
    • Davanti 7foss' io auccisa,
    • Ch'a nulla bona femina
    • 60Per me fosse riprisa 8.
    • A sera ci passasti,
    • Correndo alla distisa 9:
    • A questi ti riposa canzoneri 10;
    • Le tue paraole 11 a me non piaccion gueri 12
    Transcribed Note (page 4):

    1 Parole Salv.

    2 Domina, signoreggia Salvini.

    3 Modera; tiene a modo :Lo Spagnolo ha amonestar Salv.

    4 Le perseguita.

    5 Ripentire, per ripentirti, quì per pentirti.

    6 Pentissi.

    7 Prima, innanzi, più tosto Salv.

    8 Ripresa.

    9 Distesa.

    10 Baie, cioè ti conforta con queste baie.

    11 Parabole, parole Salv.

    12 Guari, punto, dal Francese guére Salv.

    Image of page 5 page: 5
    Note: A vertical line in the left margin marks lines 67-68.
    • AM.
    • Quante sono le sciantora 1,
    • Che m' hai mise 2 allo core!
    • E solo pur pensandoci
    • Latr' i' quando vo fore.
    • Femina d' esto secolo
    • 70Non amai tanto ancore 3,
    • Quant'amo te, rosa invidiata:
    • Ben credo che mi fosti distinata.
    • MAD.
    • Se distinata fosseti 4,
    • Caderìa delle altezze;
    • Chè male messe forano
    • In te le mie bellezze.
    • Se tutto addivenissemi,
    • Tagliaràmi 5 le trezze 6,
    • E con Suore 7 m'arrendo a una magione
    • 80Avanti che mi tocchin le persone.
    • AM.
    • Se tu con Suore arrenditi,
    • Donna, col viso aèro 8
    • Transcribed Note (page 5):

      1 Gl' incanti Salv.

      2 Messe.

      3 Ancora.

      3 Ti fossi .

      4 Taglieriami, mi taglierei

      5 Trecce, cioè mi farei monaca.

      6 Monache.

      7 Come aeroso, adoperato dal Castiglione nel Cortigiano,

      per manieroso.
      Usiamo Toscanamente arioso per soverchia-

      mente ardito,
      lo che qui suona aèro.

      Image of page 6 page: 6
    • Allo Mostero 1 vengoci,
    • E tengomi al Mostero.
    • Per tanta prova vincerti
    • Faràlo 2 volontiero:
    • Con teco stao 3 la sera e lo mattino:
    • Mi sogno ch'io ti tenga al mio dimino 4.
    • MAD.
    • Oimè tapina misera,
    • 90Com' ho reo distinato 5!
    • Geso Cristo, l'altissimo
    • Del core me' 6 aitato 7,
    • Concepistimi a abbatterre 8
    • In uomo blestiemato.
    • Cerca la terra, ch'este grande assai,
    • Chiù 9 bella donna di me troverai.
    • AM.
    • Cercat' aio Calabria,
    • Toscana, e Lombardia,
    • Puglia, Costantinopoli,
    • 100Genoa, Pisa, Soria,
    • La Magna, e Babilonia,
    • Transcribed Note (page 6):

      1 Monastero, il Francese ha Monstier Salv.

      2 Lo farei.

      3 Sto Salv.

      4 Domino, dominio

      5 Destino; il Francese ha destinée Salv.

      6 Mèo, mio.

      7 Aita, aiuto Salv.

      8 Abbattermi, incontrararmi.

      9 Siciliano e Napoletano per più.

      Image of page 7 page: 7
      Note: Three single vertical lines in the left margin mark lines 115, 116, and 118.
    • Tutta la Barberia;
    • Donna non trovai in tanti paesi;
    • Onde sovrana di mene te presi.
    • MAD.
    • Poi tanto trabagliastiti
    • Faccioti meo pregheri,
    • Che tu vadi, addomandimi
    • A mia mare 1 e a mon peri 2,
    • Se dare mi ti degnano
    • 110Menami allo Mosteri 3;
    • E sposami davanti dell'Avvento 4,
    • E poi farò lo tuo comandamento.
    • AM.
    • Di ciò che dici, vitama 5,
    • Niente non ti bale 6;
    • 7 delle tue parabole
    • Fatto n' ho ponti e scale:
    • Penne pensasti mettere,
    • Son ricadute l'ale;
    • E dato t' aio la bolta 8 sottana;
    • 120Dunque, se puoi, tieniti villana.
    Transcribed Note (page 7):

    1 Veneziano per madre.

    2 Mio padre, dal Francese mon pere Salv.

    3 Mostero, monastero

    4 Prima dell' Avvento.

    5 Vita mia Salv.

    6 Vale

    7 Chè, perchè.

    8 Volta: dar la volta sottana, o la volta di sotto vuol

    dir rovesciare.

    Image of page 8 page: 8
    Editorial Description: A singel vertical line in the left margin marks lines 125-126.
    • MAD.
    • In paura non mettermi
    • Di nullo manganello 1;
    • I' stommi nella grolia 2
    • D' esto forte castello;
    • Prezzo le tue parabole
    • Men che d' uno zittello.
    • Se tu non levi e vattine di quaci 3,
    • Se tu ci fossi morto, ben mi chiaci 4.
    • AM.
    • Dunque vorresti, vitama,
    • 130Cà per te foss' eo strutto?
    • Se morto essere debboci,
    • Od intagliato tutto,
    • Di quaci non mi movera 5
    • Se non aio dello frutto,
    • Lo quale stae nello tuo giardino;
    • Disìolo la sera e lo mattino.
    • MAD.
    • Di quel frutto non abbero 6
    • Conti, nè Cavalieri.
    • Molto lo disiano
    • Transcribed Note (page 8):

      1 Diminutivo di mangano, antico stromento da guerra

      da tirare e scagliare.

      2 Gloria.

      3 Qua: Dante disse laci per Salv.

      4 Piaci: anch' oggi chiacere per piaccere usasi da' Napo-

      letani.

      5 Moverìa Salv. e C.V.

      6 Ebbero Salv.

      Image of page 9 page: 9
    • 140Marchesi e Giustizieri 1;
    • Avere non ne pottero 2
    • Gir onde 3 molto feri.
    • Intendi bene ciò che boglio dire;
    • Men este di mill' onze lo tuo avire.
    • AM.
    • Molti son li garofani,
    • Che a casata 4 mandai.
    • Bella, non dispregiaremi,
    • Se avanti non m' assai 5.
    • Se vento è in proda 6, e girati,
    • 150E giungeti alle prai 7,
    • A rimembrare t' hai este parole,
    • Cà di esta animella assai mi duole.
    • MAD.
    • Macára 8, se dolesseti,
    • Che cadesse 9 angosciato;
    • La gente ce accorressono
    • Da traverso e da lato;
    • Tutt' a meve 10 dicessono:
    • Transcribed Note (page 9):

      1 Signori, che amministrano giustizia Salv.

      2 Poterono.

      3 Onde girono, per lo che ne andarono molto adirati.

      4 Casa tua Salv.

      5 M' assaggi Salv. e C.V.

      6 In prua, contrario d'avere il vento in poppa Salv.

      7 Praie, plagie, piagge dal Latino plaga Salv.

      8 Dio volesse, dal Greco μαχαζ; Salv., anch' oggi in uso in

      molti luoghi d' Italia.

      9 Cadessi

      10 Tutti a me Salv.

      Image of page 10 page: 10
      Note: A single vertical line in the left margin marks lines 159-160.
    • Accorri 1 esto malnato:
    • Non ti dignàra 2 porgere la mano,
    • 160Per quanto avere ha 'l Papa e lo Soldano.
    • AM.
    • Dio lo volesse, vitama,
    • Cà te fos' 3 morto in casa.
    • L' arma 4 n' anderia consola 5 ;
    • Cade notte 6 , pantasa 7
    • La gente ti chiamàrano 8
    • Oi periura malvasa,
    • Ch'hai morto l' uomo in casata. Traita 9 ,
    • Dammi uno colpo, levami la vita.
    • MAD.
    • Se tu non levi, e vattine
    • 170Colla maledizione,
    • Li frati miei ti trovano,
    • Dentro questa magione,
    • Bello mio socio, giuroti,
    • Perdici la persone 10
    • Transcribed Note (page 10):

      1 Soccorri, aiuta Salv.

      2 Degnerìa Salv.

      3 Fossi.

      4 Alma, anima.

      5 Consolata: i nostri Contadini dicon anch' oggi consolo

      e sconsolo
      Salv.

      6 Ciascuna notte, Salv.

      7 Tutta, dal Greco παυτασ;α Salv.

      8 Chiameriano Salv.

      9 Traditrice, femminino di Traito, traditore.

      10 Persona, dal Francese personne, Salv.

      Image of page 11 page: 11
    • Ch' a mene se' venuto a sermonare;
    • Parente e Amico non t' ave ad aitare.
    • AM.
    • A mene non aitano
    • Amici nè parente;
    • Istranio me son, carama 1 ,
    • 180Infra esta bona gente;
    • Or fa un anno, vitama,
    • Ch' entrata mi se' in mente;
    • Dic' anno, ti vestisti lo traiuto 2 ;
    • Bella, da quello giorno son feruto.
    • MAD.
    • Ahi tanto innamorastiti
    • Giù dallo traìto 3 ,
    • Come se fosse porpora,
    • Iscarlatto o sciamito!
    • Se all' Evangelie giurimi,
    • 190Che mi si' a marito,
    • Avere me non poterà esto monno;
    • Avanti in mare gittomi al profonno.
    • AM.
    • Se tu nel mare gittiti,
    • Donna cortese e fina,
    • Direto 4 mi ti misero 5
    • Transcribed Note (page 11):

      1 Cara mia.

      2 Forse lo strascico, come traino, e poco poi traite, Salv.

      forse dall' Antico traire per tirare.

      3 Vedi la nota antecedente.

      4 Dietro.

      5 Metterò, cioè ti verrò dietro, Salv.

      Image of page 12 page: 12
      Note: A single vertical line in the left morgin marks line 205.
    • Per tutta la marina:
    • Poi che annegasseti 1
    • Trovarèti 2 all' arina 3,
    • Solo per questa cosa ad impretare:
    • 200Con teco m'aio a giungere o 'mpiccare.
    • MAD.
    • Segnomi in Padre e in Figlio
    • Ed in Santo Matteo.
    • So che non se' tu eretico,
    • O figlio di Giudeo;
    • E cotali parabole
    • Non udii dire anch'eo.
    • Cà, mortasi la femina, allo 'ntutto
    • Perdesi lo sabore 4 e lo disdutto 5.
    • AM.
    • Bene lo saccio, carama,
    • 210Altro non posso fare,
    • Se chisso 6 non accomplimi 7
    • Lassone lo cantare;
    • Farlo, mia donna, piacciati,
    • Chè bene lo puoi fare.
    • Transcribed Note (page 12):

      1 Ti fossi annegata.

      2 Ti troverei.

      3 All' arena, cioè sul lido del mare, Salv.

      4 Sapore

      5 Disdotto, diporto, dal Francese antico déduit Salv.

      6 Napoletano, per questo C.V.

      7 Se non mi contenti in ciò; se non mi rechi a compimen-

      to questa mia brama.

      Image of page 13 page: 13
    • Ancora 1 to non m' ami, molto t' amo;
    • Sì m' hai preso, com' è lo pesce all' amo.
    • MAD.
    • Saccio che m' ami, ed amoti
    • Di core paladino 2:
    • Levati suso e vattine,
    • 220Tornaci allo mattino.
    • Se ciò, che dico, facimi 3,
    • Di bon cor t' amo e fino.
    • Chisso ben t' imprometto, e senza faglia 4
    • Te' la mia fede, che m' hai in tua baglia 5.
    • AM.
    • Per ciò che dici, carama,
    • Niente non mi movo.
    • Innanti prendi, e scannami,
    • Tolli esto cortel nuovo.
    • Esto fatto far puotesi
    • 230Innanti scalfi un uovo 6.
    • Ahi compli mio talento, amica bella,
    • Chè l' arma con lo core mi s' infella 7.
    • MAD.
    • Ben saccio l' arma doleti,
    • Transcribed Note (page 13):

      1 Anchorchè Salv.

      2 Di cuor generoso e leale.

      3 Mi fai.

      4 Senza dubbio, dal Francese antico faille, Salv.

      5 Balìa, potere, dal Francese bail, baillage, Salv.

      6 È come bere un uovo Salv.

      7 S' infiela da felle, fiele.

      Image of page 14 page: 14
    • Com' uomo ch' ave arsura.
    • Esto fatto non potesi
    • Per null' altra misura:
    • Se non all' Evangelie,
    • Che mo ti dico, giura
    • Avere me non puoi in tua podesta;
    • 240Innanti prendi, e tagliami la testa.
    • AD.
    • L' Evangelie, carama,
    • Che io le porto in sino,
    • Allo Mostero presile,
    • Non ci era lo patrino;
    • Sora esto libro giuroti,
    • Mai non ti vegno mino 1.
    • Ah compli mio talento in caritate,
    • Chè l' arma me ne sta in sottilitate 2.
    • MAD.
    • Meo Sire, poi 3 giurastimi,
    • 250Eo tutta quanta incendo:
    • Sono alla tua presenzia,
    • Da voi non mi difendo.
    • S' eo menespreso 4 abbiti 5,
    • Transcribed Note (page 14):

      1 Meno, cioè mai non ti mancherò.

      2 Cioè tengo l'anima co' denti, Salv.

      3 Poichè, Salv.

      4 Disprezzo, dalo Spangnolo menosprecio, Salv.

      5 Ebbiti, t' ebbi, come di sopra abbero per ebbero;vuol

      dire, se io ti usai dispregio, perdonami, or mi t' arrendo.

      Image of page 15 page: 15
      Note: There is a pencilled X drawn on the right of the “Folcachiero De' Folcachieri”
      Manuscript Addition: selvaggio
      Editorial Description: Gabriele Rossetti's pencil notation next to the final underlined word of the sixth line.
    • Mercè, a voi m' arrendo.
    • Allo letto ne gimo alla bon' ora,
    • Chè chissa cosa n'è data in ventura.

    DI FOLCACHIERO DE' FOLCACHIERI

    Cavalier Senese.
    Note: There is a typo on the first line of this poem: the large initial T is followed by a misprinted capital U as the second letter of the first word.
    Impressa nella raccolta dell' Allacci.
    Transcribed Note (page 15):

    Anno 1200.

    • Tutto lo mondo vive sanza guerra
    • Ed io pace non posso aver neiente.
    • O Deo, come faraggio!
    • O Deo, come sostenemi la terra!
    • E' par ch' io viva in noia della gente:
    • Ogni uomo m'è salvaggio:
    • Non paiono li fiori
    • Per me com' già soleano,
    • E gli augei per amori 1
    • 10Dolci versi faceano agli albori.
    • E quando veggio gli altri Cavalieri
    • Arme portare e d' amore parlando 2,
    • Ed 3 io tutto mi doglio:
    • Sollazzo m' è tornato in pensieri 4;
    • La gente mi riguardano parlando,
    • S' io sono quello, che essere soglio.
    • Transcribed Note (page 15):

      1 Signolare, per amore.C.V.

      2 Cioè parlare C.V. parlanti Salv.

      3 È per allora.

      4 In vece di pensiere, cioè in affanno Salv.

      Image of page 16 page: 16
      Note: Double vertical pencil lines in the left margin mark lines 31-34.
    • Non so ciò ch' io mi sia,
    • Nè so perchè m' avvene
    • Forte 1 la vita mia:
    • 20Tornato m'è lo bene in dolori.
    • Ben credo, ch' eo finisco, e n' ho 'ncomenza 2
    • E lo mio male non porìa contare,
    • Nè le pene ch' io sento.
    • Li drappi di vestir non mi s' agienza 3,
    • Nè bono non mi sa lo manicare,
    • Così vivo in tormento,
    • Nè so onde fuggire,
    • Nè a cui m'accomandare:
    • Convenemi soffrire
    • 30Tutte le pene amare in dolzori 4.
    • Eo credo bene, che l' Amore sia,
    • Altro Deo non m' ha già a giudicare,
    • Così crudelemente.
    • Chè l' Amor è di tale signoria,
    • Che le due parti a sè vuole tirare,
    • E 'l terzo è della gente 5.
    • A Dio per ben servire
    • S'io ragione trovasse,
    • Transcribed Note (page 16):

      1 Aspra, dura, faticosa Salv.

      2 Incomincia, incomincio, incominciamento, e vuol dire

      io credo mancare, e già comincio a mancare

      3 Mi piace, mi aggrada.

      4 Dolzore, cioè gioia, contento; e vuol dire mi conviene

      soffrir con gioia tutte le pene.

      5 Della gentile Salv.

      Image of page 17 page: 17
      Sig. Tom. I. 2
    • Non doverìa fallire
    • 40A lui così ch' i' amasse 1 per cori 2.
    • Dolce Madonna, poich' eo mi moraggio,
    • Non troverai chi s' abbia in te servire
    • Tutta sua volontate;
    • Ch' unque non volli, nè vo', nè vorraggio
    • Se non di tutto a fare a piacere
    • Alla vostra amistate.
    • Mercè di me vi prenda,
    • Che non mi sfidi 3 amando:
    • Vostra grazia discenda,
    • 50Però ch' eo ardo e incendo da fori.
    Transcribed Note (page 17):

    1 Amassi.

    2 Cori, singolare, per core, cioè coralmente, di core Salv.

    3 Mi disfidi, mi disperi Salv.


    Image of page 18 page: 18
    Note: There are double horizontal pencil lines drawn on the top left of the page.
    DI LODOVICO DELLA VERNACCIA Impresso dal Crescimbeni nei Commentarj della Volgar Poesìa.
    Transcribed Note (page 18):

    Anno 1200.


    • Se 'l subietto preclaro, o Cittadini,
    • Dell'atto nostro ambizioso e onesto
    • Volete immaginar, chiosando il testo,
    • Non vi parrà che noi siamo fantini?
    • S' alli nostri accidenti ed intestini
    • Casi ripenserete, con modesto
    • Aspetto inchinerete il cor molesto;
    • Fien radicati al cor in duri spini.
    • Quando ragion corregge li difetti
    • 10Del diverso inimico; e lor conturba
    • Non della spada il trionfar posarse,
    • Ma imbratta 1 con forza e' 2 sensi eretti,
    • Se vuole usar 3 contra la falsa 4 turba,
    • Solo la spada vuol magnificarse.

    FRAMMENTO


    Impressa dal Crescimbeni nel suddetto luogo.
    • Quando Roma non era in tanto Caro,
    • Fo 5 il bon Valerio al Consolato assunto.
    • Transcribed Note (page 18):

      1 Cioè guasta, sconcia.

      2 Per i.

      3 Per osare.

      4 Corrotta, e crederei meglio ingannata secondo il pri-

      mitivo significato dal Latino falsus.

      5 Fu.

      Image of page 19 page: 19
    • Costui con almo 1 prunto 2,
    • Rotti i nemici, a morte si condusse.
    • Nè allo esequio funeral trovosse
    • Tanta moneta, che bastar potesse.
    • Bisognò si sopplesse 3
    • Del pubblico tesor: però, Signori,
    • In questi esempli speculate 4 i cori.

    Note: A single vertical pencil line in the left margin marks line 1.
    DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

    Impresso tra gli Opuscoli di S. Francesco pubblicati

    da F. Waddingo in Lione 1637.
    Transcribed Note (page 19):

    Anno 1216.

    • In foco l' Amor mi mise:
    • In foco l' Amor mi mise:
    • In foco d' amor mi mise
    • Il mio Sposo novello
    • Quando l' anel mi mise
    • L' agnello amorosello.
    • Poichè in prigion mi mise
    • Ferimmi d' un coltello,
    • Tutto il cor mi divise.
    • 10In foco l' Amor ec.
    • Divisemi lo core,
    • Transcribed Note (page 19):

      1 Animo.

      2 Pronto.

      3 Supplisse.

      4 Speculare da specolo, specchio, cioè specchiate i vostri

      cuori in questi esempli.

      Image of page 20 page: 20
    • E 'l corpo cadè in terra.
    • Quel quadrel dell' amore,
    • Che balestra disserra,
    • Percosse con ardore,
    • Di pace fece guerra.
    • Moromi di dolciore.
    • In foco l' Amor ec.
    • S' eo moro innamorato,
    • 20Non ven' maravigliate,
    • Chè 'l colpo mi fu dato
    • Da lancie smisurate
    • Di ferro lungo e lato
    • Cento braccia, sappiate
    • Che m'ha tutto passato.
    • In foco l' Amor ec.
    • Dopo le lance spese
    • Li mangani gettaro:
    • Allor presi un pavese;
    • 30E i colpi più spessaro,
    • Che niente mi difese;
    • Tutto mi fracassaro;
    • Con tal forza gli stese.
    • In foco l' Amor ec.
    • Disteseli sì forte
    • Che 'l dificio sconcioe;
    • Ed io scampai da morte;
    • Como vi contaroe.
    • Gridando molto forte
    • Image of page 21 page: 21
      Note: A single vertical pencil in the left margin marks lines 59-66.
    • 40Un trabucco 1 rizzoe,
    • Che mi die' nuove sorte.
    • In foco l'Amor ec.
    • Le sorti, che mandava,
    • Eran pietre piombate,
    • Che ciascuna gravava
    • Mille libbre pesate:
    • Sì spesse le gittava,
    • Non le arei numerate;
    • Nulla mai ne fallava.
    • 50In foco l'Amor ec.
    • Non mai arebbe fallato;
    • Sì ben trarle sapeva.
    • In terra ero io sternato,
    • Aitar non mi poteva;
    • Tutto ero fracassato;
    • Niente più mi senteva 2,
    • Com' uom, ch' era passato.
    • In foco l'Amor ec.
    • Passato, non per morte,
    • 60Ma di gioia adescato:
    • Poi rivissi sì forte
    • Dentro dal cor fermato,
    • Che sequii quelle scorte,
    • Che m'aveano guidato
    • Nella superna Corte.
    • In foco l'Amor ec.
    Transcribed Note (page 21):

    1 Trabocco, stromento bellico da traboccare.

    2 Sentiva.

    Image of page 22 page: 22
    Note: A vertical pencil line in the left margin marks lines 67-74, 75-78, and 79-83.
    • Poichè tornato fui,
    • A Cristo feci guerra:
    • Tosto armato mi fui,
    • 70Cavalcai in sua terra:
    • Scontrandomi con lui
    • Tostamente l' afferra' 1,
    • Mi vendicai di lui.
    • In foco l' Amor ec.
    • Poichè fui vendicato
    • Sì feci con lui pace
    • Perchè prima era stato
    • L' amor molto verace:
    • Di Cristo innamorato
    • 80Or son fatto capace:
    • Sempr' è lo cor formato
    • Di Cristo consolato.
    • In foco l'Amor ec.

    Impresso ne' suddetti Commentarj del Crescimbeni.
    • Amor di caritate,
    • Perchè m' hai sì ferito?
    • Lo cor tutt' ho partito,
    • Ed arde per amore?
    • Arde ed incende, e nullo trova loco:
    • Non può fuggire, però ch' è ligato:
    • Sì si consuma, come cera a foco;
    • Transcribed Note (page 22):

      1 Afferrai.

      Image of page 23 page: 23
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 10-14 and 21-24.
    • Vivendo muor, languisce stemperato:
    • E domanda poter fuggire un poco,
    • 10Ed in fornace trovasi locato.
    • Oimè do' 1 son menato
    • A sì forte languire?
    • Vivendo sì è morire:
    • Tanto monta l'ardore.
    • Innanzi ch' i'l provasse, domandava
    • Amar Gesù, pensando ciò dolzura 2:
    • E 'n pace di dolcezza star pensava
    • Fuor d' ogni pena, possedendo altura.
    • Provo tormento, qual non cogitava;
    • 20Chè 'l core mi si fende per calura 3.
    • Non posso dar figura
    • Di che veggio sembianza;
    • Ch' io moro in delettanza,
    • E vivo senza core.
    • Aggio perduto core e senno tutto,
    • Voglia, e piacere, e tutto sentimento;
    • Ogni bellezza mi par fango brutto,
    • Delizie con ricchezze perdimento.
    • Un arbore d'amore con gran frutto,
    • 30In cor piantato, mi dà pascimento:
    • Che fe' tal mutamento
    • In me senza dimora,
    • Transcribed Note (page 23):

      1 Dove.

      2 Dolcezza.

      3 Caldura, caldezza.

      Image of page 24 page: 24
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 35-40, 45-48, 52-53, and 57-59.
    • Gettando tutto fora
    • Voglia, e senno, e vigore.
    • Per comperar amor, tutto aggio dato
    • Lo mondo, e mene tutto, per baratto,
    • Se tutto fosse mio quel ch'è creato,
    • Darìalo per amor senza ogni 1 patto.
    • E trovomi d'amor quasi ingannato;
    • 40Chè tutt' ho dato, e non so do' i' son tratto;
    • Per amor son disfatto,
    • Pazzo sì son creduto:
    • Ma perchè son venduto,
    • Di me non ho valore.
    • Credevami la gente revocare,
    • Amici, che mi fuoro, d' esta via;
    • Ma chi è dato, più non si può dare,
    • Nè servo far, che fugga signorìa.
    • Nanzi la pietra porriasi mollare,
    • 50Che amore, che me tene in sua balìa.
    • Tutta la voglia mia
    • D' Amore si è infocata,
    • Unita, trasformata:
    • Chi le torrà l'Amore?
    • Foco, nè ferro, non la può partire:
    • Non si divide cosa tanto unita.
    • Pena, nè morte, già non può salire
    • A quell' altezza, dove sta rapita:
    • Sotto si vede tutte cose gire;
    • Transcribed Note (page 24):

      1 Niuno, nessuno.

      Image of page 25 page: 25
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 60, 61-64, 76-77, and 78-80.
    • 60Ed ella sopra a tutte sta gradita.
    • Alma, com' ei 1 salita
    • A posseder tal bene?
    • Cristo, da cui ti viene,
    • Abbraccial con dolzore.
    • Già più non posso veder creatura:
    • Al Creator grida tutta mia mente.
    • Cielo, nè terra non mi dà dolzura.
    • Per Cristo amore tutto 2 m' è fetente;
    • 70Luce del sole sì mi pare oscura,
    • Veggendo quella faccia risplendente.
    • Cherubin son niente
    • Belli per ensegnare,
    • Serafin per amare,
    • Chi vede lo Signore.
    • Nullo donca 3 oramai più me riprenda,
    • Se tal amore mi fa pazzo gire.
    • Già non è core, che più si difenda,
    • D' amor sì preso, che posssa fuggire.
    • 80Pensi ciascun como cor non si fenda,
    • Fornace tal come possa patire,
    • S' eo potesse invenire
    • Alma, che m' intendesse,
    • Di me pietade avesse;
    • Chè mi si strugge il core.
    Transcribed Note (page 25):

    1 Sei, del Latino es Salv.

    2 Tutto amore, cioè ogni amore.

    3 Dunque.

    Image of page 26 page: 26
    Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 92-95, 100-105, and 108.
    • Chè cielo e terra grida, e sempre clama 1
    • E tutte cose, che io sì debbia amare.
    • Ciascuna dice: con tutto core ama
    • L'amor, ch' ha' fatto briga d' abbracciare;
    • 90Chè quell' amore, per ciò che t'abbrama 2,
    • Tutti noi ha fatti per a se tirare.
    • Veggo tanto abbondare
    • Bontade e cortesìa
    • Da quella luce pia,
    • Che si spande di fore.
    • Amore, voglio più, se più potesse;
    • Ma com' eo' faccia 'l cor già non ritrova;
    • Più che me dare, con ciò che 3 volesse,
    • Non posso: questo è certo senza prova. 4
    • 100Tutto l' ho dato, perch' io possedesse 5
    • Quell' Amator, che tanto me rinnova.
    • Bellezza antiqua e nuova,
    • Da poi che t' ho trovata;
    • O luce smisurata
    • Di sì dolce splendore!
    • Veggendo tal bellezza, sì son tratto
    • Fuori di me, non so o' 6 son portato.
    • Lo cor si strugge, come cera sfatto.
    • Transcribed Note (page 26):

      1 Grida.

      2 Abbramare, bramare ardentemente.

      3 Per comechè Salv.

      4 Non ha bisogno di prova Salv.

      5 Cioè perchè io potessi possedere.

      6 Ove, dove.

      Image of page 27 page: 27
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 109, 111-115, and 126-129.
    • Di Cristo si ritrova figurato.
    • 110Già non si trovò mai tale baratto;
    • Per vestir Cristo, tutto me ho spogliato.
    • Lo cor sì trasformato,
    • Amor grida, che sente
    • Annegata la mente:
    • Tanto sente dolzore.
    • Annegata è la mente con dolcezza,
    • E tutta se distende ad abbraciare;
    • E quanto più risguarda alla bellezza
    • Di Cristo, fuor di se più fa gittare
    • 120In Cristo tutta possa con ricchezza;
    • Di sè memoria nulla può servare:
    • Or mai a se più dare
    • Altra cosa non cura;
    • Nè può perder valura
    • Di se ogni sentore 1.
    • In Cristo trasformata, quasi è Cristo;
    • Con Dio unita tutta sta divina:
    • Sopra ogni altura è così grande acquisto,
    • Di Cristo, e tutto lo suo, star Regina.
    • 130Or donca come potrìa star più tristo
    • Di colpa, domandando medicina?
    • Nulla c'è più setina,
    • Dove trovi peccato:
    • Transcribed Note (page 27):

      1 Sentimento, senso.

      Image of page 28 page: 28
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 134-135, 136-139, 141-145, 146, and 150-151.
    • Lo vecchio n' è mozzato,
    • Purgato ogni fetore.
    • In Cristo è nata nova creatura;
    • Spogliat' ha uom vecchio e uom fatto novello:
    • Ma tanto l' amor monta con ardura,
    • Lo cor par che si fenda con coltello:
    • 140Mente con senno tolle tal calura:
    • Cristo a se me trae tutto, tant' è bello.
    • Abbraccio me con ello,
    • E per amor sì clamo:
    • Amor, che tanto bramo,
    • Fa me morir d'amore.
    • Per te, Amor, mi consumo languendo,
    • E vo stridendo per te abbracciare:
    • Quando ti parti, sì moro vivendo,
    • Sospiro e piango per te ritrovare:
    • 150E, ritornando, il cor si va stendendo,
    • Che in te si possa tutto trasformare.
    • Donca più non tardare;
    • Amor, or mi sovveni,
    • Legato sì mi tieni,
    • Consumami lo core.
    • Risguarda, dolce Amor, la pena mia,
    • Tanto calore non posso soffrire:
    • L' amor m' ha preso; non so o' io mi sia;
    • Che faccia o dica non posso sentire;
    • 160Como stordito, sì vo per la via;
    • Spesso trangoscio per forte languire;
    • Image of page 29 page: 29
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 176-177 and 179-180.
    • Non so com' sostenire
    • Possa tale tormento,
    • Lo qual con passamento
    • Da me fura lo core.
    • Cor m' è furato; non posso vedere,
    • Che debba fare, e che spesso mi faccia;
    • E chi mi vede, dice, e vuol sapere,
    • Amor senz' atto, se a te, Cristo, piaccia:
    • 170Se non ti piace, che posso valere?
    • Di tal mensura 1 la mente m' allaccia
    • L' amor, che sì m' abbraccia;
    • Tollemi lo parlare,
    • Volere, ed operare;
    • Perdo tutto sentore 2.
    • Sappi 3 parlare, ed or son fatto muto:
    • Vedeva, e mo son cieco diventato:
    • Sì grande abisso non fu mai veduto:
    • Tacendo, parlo; fuggo, e son legato;
    • 180Scendendo, salgo; tengo, e son tenuto;
    • Di for, son dentro; caccio, e son cacciato.
    • Amore smisurato,
    • Perchè mi fai 'mpazzire,
    • E in fornace morire
    • Di sì forte calore?
    Transcribed Note (page 29):

    1 Misura, modo.

    2 Ogni sentimento Salv.

    3 Seppi, dal Latino sapui Salv.

    Image of page 30 page: 30
    Note: A sinlge vertical pencil line in the left margin marks lines 1-4.
    Cristo
    • Ordina quest' amore, o tu che m' ami:
    • Non è virtù senz' ordine trovata:
    • Poichè trovare tanto tu me abbrami,
    • Sia la mente con virtù rinovata.
    • A me amare 1 voglio, che tu chiami
    • La caritate, quale sia ordinata.
    • Arbore sì è provata
    • Per l' ordine del frutto,
    • Lo qual dimostra tutto
    • 10D'ogni cosa il valore.
    • Tutte le cose, che aio 2 create
    • Sì son fatte con numero e mensura,
    • Ed al lor fine son tutte ordinate;
    • Conservansi per ordin in valura:
    • E molto più ancora caritate
    • Sì è ordinata nella sua natura.
    • Or como per calura,
    • Alma tu se' ’mpazzita?
    • For d' ordin tu se' uscita;
    • 20Non t' è freno el fervore?
    Transcribed Note (page 30):

    1 Cioè ad amar me, per amar me.

    2 Ho.

    Image of page 31 page: 31
    Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 1-4, 7-10, 15-16, 17-18, and 19-20.
    Anima o Francesco
    • O Cristo, che lo cor m' hai sì furato,
    • Dici, che ad amor ordini la mente,
    • Como, da poi che in te sono mutato,
    • Di me rimasto fusse convenente 1.
    • Sì come ferro, ch' è tutto infocato,
    • Ed aere dal Sol fatto rilucente,
    • Di lor forma perdente 2
    • Son per altra figura;
    • Così la mente pura
    • 10Di te è vestita, Amore.
    • Ma, da che perde la sua qualitate,
    • Non può la cosa da se operare;
    • Como è formata, sì ha potestate,
    • Ed opera con frutto, qual può fare.
    • Donca, se è trasformata in veritate
    • In te sol, Cristo, che se' dolce amare,
    • A te si può imputare,
    • Non a me quel ch' eo faccio.
    • Però s' eo non ti piaccio,
    • 20Tu a te non piaci, Amore.
    • So ben questo, che s' eo sono 'mpazzito,
    • Tu, somma sapienza, me l' hai fatto.
    • E questo fo 3 da che io fui ferito,
    • Transcribed Note (page 31):

      1 Particolarità, modo, qualità

      2 Perdenti, cioè per altra figura perdono la propria forma.

      3 Fu.

      Image of page 32 page: 32
      Note: Single vertical pencil lines mark lines 24-26 and 27-30.
    • E quando con l' amor feci baratto,
    • Che me spogliando fui di te vestito;
    • A nova vita, non so come, tratto;
    • Di me tutto disfatto
    • Or son per amor forte;
    • Rotte sono le porte,
    • 30E giaccio teco, Amore.
    • A tal fornace perchè mi menavi,
    • Se tu volei 1 ch' avesse temperanza?
    • Quando sì smisurato mi ti davi,
    • Tollevi 2 da me tutta misuranza.
    • Da poi che picciolello mi bastavi,
    • Tenerti grande non aggio possanza.
    • Onde, se c' è fallanza,
    • Amor, la è tua, non mia.
    • Però che questa via
    • 40Tu la facesti, Amore.
    • Ti dall' Amore non ti difendesti;
    • Di cielo in terra el ti fe' venire.
    • Amore, a tal bassezza discendesti,
    • Com' uom despetto 3 per lo mondo gire.
    • Casa, nè terre già non ci volesti:
    • Tal povertate, per noi arricchire,
    • In vita e nel morire
    • Mostrasti per certanza,
    • Transcribed Note (page 32):

      1 Volevi.

      2 Toglievi.

      3 Dispetto, disprezzato, dal Latino despectus Salv.

      Image of page 33 page: 33
      Sig. Tom. I. 3
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 55-58.
      Editorial Description: A capital Q, in pencil, is drawn next to line 51, noting the printing error at the beginning of the line, which does not have a hanging indent.
    • Amor di smisuranza,
    • 50Che ardeva lo tuo core.
    • Quando a piè per lo mondo scalzo andavi,
    • Sì ti menava amor, com' uom venduto:
    • In tutte cose amor sempre mostravi,
    • Di te quasi niente perceputo: 1
    • Chè stando in lo templo sì gridavi:
    • A bever vegna chi ha sostenuto
    • Sete d' amor avuto;
    • Chè 'l gli sarà donato
    • Amore smisurato,
    • 60Che pasce con dolzore.
    • Con sapienza non ti contenesti,
    • Che 'l tuo amore spesso non versasse.
    • D' amore, non di carne tu nascesti,
    • O umanato Amor, che ne salvasse.
    • Per abbracciarne in croce sì corresti.
    • Io credo, che però tu non parlasse,
    • Nè te, Amor, scusasse
    • Daventi da Pilato,
    • Per compir tal meracto
    • 70In croce dell' amore.
    • La sapienza veo 2 che si celava,
    • E solo amore si potea vedere;
    • E la potenza già non si mostrava,
    • Transcribed Note (page 33):

      1 Accorto Salv.

      2 Veggio vedo.

      Image of page 34 page: 34
    • Che l' era la virtute in discpiacere.
    • Grand' era quell' amor, che sì versava,
    • Altro che amore non potendo avere
    • Nel viso e nel volere
    • Amor sempre legando,
    • Ed in croce abbracciando
    • 80L' uomo con tanto amore.
    • Donca, Gesù, s' io son sì innamorato
    • Inebriato per sì gran dolcezza,
    • Chè mi riprendi, s' io ne vo impazzato,
    • Ed in me perdo senno e ogni fortezza?
    • Poichè l' amore t' ha così legato,
    • Quasi privato d' ogni tua grandezza.
    • Qual saría mai fortezza
    • In me di contraddire
    • Ch' io non voglia impazzire
    • 90Per abbracciar te, Amore?
    • E quell' Amore, che mi fa impazzire,
    • Pare che a te tollesse sapienzia.
    • E quell' Amor, che sì me fa languire
    • A te per me sì tolse la potenzia.
    • Non voglio ormai, nè posso sofferire:
    • D' amor son preso, non fo renitenzia.
    • Data m' è la sentenzia,
    • Che d' amore io sia morto.
    • Già non voglio conforto,
    • 100Se non morir d' amore.
    • Amore, Amore, che sì m' hai ferito.
    • Image of page 35 page: 35
      Note: Single vertical pencil lines mark lines 111 and 114-119.
    • Altro, che amore, non posso gridare.
    • Amore, amore, teco sono unito,
    • Altro non posso che te abbracciare
    • Amore, amor, sì forte m' hai rapito,
    • Lo core sempre spando per amore.
    • Per te vo' spasimare:
    • Amor, ch'io teco sia:
    • Amor, per cortesìa
    • 110Fammi morir d' amore.
    • Amore, Amor Gesù, son giunto a porto;
    • Amore, Amor Gesù, dammi conforto;
    • Amore, Amor Gesù, sì m' hai infiammato;
    • Amore, Amor Gesù, io sono morto;
    • Fammeti stare, Amor, sempre abbracciato
    • Con teco trasformato
    • In vera caritate
    • E in somma veritate
    • Di trasformato amore.
    • 120Amore, amor grida tutto 'l mondo:
    • Amore, amore ogni cosa clama:
    • Amore, amore tanto se' profondo,
    • Chi più t' abbraccia sempre più t' abbrama.
    • Amore, amor, tu sei cerchio rotonodo;
    • Con tutto 'l cor, chi c' entra, sempre t' ama;
    • Chè tu se' strame e trama:
    • Chi t' ama di vestire
    • Dai sì dolce sentire,
    • Che sempre grida amore.
    Image of page 36 page: 36
    Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 154-156.
    • 130Amore, amor tanto pernar mi fai,
    • Amore, amore, nol posso patire:
    • Amore, amore, tanto mi tì dai,
    • Amore, amore, ben credo morire:
    • Amore, amore, tanto preso m' hai,
    • Amore, amore, fammi in te transire:
    • Amor dolce languire
    • Amor mio desioso
    • Amor mio dilettoso
    • Annegami in amore.
    • 140Amore, Amore, lo cor sì mi si spezza,
    • Amore, Amore, tal sento ferita:
    • Amor Gesù, trammi alla tua bellezza,
    • Amore, Amor, per te sono rapita:
    • Amore, Amor vivere disprezza,
    • Amore, Amore, l' alma teco unita.
    • Amor, tu sei mia vita:
    • Già non si può partire,
    • Perchè la fai languire
    • Tanto struggendo, Amore.
    • 150Amore, Amor, Gesù desideroso
    • Amor, voglio morire, te abbracciando.
    • Amore, amor Gesù dolce meo sposo.
    • Amore, Amor, la morte ti domando.
    • Amore, Amor, Gesù sì pietoso
    • Come te dai in te trasformato.
    • Tu me t' arrendi in te me trasformando
    • Pensa ch' eo vo spasmando:
    • Image of page 37 page: 37
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 159-160 of the poem at the top of the page.
    • Non so ò 1 io mi sia.
    • Gesù, speranza mia,
    • 160Abissami in amore,

    Noi quì diamo questo famoso Cantico del Sole,

    secondo che sta impresso ne' Commentarj della

    Volgar Poesìa del Crescimbeni. Lo daremo,

    quale si legge in prosa in tutte l' Edizioni delle

    Opere di S. Francesco, nel Volume delle Prose

    antiche.
    • Altissimo Signore,
    • Vostre sono le lodi,
    • La gloria e gli onori;
    • Ed a voi solo s' hanno a riferire
    • Tutte le grazie; e nessun uomo è
    • Degno di nominarvi.
    • Siate laudato, Dio, ed esaltato,
    • Signore mio, da tutte le creature,
    • Ed in particolar dal sommo Sole,
    • 10Vostra fattura, Signore, il qual fa
    • Chiaro il giorno, che illumina;
    • Onde per sua bellezza, e suo splendore,
    • Egli è vostra figura.
    • E dalla bianca Luna, e vaghe Stelle,
    • Da voi nei Ciel create
    • Così lucenti, e belle.
    Transcribed Note (page 37):

    1 Ove.

    Image of page 38 page: 38
    • Laudato sia il mio Signor pel fuoco,
    • Da cui la notte viene illuminata
    • Nelle tenebre sue;
    • 20Perch' egli è risplendente,
    • Allegro, bello, vago, e vigoroso.
    • Laudato sia il mio Signor dall' aere,
    • Dai venti, e dal sereno,
    • Dal nuvolo, e da tutti
    • Gli altri tempi, pe' quali
    • Vivono tutte queste
    • Altre basse creature.
    • Laudato sia il mio Signor per l'acqua,
    • Elemento utilissimo a' mortali,
    • 30Umile, casta, e chiara.
    • Laudato sia il mio Signor per la nostra
    • Madre terra, la quale
    • Ci sostenta e nudrisce col produrre
    • Tanta diversità
    • D' erbe, di fiori, e frutti.
    • Laudato sia il mio Signor per quelli,
    • Che perdonan per suo
    • Amore, e che sopportano i travagli
    • Con pazienza e le infermità
    • 40Con allegrezza di spirito.
    • Laudato sia il mio Signor per la morte
    • Corporal, dalla quale nessun uomo
    • Vivente può fuggire.
    • Guai a quelli, che muoino in peccato.
    • Image of page 39 page: 39
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks the first four lines of "Di Piero delle Vigne."
    • Mortale, e beati quelli
    • Che all' ora della morte
    • Si troveranno nella vostra grazia
    • Per aver ubbidito
    • Alla vostra santissima volontà,
    • 50Perchè non vederanno la seconda
    • Morte di pene eterne.
    • Laudate e rendete
    • Grazie al mio Signor, siategli grate,
    • E servitelo voi, tutte Creature,
    • Con quella umiltà, che voi dovete.

    DI PIERO DELLE VIGNE

    Impressa nella Bella Mano di Giusto de' Conti.
    Transcribed Note (page 39):

    Anno 1220.

    • Amore, in cui disío ed ho fidanza,
    • Di voi, bella m' ha dato guiderdone;
    • Guardomi infin che vegna la speranza,
    • Pure aspettando buon tempo e stagione;
    • Com' uom, ch' è in mare, ed ha speme di gire,
    • Quando vede lo tempo 1 ed ello spanna 2;
    • E giamai la speranza non lo 'nganna:
    • Così facci' eo, Madonna, in voi venire 3.
    • Or potess' eo venire a voi, amorosa,
    • Transcribed Note (page 39):

      1 Mal tempo, temporale.

      2 Cala le vele, ammaina.

      3 Cioè in venire a voi.

      Image of page 40 page: 40
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 28-32.
    • 10Come ladrone ascoso, e non paresse.
    • Ben mi terrìa in gioia avventurosa,
    • Se l' amor tanto bene mi facesse.
    • Sì bel parlante, Donna, con voi fora,
    • E direi, como v' amai lungiamente,
    • Più, che Piramo Tisbe, dolcemente,
    • Ed ameraggio, infin ch' eo vivo, ancora
    • Vostro amore mi tiene in tal disire,
    • E donami speranza con gran gioi’ 1,
    • Ch' eo non curo s' eo doglio od ho martire,
    • 20Membrando l' ora, ched io vegno a voi:
    • Chè s' eo troppo dimoro, aulente cera,
    • Pare ch' io pera, e voi mi perderete.
    • Adunque, bella, se ben mi volete,
    • Guardate, ch' eo non mora in vostra spera 2.
    • In vostra spera vivo, donna mia,
    • E lo mio core adesso voi dimanda;
    • E l' ora tardi mi pare che sia,
    • Che fino 3 amore al vostro cor mi manda:
    • E guardo tempo, vi sia in piacimento
    • 30E' 4 spanda le mie vele in ver voi, rosa,
    • E prenda porto là ve si riposa
    • Lo mio core allo vostro insegnamento.
    • Mia Canzonetta, porta esti compianti
    • A quella, ch 'n balía ha lo mio core,
    • Transcribed Note (page 40):

      1 Gioia.

      2 Speme, speranza C.V.

      3 Perfetto.

      4 Eo, io.

      Image of page 41 page: 41
      Manuscript Addition: +)
      Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of “Assai cretti celare”
      Note: Double horizotal pencil lines in the right margin mark the opening of the lower poem.
    • E le mie pene contale davanti,
    • E dille, com' eo moro per suo amore.
    • E mandami per suo messaggio a dire
    • Com' eo conforti l' amor ch' eo le porto;
    • E s' eo ver lei feci mai alcuno torto
    • 40Donimi penitenza al suo volere.

    Impressa nell' Allacci, erroneamente sotto il nome

    di Stefano da Messina.
    • Assai cretti 1 celare
    • Ciò che mi convien dire,
    • Cà lo troppo tacere
    • Noce manta stagione 2;
    • E di troppo parlare
    • Può danno addivenire 3:
    • Perchè m' avven 4 temere
    • L' una e l' altra cagione.
    • Quando uomo ha temenza
    • 10Di dir ciò, che convene,
    • Lievemente 5 addivene,
    • Che 'n suo dire è fallenza:
    • Transcribed Note (page 41):

      1 Credetti, da creo per credo.

      2 Fiata, volta, manta stagione, cioè molte volte, come

      tutta stagione si usa per sempre; dal Francese antico mainte

      saison
      Salv.

      3 Avvenire Salv.

      4 Avviene, conviene.

      5 Facilmente, di leggeri Salv.

      Image of page 42 page: 42
    • Uomo temente non è ben suo signore;
    • Però, s' eo fallo, el mi perdoni Amore.
    • Certi ben son temente
    • Di mia voglia mostrare:
    • E quando creo 1 posare,
    • Meo cor prende arditanza.
    • E fa similemente
    • 20Come chi va a furare,
    • Che pur veder li pare
    • L'ombra di chi ha dottanza,
    • E poi prende ardimento
    • Quant' ha maggior paura:
    • Così Amor m' assicura,
    • Quando più mi spavento,
    • Chiamar mercè a quella, a cui son dato
    • Ma, poi 2 la veo 3, oblío ciò ch' ho pensato
    • Dolce m' è l' oblianza,
    • 30Ancor 4 mi sia nocente,
    • Ch' eo vivo dolcemente,
    • Mentre mia donna miro.
    • Ed or m' è grau pesanza
    • Poi ch' eo son canoscente 5,
    • Ch' ella non cura niente
    • Di ciò, dond' eo sospriro:
    • Transcribed Note (page 42):

      1 Credo.

      2 Poichè Salv.

      3 Veggio, vedo Salv.

      4 Accorchè Salv.

      5 Son conoscente, cioè conosco.

      Image of page 43 page: 43
    • E piango per usaggio,
    • Come fa lo malato,
    • Ch si sente gravato,
    • 40E dotta in suo coraggio 1,
    • Che per lamento li par spesse fiate
    • Li passi parte di ria volontate.
    • Così pianto e lamento
    • Mi dà gran benenanza,
    • Ch' eo sento mia gravanza
    • Per sospiri amentare 2.
    • E dammi insegnamento
    • Nave, ch' ha tempestanza,
    • Che torna in allegranza
    • 50Per suo peso alleggiare.
    • E quando aggio alleggiato
    • Dello gravor 3, ch' eo porto,
    • Eo credo essere in porto
    • Di risposo arrivato.
    • Così m' avven, come alla cominciaglia 4,
    • Che creo aver vinto, e ancor sono a battaglia.
    • Come a Fenice avvene
    • Vorría m' addivenisse,
    • Se Amor lo consentisse,
    • Transcribed Note (page 43):

      1 Teme in suo cuore Salv.

      2 Cioè diminuirsi, menovarsi, dal Latino adminuere, fre-

      quentativo Salv.

      3 Gravezza, pesanza Salv.

      4 Incominciaglia, imperfetto e tedioso incominciamento.

      Image of page 44 page: 44
      Manuscript Addition: +)
      Editorial Description: Pencil notation drawn alongside to the left of “Amor, da cui nuove tuttora e vene”.
      Note: A vertical pencil line drawn in the peft margin marks lines 1-8 in the lower poem.
    • 60Poi 1 tal vita m' è dura,
    • Che s' arde, e poi riviene.
    • Chè forse, s' eo m' ardesse
    • E di novo surgesse,
    • Ch' eo muterìa ventura:
    • O ch' eo mi rinovasse
    • Come Cervo in vecchiezza,
    • Che torna in sua bellezza.
    • Così, se m' incontrasse,
    • Forse che rinovato piacerìa
    • 70Là onde ogni ben sol mercè sarìa.

    Impressa nell' Allacci, erroneamente sotto il nome

    di Iacopo da Lentino.
    • Amor, da cui move tuttora e vene
    • Pregio, e larghezza 2, e tutta beninanza
    • Vien nell' uomo valente ed insegnato 3;
    • Ch' eo non porría divisare lo bene,
    • Che 'nde 4 nasce ed avvene a chi ha leanza,
    • Ond' eo ne sono in parte tralasciato.
    • Ma sì dirò, come Amor m' ha locato,
    • Ed onorato più d' altro amadore
    • Transcribed Note (page 44):

      1 Poichè Salv.

      2 Liberalità dal Latino largitas Salv.

      3 Accostumato, scienziato, ammaestrato, dallo Spagnolo

      ensenado
      Salv.

      4 Indi, ne nasce Salv.

      Image of page 45 page: 45
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 9-12, 13-24, and 29-30.
    • Per poco di servire;
    • 10Che s' eo voglio ver dire,
    • Di sì gran guisa m' ave fatto onore,
    • Che sè ha slocato, e miso m' ha in suo stato
    • Stato sì ricco ed alto non fu dato
    • Di sì poco servire al mio parvente 1;
    • Ond' eo mi tegno bene avventuroso;
    • E veggio ben ch' Amor m' ha più onorato
    • Intra gli altri amadori certamente,
    • Ond' eo m' allegro, e vivo più gioioso.
    • Chè m' ha donato a quella ch' ha per uso
    • 20Bellezze ed adornezze, e piacimento;
    • Onore e canoscenza
    • In lei senza partenza
    • Fanno soggiorno, ed halle a suo talento;
    • Senno la guida, e fin pregio amoroso.
    • Pregio e valore ad essolei avanza,
    • Ed è sì ammisurata di gran guisa
    • D' avere in tutti beni provedenza
    • Ver me, che Amor m'ha miso in sua possanza,
    • La canoscente senza lunga attesa 2
    • 30Mi meritao 3 della sua benvoglienza.
    • Però val meglio poco di ben senza
    • Briga, noia, ed affanno acquistato,
    • Transcribed Note (page 45):

      1 A mio parero.

      2 Senza stare a bada; senza attendere lungamente; senza

      far troppo tempo all' amore
      Salv.

      3 Meritò, mi premiò Salv.

      Image of page 46 page: 46
      Note: Single vertical pencil lines mark lines 36, 37-42, and 51-54.
    • Che un ricco 1 per ragione 2:
    • Poichè passa stagione
    • Che l' uomo ricco deve esser laudato:
    • Però i' non ne ho fatto penitenza.
    • Penitenza non aggio fatta niente,
    • Al mio parvente poc' aggio servito;
    • Ma tuttavia seraggio 3 servidore
    • 40Di tutto, chè Amor m' ha fatto gaudente
    • Dell' avvenente, per cui vado ardito,
    • E tegno me sovr' ogn' altro amadore;
    • E non vorrei esser lo signore
    • Di tutto il mondo per aver perdita 4
    • La sua benivoglienza,
    • Ch' i'ho agio sanza temenza,
    • Che mi mantene in amorosa vita;
    • Si, che ne sta contento lo meo core.
    • Lo meo core tenesi contento
    • 50Del grande abento 5, ove Amore m'ha miso:
    • Mille grazie ne aggia ciascun' ore,
    • Chè aggio tutto ciò, che m' è a talento,
    • Dall' amorosa donna col chiar viso,
    • Che mi donò conforto con valore;
    • E non si porìa pensare per core
    • Com' ha tutte bellezze a compimento.
    • Transcribed Note (page 46):

      1 Cioè bene.

      2 Giustizia ottenuta con brighe e piati.

      3 Sarò

      4 Perduta.

      5 Agio, riposo.

      Image of page 47 page: 47
      Manuscript Addition: (+)
      Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of “Poi tanta canoscenza”.
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 59-60. Double horizonal pencil lines in the right margin mark the opening of the lower poem. In line six the letter "o" in the word "sorò" has been crossed out in pencil and the letter "a" has been written over the word.
    • Dunqu' eo non fallo,
    • Se non ne parlo;
    • Chè lingua non può avere in parlamento
    • 60Di dire più, che il cor sia pensatore.

    Impressa nell' Allacci sotto lo stesso nome.
    • Poi tanta canoscenza
    • A compimento di tanto bellore 1
    • Senza mancare natura le ha dato,
    • Non è mai increscenza
    • Penare lungiamente per suo amore:
    • Quant' io più peno, più s o arò inalzato.
    • In sì gran sicuranza Amor m' ha miso
    • Dello suo gran valore,
    • A cui son tutto dato,
    • 10Ed infiammato di sì bon amore,
    • Com' albero, che d' ellera è sorpriso.
    • Lo veder mi sottrasse;
    • Siccome il ferro fa la calamita,
    • Così parmi ch' Amor mi sottraesse 2,
    • Parve che mi furasse
    • Snbitamente core, corpo, e vita,
    • Ch'io non son mio quanto un ago pungesse 3
    • In Amor mess' ho tutto mio pensare,
    • Ed in sua suggezione:
    • Transcribed Note (page 47):

      1 Tanto senno a perfezione di tanta bellezza Salv.

      2 Sottraesse me a me, me mihi surripuit Salv.

      3 Io non son mio in minima parte di me stesso Salv.

      Image of page 48 page: 48
      Note: An arrow pointing to the left marks line 25, and the word “me” is underlined twice. Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 23-25, 29-31, 34-36, 40-44.
    • 20Ch' io sono innamorato,
    • Ed alterato di mia opinione,
    • Ch' eo vo al morire, e parmene ben fare
    • Son menato al morire
    • Per forza, ed eo medesmo mi c' invio,
    • E la mia morte me farà vedere.
    • Non ho tanto d' ardire,
    • Ch'io possa isforzar lo meo disío;
    • Così m'ha tolto Amore ogni podere.
    • A ciò mi dona gran confortamento
    • 30Contra lo meo penare,
    • Ch' eo son da lei amato,
    • E cominciato m'ave a meritare:
    • Bon fine aspetta bon cominciamento.
    • A sì alta incominciaglia
    • Amore m'ha inorato 1 di venire
    • Perchè più acquisto, che non ho meritato:
    • Non ho giucato a faglia 2,
    • Chè ben sovente vedemo avvenire
    • Amare fortemente e non amato.
    • 40Ma in lei è tanto di canoscimento
    • D' amore, che la 'ntenza
    • Pur mi fa rallegrare,
    • Come de' fare chi sì ben comenza,
    • Quant' ha più delle donne insegnamento 3.
    Transcribed Note (page 48):

    1 Onorato Salv.

    2 Fallo, in fallo.

    3 Esperienza.


    Image of page 49 page: 49
    Sig. Tom. I. 4
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first line on the page.
    Editorial Description: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 1-4. Double vertical pencil lines mark line 16.
    • Amando con fin core e con speranza,
    • Di gran gioia fidanza
    • Donommi Amor più ch' eo non meritai,
    • Chè m' ha 'nnalzato coralmente d' amanza,
    • Dalla cui rimembranza
    • Lo meo coraggio 1 non diparto mai.
    • E non porìa partire,
    • Per tutto 'l meo volire,
    • Così m' è sua figura al core impressa,
    • 10Ancor 2 mi sia partente
    • Da lei corporalmente 3;
    • La morte amara crudele m' è ingressa.
    • La morte m' este 4 amare, chè l'amore
    • Mutommi in amarore
    • Crudele, che punìo senza pensare
    • La sullimata 5 stella dell' albore 6:
    • Senza colpa a tutt' ore,
    • Per cui servire mi credea salvare
    • Ingressa m' è la morte
    • 20Per affrettosa 7 sorte,
    • Non aspettando fine naturale
    • Di quella, in cui natura
    • Transcribed Note (page 49):

      1 Core Salv.

      2 Ancorchè.

      3 Cioè anchorchè mi parta col corpo da lei.

      4 M' è Salv.

      5 Sublimata; onde solimato Salv.

      6 Stella di Venere Salv.

      7 Affrettata, accelerata.

      Image of page 50 page: 50
      Note: A single vertical pencil line marks lines 29-31.
    • Mise tutta misura,
    • For che termin di morte corporale.
    • Per tal termino mi compiango e doglio,
    • Perdo gioia, e mi svoglio,
    • Quando sua contezza mi rimembra,
    • Di quella, ch' io amar e servir soglio.
    • Di ciò viver non voglio,
    • 30Ma dipartire l'alma di le membra.
    • E farìa ciò ch' eo dico,
    • Se non ch' allo nemico,
    • Che mi ha tolta la donna piacentera 1,
    • Cioè la morte fera,
    • Che non guarda cui fera,
    • Per lei potere ancidere eo morria.
    • Non la posso ancider, nè vengiamento 2
    • Prendere a meo talento,
    • Più che darmi conforto e buona voglia,
    • 40Ed ancor 3 non mi sia a piacimento
    • Nessun confortamento.
    • Donqua, vivendo io,
    • Veggio del danno mio
    • Servendo che alla morte fo guerra.
    • E a lui serviraggio;
    • Mentre ch' eo viveraggio;
    • In suo domin rimembranza mi serra.
    Transcribed Note (page 50):

    1 Piacentiera, piacente.

    2 Vendetta Salv.

    3 Ancorchè Salv.

    Image of page 51 page: 51
    Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 56-59 of the upper poem and lines 1-3 and 4-6 of the lower poem.
    • Rimembranza mi serra in suo domino,
    • Onde ver lui m' inchino,
    • 50Mercè chiamando Amore chè mi vaglia.
    • Vagliami per cui non rifino,
    • Ma senza speme affino;
    • Chè, a lui servendo, gio' m' è la travaglia.
    • Donimi alcuna spene,
    • Ma di cui mi sovvene.
    • Non voi' 1 che men per morte mi sovvegna
    • Di quella, in cui son mise
    • Tutte bellezze assise,
    • Senza le quali Amore in me non regna.

    Impressa nella Raccolta delle Rime antiche.
    • Uno possente sguardo
    • Coralmen' 2 n' ha feruto;
    • Ond' eo d' Amore setimi infiammato.
    • A me ferìo d' un dardo
    • Pungente forte aguto,
    • Che mi passoe lo core mantato;
    • E sono in tali mene,
    • Ch' eo dico : ohi lasso me, come faraggio,
    • Se da voi, Donna mia, ajuto non aggio?
    • 10Gli occhi miei c' incolparo,
    • Che volsero isguardari 3:
    • Transcribed Note (page 51):

      1 Voio, voglio.

      2 Coralmente.

      3 Siciliano, per riaguardare.

      Image of page 52 page: 52
      Note: There is a comma drawn in pencil after the word "punto" in line 27.
    • Perch'hanno ricevuto male a torto;
    • Quando egli s' avvisaro
    • Agli occhi micidiari 1;
    • E quelli occhi m' han conquiso e morto:
    • E lo riso avvenente,
    • E gli sguardi piacenti m' han conquiso
    • E tutte l' altre gioi' dello bel viso.
    • Traditrice ventura
    • 20Perchè mi ci menasti?
    • Non era usato mai in esta partuta:
    • Pensai partire allora,
    • E tu mi assicurasti;
    • Onde allo core aggio mortal feruta:
    • Non avea miso mente
    • Allo viso piacente, e poi sguardai:
    • In quello punto , ed io m' innamorai.
    • Di quella innamoranza
    • Eo mi sento tal doglia,
    • 30Che nulla medicina a me non vale.
    • Ancor tegno speranza,
    • Che si le muti voglia,
    • A quella, che m' ha fatto tanto male:
    • Ancor m' aggia scondotto,
    • Eo udiraggio altro motto, che disdire,
    • Poich' ella vederà lo mio servire.
    • Se dello suo parlare
    • Transcribed Note (page 52):

      1 Micidiali.

      Image of page 53 page: 53
    • Non m' fos' 1 tanto fera,
    • Dicesse alcuna cosa al meo parere,
    • 40Solo per confortare
    • In ciò, che mi dispera,
    • Ch' eo pugnasse pur di ben servire,
    • Che s' eo fosse oltra mare
    • Converriami tornare a sta contrata:
    • Ben faría cento millia la giornata.

    Impresso nell' Allacci.
    • Però ch' Amore non si può vedere,
    • E non si tratta corporalemente;
    • Manti 2 ne son di sì folle sapere,
    • Che credono ch' Amore sia niente
    • Ma po' ch' Amore si face sentère 3
    • Dentro dal cor signoreggiar la gente,
    • Molto maggiore pregio de' avere,
    • Che se 'l vedesse visibilemente.
    • Per la virtute della calamita
    • 10Como lo ferro attrae, non si vede,
    • Ma sì lo tira signorevolmente.
    • E questa cosa a credere m' invita
    • Che Amore sia; e dammi grande fede,
    • Che tuttor dia creduto fra la gente.
    Transcribed Note (page 53):

    1 Fosse.

    2 Molti.

    3 Sentire.

    Image of page 54 page: 54
    DI FEDERIGO II. IMPERADORE Impressa nelle Rime anliche.
    Transcribed Note (page 54):

    Anno 1220.

    • Poichè ti piace, Amore,
    • Che eo deggia trovare 1
    • Farò onne 2 mia possanza
    • Ch' io vegna a compimento.
    • Dato aggio lo mio core
    • In voi, Madonna, amare,
    • E tutta mia speranza
    • In vostro piacimento:
    • E non mi partiraggio
    • 10Da voi, Donna valente,
    • Chè eo v' amo dolcemente,
    • E piace a voi ch' eo aggia intendimento
    • Valimento mi date, Donna fina;
    • Chè lo meo core adesso a voi s' inchina.
    • S' eo 'nchino, ragion n' aggio
    • Di sì amoroso bene;
    • Chè spero e vo sperando,
    • Che ancora deggio avere
    • Allegro meo coraggio,
    • 20E tutta la mia spene.
    • Fui dato in voi amando,
    • Ed in vostro volere:
    • E veggio li sembianti
    • Transcribed Note (page 54):

      1 Cantare, poetare,

      2 Ogni.

      Image of page 55 page: 55
      Manuscript Addition: “ (pari”
      Editorial Description: DGR's pen notation to the right of line 36; he also added a semi-colon after the word “bella”.
      Manuscript Addition: (Pare che sia la Chiesa che / [gira?] del Papa, detto suo m[?]”
      Editorial Description: Gabriele Rossett's pencil notation on the lower right of the page.
      Note: There are horizontal red lines drawn on the lower right of the page, under Gabriele's notation.
    • Di voi, chiarita spera,
    • Ch' aspetto gioia intera;
    • Ed ho fidanza che lo meo servere 1
    • Aggia a piacere a voi, che siete fiore,
    • Sor l'altre donne e avete più valore.
    • Valor sor l'altre avete,
    • 30E tutta canoscenza;
    • Null' uomo non porìa
    • Vostro pregio contare;
    • Di tanto bella siete.
    • Secondo mia credenza
    • Non è Donna, che sia
    • Alta, sì bella ; pare
    • Nè ch' aggia insegnamento
    • Di voi, Donna sovrana.
    • La vostra cera umana
    • 40Mi dà conforto, e facemi allegrare.
    • Allegrare mi posso, Donna mia;
    • Più conto mi ne tegno tuttavia.

    • Di dolor mi conviene cantare
    • Com' altr' uom per allegranza;
    • Ch' io non lo so dimostrare
    • Lo male, ch' i' ho, per sembianza
    • In cantando lo voglio contare
    • A tutta gente, e dare dottanza;
    • Transcribed Note (page 55):

      1 Servire.

      Image of page 56 page: 56
      Note: “rosa fronzuta”, “pellegrino”, and “l'uomo, che l'ha in balía” are underlined lightly in pencil.
      Manuscript Addition: il Papa
      Editorial Description: Gabriele Rossetti's pencil notation in the right margin beside line 15.
    • E dico, oimè tapino!
    • Di colei, cui sono al chino,
    • Di sospirar mai non rifino
    • 10Della rosa fronzuta
    • Diventerò pellegrino;
    • Ch'io l'aggio così perduta.
    • Perduta non voglio che sia,
    • Nè di questo secolo gita,
    • Ma l'uomo, che l'ha in balía
    • Da tutte gioie l'ha partita.
    • E pens'a ciascuna dia
    • Lo giorno, che fui partita,
    • Non fuss' eo nata nel mondo.
    • 20Ciascun giorno, che m'appressa,
    • Sospiro ed aggrondo.
    • Al mondo non foss'eo nata,
    • Chè a tal marito son data
    • Che d'amore non mette cura.
    • Nel mondo non foss'eo nata
    • Femina con ria ventura,
    • Chè a tal marito son data,
    • Che d'amare non mette cura.
    • Se m'allegro alcuna fiata,
    • 30Tutto'l giorno sto in paura
    • Però ch'io non sia veduta
    • Da così sozza paruta 1:
    • Incautamente sono battuta.
    • Transcribed Note (page 56):

      1 Apparenza, aspetto.

      Image of page 57 page: 57
    • Non fore chi dicere, basta:
    • Se Dio del Cielo non m' aiuta
    • Morta sono a guasta.
    • Dio del Cielo, tu che lo sai,
    • Or mi dona il tuo conforto:
    • Del peggiore, che sia giammai,
    • 40Vengiami 1; il vedess' io morto
    • Con pene e dolori assai,
    • Poi ne saría a buon porto;
    • Chè io ne saría gaudente;
    • A tutto lo mio vivente 2;
    • Piangerialo infra la gente,
    • E batteriami a mano,
    • Poi diria infra la mia mente,
    • Lodo Dio sovrano.
    • Sovrano Dio, or tu che 'l sai,
    • 50Gran mestiero mi fa ch' io pianga
    • D'un cattivo, ch' io pigliai.
    • Non mi vale chiave nè stanga
    • Semprechè 3 mi tiene in guai,
    • Che nel mondo più non rimanga.
    • A ciascuno della magione
    • Si ranuzza 4 il suo sermone,
    • Transcribed Note (page 57):

      1 Vendicami.

      2 Per tutta la mia vita.

      3 Sempre mai.

      4 Ranetta, diminutivo di rana, si appellò primitivamente

      la Bussola, invenzione Amalfitana, e le si appose tal no-

      me, perchè l' ago ponendosi in un fluido vi soprannotava

      aggirandosi finchè quetamente al polo s' indirizzasse. Da tal

      voce dunque può essere derivato ranuzzare, che qui visi-

      Image of page 58 page: 58
    • Che guardin bene la prigione,
    • Che io non n'esca fore,
    • Sì ardente è lo foco
    • 60Che m'arde infra lo core.
    • Voglio che l'amore mio canti,
    • Di bella Druda si vanti,
    • Di mio amore vo che s'amanti,
    • E portine ghirlanda:
    • Ch'io farò tanti sembianti,
    • Quanti Amore comanda.

    • Della primavera
    • Ciascuna rivera 1
    • S'adorna;
    • Di quella, como 2 spera,
    • D'amore vertue soggiorna 3
    • In gioia manera 4
    • Tuttora Imprimera
    • Ritorna.
    • Transcribed Note (page 58):

      bilmente suona indirizzare a varie orecchie inquietamente il

      discorso. Tal crede essere l'Eruditissimo Accademico della

      Crusca Sig. Dottore Giovanni Lessi l'etimologia ed il signi-

      ficato di tal vocabolo, che limpidamente e concordemente

      leggesi in due Codici, talchè non può sospettarsi nè di

      storpio, nè di scambio nella scrittura, e di cui abbiamo

      indarno cercata l'originazione nelle lingue sì antiche, che

      straniere, e ne'viventi dialetti d'Italia.

      2 Riviera, campagna, contrada.

      3 Come.

      4 Ristora.

      5 Maniera, piacevole.

      Image of page 59 page: 59
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 10-12, 19-20, 24-25.
    • Ed i' così fazzo 1,
    • 10Che gioco e sollazzo;
    • Per la più gioiosa,
    • Che viva amorosa
    • Piagente 2.
    • Per ciò non golìo 3,
    • Nè non disio
    • Mai cosa tanto
    • Vedere quanto
    • Lo tuo chiaro visaggio 4,
    • Rosa di Maggio,
    • 20Colorita e fresca,
    • Occhi hai fini 5;
    • E non rifini
    • Di gioie dare.
    • Lo tuo parlare
    • La gente innamora,
    • Castella ed altura.
    • Mercè, non incresca
    • Se i' ho diporto
    • In allegranza,
    • 30Bela, per voi
    • Ogni conforto
    • Pose in prestanza
    • Transcribed Note (page 59):

      1 Faccio.

      2 Piacente.

      3 Da goliare per golare, cioè agognare, appetire.

      4 Viso.

      5 Di tutta bellezza.

      Image of page 60 page: 60
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 39-42, 47-48, and 51-53.
    • La gio' 1 d' altroi 2.
    • Cotanto porto
    • Ricca speranza,
    • Bella, di poi ch' alla verdera
    • Riva d' Impremera
    • Così fui conquiso di voi piagiente.
    • Poi ch' in parlando
    • 40Diceami infrattanto:
    • Assai dona, quando
    • Donna consente.
    • Ed io lo 'ntesi,
    • E non attesi
    • Dove già dimora.
    • Ed intesi,
    • Sì compresi
    • Grande bona ventura
    • Là ond' eo aggio
    • 50Lo coraggio 3.
    • Tuttora gaudiosa
    • Tuttora bella,
    • Amore, Rosella,
    • Col viso gioiosa.
    • Occhi fere 4
    • Guerrere 5,
    • Che fere
    • Transcribed Note (page 60):

      1 Gioia.

      2 Alltrui.

      3 Core.

      4 Fieri.

      5 Guerrieri, nemici.

      Image of page 61 page: 61
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 63-70, 78-79, and 80-81.
    • A guisa di ladrone;
    • In guardare,
    • 60Mostrare,
    • E amare
    • Mett' elli intenzione.
    • E gli amanti,
    • Che tanti
    • Sembianti
    • Fanno a chi li guarda.
    • E non vede
    • La Fede,
    • E crede,
    • 70Ed Amore la riguarda.
    • E fa bene,
    • Che 'n pene
    • Li tene
    • E metteli in tormento,
    • All' Amore
    • A tutt' ore,
    • Dico, se fanno orgogliamento.
    • Sento da voi, bella
    • Rosa tenerella,
    • 80Non mi si ribella
    • Vostra amanza 1;
    • Chiara stella,
    • Bionda testa,
    • Altra festa,
    • Siavi 'n rimembranza
    • Transcribed Note (page 61):

      1 Amore.

      Image of page 62 page: 62
      Note: A single vertical line in the left margin marks lines 108-110.
    • Lo diporto,
    • Laond' io porto
    • Gioia ed allegranza.
    • Rinovella
    • 90Mia più bella
    • Gioia d' amore
    • Fina, tu ch' avanze
    • Per sembianze,
    • Dell' altre Reina.
    • Tien fallanza
    • Prima credanza 1;
    • Chè nessuna parte di bellezze,
    • Nè d' altezze,
    • Null' uomo può trovare,
    • 100Nè tanta piagienza 2,
    • Donna di valenza 3,
    • Quanta per voi s' agienza 4.
    • Donna di piagienza,
    • Per voi sono gioioso
    • Gaio ed amoroso.
    • Viso prezioso,
    • D' amore lezioso.
    • Pregovi Donna mia,
    • Per vostra cortesía,
    • 110E pregovi che sia
    • Transcribed Note (page 62):

      1 Credenza.

      2 Piacenza, vaghezza, e bellezza.

      3 Virtù, valore.

      4 S' abbella, s' ingentilisce, piace.

      Image of page 63 page: 63
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 111 and 120-129.
    • Quello che lo core disía.
    • Non fa bria 1,
    • E tuttavía
    • N' averò compagnía,
    • Che di ciaschedun giorno
    • Ritorno,
    • Soggiorno
    • D' amore mi trovo
    • Sì ch' io poi rinovo.
    • 120Di fino core
    • A tutte l' ore
    • Voglio a voi, Donna, seguire.
    • A cui mi sono attenduto?
    • A voi, Madonna,
    • Cui diedi mia intendanza 2
    • Quando ambodue stavamo in allegranza
    • Alla dolce fera
    • Prezioso più ch' . . . . .
    • E che possa o . . . .
    • 130Di tutte adornezze
    • Tue bellezze
    • Danno splendore,
    • Stella d' albore
    • Essere miratore
    • Tanto tenga valore
    • Nel vostro core.
    • Transcribed Note (page 63):

      1 Misura

      2 Intendenza.

      Image of page 64 page: 64
      Note: Double horizontal lines in the left margin mark the opening of the lower poem.
    • Lo mio valore
    • Con voi si soggiorna,
    • Ne ritorna
    • 140Tanto innamorato.
    • Tal è la speranza d' amore,
    • Che l' adorna,
    • Che non torna
    • A cui s' è accomodato;
    • Che mai non rimembra
    • Le membra,
    • Poichè con voi, Donna, sembra.

    • Per la fera membranza
    • Dello mio gran disío
    • Malamente fallío 1,
    • Che mi fece partire
    • La gran gioia ch' avea.
    • Ma senza dubitanza 2
    • Lo mio Signor sentío 3,
    • Allor che mi partío 4,
    • Del mio pregio gradire,
    • 10Che fallir non volea, nè non porea 5
    Transcribed Note (page 64):

    1 Cioè fallii Salv.

    2 Senza dubio Salv.

    3 Cioè sentii Salv.

    4 Cioè partii Salv.

    5 Cioè porìa Salv.

    Image of page 65 page: 65
    Sig. Tom. I. 5
    • E non comportarìa
    • La mia pena sapesse,
    • Che tanto mi stringesse
    • Quanto temesse della vita via 1.
    • Perchè sì converrìa
    • Che tal gioia si desse,
    • Che s' altri la prendesse
    • Dir non potesse che li fosse ria.
    • Farò come l' augello
    • 20Quando altre 2 lo distene 3,
    • Che vive nella spene,
    • La quale ha nello core,
    • E non more sperando di campare:
    • E aspettando quello,
    • Viveraggio 4 con pene,
    • Ch' io non credo aver bene:
    • Tant' è lo fino amore,
    • E 'l grande ardore ch'aggio di tornare
    • A voi, Donna, d'amare,
    • 30Di tutte gioi' 5 compita,
    • Ch' avete la mia vita
    • Di gio' 6 partita, e da rallegranza;
    Transcribed Note (page 65):

    1 Cioè mi stringesse mortalmente Salv.

    2 Cioè altri Salv.

    3 Distenere, ritenere, tener con violenza, dal Latino di-

    stinet
    Salv.

    4 Viverò

    5 Gioie

    6 Gioia.

    Image of page 66 page: 66
    Note: Double horizontal lines in the left margin mark the opening of the poem. Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 14-19.
    • E mille anni mi pare,
    • Che fu la dipartita;
    • E parmi la redita 1
    • Quasi fallita per la disianza.

    • Della mia disianza,
    • Ch' ho penata ad avere,
    • Mi fa sbaldire 2,
    • Poi ch' i' n' ho ragione;
    • Chè m' ha data fermanza
    • Come possa compière
    • Senza ogne cagione
    • Alla stagione,
    • Ch' io l' averò possanza
    • 10Senza fallanza
    • Vogliano le persone;
    • Per cui cagione
    • Facciamo membranza.
    • A tuttor rimembrando
    • Dello dolce diletto,
    • Ched io aspetto,
    • Sonne allegro e gaudente.
    • Vaio 3 tardando,
    • Che paura mi metto,
    • Transcribed Note (page 66):

      1 Ritorno, reddire, dal Latino redire Salv.

      2 Allegrare, dal Provenzale Salv.

      3 Vo C.V.

      Image of page 67 page: 67
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 20-21, 22-23, 24-25, 26-27, and 42-46.
    • 20Ed ho sospetto
    • Della mala gente,
    • Che per neiente
    • Vanno disturbando,
    • E rampognando
    • Chi ama lealmente;
    • Ond' io sovente
    • Vado sospirando.
    • Sospiro e sto in rancura,
    • Ch' io son sì disioso.
    • 30E pauroso
    • Mi fate penare.
    • Ma tanto m' assicura
    • Lo suo viso amoroso,
    • E lo gioioso
    • Riso, e lo sguardare,
    • E lo parlare
    • Di questa Criatura,
    • Che per paura
    • Mi face penare,
    • 40E dimorare:
    • Tant' è fina e pura.
    • Tanto è saggia e cortise 1:
    • Non credo che pensasse,
    • Nè distornasse
    • Di ciò che m' impromise.
    • Dalla ria gente apprise
    • Transcribed Note (page 67):

      1 Cortese.

      Image of page 68 page: 68
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 47-49 and 58-67.
    • Da loro non si stornasse,
    • Chè mi tornasse
    • A danno ch' i' gli offise 1.
    • 50E ben mi ha miso
    • In foco, cà 2 omè avviso
    • Che lo bello viso
    • Lo core m' ha diviso.
    • Diviso m' ha lo core,
    • E lo corpo ha 'n balìa,
    • E tienemi in Milìa 3
    • Forte incatenato.
    • La fiore d' ogni fiore
    • Prego per cortesìa
    • 60Che più non mi sia
    • Lo suo detto fallato,
    • Nè disturbato
    • L' Imperadore,
    • Nè suo valore
    • Non sia menovato,
    • Nè abassato
    • Per altro amadore.
    Transcribed Note (page 68):

    1 Offesi.

    2 Che.

    3 Nome di una Prigione Salv.


    Image of page 69 page: 69
    DI GUIDO GUINICELLI
    Transcribed Note (page 69):

    Anno 1220.

    • Lo fin pregio avanzato
    • Ch'allo mio cor sarrea 1,
    • Acciò come sarrea 2,
    • Ch' ell' ha ogni valore
    • In ver me ch'ho provato
    • Per fino Amor sarrea,
    • Che a dire non sarrea ,
    • Tutto quanto valore.
    • Perch' eo non vorrea dire
    • 10Perchè m' incresce dire,
    • Che non posso 'l meo core
    • Dimostrare finero 3,
    • Acciocchè non finèro 4 la mia vita.
    • Finare 5 mi convene.
    • Che mi son miso a tale,
    • Che non dice mai tale,
    • Anzi mi fa orgoglianza.
    • Com' uom, che pinge bene,
    • Colora viso tale ,
    • 20Che li conviene tale,
    • Sofferire orgoglianza ;
    • Perchè a me convene
    • Transcribed Note (page 69):

      1 Saria Salv.

      2 Salirìa Salv.

      3 Fino Salv.

      4 Finirò Salv.

      5 Finire, morire Salv.

      Image of page 70 page: 70
      Note: Vertical pencil lines in the left margin mark lines 42-45.
    • Soffrire ciò che avvene.
    • Ma eo voglio soffrire
    • Tutto lo meo penare,
    • Perch' eo non ho a penar lunga stagione.
    • La sua beltà piacente ,
    • E il fine amor, ch' è puro ,
    • In ver me che son puro 1,
    • 30In lei tutta piagenza 2
    • Regna pregio valente
    • E valor ch' è non puro,
    • Di gir sì alto puro :
    • Tanta vi è piagenza
    • Già per cui lo meo core
    • Altisce in tal lucore 3 ,
    • Che come salamandra
    • S' alluma e 'n foco vive ,
    • Sì in ogni parte vive lo meo core.
    • 40 D' un'amorosa parte
    • Mi vien voler che sole,
    • Ch' è in ver me più sole
    • Che non fa la Pantera ,
    • Che usa in una parte
    • Che levantisce 'l Sole 4,
    • Che di più color suole
    • Suo viso, che pantera .
    • Transcribed Note (page 70):

      1 Pure, puramente dal Latino pure Salv.

      2 Piacere.

      3 S' innalza in tal luce Salv.

      4 Nella quale nasce il Sole.

      Image of page 71 page: 71
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 53-54 and 57-59. A pencil cross in parenthesis marks the opening of the lower poem.
    • Ancora in voi spero
    • Mercè, che non dispero,
    • 50Perchè è in voi pietate
    • Fin pregio, e ben volere
    • Perchè a voi volere lo meo cor pare.
    • Raddobla 1 canoscenza
    • Che 'n voi tuttora mira,
    • Che chiunque vo' 2 mira
    • Non ha consideranza
    • Ma avete ben saccenza
    • Che chi voi serve e smira 3
    • Non può fallir, se mira
    • 60Vostra consideranza:
    • Perch' eo non arò fallo,
    • Perchè 4 eo dimori in fallo,
    • Che già lunga speranza
    • In voi d' amor che aggio,
    • Ch non credo se aggi' altro in voi venire.

    Impressa nella Rime Antiche, ma imperfettamente;

    perchè ivi incomincia alla quinta Strofa.
    • Madonna il fine amore ch' eo vi porto
    • Mi dona sì gran gioia ed allegranza,
    • Transcribed Note (page 71):

      1 Raddoppia.

      2 Voi Salv.

      3 Sguarda Salv.

      4 Benchè Salv.

      Image of page 72 page: 72
      Note: A single vertical pencil line drawn in the left margin marks lines 16-19.
    • Ch' aver mi par d'amore ,
    • Che d' ogni parte m' adduce conforto,
    • Quando mi membra di voi, là 'ntendanza 1
    • A farmi di valore
    • A ciò che la natura mia me mina 2
    • Ad esser di voi, fina,
    • Cosi distrettamente innamorato,
    • 10Nè mai in altro lato
    • Mi puote dare fior di piacimento;
    • Anzi in aver m'allegro ogni tormento.
    • Dare allegranza amorosa natura ,
    • Senz'esser l' uomo a dover gioi' 3 compire,
    • Inganno mi somiglia :
    • Chè Amor, quand' è di propria ventura
    • Di sua natura dovere a morire,
    • Così gran foco piglia.
    • Ed eo, che son di tale amor sorpriso,
    • 20Tegnomi a grave miso,
    • Ch' eo non so che 4 natura de' compire;
    • Se non ch' audit' 5 ho dire
    • Che quello è male e periglioso inganno,
    • Ch' all' uomo a far diletta e porta danno.
    • Sottile voglia vi porrìa mostrare
    • Come di voi m'ha preso amore amaro.
    • Transcribed Note (page 72):

      1 Lo intendimento Salv.

      2 Mena

      3 Gioia.

      4 Ciò che, quid Salv.

      5 Udito.

      Image of page 73 page: 73
      Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 37, 40-42, an 43-46.
      Manuscript Addition: Verso gli alpi / i Vau?
      Editorial Description: Gabriele Rossetti's notation in margin at line 49
    • Ma ciò dire non voglio ,
    • Chè 'n tutte guise vi deggio laudare
    • Perchè più dispietata ven dichiaro.
    • 30 Se biasmo non ne coglio,
    • Fiami forse men danno a sofferire ;
    • Ch' Amor pur fa bandire ,
    • Che tutta sconoscenza sia in bando;
    • Solo ritrae 'l comando
    • All' accusanza di colui ch' ha il male.
    • Ma voi non biasmerìa; istia, se vale.
    • Madonna, da voi tegno ed ho 'l valore.
    • Questo m' avvene, stando a voi presente,
    • Ch' eo perdo ogni vertute ;
    • 40 Chè le cose propinque al lor fattore
    • Si parton volentieri e tostamente
    • Per gire u' son nasciute.
    • Da me fanno partut' 1 e venno 2 in vui
    • Là u' son tutte e piui 3.
    • E ciò vedemo fare a ciascheduno,
    • Ch' el si mette in comuno 4
    • Molto più volentier tra gli assai boni.
    • Che non stan sol, se in ria parte li poni.
    • In quelle parti sotto tramontana
    • 50 Sono li moti della calamita ,
    • Transcribed Note (page 73):

      1 Partenza.

      2 Vennono, vegnono Salv.

      3 Più Salv. Bisc.

      4 Comune.

      Image of page 74 page: 74
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 57-58.
      Manuscript Addition: petra
      Editorial Description: Gabriel Rossetti's note in the left margin, beside the word "petra," which is underlined in line 53.
    • Che dan virtute all' a're 1
    • Di trar lo ferro ; ma perch' è lontana
    • Vuole di simil petra avere aita
    • A farla adoperare ,
    • Chè si dirizzi l' ago ver la stella .
    • Ma voi pur sete quella ,
    • Che possedete i moti del valore,
    • Onde si spande amore;
    • E già per lontananza non è vano,
    • 60 Chè senz' aita adopera lontano .
    • O Deo non so ch'eo faccia, nè in qual guisa,
    • Che ciascun giorno conto all' avvenente 2
    • E intender me non pare
    • Chè in lei non trovo bona alcuna intisa 3
    • Là ond' io ardisca a mandare umilmente
    • A lei mercè chiamare.
    • E saccio ch' ogni saggio eo porto fino
    • D' amor, che m' ha in dimino 4 .
    • Pare ch' ogni parola ch' eo fuor porto
    • 70 Porti uno core morto ,
    • Feruto alla sconfitta del meo core,
    • Che fugge alla battaglia u' vince Amore
    • Madonna, le parole ch' eo vi dico
    • Mostrano che eo mi sia a dismisura
    • Transcribed Note (page 74):

      1 Aere.

      2 Alla ventura, conforme al Francese a l'avenente Salv.

      3 Intendenza Salv.

      4 Dominio.

      Image of page 75 page: 75
      Manuscript Addition: (+)
      Editorial Description: Pencil notation drawn to the left side of “Madonna, dimostrare”.
    • D' ogni for falsitate 1;
    • Nè in voi trovo mercè, ciò ch' eo fatico,
    • Nèpar che Amor por me possa a drittura 2
    • In vostra potestate;
    • Nè posso unqua sentire onde m'avvene;
    • 80Se non ch' io penso bene,
    • Che amor non porrìa avere in voi, Amanza.
    • E credolo in certanza 3
    • Ch' ello a voi dica; tiello innamorato,
    • Chè alla fine poi more; e disamato.
    • D' ora in avanti parto lo cantare
    • Da me, ma non l' amare;
    • E stia ormai in vostra provedenza
    • Lo don di benvolgienza;
    • Chè i' credo aver per voi tanto cantato:
    • 90Se ben si paga, molto è l' acquistato.

    • Madonna, dimostrare
    • Vi vorria com' eo sento
    • La grave pena, che per voi sostegno,
    • Da poi che mi fa stare
    • A voi fedel servente
    • Transcribed Note (page 75):

      1 Cioè fuor d' ogni falsitate Salv. Bisc.

      2 Giustizia Salv.

      3 Per certo, in fede mia Salv.

      Image of page 76 page: 76
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 6-23. Another vertical pencil line is added to emphasize lines 15-20.
    • Amor, vedendo 'l vostro viso clero 1 ,
    • Di cui amico vero
    • Credea esser temente;
    • Però ch' Amor sovente
    • 10Suol, per servir, gli amanti meritare 2
    • E s' eo per aspettare
    • Di servir fedelmente
    • Mi trao'n inganno, mettrommi 3 in dispero 4
    • Ed arò a consumare 5
    • Com' uom d' amor perdente ,
    • Che si distrugge, come al foco cero;
    • Cà eo non ho sentero 6
    • Di Salamandra neente,
    • Che nello foco ardente
    • 20Vive; e a me convien morte pigliare.
    • S' eo moio, Donna, a biasmare
    • Credo v' arà la gente ;
    • Però sacciate che 'n tal guisa pero,
    • Com' uom ch' è in lo mare
    • E la Serena 7 sente
    • Quando fa dolce canto, ch è sì fero;
    • Transcribed Note (page 76):

      1 Chiaro Salv.

      2 Premiare , rimeritare Salv.

      3 Mi metterò, metterommi Salv.

      4 In disperazione Salv.

      5 Cioè a consumarmi Salv.

      6 Sentimento, natura Salv.

      7 Sirena; il nostro popolo usa anch' oggi dirla Serena Salv.

      Image of page 77 page: 77
    • E l' uom ch' è piacentiero 1
    • Dello canto piacente
    • Si fa 'n ver lei 2 parvente 3,
    • 30E la Serena ancidelo in cantare.
    • Oi lasso sì empiamente
    • Sono feruto d' uno dardo intero ,
    • Ciò è il vostro guardare ,
    • Che sì amorosamente
    • Mi dimostraste, ch' ora m' è guerrero 4.
    • E sì como 5 sparviero
    • Posso dir veramente,
    • Che io sono preso malamente,
    • Quando l'augello vede cimbellare 6.
    • 40Però san 7 dimorare ,
    • Canzonetta piacente
    • Va, dì a Madonna esto motto vertiero 8
    • Como non può avanzare
    • La beltà lungamente
    • Se pietà non l'adduce primero 9.
    • Transcribed Note (page 77):

      1 Che sente piacere , che si compiace

      2 Cioè verso la Sirena Salv.

      3 Visibile; cioè si mostra a lei, si accosta a lei visibili-

      mente.

      4 Guerriero, cioè nemico alla Provenzale Salv.

      5 Dal Latino, sic quomodo; noi siccome Salv.

      6 Zimbellare Salv.

      7 Sanza, senza, dal Francese sans Salv.

      8 Veritiero Salv.

      9 Cioè primieramente da Latino primo, e conforme allo

      Spagnolo primero Salv.

      Image of page 78 page: 78
      Manuscript Addition: (+)
      Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of “Contra lo meo volere”.
    • Ed io pietanza chiero,
    • E ritorno temente
    • Al vostro suon frangente,
    • Sì com' uomo , ch' è lasso di cacciare.

    • Contra lo meo volere
    • Amor mi face amare
    • Donna di grande affare, troppo altera.
    • Perchè lo meo servère 1
    • Non mi porìa aiutare
    • Ver lo suo disdegnare; tant' è fera.
    • E la sua fresca cera
    • Già d' amar non si dotte 2;
    • E 'l giorno non ha notte
    • 10Là do' 3 par 4; donqua se aggio provato
    • Li affanni e li martire,
    • Ch' Amor mi fa sentire, a cui son dato,
    • Amor, prend' eo comiato, e vuo' partire.
    • Lo partir non mi vale ,
    • Che adesso mi riprende 5
    • Amor; chi non gli offende, poi gli piace.
    • Cà tutto lo meo male,
    • Transcribed Note (page 78):

      1 Servire .

      2 Dotti, tema.

      3 Dove.

      4 Pare , appare.

      5 Mi prende di nuovo Salv.

      Image of page 79 page: 79
    • Di gran gioi' si prende
    • S' ello ver me s'arrende, d' amar face.
    • 20Pur è uno poco in pace
    • La mia piacente donna,
    • Chè Amor di buona donna non discende.
    • Però se a lei piacesse
    • Amare , eo l' amarìa,
    • Con meco partirìa lo mal ch' avesse;
    • E poi 1 lo mal sentesse, il ben verrìa.
    • Quando fra dui amanti
    • Amore ogualemente 2
    • Si mostra benvogliente , nasce e vene.
    • 30Di quello amore, manti 3
    • Piaceri ond' uomo sente ,
    • Gioia 4 lo cor; parvent' è tutto bene 5;
    • Ma s' ello pur si tene
    • Ad uno, e l'altro lassa.
    • Chi desperando atassa 6, è sofferente
    • Del mal d' amor gravoso.
    • Pieno di disianza,
    • Eo vivo 'n disperanza vergognoso,
    • Ch' eo son dottoso d' ogni fina amanza.
    • 40Sì com' uomo distretto,
    • Che non puote fuggire,
    • Transcribed Note (page 79):

      1 Poichè Salv.

      2 Egualmente Salv.

      3 Molti Salv. cioè onde, dal quale l'uomo sente molti piaceri.

      4 Da gioiare, gioire, per godere.

      5 Cioè gode tutto il bene apparentoe, sensibile di quell' amore.

      6 Quegli, cui Amore atassa, cioè turba, travaglia, di-

      sperandolo, soffre ec.

      Image of page 80 page: 80
      Note: A single vertical line in the left margin marks line 61, “Che foco mi travaglia, e non si spegna”.
    • Conveneli seguire l' altrui voglia,
    • Mi tene Amore astretto,
    • Che mi face servire,
    • E amando gradire ù' pur m' orgoglia
    • Madonna, che mi spoglia
    • Di coraggio e di fede .
    • Ma s' ello val mercede consentire
    • Tutto lo meo corrutto 1 ,
    • 50Ch' eo ragiono, è dolzore,
    • Ma 2 più l'affa 3 onore, se a postutto 4
    • Mi tornasse in disdutto di bon core.
    • Ahi piacente persona,
    • Ciera allegra e benegna,
    • Di tutte altezze degna e d' onore,
    • Ciascun uomo ragiona:
    • Quella donna disdegna,
    • Che mercede non degna ed amore.
    • Donqua vostro valore,
    • 60E mercede mi vaglia,
    • Che foco mi travaglia, e non si spegna 5
    • E vostra conoscenza
    • Ver me d' amor s' infiame 6 ,
    • E assai mi richiame benvoglienza,
    • Avendo al cor sofferenza ch' io l' ame.
    Transcribed Note (page 80):

    1 Cruccio Salv.

    2 Per se non che.

    3 Gli si conviene onore , se ec.

    4 Al postutto, al tutto , in tutto e por tutte.

    5 Cioè spegne da spegnare Salv.

    6 S' infiamme, s' infiammi.


    Image of page 81 page: 81
    Sig. Tom. I. 6
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first line on the page.
    Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 66-76, 77-79, and 86-87.
    • Con gran disío pensando lungamente
    • Amor che cosa sia,
    • E donde, e come prende movimento,
    • Deliberar mi pare infra la mente
    • 70Per una cotal via,
    • Che per tre cose sente compimento;
    • Ancorch' è fallimento
    • Volendo ragionare
    • Di così grande affare;
    • Ma scusami che eo sì fortemente
    • Sento li suoi tormenti, ond'io mi doglio.
    • E' par che da verace piacimento
    • Lo fino 1 amor discenda ,
    • Guardando quel ch' al cor torni piacente;
    • 80Che poi ch' uom guarda cosa di talento
    • Al cor pensieri 2 abb' enda 3
    • E cresce con disío immantinente ;
    • E poi dirittamente
    • Fiorisce, e mena frutto .
    • Però mi sento isdutto 4:
    • L'amor crescendo mess' ha foglie e fiore;
    • E ven 5 lo tempo, e 'l frutto non ricoglio.
    • Di ciò prender dolore deve e pianto
    • Lo core innamorato,
    • Transcribed Note (page 81):

      1 Perfetto.

      2 Pensiere Salv.

      3 Enda per ende, indi, ne, cioè ne abbia.

      4 Cioè sdutto, da sdurre, deviare, Salv.

      5 Viene.

      Image of page 82 page: 82
      Note: A vertical pencil line in the left margin marks lines 101-103.
    • 90E lamentar di gran disavventura :
    • Perocchè nulla cosa 1 all' uomo è tanto
    • Gravoso riputato,
    • Che sostenere affanno e gran tortura
    • Servendo per calur' 2 d' esser mertato 3 ,
    • E poi lo suo pensato 4
    • Non ha compita la sua disianza ,
    • E per pietanza 5 trova pur 6 orgoglio;
    • Orgoglio mi mostrate, Donna fina,
    • Ed io pietanza chero
    • 100A voi cui tutte cose al mio parvente 7
    • Dimorano a piacere; a voi s' inchina
    • Vostro servente, e spero
    • Ristauro 8 aver da voi, donna valente:
    • Chè avvene spessamente
    • Che 'l bon servire a grato
    • Non è rimeritato,
    • Allotta 9 che 'l servente aspetta bene,
    • Tempo riven 10 che merita ogni scoglio .
    • Transcribed Note (page 82):

      1 Nulla cosa, cioè nulla , niente Salv.

      2 Calura, cioè ardore , brama .

      3 Premiato

      4 Pensiero , pensamento .

      5 Pietà.

      6 Cioè o solamente dal Latino pure, o pretto Salv.

      7 Dal Latino barbaro meo videri, cioè a mio parere Salv.

      8 Ristoro.

      9 Allora.

      10 Riviene.


    Image of page 83 page: 83
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation marking the first line of the poem. A single vertical line marks lines 1-3.
    • In quanto la natura
    • E 'l fino insegnamento
    • Han movimento dello senno intero,
    • Ond' ha più dirittura
    • Lo gran conoscimento
    • Da movimento o da natura, chero 1
    • Se , la gran conoscenza,
    • Dicess' uom per ventura ,
    • Che vien più da natura
    • 10Direbbe fallimento 2;
    • Chè nessuna scienza
    • Senz' ammaestratura
    • Non saglie in grande altura
    • Per proprio sentimento ;
    • Ma per lo nodrimento
    • Uom cresce in conoscenza,
    • Che dà valenza , d' ogni gio' compita
    • Poi ha compimento
    • Di bene in tal sentenza
    • 20Senza fallenza 3 persona nodrita .
    • Adunqua perchè 'l senno
    • E la natura insieme
    • Vivano ad una speme.
    • In un sentire stando,
    Transcribed Note (page 83):

    1 Cerco.

    2 Fallo, errore.

    3 Senza fallo; certamente.

    Image of page 84 page: 84
    Editorial Description: Two small vertical pencil lines mark lines 25 and 29.
    • Com' adoven 1 d' un legno
    • Ch' a dui nomi s' attene 2 ,
    • E pur una cosa ene 3,
    • Lo subbietto guardando.
    • Però provedimento
    • 30Di conquistar convene
    • Valor di bene, cioè conoscenza
    • Se lo cominciamento
    • Perseveranza tene 4
    • Cert' è che vene 5a fino sua sentenza
    • E la perseveranza
    • Si manten 6 per soffrire ,
    • Ond' e' vuole ubbidire,
    • Ed ogni bene avanza 7.
    • Adunqua, per certanza 8,
    • 40Non si porìa compire
    • Senza lo sofferire
    • Alcuna incomincianza.
    • Transcribed Note (page 84):

      1 Addivieue Salv.

      2 S' attiene.

      3 È.

      4 Tiene.

      5 Viene.

      6 Mantiene.

      7 Cresce.

      8 Per certo, certamante

    Image of page 85 page: 85
    Editorial Description: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 1-12.
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first line, “Donna , l' amor mi sforza”.
    Impressa nella Bella Mano.
    • Donna , l' amor mi sforza,
    • Ch' eo vi deggia contare
    • Com' eo son 'namorato
    • E ciascun giorno inforza
    • La mia voglia d' amare:
    • Pur foss' eo meritato 1.
    • Sacciate in veritate,
    • Che sì preso è il meo core
    • Di voi, incarnato Amore,
    • 10Che more di pietate ,
    • E consumar lo fate
    • In gran foco e in ardore.
    • Nave, ch' esce di porto
    • Con vento dolce e piano,
    • Fra mar giunge in altura ;
    • Poi vien lo vento torto ,
    • Tempesta e grande affanno
    • Le adduce la ventura;
    • Allor si sforza molto
    • 20Come possa scampare,
    • Che non perisca in mare.
    • Cosi l' Amor m' ha colto ,
    • E di buon loco tolto,
    • E messo a tempestare.
    Transcribed Note (page 85):

    1 Rimeritato Bisc.

    Image of page 86 page: 86
    • Madonna, udit' ho dire
    • Che in aere nasce un foco
    • Per rincontrar de' venti;
    • Se non more al venire
    • In nuvoloso loco,
    • 30Arde immantinenti
    • Ciò che ritrova loco 1.
    • Così le nostre voglie ,
    • Per contraro 2 a s' accoglie,
    • Onde mi nasce un foco ,
    • Lo qual s' estingue un poco
    • Per lagrime e per doglie.
    • Greve cosa è servire ,
    • Signor contra talento,
    • E sperar guiderdone
    • 40E mostrare in parire 3
    • Che sia gioia il tormento
    • Contra sua opinione.
    • Dunque si de' aggradire,
    • Se eo voglio ben fare,
    • E ghirlanda portare
    • Dello vostro orgoglire;
    • Che s' eo voglio ver dire ,
    • Credo dipinger l' a're 4.
    Transcribed Note (page 86):

    1 Cioè quivi Salv. Bisc.

    2 Contrario.

    3 Parere.

    4 Aere, aria.

    Image of page 87 page: 87
    Manuscript Addition: Dante in Vulg : Elog: / ascribes this canzone to / Cino da Pistoia.
    Editorial Description: Pencil notation written in the right margin, above the opening of the lower poem.
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn next to “Avvegna ched eo m' aggio più per tempo” and above a vertical line.
    Note: A single vertical line in the left margin marks lines 1-8 of the lower poem. Double horizontal lines in the right margin mark the first line of the lower poem, “Avvegna ched eo m' aggio più per tempo”
    • A pinger l' aer son dato,
    • 50Poichè a tal son condutto:
    • Lavoro, e non acquisto;
    • Lasso, non ben fatato 1
    • L' Amor mi ci ave addutto:
    • Coloro l' ametisto.
    • Oimè dolente e tristo,
    • Perchè fu' eo sol nato
    • A stare innamorato?
    • Poi 2 Madonna m'ha visto,
    • Meglio è ch' eo mora in quisto 3;
    • 60E sia suo lo peccato.

    Impressa nell' Allacci.
    • Avvegna ched 4 eo m' aggio più per tempo
    • Per voi richiesto pietade ed amore
    • Per confortar la nostra grave vita;
    • Non è ancor sì trapassato il tempo,
    • Che 'l mio sermon non trovi il vostro core
    • Piangendo star con l' anima smarrita,
    • Fra se dicendo, già s' eri in ciel gita,
    • Beata gioglia 5, ch' uom chiamava, o me
    • Transcribed Note (page 87):

      1 Con cattivo destino.

      2 Poichè.

      3 Questo.

      4 Che.

      5 Gioia Salv.

      Image of page 88 page: 88
      Manuscript Addition: ? il Corso, l'una nel Cielo, e l'altro nella
      Editorial Description: Gabriele Rossetti's note at the top of the page
      Manuscript Addition: Anima
      Editorial Description: Gabriele Rossetti's note in left margin of line 14
      Manuscript Addition: A line is / evidently / wanting here.
      Editorial Description: “ Chè in” is heavily underlined, and DG Rossetti's pencil notation written to the left
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 15-27. Single vertical lines mark lines 9-14 and 28-31.
    • Lasso, e quando, e come
    • 10Vedervi potrò io visibilmente?
    • Sì ch' ancora a presente
    • Vi posso fare di conforto aita.
    • Donque m' odite, poi ch' io parlo a posta
    • D' amor alli sospir 1ponendo sosta 2.
    • Noi provamo che in questo cieco mondo
    • Ciascun si vive in angosciosa doglia
    • Chè in ogni avversità ventura il tira;
    • E va nel ciel, dov' è compita gioglia ,
    • Gioglioso 3 il cor, fuor di corrotto 4 e d' ira
    • 20Or donqua di che il vostro cor sospira,
    • Che rallegrar si de' del suo migliore?
    • Che Dio, nostro Signore,
    • Volse di lei, com' avea l' Angel detto,
    • Fare il cielo perfetto.
    • Per nova cosa ogne Santo la mira,
    • Ed alla sta davanti alla Salute 5,
    • Ed in ver lei parla ogni virtute 6.
    • Di che vi stringe il cor pianto ed angoscia,
    • Che dovreste d'amor sopraggiore,
    • 30Che avete in ciel la mente e l' intelletto?
    • Li vostri spiriti trapassar da poscia 7
    • Transcribed Note (page 88):

      1 Sospiri d' amore, cioè amorosi Salv.

      2 Quiete, posa.

      3 Gioioso.

      4 Cruccio, lutto Salv.

      5 A Dio.

      6 Virtutes Angelorum Salv.

      7 Da poi Salv.

      Image of page 89 page: 89
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 32-41 and 42-53.
    • Per sua virtù nel ciel : tal è il desire,
    • Che Amor lassù li pinge per diletto.
    • O uomo saggio, o Dio, perchè distretto
    • Vi tien rosi l'affannoso pensiero?
    • Per suo onor vi chero
    • Che all'egra mente prendiate conforto
    • Nè aggiate più cor morto ,
    • Nè figura di morte in vostro aspetto.
    • 40 Perchè 1 Dio l' aggia allocata fra i suoi,
    • Ella luti' ora dimora con voi.
    • Conforto già, conforto l'Amor chiama,
    • E Pietà prega, per Dio, fate resto 2.
    • Or v' inchinate a sì dolce preghiera;
    • Spogliatevi di questa vesta grama, 3
    • Da che voi sete per ragion richiesto.
    • Chè l'uomo per dolor more e dispera.
    • Com' 4 voi vedreste poi la bella ciera,
    • Se v' accogliesse morte in disperanza ?
    • 50 Di sì grave pesanza
    • Traete il vostro core ormai, per Dio,
    • Chè non sia così rio
    • Ver l' alma vostra , che ancora spera
    • Transcribed Note (page 89):

      1 Con tutto che, tutto chè Salv.

      2 Cioè restate di piangere Salv.

      3 Gramaglia Salv.

      4 Come; vuol dire, come vedreste la vostra donna; se

      moriste voi per disperazione non potreste esser salvo, e ve-

      derla
      Salv.

      Image of page 90 page: 90
      Note: Single vertical lines in the left margin marks lines 54-55 and 56-69.
    • Vederla in cielo, e star nelle sue braccia;
    • Donque di spene confortar vi piaccia.
    • Mirate nel piacer, dove dimora
    • La vostra Donna, ch' è in ciel coronata
    • Ond' è la vostra spene in paradiso.
    • E tutta santa ormai vostra memora 1
    • 60Contemplando nel ciel mente locata 2,
    • Lo core vostro , per cui sta diviso,
    • Che pinto tene in sì beato viso;
    • Secondo ch' era qua giù meraviglia,
    • Così lassù somiglia;
    • E tanto più, quanto è me' 3 conosciuta.
    • Come fu ricevuta
    • Dagli Angioli con dolce canto e riso,
    • Li spirti vostri rapportato l' hanno,
    • Che spesse volte quel viaggio fanno.
    • 70 Ella parla di voi con li Beati,
    • E dice loro : mentre ched io fui
    • Nel mondo , ricevei onor da lui,
    • Laudando me ne' suoi detti laudati.
    • E prega Dio, lo Signore verace ,
    • Che vi conforti sì, come vi piace.
    Transcribed Note (page 90):

    1 Memoria Salv.

    2 Cioè contemplando una mente, un' anima locata nel cielo.

    3 Meglio.

    Image of page 91 page: 91
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn in the left margin, marking the opening line of the poem, “Al cor gentil ripara sempre Amore”
    Impressa nelle Rime Antiche.
    • Al cor gentil ripara sempre Amore,
    • Come l'augello in selva alla verdura
    • Ne fe' Amor, anti 1 che gentil core,
    • Nè gentil cor, anti che Amor, Natura
    • Chè adesso 2 com' fu il Sole
    • Sì tosto lo splendore fu lucente,
    • Ne fu davanti il Sole.
    • E prende Amore in gentilezza loco,
    • Così propriamente,
    • 10Come calore in clarità 3 di foco.
    • Foco d'amore in gentil cor s'apprende,
    • Come virtute in pietra preziosa;
    • Chè dalla stella valor non discende,
    • Anzi 4 che il Sol la faccia gentil cosa;
    • Poi che n'ha tratto fuore
    • Per sua forza lo Sol ciò che li è vile
    • La Stella i 5 dà valore.
    • Così lo cor, ch' è fatto da natura
    • Schietto, puro, e gentile,
    • 20Donna, a guisa di stella, lo innamora.
    • Amor per tal ragion sta in cor gentile,
    • Per qual lo foco in cima del doppiero.
    • Transcribed Note (page 91):

      1 Avanti.

      2 Subito Bisc.

      3 Chiarezza .

      4 Avanti, prima

      5 Cioè li per le, come nel verso antecedente.

      Image of page 92 page: 92
      Note: The first “o” of the final word in the line 32 has been crossed out, and an “a/” written to the right of the line. Also, a single vertical line in the left margin marks lines 41-46.
    • Isplende al suo diletto, chiar, sottile;
    • Non li staria altrimenti; tanto è fero.
    • Così prava natura
    • Ricontra Amor, come fa l'acqua il foco
    • Caldo per la freddura.
    • Amore in gentil cor prende rivera, 1
    • Per suo consimel 2 loco,
    • 30Com' diamante del ferro in la miniera.
    • Fere lo Sol lo fango tutto 'l giorno;
    • Vile riman, nè il Sol perde colore;
    • Dice uom altier; gentil per schiatta torno;
    • Lui sembro 3 al fango, al Sol gentil valore:
    • Chè non de' dare uom fe
    • Che gentilezza sia fuor di coraggio 4
    • In degnità di Re,
    • Se da virtute non ha gentil core;
    • Com' acqua porta raggio;
    • 40Ma il Ciel riten le stelle e lo splendore.
    • Splende in la intelligenzia dello Cielo
    • Deo Creator, più ch' a' nostr' occhi il Sole
    • Ella intende 'l suo fattor oltra 'l velo;
    • E 'l Ciel, a lui vogliendo obedir, cole
    • E consegue al primero
    • Del giusto Dio beato compimento,
    • Transcribed Note (page 92):

      1 Stanza, contrada.

      2 Consimile.

      3 Somiglio .

      4 Del cuore, dell' anima.

      Image of page 93 page: 93
      Note: A single vertical line in the left margin marks lines 47-60. Double horitzontal lines in the right margin mark the opening of the lower poem.
      Manuscript Addition: (+)
      Editorial Description: Pencil notation marks the opening of the lower poem.
    • Così dar dovrìa il vero
    • La bella Donna, che negli occhi splende,
    • Del suo gentil talento
    • 50A chi amar da lei mai non disprende. 1
    • Donna, Dio mi dirà, che presumisti 2?
    • Stando l'anima mia a lui davanti;
    • Lo ciel passasti, e in fino a me venisti
    • E desti in vano amor me per sembianti;
    • Chè a me convien la laude
    • E alla Reina del reame degno,
    • Per cui cessa ogne fraude.
    • Dir li potrò: tenea d'Angel sembianza,
    • Che fusse del tuo regno;
    • 60Non mi fu fallo, se in lei posi amanza. 3

    Impressa nella Scelta di Rime Antiche pubblicate in Firenze

    dal chiarissimo Sig. Abate Luigi Fiacchi.
    • Tegno di folle impresa, allo ver dire,
    • Chi s'abbandona ver troppo possente,
    • Sì come gli occhi miei, che fer rismire 4
    • In ver di quelli della più avvenente.
    • Che sol per lor son vinti
    • Transcribed Note (page 93):

      1 Disapprende, disimpara.

      2 Presumesti.

      3 Amore.

      4 Risguardi, da rismirare.

      Image of page 94 page: 94
      Note: A single vertical line in the left margin marks lines 21-28.
    • Senza ch'altre bellezze lor dien forza,
    • Ch'a ciò far sono spinti:
    • Sì come gran baronìa di signore;
    • Quando vuole usar forza
    • 10Tutta s'appresta in donarli valore.
    • Di sì forte valor lo colpo venne,
    • Che gli occhi nol ritenner di neente,
    • Ma passò dentr' al cor, che lo sostenne,
    • E sentissi piagato duramente;
    • E poi gli rendè pace,
    • Sì come troppo aggravata cosa,
    • Che pons' in letto e giace,
    • Ed ella non si cura di neente,
    • Ma vassen disdegnosa
    • 20Che si vede alta e bella ed avvenente.
    • Ben si può tener alta quanto vuole;
    • Chè la più bella donna è che si trove;
    • Ed infra l' altre par lucente sole,
    • E falle disparere a tutte pruove:
    • Chè in lei enno 1 adornezze
    • Gentilezze, savere, e bel parlare,
    • E compiute bellezze;
    • Tutto valor in lei par che si metta.
    • Posso in breve contare:
    • 30Madonna è delle donne gioia eletta.
    • Ben è gioia eletta da vedere,
    • Quando appare infra l'altre più adorna,
    • Transcribed Note (page 94):

      1 Sono.

      Image of page 95 page: 95
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 33-36 and 47-50.
    • Che tutta la rivera fa lucere,
    • E ciò, che l'è d'in cerchio 1, allegro torna.
    • La notte, se apparisce,
    • Come di giorno ìl sol, rende splendore,
    • Cosi l'aerc sclarisce
    • Onde il giorno ne porta grande inveggia, 2
    • Ch' ei solo have il chiarore,
    • 40Ed or la notte egualmente lampeggia.
    • Amor m' ha dato a Madonna servire:
    • O voglia io o non voglia, così este;
    • Nè saccio certo ben ragion vedere
    • Di come sia caduto a 'ste tempeste.
    • Da lui non ho sembiante, 3
    • Ed ella non mi fa vista amorosa,
    • Perch'eo divenga amante,
    • Se non per dritta forza di valore,
    • Che la renda gioiosa
    • 50Onde mi piace morir per suo amore.
    Transcribed Note (page 95):

    1 D' intorno.

    2 Invidia.

    3 Segno.


    Image of page 96 page: 96
    Note: The ornamental capital letter that begins the poem appears to be an "I" instead of an "L".
    Questa Canzone fu impressa dal Pilli sotto il nome di

    Cino da Pistoja. Nella Raccolta delle Rime antiche

    impressa in Venezia l' anno 1740 fu tolta a Cino,

    e data a Dante- Il Professor Ciampi l' ha restituita a

    Cino. Non si allega Codice, il quale o all' uno o

    all' altro di loro l' attribuisca . Frattanto l' antico

    Codice Vaticano 4823, che s' intitola ricopiato

    dall'antichissimo Codice 3793, l' assegna a Guido

    • I a bella stella, che il tempo misura.
    • Sembra la donna, che m'ha innamorato,
    • Posta nel ciel d'amore.
    • E come quella fa di sua figura
    • A giorno a giorno il mondo alluminato,
    • Così fa questa il core
    • Delli gentili, e di quei ch' han valore,
    • Col lume, che nel viso le dimora;
    • E ciaschedun l'onora,
    • 10 Però che vede in lei perfetta luce,
    • Per la qual nella mente si conduce
    • Piena virtude a chi se n'innamora.
    • E quest' è, che colora
    • Quel ciel d' un lume, ch' alli buoni è duce
    • Con lo splendor, che sua bellezza adduce.
    • Da bella donna, più ch'io non diviso,
    • Son io partito innamorato tanto,
    • Quanto conviene a lei.
    • E porto pinto nella mente il viso,
    • 20 Onde pur cade il doloroso pianto,
    • Che fanno gli occhi miei.
    • Image of page 97 page: 97
      Sig. Tom. I. 7
    • O dolce donna, luce, ch'io vedrei,
    • Se fossi là dond'io mi son partito
    • Dolente, sbigottito.
    • Dice, tra se piangendo il cor dolente:
    • Più bella assai ti porto nella mente,
    • Che non sarà nel mio parlare udito;
    • Perch'io non son fornito
    • D'intelletto a parlar sì altamente,
    • 30 Nè a pianger lo mio mal perfettamente.
    • Da lei si move ciascun mio pensiero
    • Perchè l' anima ha preso qualitate
    • Di sua bella persona.
    • E viemmi di vederla un desidero 1
    • Che mi reca il pensier di sua beltate,
    • Che la mia voglia sprona
    • Pur ad amarla; più non m' abbandona,
    • E fallami 2 chiamar senza riposo.
    • Lasso, morir non oso,
    • 40 E la vita dolente in pianto meno.
    • Non mel voglio però tenere ascoso
    • Ch'io ne farò pietoso
    • Ciascun, cui tiene il mio Signore a freno,
    • Per tutto ch' 3 io ne dica alquanto meno.
    • Riede alla mente mia ciascuna cosa,
    • Che fu di lei per me giammai veduta ;
    • Transcribed Note (page 97):

      1 Desederio.

      2 Me la fa.

      3 Per tutto che cioè benchè C.V.

      Image of page 98 page: 98
    • O ch' io n' udissi dire.
    • E fo come colui, che non riposa,
    • E la cui vita a più a più si stuta 1
    • 50 In pianto ed in languire.
    • Da lei mi vien d' ogni cosa martire,
    • Che se da lei pietà mi fu mostrata,
    • Ed io l'aggio lassata,
    • Tanto più di ragion m' è di dolore;
    • E s'io la mi ricordo mai parere
    • Ne' suoi sembianti verso me turbata,
    • Ovver disamorata;
    • Cotal m' è or, quale mi fu a vedere,
    • E viemmene di pianger più volere.
    • 60 L' innamorata mia si fugge
    • Dietro al disio , che a Madonna mi tira ,
    • Senza niun ritegno ;
    • E il grande lacrimar, che mi distrugge,
    • Quando mia vista bella donna mira,
    • Diviene assai più pregno.
    • Nè saprei io dir qual io divegno,
    • Ch' io mi ricordo allor com' io vedia 2
    • Talor la donna mia .
    • E la figura sua, ch'io dentro porto,
    • 70 Surge sì forte, ch' io diveguo morto:
    • Ond' io lo stato mio dir non potrìa,
    • Lasso! ch' io non vorria
    • Transcribed Note (page 98):

      1 Ammorza, estingue.

      2 Vedea, vedeva

      Image of page 99 page: 99
      Manuscript Addition: religiosa
      Editorial Description: Gabriele Rossetti's notation at right margin of line 3, glossing the word “pietosa”
    • Giammai trovar chi mi desse conforto
    • Finchè io sarò dal suo bel lume scorto 1.
    • Tu non se' bella, ma tu sei pietosa,
    • Canzon mia nova, e cotal te n' andrai
    • Là dove tu sarai
    • Per avventura da mia donna udita.
    • Parlerai riverente e sbigottita,
    • 80 Pria salutando, e poi sì le dirai;
    • Com'io non spero mai
    • Di più vederla anzi la mia finita 2,
    • Perch' io non credo aver sì lunga vita.
    Transcribed Note (page 99):

    1 Cioè veduto C. V.

    2 Il mio fine.


    Image of page 100 page: 100
    Note: Double horizontal lines in the left margin mark the opening of the sonnet.
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation appearing next to “Chi”in the first line.

    • Chi vedesse a Lucia un var 1 cappuzzo
    • In co' 2 tenere, e come la sta gente 3,
    • Non ha uom di qua in terra d'Abruzzo,
    • Che non innamorasse coralmente.
    • Par Sirolina, figliuola d'un Tuzzo
    • Della Magna o di Francia veramente:
    • E non si batte co' 4 di serpe muzzo,
    • Come fa lo meo cor sì spessamente
    • Di prender lei a forza oltre a suo grato,
    • 10E basciarle la bocca e 'l bel visaggio,
    • E gli occhi suo' ch'en 5 due fiamme di fuoco.
    • Ma pentomi però che m'ho pensato,
    • Ch' esto fatto porrìa portar dannaggio,
    • Ch'altrui dispiacerìa forse non poco.
    Transcribed Note (page 100):

    1 Varo, vario.

    2 Capo

    3 Gentile.

    4 Capo.

    5 Enno, sono.


    Image of page 101 page: 101
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation in the left margin appearing above “O caro” in the first line .
    A FRA GUITTONE
    • O caro Padre meo, di vostra laude
    • Non bisogna ch' alcun uomo s' embarchi;
    • Chè in vostra mente entrar vizio non aude 1,
    • Che fuor di se vostro saver non l' archi .
    • A ciascun reo sì la porta, e l' aude 2,
    • Che sembra più via che Venezia marchi,
    • Entr' a' gaudenti ben' vostr' alma gaude.
    • Che al me' parer li galdj 3 han sovra l'archi.
    • Prendete la canzon, la qual io porgo
    • 10Al saver vostro che l' aguinchi 4 e cimi:
    • Chè a voi 'n ciò solo, com'a Mastr' accorgo 5;
    • Ch' ell'è congiunta certo a debel 6vimi 7:
    • Però mirate 8, di lei ciascun borgo
    • Per vostra correzion lo vizio limi.
    Transcribed Note (page 101):

    1 Osa.

    2 Ode.

    3 Gaudj.

    4 Avvinchi.

    5 Accorro Salv.

    6 Debili.

    7 Legami, dal Latino vimen.

    8Cioè mirate che.

    Image of page 102 page: 102
    Impressa nella scelta di Rime Antiche pubblicate

    in Firenze.
    • Pure a pensar mi par gran maraviglia,
    • Come l'umana gente è sì smarrita,
    • Che largamente questo mondo piglia,
    • Come regnasse qui senza finita 1.
    • E d' adagiarsi ciascun s'assottiglia,
    • Come non fusse mai più altra vita;
    • Poi vien la morte e ogni cosa scompiglia,
    • E tutta sua 'ntenzion li vien fallita.
    • E sempre vede l'un l'altro morire,
    • 10E vede ch'ogni cosa muta stato,
    • E non si sa il meschino rinvenire.
    • E però credo, solo che il peccato
    • Acceca l'uomo, e sì lo fa finire,
    • Che vive come pecora nel prato.
    Transcribed Note (page 102):

    1 Fine Bisc.


    Image of page 103 page: 103
    Note: Double horizontal lines in the right margin mark the opening of the sonnet.
    Impressa nella suddetta Scelta di Rime Antiche.
    • Sì son io angoscioso e pien di doglia,
    • E di molti sospiri e di rancura,
    • Che non posso saper quel che mi voglia,
    • Nè qual possa esser mai la mia ventura.
    • Disnaturato son come la foglia,
    • Quando è caduta della sua verdura;
    • E tanto più ch' è 'n me secca la scoglia 1
    • E la radice della sua natura.
    • Sì ch' io non credo mai poter gioire,
    • 10Nè convertire mia disconfortanza
    • In allegranza di nessun conforto.
    • Soletto, come tortora vo' gire,
    • Sol partire mia vita in disperanza,
    • Per arroganza di così gran torto.
    Transcribed Note (page 103):

    1 Scorza, buccia. Bisc.

    Image of page 104 page: 104
    Impressa nella suddetta Scelta di Rime Antiche.
    • Fra l'altre pene maggior credo sia
    • Por la sua liberiate in altrui voglia;
    • Lo saggio dico pensa prima via 1
    • Di gir che vada, che non trovi scoglia 2.
    • Uomo, ch' è preso, non è in sua balìa;
    • Conveneli ubbidir, poi 3 n'aggia doglia:
    • Chè a uccel lacciato dibattuta 4 è ria,
    • Chè pur lo stringe, e di forza lo spoglia.
    • In pace dunque porti vita serva
    • 10Chi da signore alcun merito vuole,
    • A Dio via più che volontate chere 5.
    • E voi, Messer, di regola conserva,
    • Pensate allo proverbio, che dir suole,
    • A buon servente guiderdon non pere.
    Transcribed Note (page 104):

    1 Prima via, cioè anzi tratto Bisc.

    2 Scoglio.

    3 Benchè Bisc.

    4 Dibattimento; vuol dire perchè all' augello, preso al

    laccio, il dibattersi fa danno, e lo stringe, e li to-

    glie le forze.
    Bisc.

    5 Cioè chiede a Dio assai più altre cose, che libertà .

    Image of page 105 page: 105
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation appearing above “Ch' i' core” in the first line and on the left side of the page.
    Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 7-8, 9, and 12-14.
    Impressa nella suddetta Scelta di Rime Antiche.
    • Ch' i' core avessi mi potea laudare 1
    • Avanti, che di voi fossi amoroso;
    • Ed or son fatto, per troppo adastare 2
    • Di voi e di me fero ed orgoglioso
    • Che sovent' ore 3 mi fa svariare 4
    • Di ghiaccio in foco, e d' ardente geloso,
    • E tanto mi profonda nel pensare,
    • Che vivo sembro, e morto sto nascoso.
    • Ascosa morte porto in mia possanza ,
    • 10E tale inimistate aggio col core,
    • Che sempre di battaglia mi minaccia.
    • E chi ne vuole aver ferma certanza,
    • Risguardimi; se sa legger d'amore,
    • Ch' i' porto morte scritta nella faccia.
    Transcribed Note (page 105):

    1 Vantare Bisc.

    2 Trattenermi.

    3 Sovente, spesso, come tutt' ore, tuttora.

    4 Cangiare.


    Image of page 106 page: 106
    Impressa nella suddetta Scelta di Rime Antiche.
    • Gentil Donzella, di pregio nomata,
    • Degna di laude e di tutto l' onore,
    • Che par di voi non fue ancora nata,
    • Nè sì compita di tutto valore.
    • Pare che in voi dimori ogni fiata
    • La Deità dell' alto Dio d'Amore;
    • Di tutto compimento sete ornata
    • E di adornanza, e di tutto bellore,
    • Che 'l vostro viso dà sì gran lumera 1,
    • 10Che non è donna, ch' aggia in se beltate,
    • Che a voi davanti non s'oscuri in cera 2.
    • Per voi tutte bellezze so' 3 affinate,
    • E ciascun fior fiorisce in sua maniera
    • Lo giorno quando voi vi dimostrate.
    Transcribed Note (page 106):

    1 Luce, splendore.

    2 In viso.

    3 Sono Bisc.


    Image of page 107 page: 107
    Impressa nella Rime Antiche, e nella Bella Mano.
    • Lamentomi di mia disavventura,
    • E d' un contrarioso distinato 1,
    • Di me medesmo, ch' amo for misura 2
    • Una donna, da cui non sono amato.
    • E dicemi speranza, sta alla dura 3,
    • Non cessar mai per reo sembiante dato;
    • Chè molto amaro frutto si matura,
    • E divien dolce per lungo aspettato 4
    • Dunque creder vogl' io alla speranza;
    • 10 Credo che mi consigli lealmente,
    • Ch' io serva alla mia donna con leanza 5
    • Guiderdonato sarò grandemente;
    • Ben mi rassembra Reina di Franza,
    • Poichè dell' altre mi par la più gente 6.
    Transcribed Note (page 107):

    1 Destino.

    2 Fuor di misura, sena misura Bisc.

    3 Sta forte.

    4 Aspettamento, aspettanza, lo aspettare.

    5 Lealtà

    6 Gentile.


    Image of page 108 page: 108
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of “Lo vostro bel saluto e gentil guardo,”
    Manuscript Addition: oltre in parte
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the left of line 6, glossing“Che d' oltre in parti”
    Manuscript Addition: [?]nde figura
    Editorial Description: Truncated pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the left of line 14, glossing “la figura. . .rende”
    Impressa nella Rime Antiche, e nella Bella Mano.
    • Lo vostro bel saluto e gentile guardo,
    • Che fate quando v' incontro, m' ancide.
    • Amor m'assale, e già non ha riguardo
    • S'egli face peccato, o ver mercide 1.
    • Che per mezzo lo cor mi lancia un dardo,
    • Che d' oltre in parti lo taglia e divide.
    • Parlar non posso, chè in gran pena io ardo,
    • Sì come quello, che sua morte vide.
    • Per gli occhi passa, come fa lo trono 2
    • 10 Che fer 3 per la finestra della torre,
    • E ciò, che dentro trova, spezza e fende.
    • Rimagno come statua d' ottono 4,
    • Ove vita, nè spirto, non ricorre,
    • Se non che la figura d' uomo rende.
    Transcribed Note (page 108):

    1 Mercede

    2 Tuono, fulmine.

    3 Fere, ferisce, cioè percuote.

    4 Ottone.

    Image of page 109 page: 109
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first line of the poem.
    Note: Double vertical lines in the left margin mark the first quatrain.
    Impressa nella Rime Antiche, e nella Bella Mano.
    • Vedut' ho la lucente stella diana,
    • Ch' appare anzi che 'l giorno renda albore,
    • Ch' ha preso forma di figura umana;
    • Sovr' ogn' altra mi par che dea 1 splendore:
    • Viso di neve colorato in grana,
    • Occhi lucenti, gai, e pien' d' amore,
    • Non credo che nel mondo sia cristiana
    • Sì piena di beltate e di valore.
    • Ed io dal suo valor sono assalito
    • 10Con sì fera battaglia di sospiri,
    • Che avanti lei di gir non saria ardito.
    • Così conoscess' ella i miei disiri,
    • Che, senza dir, di lei saria servito,
    • Per la pietà, che avrebbe de' martiri.
    Transcribed Note (page 109):

    1 Dia.


    Image of page 110 page: 110
    Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 7-8, 9-11, and 12.
    Impressa nella Rime Antiche, e nella Bella Mano.
    • Dolente, lasso, già non m'assicuro,
    • Che tu m' assali, Amore, e mi combatti.
    • Diritto al tuo riscontro in piè non duro,
    • Che 'mmantenente a terra mi dibatti,
    • Come lo truono 1, che rompe lo muro,
    • E il vento gli arbor per li forti tratti.
    • Dice lo core agli occhi: per voi moro.
    • Gli occhi dicono al cor: tu n' hai disfatti.
    • Apparve luce, che rendè splendore,
    • 10 Che passando per gli occhi il cor ferio,
    • Ond' io ne sono a tal condizione .
    • Ciò furon li vostr' occhi, pien' d' amore,
    • Che mi feriron lo cor d' un disio,
    • Come si fere augello di bolzone 2.
    Transcribed Note (page 110):

    1 Tuono, fulmine

    2 Sorta di freccia.


    Image of page 111 page: 111
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first line.
    Manuscript Addition: Tutto color di / porpora e vermi / -glio
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the right of “Tutt'è color di fior giallo e vermiglio”
    Manuscript Addition: Come un sonetto / di Dante /
    Editorial Description: Very faint pencil notation in the right margin beside lines 9-10.
    Manuscript Addition: cui bassa / orgoglio e cui / dona salute
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the right of “Ch'abbassa orgoglio a cui dona salute”
    Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 1-4, 12, and 13-14. In the footnotes, the "P" of "Priviere" (note #2) and the "r" of "Gioire" (note #4) have been crossed-out in pencil.
    Impresso nelle Rime Antiche, e nella Bella Mano.
    • Io vo'del ver 1 la mia donna lodare,
    • E rassembrarla alla rosa ed al giglio.
    • Più che stella Diana splender pare,
    • E ciò, che lassù è bello, a lei somiglio.
    • Verdi rivere 2 a lei rassembro, e l' a're 3
    • Tutt' è color di fior giallo e vermiglio,
    • Oro, ed argento, e ricche gio' 4 preclare,
    • Medesmo Amor per lei raffina 5 miglio 6.
    • Passa per via sì adorna e gentile,
    • 10Ch'abbassa orgoglio a cui dona salute,
    • E fal 7 di nostra fe', se non la crede.
    • E non la può appressar uom, che sia vile:
    • Ancor ve ne dirò maggior virtute;
    • Null' uom può mal pensar, finchè la vede.
    Transcribed Note (page 111):

    1 In vero, veramente.

    2 Priviere.

    3 Aere, aria.

    4 Gioi re.

    5 Per raffinarsi, cioè affinarsi, perfezionarsi, divenir

    perfetto.

    6 Meglio.

    7 Lo fa.


    Image of page 112 page: 112
    Editorial Description: Double vertical lines in the left margin mark lines 12-14.
    A BONAGGIUNTA URBICIANI


    Impresso nell'Allacci, erroneamente sotto il nome

    di Fra Guittone.
    • Uomo, ch'è saggio, non corre leggiero,
    • Ma pensa e guarda, come vuol misura.
    • Poi ch'ha pensato, ritien suo pensiero,
    • In fino a tanto che'l ver l'assicura;
    • Uom non si debbe tener troppe altero;
    • Ma dee guardar suo stato e sua ventura.
    • Foll' è chi crede sol veder lo vero,
    • E non crede, ch'altrui 1 vi pogna cura.
    • Volan per l'aria augei di strane guise,
    • 10Nè tutti d'un volar, nè d'uno ardire;
    • Ed hanno in sè diversi operamenti;
    • Dio in ciascun grado sua natura mise,
    • E fe' dispari senni e movimenti:
    • E però ciò ch'uom pensa, non dee dire.
    Transcribed Note (page 112):

    1 Altri Salv.


    Image of page 113 page: 113
    DI GUALPERTINO DA CODERTA


    Impresso nell'Allacci.
    Transcribed Note (page 113):

    Anno 1230.


    • O Padre meo, pognam che mi cacciassi,
    • E vaginassi 1 ver di me il coltello,
    • Teco farò, come fa lo catello 2,
    • Quando il signore gli ha dato de' sassi.
    • Che a piè gli torna con giacchiti 3 passi,
    • Lecandol tutto uman più d'un agnello
    • Subitamente, non stando rebello;
    • Ché eo da te la essenzia e carne trassi.
    • E quando in tutto estraniar 4 non vogli
    • 10 Dagli altri padri, cui l'amore stringe,
    • Sentir te della carne filiale,
    • Eo ti confesso pur ch' ho fatto male;
    • Ma conoscenza a ritornar mi pinge;
    • E come serpe conven ch' eo mi spogli.
    Transcribed Note (page 113):

    1 Sguainassi.

    2 Cagnolo, cagnolino.

    3 Giecchiti, umili Salv.

    4 Essere diverso Salv.


    Sig. Tom. I. 8
    Image of page 114 page: 114
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation appearing above the first line, “Deh che fera”, in the left margin.
    Note: A single vertical line in the left margin marks lines 5-7.
    DI BONAGGIUNTA MONACO


    Impresso ne' Commentraj della Volgar Poesia

    del Crescimbeni.

    Transcribed Note (page 114):

    Anno 1230.

    • Deh che fera pesanza
    • Lo meo core mantene,
    • Poichè cangiò lo bene
    • Dà fuor ragione di perir dottanza.
    • Per tal rimesso stato
    • Meo vivere è gravoso
    • E dubitoso di dover morire.
    • E se fosse locato
    • In viso grazioso
    • 10 Est' amoroso cesserìa languire 1,
    • Però meo porgo dire 2
    • A tal difinitore.
    • Cui nome 3 dico Amore,
    • Che il soprappeso renderà possanza
    • Lo dolce membramenio 4,
    • Che spesso al cor mi vene,
    • Talor di pene mi spero alleggiare:
    • Transcribed Note (page 114):

      1 Cesserebbe quest' amoroso languire.

      2 Cioè porgo il mio dire.

      3 Cioè per nome.

      4 Membranza, rimembranza.

      Image of page 115 page: 115
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 1-8.
    • Ma in tal paventamento
    • In quel punto lo tene,
    • 20 Che sta in mene 1 e non sa che lasciare.
    • Onde mercè chiamare
    • La mia mente non fina
    • Cui 2 per Signore inchina,
    • Chè tal sospetto vinca sicuranza.
    • Contra voler m' avanza
    • Greve doglia di pene,
    • Se chiamar mi convene
    • Amor, che di gioir rende speranza.

    DI RANIERI DA PALERMO


    Impresso nell' Allacci.
    Transcribed Note (page 115):

    Anno 1230.

    • Allegramente eo canto
    • Certo ed a gran ragione,
    • Come amador ch' ha gioia a suo volere;
    • Ma non ch' eo già per tanto
    • Dimostri la cagione
    • Della mia gio', chè ciò sarìa fallire.
    • Ma io farò parere,
    • Ch' io sia meno gioioso,
    • Transcribed Note (page 115):

      1 Stare in mene, cioè in brighe, in faccende ec.

      2 A cui, cioè a quello, cui.

      Image of page 116 page: 116
      Note: There is a single pencil line drawn next to the first lines on the left side of the page, and an “x” is drawn in pencil next to the line beginning with “Chèamar senza.”
    • Ch' a mia gioi' non s' avvene.
    • 10Ch'uomo senza temere
    • Non par che sia amoroso 1;
    • Chè amar senza temer non si convene.
    • E se la mia temenza
    • Nasce di bene amare,
    • Ben deggio più cantare innamorato,
    • E lo farò, ma senza
    • Vano dismisurare ,
    • Sì ch' alla donna mia ne serva in grato 2.
    • Ch' uomo dismisurato
    • 20Non può gran gioi' acquistare,
    • Che duri lungamente:
    • Però è più laudato
    • Quello, che sa guardare
    • Lo suo acquistato 3 ammisuratamente.
    • Però, bella, temendo,
    • Voi laudo in mio cantare;
    • Che certo credo, che poco sarìa
    • Ciò, ch' io di ben dicendo,
    • Potesse voi avanzare .
    • 30 Vostro gran pregio v'avanza ed invia;
    • E ciò ch' io far porta,
    • Gire' 4 per lunga parte
    • Transcribed Note (page 116):

      1 Innamorato.

      2 In grando Salv.

      3 Acquisto.

      4 Girei, andrei.

      Image of page 117 page: 117
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 4-12.
      Manuscript Addition: (+)
      Editorial Description: Pencil notation made next to “D'un amoroso foco” on the left side of the page.
    • Laudar vostro valore:
    • E così crescerìa
    • Vostro pregio per arte,
    • Come lo mare per lo scorridore 1.

    Impresso nell' Allacci.
    • D' un amoroso foco
    • Lo meo core è sì preso,
    • Che m' ave tanto acceso .
    • Languisco innamorando,
    • Ond' eo non trovo loco;
    • Chè Amore m' ha conquiso.
    • Tolto m' ha gioco e riso ,
    • Preso m' ha tormentando;
    • A ciò pensando vivo sì doglioso,
    • 10Ch' ardo in foco amoroso ,
    • E vassi consumando la mia vita
    • Per voi, chiarita mia Donna valente,
    • A cui sono ubidiente;
    • Mercè vi chiero, che aggiate pietanza
    • Pietanza a voi chiero,
    • E domando mercede;
    • 2 lo meo core crede
    • Morire in disianza.
    • Transcribed Note (page 117):

      1 Rio, fiume, o flusso Salv.

      2 Che, perchè, da quia Salv.

      Image of page 118 page: 118
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 29-37.
    • Ma in tutto non dispero,
    • 20 Cà bona donna vede
    • Quand' uomo per sua fede
    • Mantien bona speranza.
    • Non sia tardanza di darmi conforto,
    • Chè l' uom, da poi ch' è morto,
    • Non vale alcuna gioia dimostrare,
    • Che ritornare il possa nel suo stato.
    • Donque, chi è gravato
    • In tale guisa, abbia soccorrimento.
    • O Deo! che in tal tormento
    • 30 Non pera il mio disire;
    • Chè sana gran fallire
    • A voi, donna amorosa:
    • Da poi che il mio talento
    • È miso in obedire,
    • Vaglia lo ben servire,
    • Ch' è sopra ogn' altra cosa,
    • Che per voi, fresca rosa, eo non pera.
    • La vostra bella cera
    • Se mi dona d' amore sembianti,
    • 40 Sarò tra gli altri amanti più avanzato.
    • Se il meo servir v'è a grato 1,
    • Perchè 2 io languisca, non credo morire.
    Transcribed Note (page 118):

    1 Grado.

    2 Tuttochè Salv.


    Image of page 119 page: 119
    DI RUGGERONE DA PALERMO


    Impresso nell' Allacci.
    Transcribed Note (page 119):

    Anno 1230.

    • Ben mi deggio allegrare,
    • E far versi d' amore,
    • Chè a chi son servidore
    • M' ha molto grandemente meritato 1.
    • Non si porìa cantare
    • Lo gran bene e l' onore.
    • Ben aggia lo martore 2
    • Ch' io per lei lungamente aggio durato.
    • Però consiglio questo a chi è amadore,
    • 10Non disperi, ma sia buon servidore;
    • E non gl' incresca la gran dimoranza:
    • Chi vuole compiere sua intendanza 3,
    • Viva a speranza.
    • Chè non mi par che sia di valimento,
    • Da che uom viene tosto a compimento.
    • Ben ho veduto innante
    • A cui par forte 4 amare,
    • E non vuole penare.
    • E' fa come lo nibbio certamente,
    • Transcribed Note (page 119):

      1 Rimeritato, premiato.

      2 Martoro, martire.

      3 Intenzione Salv.

      4 Grave Salv.

      Image of page 120 page: 120
      Manuscript Addition: stia da haste
      Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the left of line 35, “Pria s'adastia al ben fare”
    • 20 Ch' egli è bello e possante 1,
    • E non vuole pigliare
    • Per non molto affannare,
    • Se non cosa, qual sia appariscente.
    • Così fa quegli, che ha povero core
    • Di sofferire pene per amore.
    • E già sann' ei che null' altra amistanza
    • Non guadagna uomo mai per vilitanza 2.
    • Sia rimembranza:
    • Chi vuole amor di donna, viva a spene;
    • 30Contisi in gran gioia tutte le pene.
    • Così dovemo fare.
    • Come il buon marinaro,
    • Che corre tempo amaro,
    • E per affanno già non s' abbandona,
    • Pria s'adastia 3 al ben fare,
    • Ancor che li sia caro.
    • Mentrunque ha buon dinaro
    • Non si ricrede della sua persona;
    • Vede la morte, ed ha sempre speranza,
    • 40 E sta in tormento, e dassi buon conforto,
    • Finchè campa il rio tempo, e giunge a porto;
    • Ed in diporto
    • Non li rimembra poi di quelle pene:
    • Dolc' è lo male, ond' uomo aspetta bene.
    Transcribed Note (page 120):

    1 Possente, Salv.

    2 Viltà

    3 S' affretta, si studia Salv.

    Image of page 121 page: 121
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn above a pencil line and next to the first line on the left side of the page.
    Note: A single pencil line in the left margin marks lines 1-10.
    Impresso nell' Allacci.
    • Oi lasso, non pensai
    • Si forte mi parisse 1
    • Lo dispartire da Madonna mia.
    • Da poi ch' io m' allongai 2
    • Ben parìa, ch' io morisse ,
    • Membrando di sua dolce compagnia:
    • E giammai tanta pena non durai,
    • Se non quanto alla nave addimorai;
    • E or mi credo morire certamente,
    • 10 Se da lei non ritorno prestamente.
    • Tutto quanto eo vio 3
    • Sì forte mi dispiace ,
    • Che non mi lascia in posa 4 in nessun loco;
    • Sì mi stringe il disìo,
    • Che non posso aver pace,
    • E fammi reo parere viso e gioco.
    • Membrandomi suoi dolci segnamente 5,
    • Tutti diporti m' escono di mente;
    • E non mi vanto che a disdotto 6 sia,
    • 20Se non là ov' è la dolce donna mia.
    Transcribed Note (page 121):

    1 Paresse.

    2 Allontanai.

    3 Veio, veggio Salv.

    4 In riposo Salv.

    5 Segnamenti, segni, contrassegni Salv.

    6 Didotto, cioè diporto dal Francese antico déduit Salv.

    Image of page 122 page: 122
    Note: Double vertical pencil lines in the left margin mark lines 31-32.
    • O Deo! come fui matto,
    • Quando mi dipartivi 1
    • Là ov' era stato in tanta degnitate:
    • E s' io caro l' accatto,
    • E scioglio come nivi 2,
    • Pensando ch'altri l'aia in potestate,
    • Ed a me pare mill' anni la dia 3,
    • Ched io ritorni a voi, Madonna mia.
    • Lo reo pensiero sì forte m' atassa 4,
    • 30 Che rider, nè giocare, non mi lassa,
    • Canzonetta gioiosa,
    • Va alla fior di Sorìa,
    • A quella, che in prigione ha lo mio core:
    • Dì alla più amorosa,
    • Ca 5 per sua cortesìa
    • Si rimembri del suo servidore,
    • Quelli, che per suo amore va penando,
    • Mentre non faccio tutto il suo comando.
    • E priegalami 6 per la sua bontante,
    • 40 Che a me deggia tenere lealtate 7.
    Transcribed Note (page 122):

    1 Dispartii.

    2 Siciliano, per neve.

    3 Die, dì, giorno.

    4 Mi travaglia, m' opprime.

    5 Che Salv.

    6 La prega per me.

    7 Tener lealtà, cioè fede; mantener la fede Salv.


    Image of page 123 page: 123
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation next to the first line on the left side of the page.
    Manuscript Addition: l'orminosa
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the right of “I qual per luminosa Italia sparti”; “luminosa” has been underlined
    DI GUERZO DI MONTECANTI,

    O MONTESANTI
    Note: Impresso nell' Allacci.

    Transcribed Note (page 123):

    Anno 1230.

    • Or fuss' eo il gran Tartaro, o Soldano,
    • Signor del luminoso Paganesmo,
    • E s'eo non distruggesse il Cristianesmo,
    • Ch' el mi sia in ira il Criator soprano.
    • Legge di Papi o di Giustiniano
    • Non si ricorderebbe, nè millesmo;
    • Consumerìa l' orgoglio il grande scesmo 1,
    • E la superbia d'ogni Cristiano.
    • Mercè de' Guelfi e degli Ghibellini,
    • 10 I qual per luminosa Italia sparti,
    • Che fan di lor medesmi tagli e quarti.
    • Mi ciò non fan Tartar' 2 nè Saracini
    • In darsi cura di sì fatte parti;
    • E noi però siam dolenti e meschini.
    Transcribed Note (page 123):

    1 Soisma, divisione

    2 Tartari.

    Image of page 124 page: 124
    Manuscript Addition: Sonetto d' un misantropa per troppa [?]
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written directly underneath “ Impresso nell' Allacci
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first stanza.
    Impresso nell'Allacci.
    • Se alcun volese la cagion savere
    • Perchè aggio obliato il dire in rima,
    • E 'l bel cantare, ch'eo solea far prima,
    • Dirollo in un Sonetto al meo parere 1.
    • Chè veggio d'ora in ora il ben cadere,
    • E profondare; e'l mal sormonta in cima:
    • Onde'l meo core si consuma e lima,
    • Sì che niente più non può valere.
    • Or non vi sento più alcun remeggio 2,
    • 10Sol che veder finire l'universo:
    • E quest'e l'argomento 3, che in ciò veggio.
    • Da po'che il bene è profondato o perso,
    • Null'altra cosa domando, nè cheggio,
    • Che il fragil mondo vederlo sommerso.
    Transcribed Note (page 124):

    1 Come mi pare.

    2 Rimeggio, rimedio, alla Provenzale Salv.

    3 Il modo Salv.


    Image of page 125 page: 125
    DI RANIERI DE' SAMMARITANI

    Da Bologna


    Impresso ne' Commentarj della Volgar Poesia

    del Crescimbeni.

    Transcribed Note (page 125):

    Anno 1230.

    • Come in Samaria nato for di fe',
    • Ferm' é lo nome sovra quello ch' aggio:
    • Così come ver voi son dritto in fe',
    • Messer Polo, però del senno caggio.
    • Sono 1 vi mando, ch' al vero Dio fe' 2
    • E chi rincontra lui, vantene che ha gio' 3.
    • L' udite volte mante 4
    • Ad anime ch' ha mante
    • Probate 5 son parole
    • 10 Di ciò, che 6 fo parole.
    Transcribed Note (page 125):

    1 Sonetto, Canzone, conforme all' Inglese Song Salv.

    2 Feci.

    3 Gioia.

    4 Molte, cioè molte volte. Salv.

    5 Provate.

    6 Cioè di che.


    Image of page 126 page: 126
    Manuscript Addition: Questo sonnetto fino ritarrsi nella riflessioni sul canto 20
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written directly underneath the printers horizontal line ornament.

    • Fals' indivini 1 ha tal tempo, che 'n danno
    • Per avanzare, e non son me' che capra,
    • Piacer si vede a tai men pro, che danno,
    • Però che 'l lor affar mistier fa ch' apra.
    • Savete assimgliaste or' è men danno
    • A ciò per canto verso, e più non capra
    • Si prova falso alle parole, danno
    • Incontra lor, sì che nessuna capra,
    • Che ripresa non sia da gente giusta,
    • 10 E del contradio già nessun la creda
    • Tant' ha ridotta in doglia ogni allegrezza.
    • Ma ciascun dice: oimè! quant' era giusta,
    • Ma noi dovem, come da quei che crede
    • For mento 2 per parenza l'allegrezza
    Transcribed Note (page 126):

    1 Indovini

    2 Cioè fora mento Salv.


    Image of page 127 page: 127
    Note: Single veritcal lines in the left margin mark lines 5-6, 8, 9-11, 12-14.
    DI MESSER POLO

    Transcribed Note (page 127):

    Anno 1230.

    • Sì como il balenato 1 foco acciso
    • Sembra fra l'aire 2 iscura 3 e poi risprende 4:
    • Poi lo suo lume appare, e distiso 5
    • Per gran fortuna forte tron 6 discende
    • Ch' uom trema di paura, ed è d' avviso
    • Che ciò poss' esser vero a chi lo 'ntende;
    • Così isguardando, ch' eo sono sì priso ,
    • Dalli suoi occhi risplendor 7 mi rende.
    • Poichè lo suo splendore è apparito
    • 10 Le lingue croie, vaghe di maldire,
    • Tronan 8 parlando, ed hannomi ferito.
    • Ripreodon chi me fa contra te gire;
    • Sovente 9 di dolor sarìa perito,
    • Ma fino amor giammai non de' fallire.
    Transcribed Note (page 127):

    1 Baleno.

    2 Aere, aria .

    3 Oscura.

    4 Risplende.

    5 Disteso.

    6 Trono, tuono; onde intronati Salv.

    7 Risplendore, splendore.

    8 Tuonano Salv.

    9 Molte volte, più volte.


    Image of page 128 page: 128
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first quatrain.

    • Ladro mi sembra Amore poi che fese 1
    • Sì come fel 2 ladrone fa sovente,
    • Che se in via trova quel d'altro paese
    • Fa i 3 creder ch' el fal 4 cammin certamente,
    • E inganna quello, che sua guida prese,
    • Promettendol menar seguramente:
    • E menalo là o' 5no i 6 vallon difese,
    • E poi sì 'l prende, e trattal malamente.
    • Sembiantemente 7 mi deven 8 d' Amore,
    • 10Che lui seguii, credendo di lui bene;
    • Ello mi prese, e 'n tal loco m'addusse;
    • E sì mi stringe, ch' i' non ho valore,
    • Che di nullo sollazzo mi sovene 9:
    • Meglio mi fora , che morto mi fusse 10.
    Transcribed Note (page 128):

    1 Fece.

    2 Fello.

    3 A lui per li.

    4 Falli, fagli Salv.

    5 Ove.

    6 Non gli vaglion Bisc.

    7 Simigliantemente Salv.

    8 Diviene, avviene.

    9 Sovviene, soccorre.

    10 Fussi.


    Image of page 129 page: 129
    Sig. Tom. I. 9
    Manuscript Addition: lemon (?) / su vol 2 / p 177
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the right of line 4, “Ed una bestia, ch'ha nome Pantera”, under an arrow pointing to the right of the line

    • Sì como quel, che porta la lumera 1
    • La notte, quando passa per la via
    • Alluma assai più gente della spera 2,
    • Che se medesmo, che l' ha in balìa ;
    • Ed una bestia, ch'ha nome Pantera
    • Ch' aulisce 3 più che rosa , o che lumia 4
    • E repien 5 d' aulimento 6 ogn' altra fera,
    • Ed ella par che cura non ne dia 7:
    • Così, Madonna, delle gran bellesse 8
    • 10 Non par che v' inalziate la persona,
    • Ma rallegrate ciascun, che vi mira.
    • Ma se vedeste un' altra, che l' avesse,
    • Anzi la prendereste ch' è corona,
    • Nè gabbereste 'l cor, che 'nde 9 sospira.
    Transcribed Note (page 129):

    1 Lnmiera.

    2 Lume; alluma della spera, cioè rischiara con il lume.

    3 Olisce, odora.

    4 Lumia, sorta d' agrume Salv.

    5 Ripiena, riempie

    6 Aulimento, odore

    7Cioè, non sene dia Salv.

    8 Per bellezze, alla Pisana.

    9 Che ne Salv. Bisc.


    Image of page 130 page: 130
    Manuscript Addition: Proposta
    Editorial Description: Notagtion by Gabiele Rossetti at the top of the poem
    Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 1-4, 5-6, 7-8, and 9-11.
    Manuscript Addition: [Indecipherable] du la setta antipapale dovesse far impresa [?] / soddisfare il loro affetto; e questo era Madonna
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti written underneath the footnotes

    • Non si cangi la fina benvoglienza,
    • Che é nata fra noi, Donna valente,
    • S'eo non faccio mostranza per temenza,
    • Che aggio, bella, della noiosa gente,
    • Che sturbano l' amor, grand' è parvenza 1
    • Più tosto, che se sta celatamente:
    • Ond' eo porto in cor la vostra intenza 2
    • Celata, che di fuor non par neiente.
    • Chè Amore è cosa molto dubitosa,
    • 10 Sì come uomo, ch' a morte è piagato,
    • Che muor tenendo sua piaga nascosa.
    • A simil pena per voi, Amor, son dato;
    • Se non m' aitate voi, ciera amorosa.
    • Celando amor, morraggio disperato
    Transcribed Note (page 130):

    1 Vista, mostra.

    2 Intenzione Bisc.


    Image of page 131 page: 131
    Manuscript Addition: Risposta
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written at the left top of the first stanza.
    Manuscript Addition: +
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the top left of the first word.
    Note: A single vertical line in the left margin marks lines 12-14.

    • Poi chè tanto in ver me umiliate 1,
    • Cherendomi mercè con pietanza,
    • Mostrando per vostro dir, che m' amate,
    • Sì come pare per ferma certanza,
    • Ragione è che 'l meo voler sacciate,
    • Poich' i' vi veggo in cotanta pesanza 2:
    • Per meo amor voglio, che confortiate 3,
    • Chè 'n voi ho messo il core e la speranza,
    • E son di voi sì coralmente presa ,
    • 10 Che giorno e notte non posso posare,
    • Anzi incendo ed ardo più che foco.
    • Ma sì vi prego, che da voi sia intesa,
    • Che vi piaccia lo vostro amor celare ,
    • In fin tanto che vegna tempo e loco.
    Transcribed Note (page 131):

    1 Vi umiliate.

    2 Peso, gravenza, qui metaforicamente tormento, affanno.

    3 Vi confortiate.


    Image of page 132 page: 132
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the top left of the first word.
    Impressa ne' Commentarj della Volgar Poesia

    del Crescimbeni.
    • La gran nobilitate,
    • Che in voi, Donna, ho trovata
    • M' inforza ogni fiata di trovare 1,
    • E donami ardimento
    • Però con umiltate
    • Nova canzon trovata 2
    • Ho per voi , pregiata
    • Sovra ogn' altra di meglioramento ;
    • E vogliola cantare,
    • 10 E far cantare altrui,
    • Gentil Donna , per vui,
    • Siccome uccello , che per gran frescura
    • Diletta 3 in dolci versi, che li piace.
    • Io canto, e mi conforto,
    • Sperando bene avere,
    • Com' uomo, ch' ha grande avere campato
    • Di periglioso loco,
    • Ed è arrivato a porto,
    • Ch' è tutto in suo piacere,
    • 20 Pensando che 'l nocere
    • Li tornerà in gran sollazzo e gioco.
    • Similelente avvene
    • Transcribed Note (page 132):

      1 Cantare, poetare.

      2 Composta.

      3 Cioè si diletta.

      Image of page 133 page: 133
    • A me , che sono stato
    • In mi-mar 1 tempestato,
    • Or sono a porto, e gittato paro 2
    • Sovr' àncora, chè mai non sa lasciare .
    • Madonna, poi vi piace,
    • Ch'io dica apertamente,
    • Lo meo core e la mente
    • 30 Dimorano con voi ogni fiata 3.
    • E 'l fino amor verace,
    • A cui sono ubbidiente ,
    • Mi fa di voi presente
    • Che eo vi tegna stretta ed abbracciata.
    • Ben mi par quel ch' eo dico ,
    • Non perché il vero sia,
    • Chè non vo' dir bugia,
    • Ma faccio come fantolin, che crede
    • Quanto lui sogna esser gran veritate.
    • 40L' adorno portamento,
    • E la gaia sembianza
    • Mi dà ferma speranza
    • Di avere vostra buona volontate.
    • Però mi rappresento
    • A voi con sicuranza ,
    • Pensando che onoranza
    • Sì vi si accresce di tale amistate .
    • Transcribed Note (page 133):

      1 Mezzo del mare, come mi-luogo nel mezzo del luogo.

      2 Paio, sembro.

      3 Cioè sempre.

      Image of page 134 page: 134
      Note: A single vertical line in the left margin marks lines 53-65.
    • E dico a voi paleso
    • Ch' ho udito tenzonare,
    • 50 Colui è da biasmare,
    • Che suo pregio danna, ed ha tormento,
    • Poichè s' è messo in sua confidanza .
    • Eo somiglio alla state,
    • Che adduce foglie e fiori.
    • Divisato ha i colori
    • Quella, per cui io sto fresco e gioioso
    • Ch' ogni gran novitate
    • N' apparan li cantori ,
    • Che danno agli amadori gran conforto.
    • 60A qual sta più pensoso
    • Un suo dolce risguardo
    • Fa cìascuno allegrare .
    • Qualunque vuole amare,
    • Sia in amore giacchito e sofferente;
    • Chè piace a me donna orgogliosa e fera.

    Image of page 135 page: 135
    DI FABRUZZO DA PERUGIA


    Impresso nell' Allacci.
    Transcribed Note (page 135):

    Anno 1230.

    • Uomo non prese ancor sì saggiamente
    • Nessuno 1 a far che talor adevene 2 ,
    • Che l'usanza, che corre fra le gente,
    • Noi tegna folle, s'egli minesvene 3.
    • E quel, ch' al mondo fa più follemente
    • Cogliali ben 4 che per ventura vene,
    • Secondo l' uso serà cognoscente 5;
    • Ch' è tenuto saggi' uom, cui prende bene.
    • Però in ver la gente è grande erranza ;
    • 10 Chè la ventura fa el fol parer saggio,
    • E ciascuno che piace al suo volere;
    • E non guarda ragion, non mesuranza;
    • Anzi fa bene, a cui devrìa dammaggio 6
    • E male a chi bene devrìa avere .
    Transcribed Note (page 135):

    1 Nessun che cioè nessuna cosa che .

    2 Addiviene, conviene Salv.

    3 Vien meno Salv.

    4 Gli colga bene cioè se gli riesca bene per fortuna .

    5 Prudente, saggio.

    6 Danno.

    Image of page 136 page: 136
    Editorial Description: A single vertical line in the left margin mark marks lines 1-4 of the lower poem.
    Manuscript Addition: (+) Preziosissimo
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written above “Audte forte”.
    DI FARINATA DEGLI UBERTI

    Impresso ne' Commentarj della Volgar Poesìa

    del Crescimbenì.

    Transcribed Note (page 136):

    Anno 1230.

    • Come Asino sape 1,
    • Così minuzza rape:
    • Così va capra zoppa,
    • Se il lupo non la 'ntoppa.

    D'INGHILFREDI SICILIANO

    Impresso nell' Allacci.
    Transcribed Note (page 136):

    Anno 1235.

    • Audite forte 2 cosa, che m'avvene:
    • Eo vivo in pene, stando in allegranza;
    • Sacco ch' io amo, e sono amato bene
    • Da quella, che mi tene in disianza.
    • Da lei neente vogliomi celare;
    • Lo meo tormentare,
    • Como pien' è, 'ndurisce,
    • E vivo in foco, come salamandra.
    • Sua canoscenza, e lo dolce parlare,
    • Transcribed Note (page 136):

      1 Sa.

      2 Grave, aspra.

      Image of page 137 page: 137
      Note: A single vertical line in the left margin marks the three final lines on the page, 30-32. There is also an arrow pointing to the left at line 32.
    • 10E la bellezza, e l'amoroso viso,
    • Di ciò pensando, fammi travagliare.
    • Gesù Cristo ideolla in paradiso,
    • E poi la fece Angelo incarnando 1.
    • Tanto di lei memorando
    • Io mi consumo ed ardo,
    • E rinovello com' Fenice face.
    • L'uomo selvaggio ha in se tal natura,
    • Che piange quando vede il tempo chiaro;
    • Però che la tempesta lo spaura 2.
    • 20 Simil a me lo dolce torna amaro;
    • Ma sono amato da lei senza inganno;
    • A ciò mia mente mira ,
    • Sì mi solleva d'ira,
    • Come la tigra 3 lo speglio sguardando.
    • Gioia aggio preso di giglio novello ,
    • E vago, che sormonta ogni ricchezza,
    • Dono m' è senza noia lo più bello;
    • Per tanto non s'abbassa sua grandezza.
    • Alla mia vita 4 mai non partiraggio,
    • 30 Sua dottrina m' affrezza 5,
    • Così mi coglie e olezza 6,
    • Come Pantera le bestie selvagge 7.
    Transcribed Note (page 137):

    1 Per incarnandola.

    2 Lo 'mpaurisce, lo spaventa Salv.

    3 Tigre.

    4 Per tutta la mia vita, per fin ch' io viva.

    5 M' assaetta Salv.

    6 Odora.

    7 La pantera coll' odore prende le bestie Salv.

    Image of page 138 page: 138
    Manuscript Addition: e si estolle
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the right of line 39, “Ma nasce, e tollem' onta”.
    • Pogna ben cura, dicam' 1 di buon core,
    • Per soffrire non perda malamente:
    • Lontanamente m' ha tirato Amore,
    • Perchè vil m' aggio lo ditto presente;
    • Lo sofferir m'ha condotto a buon posto.
    • Lo meo lavor non smonta,
    • Ma nasce, e tollem' 2 onta
    • 40E spine, e fior a certo online grana.

    • Conoscenza, penosa e angosciosa
    • Assai se' più che morte naturale
    • Al mio parire.
    • Fussi gioiosa tanto e amorosa;
    • Con cui tu gissi mai non sentrìa 3 male.
    • Senza fallire
    • Serìa gaio e giocondo a vera gioi' 4
    • E tutta beninanza
    • Nulla giammai vedrìa contar lianza 5
    • 10Appare in ogni loco,
    • E chi a torto falle, o fa increscenza;
    • Di piacer penza 6 assai, poi che si pente.
    • Però mi pasco di bona credenza,
    • Transcribed Note (page 138):

      1 Dicami.

      2 Togliemi, mi toglie.

      3 Sentirìa, sentirebbe Salv.

      4 Gioia, a vera gioia, cioè di vera gioia.

      5 Leanza, lealtà, fede.

      6 Pensa.

      Image of page 139 page: 139
    • Chè Amor comenza prima a dar tormente.
    • Serìa sovente
    • Più ricca la gioì' mia,
    • Se per mio amor l' argoglio 1 s'umilia,
    • E la ferezza torna a pietanza:
    • Ben lo può fare Amor, chè ell' è su' usanza.
    • 20Que', che desiano onore mantenere
    • E fermi stare in alto paraggio 2,
    • Son più sfallenti 3;
    • Reggonsi in servitude per avere
    • Auro e argento, e non gentil coraggio 4
    • D' esser piacenti.
    • Grandezza si consuma;
    • L' erbe devrìan granire, e non fiorire,
    • Nè arbori foglire 5, nè far frutto:
    • Veder lo male più che 'l bene salire
    • 30 Non pare di barnaggio 6 in nulla parte,
    • Che si pensi gradire, nè avanzare.
    • Però cordoglio 7,
    • Ciascuno tal mistieri si comparte.
    • Lo meo cor parte vedendo 8 regnare:
    • Transcribed Note (page 139):

      1 Orgoglio.

      2 Parentaggio, nobilità, dal Provenzale parage Salv.

      3 Fallenti, cioè fallano di più.

      4 Core.

      5 Frondeggiare, metter foglie, Salv.

      6 Baronaggio, dal Provenzale barnage Salv. vuol dire,

      non pare in niun modo cosa nobile, signorile.

      7 Mi rammarico, mi dolgo di cuore

      8Cioè il vedere.

      Image of page 140 page: 140
    • Follie ed orgoglio.
    • Riguardando m' ammiro,
    • Donne e donzelle veggio di grand' ire
    • Senza sostegno tornare niente 1.
    • Sì malamente gentilezza spare 2,
    • 40 Non deverìa lucèr 3 Luna, nè stelle;
    • Devrìa lo sol freddare 4, e non calere 5
    • L'aigue 6turbare,
    • Nè mai augelli posare in ramelle 7
    • Giacchiti 8 a terra tristare 9 e languire,
    • Più non vernare 10
    • Contasi mal per meglio,
    • Vedesi il peggio tuttora avanzare;
    • Per contrattare 11 vince malenanza 12;
    • È l' onoranza natural perita:
    • 50 Villane non conoscer da mercieri 13
    • Nè gentil donna da altra borghese
    • Poss' io sovente,
    • Transcribed Note (page 140):

      1 Cioè a niente.

      2 Sparisce.

      3 Lucère, risplendere.

      4 Gelare.

      5 Riscaldare.

      6 Acque.

      7 Ramelli, ramoscelli.

      8 Gecchiti, umili prostrati.

      9 Lamentarsi.

      10 Non venir più primavera.

      11 Far contratti Salv.

      12 Malignità.

      13 Merciai Salv.

      Image of page 141 page: 141
      Manuscript Addition: (+)
      Editorial Description: Pencil notation in the left margin above the first line of the lower poem.
      Note: A single vertical line in the left margin 1-12.
    • Nè amoroso donzello da lanieri,
    • Nè leanza avere, e ciò è palese
    • Veracemente .
    • Dimmi lo meo parvente per esempli,
    • Cà dì è nell' aria scura
    • Lo vil augel sovrassaglie 1 il falcone,
    • Pres' ha 'l Leon natura di topino 2.

    • Dal meo voler dir l' ombra
    • Comincio scura rima,
    • Como di dui congiunta amor mi noglia 3;
    • Sì natural 4 m' adombra
    • In lavorèo 5 e lima,
    • Essendo du' 6 semo un, com' chi ami e doglia 7,
    • E di ragion poi membra 8
    • La scrittura le membra,
    • Che di tal guisa tale amor congiunge,
    • 10 Sì che quando l'aggiunge
    • Dal ditto amar n' aggiunge
    • Chi lo manten, null' altra gio' li sembra.
    Transcribed Note (page 141):

    1 Soprassale Salv.

    2 Picciolo topo.

    3 Noia Salv.

    4 Naturalmente Salv.

    5 Lavorìo, dal Latino barbaro laborerium Salv.

    6 Due.

    7 Com' uomo che ami e doglia Salv.

    8 Ricorda Salv.

    Image of page 142 page: 142
    • Ed io, ch' a provar miro,
    • Suono salvando sperdo 1,
    • Sicchè doglio quando più miro
    • Lo guadagno che perdo,
    • Che più mi pura 2, che l' aigua la spugna,
    • E ciò mi fa cui 3 sono,
    • Chè 'l cor m' ha miso un suono
    • 20 Di ben voler sì forte, che m'abbatto
    • In tai pene, che batto
    • Le mani, e gio' m'ha fatto,
    • E son giocondo, di piauger fo dono.
    • Stringe lo core , e gronda
    • Lo viso di condutto
    • Dell' aigua, che da tal fonte risurge,
    • Non ne conta a gronda,
    • Chè lo mal, che m' è addutto
    • Covrir potesse, se non risurge
    • 30Con il desio, ond' è
    • Che sì spesso mi conde
    • D'un agghiacciato pensier crudo e resto,
    • Onde di duol non resto,
    • Quand' a pensar m' assesto 4,
    • Là ve 'l disio il mio male nasconde.
    Transcribed Note (page 142):

    1 Sperdo suono, conforme al disperdere carmen di Vir-

    gilio Salv.

    2 Netta, asciuga Salv.

    3 Cioè quella, a cui sono Salv.

    4 Mi metto Salv.

    Image of page 143 page: 143
    Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 45-47 and 49-53.
    • S' eo tegno dritto o inverso
    • Ed a lei il cor mi membra
    • Tal la sente, non meraviglia parmi;
    • Tanto nascosto inverso
    • 40Del mio core ella sembra,
    • Chè nullo amante di ciò non è, parmi.
    • D' essere amato appunto
    • Da lei, per cui sou punto ,
    • Da lungi più, che quando le son presso.
    • Onde a dire m' appresso
    • Qual io n' aggio lo presso,
    • E di tutto non posso dire un punto.
    • Del mio disir non novo
    • Chiuso parlare 1 spargo
    • 50 Ca chiusamente 2 doglio sopra cima:
    • Nullo parlar m' è novo,
    • Chè tal porto lo carco in dritto amore
    • Che ognaltro decima ;
    • La mia fede è più casta,
    • E più dritta ch' asta,
    • Ch' in signoria s' è recata a serva,
    • E più lealtà serva ,
    • Ch' in suo dir non conserva
    • Lo bon Tristan, a cui presso s'adasta.
    Transcribed Note (page 143):

    1 Parole coperte Salv.

    2 Copertamente


    Image of page 144 page: 144
    Note: A square bracket, in pencil, is drawn next to “Chi non è saggio”. Double horizontal lines in the left margin mark the opening of the poem. Faint single vertical pencil lines mark lines 1-4 and 17-18.

    Note: The eleventh line, which may be the first line of the second stanza, is not outdented. This may well be due to printer error.
    • Greve 1 puot' uom piacere a tutta gente,
    • Perch'eo 2 parlo dottoso,
    • E sì com' uom, che vive in grande erranza,
    • Poi 3 veo 4 salire inganno malamente,
    • Di tal guisa odioso,
    • Che a chi nol commise n' è data pesanza 5.
    • Eo veo salir lo non saggio in montanza 6,
    • E sovrastar li savj addottrinati,
    • E li argomenti creduti appensati
    • 10Mette pazzia per folle oltracuitanza 7.
    • Chi non è saggio non de' ammaestrare;
    • E chi folle comenza
    • Mal può finir, che a saggio sia approvato;
    • Perchè 'l meo cor sovente de' penare,
    • Poi mala provedenza
    • Vuole giacchir 8 naturale appensato;
    • Ed è in tal guisa corso sormontato,
    • Che veo signori a servi star subietti,
    • Transcribed Note (page 144):

      1 Difficilmente Salv.

      2 Per lo che io,

      3 Poichè Salv.

      4 Vedo, veggo.

      5 Carico.

      6 In altezza.

      7 Oltracotanza, tracotanza.

      8 Umiliare.

      Image of page 145 page: 145
      Sig. Tom. I. 10
      Manuscript Addition: bella sentenza
      Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written in the right margin beside line 30.
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 19-20, 22-24, and 31-33.
    • E servi a signoria essere eletti:
    • 20Non può finir chi non ha cominciato.
    • Non laudo cominciar senza consiglio,
    • Nè non m'è a piacimento
    • Dar lodo 1 a chi commette falligione 2.
    • Chi ciò consente cade in gran ripiglio 3,
    • E chi tace è contento
    • Di no avanzar chi sa mostrar ragione
    • Che giusto hae di venir chi nd' ha 4 cagione,
    • Se bon consiglio crede, va montando
    • E di follìa solleva bassando:
    • 30Lo frutto lauda 'l fior, quand'è stagione.
    • Non piace fior senza frutto a Signore:
    • A cui falla speranza
    • Considera lo tempo ch'è a venire;
    • Vana promessa messo m'ha in errore;
    • E folle sicuranza
    • Mi fa del parpaglion 5 risovvenire,
    • Che per clartà 6 di foco va a morire:
    • Così mi spiglio 7, credendo avanzare,
    • Che molti doglion per troppo affidare:
    • 40Lo pesce inesca l'amo, ond'ha a perire.
    Transcribed Note (page 145):

    1 Lodo, per lode, come frodo per frode Salv.

    2 Fallo.

    3 Riprensione Salv.

    4 Chi n' ha Salv.

    5 Farfalla Salv.

    6 Chiarità, splendore Salv.

    7 Spiglio, onde spliglioso Salv.

    Image of page 146 page: 146
    Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 41-43 and 51-54.
    • Poi che tant'aggio contrario 1 veduto,
    • Cangiato m'è il disìo;
    • E sto com' uom, ch'è di duol quasi vinto;
    • E ciò, che di gioi' mi donava aiuto,
    • M'ave miso in oblio,
    • In fera vampa di foco m' ha 'stinto 2;
    • E son di pene d'intorno sì accinto,
    • Ch' ogni sustanza di ben m'abbandona
    • A for del tempo ch'un pensier mi dona,
    • 50Che a me medesmo dispiacciomi pinto.
    • Tant' è lo mal, lo ben da se distinto,
    • Che chi più falla di lodo ha corona;
    • E chi ben opra, di lui mal si suona 3:
    • Ogni buon pregio di buon loco è spinto.

    • Poi la noiosa erranza m' ha sorpriso,
    • E saggiato di sì crudel conforto,
    • Voglio mostrare qual è il mio corraggio 4;
    • Ch' io sono in parte di tal loco miso,
    • Ch' io son disceso, e non son giunto a porto;
    • In gran bonaccia greve fortun' aggio.
    • E son dimiso 5 dalla signoria,
    • Transcribed Note (page 146):

      1 Contrarietà Salv.

      2 Estinto.

      3 Si parla Salv.

      4 Core Salv.

      5 Dimesso Salv.

      Image of page 147 page: 147
    • Da reggimento, là 'nde 1 son signore:
    • Tant' è l'affanno, che porta 'l meo core ,
    • 10 Ove allegranza vince tuttavia:
    • Vinco e ho vinciuto, e tuttora perdo;
    • Là u' son riceputo istò cacciato;
    • In isperanza amarisco 2 mia spene:
    • Di gran gio' mi consumo e mi disperdo;
    • Sì mi distringe là u' sono allargato;
    • In allegrezza pianger mi convene .
    • Adunqu' è Amor, che la vita m' accresce,
    • Poi 3 sono amante di ciò, che disamo,
    • E vo negando ciò, che voglio e bramo,
    • 20 E vivo in gioi', come nell' aigua il pesce.
    • Però, Madonna, senza dir parlate 4,
    • Poi non l' avete, datelmi, chè amore
    • Non vuol che donna quel, ch' ha, deggia dare
    • E fate vista di scura cartate 5;
    • La caccia è presa là v' è il cacciatore;
    • Non trovo d' aigua, e vo per essa in mare 6;
    • A tal son miso, che fuggendo caccio ;
    • E sono arieto 7 com' più vado avante ,
    • Transcribed Note (page 147):

      1 Per là onde come là ve per là ove Salv. qui sta per

      di cui.

      2 Amareggio Salv.

      3 Poichè

      4 Vuol dire, vorrei senza parlare essere inteso Salv.

      5 Caritate Salv.

      6 Ch' è acqua amare Salv.

      7 A dreto, indietro Salv.

      Image of page 148 page: 148
      Note: A single vertical line marks lines 1-2 of the lower poem.
    • Se non m' accorre 1 di voi lo sembiante,
    • 30Ch l' uom disciolto ten 2 legato a laccio.

    • Sì alto intendimento
    • M' ave donato Amore;
    • Ch' eo non saccio avvenire in che guisa
    • Possa mercè trovare.
    • Però lo mio talento
    • Mi ha miso in errore ,
    • Ca non volle soffrire
    • Di non volere sì altamente amare.
    • Ma poichè è in piacere all' Amore,
    • 10 Che tant' è poderoso,
    • Ciò è 3 lo mio volere.
    • Ha miso il core in affanno gravoso;
    • Non saccio loco, che v' aggia ragione.
    • Ben so se narramento
    • E fatto a alcun Signore
    • Per dover diffinire
    • A qual de' dui s' accorda, più ver pare.
    • Non m' è gran fallimento
    • 20 D'amar, poi che 'l meo core
    • È voluto assentire a tal volere,
    • Transcribed Note (page 148):

      1 Soccorre

      2 Tiene

      3 È ciò Salv.

      Image of page 149 page: 149
    • Ch' eo nol posso abentare 1,
    • E però deggia avere
    • L'Amore forza in loco dubitoso 2,
    • E faccia a lei sapere
    • Che son le pene del male amoroso.
    • Forza d'amor mi mette a condizione.
    • Lo meo innamoramento
    • M'ha sì tolto 'l valore
    • 30 Per il gran valimento
    • Di Lei, cui chiamo fiore.
    • Vorria, s' eo l' auso 3 dire,
    • Umilemente di mercè pregare,
    • Di darmi alleggiamento
    • Di piccolo sentore,
    • La dolce cera sol d'uno isguardare;
    • Perchè lo meo dolore
    • Avesse via di non esser dottoso 4.
    • Contra l'alto parere
    • 40 Di lei, che m' è come l'uomo nascoso 5,
    • Che per aguaito 6 face offensione .
    Transcribed Note (page 149):

    1 Acchetare, calmare da abento, riposo, quiete.

    2 Pauroso, pericoloso Salv.

    3 Oso Salv.

    4 Pericoloso, dubioso Salv.

    5 Cioè che m' è insidiatrice Salv.

    6 Aguato.


    Image of page 150 page: 150
    Note: A single vertical pencil line marks lines 14-19.

    • Un giorno avventuroso
    • Pensando in la mia mente
    • Come Amor m'ha inalzato,
    • Stava, com' uom dottoso ,
    • Da che mertatamente 1
    • Non serve a chi l'ha onrato.
    • Però volli contare
    • Lo certo affinamento,
    • Perchè l' amor più flore 2,
    • 10 E luce, e sta in vigore
    • Di tutto piacimento ,
    • Gioia tene in talento,
    • E fa ogn'altro pregio sormontare.
    • Monta sì ogni stagione,
    • Per fronde e fiore e frutta
    • La fina gioi' d'amore :
    • Per questa sola ragione
    • A lui è data, e condutta
    • Ogni cosa ch' ha sentore 3,
    • 20 Siccome par, gli augelli
    • Chiaman sua signoria
    • Tra lor divisamenti 4
    • Transcribed Note (page 150):

      1 Meritamente Salv.

      2 Fiorisce Salv.

      3 Sentimento Salv.

      4 Cioè nel lor linguaggio, Il Poliziano disse in lor latino Salv.

      Image of page 151 page: 151
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 27-29.
    • Tanto pietosamente,
    • E l'amorosa via
    • Commendan tuttavia,
    • Perchè comune volle usar con elli.
    • Dunque la comune usanza
    • Ha l'amor così aggradito,
    • Che da tutti il fa laudare.
    • 30 Gentil donna , pietanza
    • In ver me, che sono ismarrito,
    • E tempesto più che mare.
    • Non guardare in me, fina,
    • Ch'eo vi son servidore.
    • Traggete 1 simiglianza
    • Dall' amorosa usanza,
    • Che da picciolo onore
    • Ingrandisce talore 2;
    • E 'l ben possente alla stagion 3 dechina.

    • Uno disio d'amore sovente
    • Mi ten la mente;
    • Temer mi face, e miso m'ha in erranza.
    • Non saccio, s'io lo taccia,
    • O dica neente
    • Transcribed Note (page 151):

      1 Traete .

      2 Talora Salv.

      3 A tempo, alle volte Salv.

      Image of page 152 page: 152
      Note: A single pencil line in the left margin marks lines 14-23.
    • Di voi più, gente 1 :
    • Non vi dispaccia ; tant' ho dubitanza
    • Cà s'eo lo taccio, vivo in penitenza,
    • Chè Amor m' intenza 2
    • 10 Di ciò, che può avvenire.
    • Porìa rimanere in danno,
    • Che porìa sortire a manti,
    • Se lor è detto guardisi davanti;
    • E s'eo l'ho detto, temo molto piui
    • Non spiaccia a vui ,
    • A cui servir mi sforzo, donna fina,
    • Cà semo per leanza, ch'è tra nui,
    • D' uno cor dui.
    • Temer mi face Amore, che mi mena,
    • 20 E se la mia temenza penserete,
    • Più m' amerete, chè le mie paure
    • Non son se non d'Amore.
    • Chi ciò non teme, male amar porìa;
    • E tutta mia paura è gelosìa.
    • Geloso son d'Amore, ma dov' ene;
    • Così mi stene 3,
    • Chè Amore è piena cosa di paura;
    • E chi ben ama una cosa, che tene,
    • Vivene in pene,
    • 30 Chè teme non la perda per ventura.
    • Transcribed Note (page 152):

      1 Gentile .

      2 M' intenziona, mi mette in mente Salv.

      3 Ristiene Salv.

      Image of page 153 page: 153
      Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 33-36.
    • Dunque è ragion ch' eo trovi pietanza
    • E perdonanza;
    • Cà s'eo in voi troppo isparlo,
    • Non son eo che parlo;
    • Amor è, ehe tacente fa toruare
    • Lo ben parlante, e lo muto parlare.
    • Dunque se Amore non vole ch'eo taccia,
    • Non vi dispiaccia
    • Se Amore è d'uno folle pensamento.
    • 40 Quell' è la gioia, che più mi solazza,
    • Par che mi sfazza 1,
    • Ch'eo ebbi di voi, donna , compimento.
    • Ma non lo vorria avere avuto intanto,
    • Che vo pensando, e convemmi partire,
    • E in altra parte gire.
    • La gioi' che di voi, donna, aggio avuta
    • Non la mi credo aver mai sì compiuta.
    • Perciò vorria ch'eo l'avesse ad avere,
    • Ed a vedere,
    • 50 Chè di ciò nasce che mi discoraia 2,
    • Non addovegna come al mio temere.
    • Vergogna è a dire,
    • Che sicuranza ormai nulla non daia 3.
    • Ma s' io son folle nello mio pensare
    • Per troppo amare,
    • Transcribed Note (page 153):

      1 Sfaccia .

      2 Discoraggia Salv.

      3 Daggia, dia Salv.

      Image of page 154 page: 154
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 1-10 and 15-16 of the lower poem.
    • Cà spero in voi, avvenente,
    • Ch'eo non serò perdente;
    • Sì come da voi ebbi guiderdone,
    • Mi traggerete fuor d'ogni cagione.

    DI SER NOFFO NOTAIO

    D'OLTRARANO.


    Impressa ne' Commentarj della Volgar Poesìa

    del Crescrimbeni.
    Transcribed Note (page 154):

    Anno 1240.

    • La dilettanza, ch'ho del mio disire,
    • Volendola celare,
    • Mi fa lontano stare ,
    • Che voi, Madonna, non vegno a vedere.
    • Volendo 'l meo coraggio 1
    • Celare onde 2 gioioso,
    • È fatto dubitoso
    • Di voi guardare, Donna, solamente.
    • E fammi gir selvaggio
    • 10 Di ciò, che più è amoroso;
    • Allegro e dilettoso
    • Sente piacere l'amorosa mente;
    • Perchè sovente, sì come a fedele,
    • Amor m' impera, e vole ;
    • E certo non mi dole,
    • Che amor celato deggia mantenere.
    Transcribed Note (page 154):

    1 Core .

    2 Cioè la cosa per la quale di glorioso è fatto timoroso.

    Image of page 155 page: 155
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation marks the opening of the lower poem.
    Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 17-28 of the upper poem.
    • Poichè gli è piacimento
    • D'Amor, Madonna mia,
    • Che mia parvenza 1 sia
    • 20 Di voi stranera 2, nostra gioia celando.
    • Contra lo suo talento
    • Lo meo cor non porìa;
    • E non vuol, nè disìa
    • Gioia sentire contra 'l suo comando.
    • Dunque, se amando, mostrovi sembianti,
    • Ch' i' sia di voi stranero 3,
    • Però mercè vi chero,
    • Ver me non cangi il vostro cor volere.

    • Non spero che giammai per mia salute
    • Si faccia, o per virtute di soffrenza 4,
    • O d'altra cosa
    • Questa sdegnosa di pietate amica ,
    • Poi non s' è mossa da ch'ell' ha vedute
    • Le lacrime venute per potenza
    • Della gravosa
    • Pena, che posa nel cor, ch'affatica.
    • Transcribed Note (page 155):

      1 Vista, aspetto.

      2 Straniera, ignota a voi.

      3 Straniero.

      4 Sofferenza.

      Image of page 156 page: 156
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 10-18. A single vertical line in the left margin marks lines 19-22.
    • Però trovando pianger la mia mente,
    • 10Vado così dolente tuttavia,
    • Com' uomo, che non sente,
    • Nè sa dove si sia
    • Da campar, altro che in parto ria;
    • Nè so di ciò chi faccia conoscente
    • Più tra la gente che la vista mia,
    • Che mostra apertamente
    • Come l'alma desìa
    • Per vedere lo cor partirsi via.
    • Questa mia donna prese nimistate
    • 20Allor contra piatate, che s' accorse
    • Ch'era apparita
    • Nella smarrita figura ch' io porto:
    • Però che vide tanta nobiltate,
    • Che si pone in villate, che mi porse
    • Quella ferita,
    • La quale è ita, che m'ha 'l cor mortato
    • Piatanza lo dimostra, ond' è sdegnata
    • Ed adirata, che per questo vede,
    • Ch' ella fu risguardata
    • 30Negli occhi, ove non crede
    • Ch' altri risguardi, per virtù che fiede
    • D'una lancia mortal, ch' ogni fiata
    • Affilat' ha, che di piacer procede.
    • Io l' ho nel cor portata
    • Da poi ch' Amor mi diede
    • Tanto d'ardir, ch' io vi mirai con fede.
    Image of page 157 page: 157
    Editorial Description: Double vertical lines in the left margin mark lines 37-45, and a single verticaal line marks lines 46-53.
    • Io la vidi sì bella e si gentile
    • Ed in vista sì umile, che per forza
    • Del suo piacere
    • 40A lei vedere menar gli orchi e 'l core.
    • Partirsi allora ciascun pensier vile,
    • Ed Amor, ch' è sottile sì ch'ei sforza
    • L'altrui sapere
    • Al suo volere, mi si fe' signore.
    • Dunque non muove ragione il disdegno;
    • Chè io convegno seguire isforzato
    • Il disio, ch'io sostegno
    • Secondo che gli è nato,
    • Ancor che da virtù sia scompagnato;
    • 50 Perchè non è cagion, ch' io non son degno,
    • Ch'a ciò vegno come quei ch' è menato;
    • Ma sol questo n'assegno,
    • Morendo sconsolato,
    • Chè Amore fa ragion ciò che gli è grato.

    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn next to the first line on the left side of the page.
    Impressa nella Scelta di Rome Antiche pubblicate

    in Firenza.
    • Volendo dimostrare
    • Novellamente amore,
    • Per rallegrare ciascun gentil core,
    • Nella mia donna degna fe' riposo;
    Image of page 158 page: 158
    Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 13-25 and 26-30.
    Manuscript Addition: questo ora
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written alongside the final stanza.
    • E perchè senza pare
    • Fosse lo suo valore,
    • Interamente le donò riccore
    • Di tutto piacimento dilettoso.
    • Che l'anima gentile, che la mira,
    • 10 In ciascun membro amor vedesse scorto,
    • E di pietate sempre accompagnata,
    • E d'umilità, che mai non l'abbandona.
    • E infra le Donne pare
    • Lumera di splendore,
    • Ch'a ciascun' altra sempre rende onore;
    • Tant' è 'l suo portamento grazioso.
    • Chi la puote affisare
    • Pinger si sente fore
    • Subitamente ciaschedun dolore,
    • 20 E di tormento ritornar gioioso.
    • Ma non concede questo Amor gentile,
    • Tant' è la sua possanza
    • Al cor che villan sia,
    • In nulla guisa sua gran signoria,
    • Nè 'l suo valor imaginar neente.
    • Che'n lei dimora un atto signorile,
    • Che sempre la pietanza
    • Par che aggia in oblìa;
    • Sì fere ciascun, ch'altro non disia
    • 30 Che gentilezza nella pura mente.

    Image of page 159 page: 159
    Manuscript Addition: Prezioso
    Editorial Description: “Prezioso” is written in pencil above the first line of the poem on the left of the page.
    Manuscript Addition: lo Co
    Editorial Description: Note by Gabriel Rossetti in the left margin beside line 19.
    Note: Single vertical lines in the left margin marks lines 1-5, 6-9, 12-15, and 22-26.

    • Se blasmo fosse onore,
    • Direi lo gran piacere,
    • E lo bene amoroso
    • Che per temenza ascoso
    • Io porto dentro al core.
    • Ascondo per temenza
    • La gioia e lo valore,
    • Che di piacer m'abbonda;
    • E vienemi voglienza
    • 10 Assai sovente al core
    • Di dir mia gio' gioconda.
    • Mi trema 'l cor, le membra,
    • Ch' io non fosse blasmato
    • Di ciò ch'aggio acquistato,
    • Sforzandomi l' amore .
    • Forza d'amor mi vinse,
    • Contro di cui podere
    • Non val cui stretto tene ;
    • Ed in tal loco pinse
    • 20 Lo meo cor per piacere,
    • Che certo mi mantene.
    • Dell' amoroso bene
    • Chi prende lo diletto
    • Blasmo me ne darìa,
    • Ch' i' non sentisse prìa
    • Sua possanza e valore.
    Image of page 160 page: 160
    Note: Double vertical lines mark lines 27-37 of the upper poem.
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation next to the first line of the second poem on the page.
    • Se amorosa possanza
    • Stringesse alli blasmanti
    • E lo core e la mente,
    • 30 Non avrien tal dottanza
    • Di far vista e sembianti
    • Di gio' ch' ho spessamente.
    • Ma io veggio sovente,
    • Chi non prova, a blasmare.
    • Però debb' io parvente
    • In far dirmostramento 1
    • D' amorosa riccore.

    Impressa nella scelta di Rime Antiche pubblicate

    in Firenza.
    • Vedete s' è pietoso
    • Lo meo signore Amore
    • A chi 'l vuole ubidire,
    • E s' 'egli è grazioso
    • A ciascun gentil core
    • Oltre a l' uman desire.
    • Ch' io stava sì doglioso,
    • Ch' ogn' uom diceva, el muore,
    • Per lo meo lontan gire
    • 10 Da quella , in cui io poso
    • Transcribed Note (page 160):

      1 Dimostramenti.

      Image of page 161 page: 161
      Sig. Tom. I. 11
      Note: A single vertical line runs the length of the lower poems, with another line added to mark lines 7-14.
      Manuscript Addition: (+) Preziosissimo
      Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written above “In un gioioso”
    • Piacer tutto è valore
    • Dello mio fin gioire.
    • E stando in tal maniera
    • Amor m'apparve scorto,
    • E 'n suo dolce parlare
    • Mi disse umilemente.
    • Prendi d'amore spera
    • Di ritornar a porto;
    • Nè per lontano stare
    • 20 Non dismagar neente.

    • In un gioioso stato mi ritrovo,
    • Che 'n nulla guisa prende il mio cor posa,
    • S'io non mi sfogo alquanto in mio parlare,
    • In dire e dìmostrare
    • Come gioioso amor m'affata e tene.
    • E s'io per abbondanza di gran gioia
    • In mio parlar versasse oltr' a misura,
    • Prego Amore che sempre mi difenda
    • Da quel che mi riprenda.
    • 10 Ch'io pur dirò quanto di gio' son colmo;
    • Ma celerò infra la mente mia
    • Per tema de' noiosi parlatori,
    • Non mostrando di fori
    • Onde goioso sostegno la vita.
    • Eo dico che lo meo gentil signore,
    • Image of page 162 page: 162
      Note: Single vertical lines in the left margin mark the length of the page. Double vertical lines mark line 43. Two horizontal pencil lines mark line 16.
    • Che Amor chiama ciascun ch'ha valimento,
    • Lo primo punto che degnò venire,
    • E nel mio cor sentire
    • Mi fece dolcemente sua potenza,
    • 20 E ciascun membro fe' considerare
    • E core ed alma in amoroso loco
    • Imaginando col dolce disire
    • Sempre fedel serrvire
    • Ver la mia donna , in cui mercè riposa.
    • E, lei servendo, Amor per sua pietate
    • Lo suo voler mi fe' sì grazioso,
    • Che d'ogni ben gioioso
    • Oltra pensiero fatto m'ha ritegno.
    • Or voglio dimostrar ragione aperta
    • 30 Com' è la gio' che dentro al mio cor giace:
    • Ella è sovrana d'ogni piacimento
    • Però ch' ha movimento
    • Della gentil una Donna graziosa,
    • La qual è adorna di sì nobil piacere
    • Che se li guarda alcun d'alma gentile,
    • Che degno sia di mirarla fiso
    • Scorto lei vede in viso
    • Umiliate che mai non l'abbandona
    • In quella parte ov' ella gli occhi gira
    • 40 Ne' degni cori abonda uno dolzore,
    • Che ciascun chiama Amore
    • Per dilettanza, nè altro non pon dire.
    • Ancora avvien di lei più nuova cosa,
    • Image of page 163 page: 163
      Note: A single vertical pencil line runs the length of the page. A second line is added to mark lines 44-46 and 48-54.
    • Cui fa parlare degnamente ed ode,
    • Non ha lo core a tal pena commosso,
    • Che non ne sia rimosso,
    • E 'n allegranza tutt' or rinovella.
    • E 'n quella parte, ov' ella passi o stea
    • Non ha poder lo cor, nè lingua umana
    • 50 Di ragionar, se non del piacimento
    • Del suo bel portamento,
    • Che 'n ciascun atto tutt' ora mantene;
    • E nella labbia sua sempre dimora
    • La simile d'un Angel la pietate
    • Con tanta claritate,
    • Che sempre sta gioioso chi la vede.
    • Dunque se al cor tanta gioia m'abbonda,
    • Che l'anima, vivendo in dilettanza,
    • Adobblo 1 più ch'io non so proferere,
    • Non dee però parere
    • 60 A saggio opinion contrarioso,
    • Però che quella onde 'l gioir mi viene
    • Amor per bona e degna provedenza
    • In ciascun membro le donò virtute
    • Con intera salute
    • A ciascun cor, d' amor compreso degno 2.
    Transcribed Note (page 163):

    2 Addoppio.

    3 Cioè compreso, conosciuto degno d' amore.


    Image of page 164 page: 164
    DI LANZALOTO O LANCELLOTTO

    SICILIANO.


    Impresso ne' Commentarj della Volgar Poesia

    del Crescimbeni.

    Transcribed Note (page 164):

    Anno 1240.

    • Como lo Sol lo giorno fa schiarire
    • Per la vertù della gran claritate ;
    • Così mi fan li vostri occhi sbaldire
    • Quando amorosamente mi guardate.
    • E donami conforto di guarire
    • Vedendo 1 lo bel guardo, che mi fate;
    • Chè 'l frutto dello fior conviene escire,
    • Ma la radice dalla potestate.
    • Ed eo per lo sembiante. Donna, spero
    • 10 Aver lo frutto della gioi' d' amore,
    • Credendo che di fino amor si mova.
    • Similemente come dal doppiero
    • Si parte, quando ell' arde, lo splendore;
    • Per Deo mercè , chè'l bon servir mi giova.
    Transcribed Note (page 164):

    1 Il vedere.


    Image of page 165 page: 165
    Manuscript Addition: (+) Prezioso
    Editorial Description: Pencil notation drawn to the top left of the begining of the stanza.
    DI BARTOLOMMEO, O MEO,

    O MINO MACONI DA SIENA


    Impresso nell' Allacci.
    Transcribed Note (page 165):

    Anno 1242

    • Non pensai che distretto 1
    • Amor tanto m' avesse,
    • Che donna mi tenesse
    • Tutto in sua signorìa .
    • Or mi trovo in disdetto 2,
    • E non creo ch' io potesse
    • Partirmi , s' eo volesse,
    • Ned averla in oblìa.
    • Tanto mi tene a freno,
    • 10 Che eo non porrìa in disfreno
    • Aver sua benvoglienza :
    • Così m' este in piacenza ed in volere,
    • Ch' eo non porria orgogliare 3
    • In ver lo suo piacere 4.
    • In piacer sì mi tene
    • Lo suo avvenimento 5,
    • E lo bel portamento,
    • Che dona misurauza 6,
    • Transcribed Note (page 165):

      1 Legato Salv.

      2 Disdetta, disgrazia Salv.

      3 Insuperbirmi, menar orgoglio Salv.

      4 Perifrasi, cioè, in lei, verso lei Salv.

      5 Avvenenza, grazia Salv.

      6 Misura, moderazione, modestia Salv.

      Image of page 166 page: 166
    • Che d'amar mi convene.
    • 20 Tiemmi in distringimento 1
    • Però for 2 fallimento 3
    • Ho misa mia speranza
    • In loco di valere 4,
    • Pensando , che è tenere
    • A beltà 5, come soglio,
    • Però doglio, e mi spoglio 6 e fo partire
    • In lei sempre avanzare
    • Sovr' ogni altra ubidire.
    • E da ogni altra intendanza 7
    • 30 Esser voglio lontano,
    • E farmene selvaggio;
    • Averla in trascuranza 8
    • E fermar con fidanza
    • Meo pensero 9 in sua mano.
    • Pensando tanta gioia,
    • Mi trovo senza noia
    • D' Amor , che m' ha locato,
    • E' n tal signorìa dato a mia parvenza 10
    • Transcribed Note (page 166):

      1 Strettezza.

      2 Cioè fuor di Salv. quì vale senza.

      3 Fallo.

      4 Cioè di profitto Salv.

      5 Tenere a beltà, essere vassallo di beltà Salv.

      6 Cioè d' ogn' altro amore Salv.

      7 Amanza, amore, innamoramento Salv.

      8 Averla in non cale.

      9 Pensiero.

      10 A mio parere, secondo il mio parere Salv.

      Image of page 167 page: 167
      Note: A single vertical line marks lines 55-59. Also, horizontal doubles lines mark line 53, “Chi serve co' umiltata” on the left side of the page.
    • Che non trovaria pare 1,
    • 40Sì è sovra sua valenza 2.
    • Sua valenza m' acchina 3,
    • E fammi fermo stare,
    • E lealmente amare
    • Mi dà voglia e talento .
    • Com' oro in foco affina,
    • Così mi fa affinare
    • L' amoroso pensare
    • Dello suo valimento;
    • Così mi sta in core ,
    • 50Però senza fallore 4 .
    • Di core innamorata
    • Non credo che sia nata chi più vale.
    • Chi serve co' umiltata 5
    • Assai più in amor vale.
    • Perchè accertata 6 sia
    • La miscredente gente,
    • Che dicono inpiamente
    • Ch' eo vado vaneando 7.
    • Venuta m' è desìa 8,
    • Transcribed Note (page 167):

      1 Pari Salv.

      2 Cioè così è sovra l' altre il suo valore Salv.

      3 M' abbassa, m' umilia Salv.

      4 Fallo.

      5 Con umiltate Salv.

      6 Chiarità Salv.

      7 Vaneggiando Salv.

      8 Desìo Salv.

      Image of page 168 page: 168
      Note: The word “qui” is written next to line 64 on the left side of the page. A single vertical pencil line in the left margin marks lines 60-68 of the upper poem. Double red horizontal lines mark the opening of the lower poem.
    • 60Avvegnachè 1 neiente
    • Credesse veramente,
    • Andarmi più intenzando 2
    • Di qui mia stanza fare
    • Perchè ver dire dare
    • Voglio a de' madicenti 3,
    • Ca non dican neiente, ma fallenza
    • Dicano 4, e di noia
    • Trovino lor credenza.

    DEL RE ENZO
    Transcribed Note (page 168):

    Anno 1245.

    • Amor mi fa sovente
    • Lo meo core pensare.
    • Dammi pene e sospiri,
    • E son forte temente
    • Per lungo addimorare
    • Ciò che porìa avveniri 5.
    • Non ch' aggia dubitanza
    • Della dolce speranza,
    • Che 'n ver di me fallanza ne facesse;
    • Transcribed Note (page 168):

      1 Con tutto che Salv.

      2 Intenzionando.

      3 Madicenti per maldicenti, come mafattori per malfat-

      tori
      Salv.

      4 Dir fallenza, fallare.

      5 Siciliano, per avvenire.

      Image of page 169 page: 169
    • 10Ma tenemi in dottanza
    • Da lunga dimoranza
    • Di ciò che addivenir me ne potesse.
    • Però n'aggio paura,
    • E penso tuttavia
    • Lo suo grande valore;
    • Se tropp' è mia dimora
    • Eo viver non porìa.
    • Così mi stringe Amore,
    • Ed hammi così priso,
    • 20 E in tal guisa conquiso ,
    • Che in altra parte non ho pensamento ;
    • Ma tuttora m' avviso
    • Di veder lo bel viso,
    • E tegnolomi in gran confortamento.
    • Conforto 1 e non ho bene;
    • Tant' è lo meo penare ,
    • Ch' io gio' non posso avere .
    • Speranza mi mantene
    • E fammi confortare,
    • 30 Che spero tosto gire
    • Là v' è la più avvenente ,
    • L' amorosa piacente,
    • Quella, che m' ave e tene in sua balìa.
    • Non falserò neente
    • Per altra al meo vivente.
    • Ancora ch'io dimore
    • Transcribed Note (page 169):

      1 Mi conforto.

      Image of page 170 page: 170
      Note: Double horizontal lines drawn alongside line 40, “Ispesso mi verrìa”. The lines seem to have been transferred from the facing page.
    • Lungo tempo , o non via 1
    • La sua chiarita spera
    • E lo suo gran valore
    • 40 Ispesso mi verrìa
    • Chi' i penso ogni manera,
    • Che lei 2 deggia piacere,
    • E sono al suo volere
    • Istato, e serò senza fallanza,
    • Ben vo' fare a savere,
    • E amare, e non vedere,
    • Si mette fin amore in oblianza.
    • Va , Canzonetta mia,
    • E saluta Messere,
    • Dilli lo mal, ch' i' aggio.
    • 50 Quella, che m' ha in balìa
    • Sì distretto mi tene ,
    • Ch' eo viver non poraggio.
    • Salutami Toscana ,
    • Quella ched è Sovrana,
    • In cui regna tutta cortesìa;
    • E vanne in Puglia piana ,
    • La magna Capitana ,
    • Là dove è lo mio core notte e dia.
    Transcribed Note (page 170):

    1 Veia, veggia.

    2 A lei.


    Image of page 171 page: 171
    Note: Double red horizontal lines in the right margin mark the opening line, “S' eo trovasse pietanza”
    Impressa nella Rime Antiche.
    • S'eo trovasse pietanza
    • In carnata figura
    • Mercede le cherrea 1
    • Ch' allo meo male desse alleggiamento .
    • E ben fare' accordanza
    • Infra la mente pura,
    • Se 'l pregar mi varrea 2
    • Vedendo lo meo umile gecchimento 3.
    • E dico, ahi ! lasso , spero
    • 10 Di ritrovar mercede .
    • Certo 'l meo cor nol crede ;
    • Sì sono isventurato ;
    • So che per me pietà verrea 4 crudele.
    • Crudele e dispietata
    • Serea 5 per me pietate,
    • E contra sua natura
    • Secondo ciò che mosso ha meo distino,
    • E mercede airata 6,
    • Piena d'impietate.
    • 20I' ho cotal ventura,
    • Transcribed Note (page 171):

      1 Cherrìa, chierderìa.

      2 Varrìa, valesse.

      3 Umiltà, abbassamento.

      4 Verrìa, diverria.

      5 Serìa, sarìa.

      6 Adirata.

      Image of page 172 page: 172
      Note: Double red horizontal lines in the left margin mark the opening of the lower poem, “Amore fa come 'l fino uccellatore”.
    • Che pur disservo a cui servir non fino 1
    • Del mio servir non veio
    • Che gioi' me se n' accresca;
    • Anzi mi si rinfresca
    • Pena e dogliosa morte
    • Ciascun gìorno più forte;
    • Ond'eo perir sento lo meo sanare.
    • Ecco pena dogliosa,
    • Che 'nfra lo cor m'abbonda,
    • 30 E spande per li membri
    • Sì ch'a ciascun ne ven soverchia parte:
    • Nullo giorno ho di posa,
    • Se non come 'n mar l'onda:
    • Cor meo, chè non ti smembri?
    • Esci di pene, e dal corpo ti parte 2;
    • Chè assai val meglio un' ora
    • Morir, che pur penare,
    • Da che non puoi scampare.
    • Uomo, che vive in pene,
    • 40Nè gaudio nullo invene 3,
    • Nè pensamento ha, che di ben s'apprenda.

    • Amor fa come 'l fino uccellatore,
    • Che gli augelli sguardare,
    • Transcribed Note (page 172):

      1 Cesso.

      2 Parti.

      3 Trova, Bisc.

      Image of page 173 page: 173
    • Si mostra più ingegnieri d'invescare.
    • Ben vedut' ho giocando
    • Da fora li selvaggi sparvieri
    • Prendere, e far maneri 1 diventare,
    • E quel, che più si rende, più rinfresca,
    • Qual più involve, più invesca.
    • Ed eo sì preso fui,
    • Guardandomi da lui,
    • Che non pensai che Amor tanto sapesse,
    • 10Che sua valenza sì mi ditringesse
    • Distretto m'ha l'amore in suo tenere,
    • Ch' eo non posso pensare
    • Altro che bene amar quella che avanza
    • Le altre di savere.
    • Odendola pregiare
    • Fammi tutto infiammare e risbaldire 2
    • Chè mia Donna si conta fra la gente
    • La più fina piacente;
    • E 'nfra lo core mio
    • 20 La porto e la disio ,
    • Membrando come lo fresco verdore 3
    • Per fina gioi' mi diè lo primo fiore.
    • Lo primo fior gioioso
    • Mi mise in disianza,
    • Che eo per amistanza rinovasse
    • Transcribed Note (page 173):

      1 Manieri, manzi Salv.

      2 Rallegrare, dal Provenzale esbaudir Salv.

      3 Verdura, giardino Salv.

      Image of page 174 page: 174
    • L'amoroso diletto ch'io lassai,
    • Perchè avea dottanza
    • Che la sua onoranza non spregiasse 1:
    • Dotto Marino 2 fugge tempestanza,
    • 30 Ed attende chetanza 3.
    • E per cheta piacenza
    • M'accolse benvoglienza ;
    • E rinovando la nostra amistate
    • Le ricche gioi' mi trovo raffinate.
    • Sì finamente Amor m'ha meritato
    • Dello mio ben volere,
    • Che lo mal sofferire non mi doglia;
    • Chè, assai più ch' eo non chiesi, m'ha donato,
    • Che vale oltra valere,
    • 40 E di null' altr' avere prendo voglia,
    • Se non vedere , e allegramente stare
    • In solazzo e 'n parlare.
    • Che se adira 4 o nasconde,
    • Ben m'ancide e confonde
    • Quella, per cui sono miso al morire:
    • Chè ben Amor non è senza infollire.
    • Infollir però vuole in sua stagione 5;
    • Ma la follìa l' ammorta .
    • Transcribed Note (page 174):

      1 Spregiassi.

      2 Marinaio Salv.

      3 Quiete, riposo, calma

      4 S' adira

      5 Cioè a suo tempo, desipere in loco Salv.

      Image of page 175 page: 175
    • Se saver non la porta, poco dura.
    • 50 Dunqu' esser folle e saggio vuol ragione
    • Chi d'amar si conforta;
    • Ma ciascun passa scorta di ventura
    • Se la ventura dello male è 'l bene;
    • Cui tralassa , cui tene
    • Serva chi m' è noioso
    • Per un voler, ch' è somma d' ogni amanza.
    • Vertù d'Amor non è senza lianza 1.
    • Per lealtà conven che si mantegna,
    • E per bel servimento ,
    • 60 Fora di fallimento, fino Amore,
    • Acciò che là 'nde vene si ritegna
    • Dallo fin piacimento
    • Per dolce pensamento tutte l' ore;
    • E chi ben ama, non può guerriare 2,
    • Nè 'l suo con elevare .
    • Amor non guarda vista ,
    • Che per piacer s' acquista.
    • Per costumi, e per simile natura:
    • Amor pien' è e cresce di paura.
    • 70In gran paura vivono gli amanti:
    • Nella lor dilettanza
    • Si trovano in perdanza per fallire;
    • Chè mai non son tormenti sì fiammanti,
    • Nè sì grande allegranza
    • Transcribed Note (page 175):

      1 Lealtà, fede.

      2 Guerreggiare, onde guerra guerriata Salv.

      Image of page 176 page: 176
    • Come la 'nnamoranza fa venire :
    • Che non è bene senza compagnia.
    • Amor fa gelosìa;
    • Ond' è a me cordoglio;
    • Più che avvistar non voglio
    • 80Fa lo gran ben voluto, mi rinfrena
    • E trovo 1 e canto, chè Amor mi dà mena.
    Transcribed Note (page 176):

    1 Poeteggio, compongo.


    Image of page 177 page: 177
    Note: Double red horizontal lines in the right margin mark the opening line of the poem.
    Sig. Tom. I. 12
    Impressa nella Raccolta dell' Allacci sotto il nome

    di Fra Guittone.

    • Tempo vien di salire e di scendère,
    • E tempo è di parlare e di tacere,
    • È tempo di ascoltare e d'imprendère,
    • Tempo di molte cose provedere,
    • E tempo è di vegghiare e d'offendère,
    • E tempo di minacce non temere,
    • E temp'è d'ubbidire e riprendère,
    • E tempo è d'infinger non vedere.
    • Però io tengo saggio e conoscente
    • 10Colui che fa suoi fatti con ragione,
    • E che col tempo si sa comportare,
    • E che si mette in piacer 1 della gente,
    • Che non si trovi nessuna cagione,
    • Che sol d'un fatto si possa biasmare.
    Transcribed Note (page 177):

    1 Mettersi in piacere, cioè farsi grato Salv.


    Image of page 178 page: 178
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation drawn next to the first line on the left of the page.
    Note: A single vertical line marks the first stanza.
    DI ARRIGO TESTA DA LENTINO

    Impressa nell' Allacci.
    Transcribed Note (page 178):

    Anno 1245

    • Vostra orgogliosa ciera,
    • E la fera sembianza
    • Mi trae di fina amanza 1,
    • E mettemi in errore.
    • Fammi tener manera
    • D' uomo , ch' è in disperanza,
    • Che non ha in se membranza
    • D' avere alcun valore.
    • E in ciò biasimo Amore,
    • 10Che non mi dà misura,
    • Vedendo voi sì dura
    • Ver naturale usanza.
    • Ben passa costumanza;
    • Ed è quasi for d' uso
    • L'affar vostro noioso
    • Per levezza 2 di core.
    • Del vostro cor certanza
    • Ben ho veduto in parte;
    • Chè assai poco si parte
    • 20 Vista da pensamento.
    • Se non fosse a fallanza 3
    • Transcribed Note (page 178):

      1 Di puro, di perfetto amore Salv.

      2 Levità. leggerezza Salv.

      3 A fallo, cioè per inganno.

      Image of page 179 page: 179
    • Proponimento d'arte,
    • Che dimostrasse in parte
    • Altro, ch' ave in talento.
    • Ma lo fin piacimento,
    • Da cui l' Amor discende,
    • Sola vista lo prende,
    • Ed il cor lo nodrisce,
    • Sì che dentro s'accresce,
    • 30 Formando sua maniera ;
    • Poi mette fuor sua spera ,
    • E fanne mostramento.
    • Però, Madonna mia,
    • Non può mondo passare,
    • Nè stagione obliare;
    • Ogni cosa in suo loco
    • Convien ch' ella pur sia,
    • Chè manifesto pare,
    • E tutto l'appostare 1
    • 40 Ver la natura è poco.
    • Vedete pur lo foco,
    • Che finchè sente legna,
    • Infiamina, e non si spegna 2,
    • Nè può stare nascoso.
    • Cosi ha l' Amore in uso
    • Transcribed Note (page 179):

      1 Cioè il fingere Salv.

      2 Spegna, da spegnare, che si trova nell' Albertano, e

      ne' Gradi di San Girolano, ambedue manoscritti ap-

      presso di me Salv.

      Image of page 180 page: 180
    • Per fermo signoraggio,
    • Che cui tien per vassaggio 1
    • Convien che mostri gioco.
    • Non mi mostrale gioco
    • 50 Nè gaio sembramento 2
    • D' alcuno buon talento,
    • Ond'io avesse allegranza;
    • Ma mi tenete in loco,
    • Ond' io gran noia sento,
    • Chè fate infingimento
    • Di verace amistanza:
    • E ciò è gran fallanza
    • Che così mi tradite.
    • Poichè tanto savite 3,
    • 60 Trovate alcuna guisa,
    • Che non siate riprisa
    • Di sì gran fallimento;
    • Di vista o pensamento
    • Aggiate in cor fermanza.
    • Di me fermanza avete,
    • Ch'io son vostra tenuta 4;
    • Poi 5 lo mio cor non muta
    • Di far leale omaggio.
    • Transcribed Note (page 180):

      1 Vassallo, Salv.

      2 Sembianza, vista, aspetto.

      3 Savete, sapete.

      4 Possesso, cioè vostro schiavo.

      5 Poichè Salv.

      Image of page 181 page: 181
      Manuscript Addition: (+)
      Editorial Description: Pencil notation in the left margin marks the opening of the lower poem. Also a single vertical pencil line marks lines 1-2.
    • Dunqua, se voi mi siete
    • 70 Di sì fera paruta 1;
    • Ben è strana partuta 2
    • Per bene aver dannaggio.
    • Poi 3 savete ch' è oltraggio,
    • Cacciate la ferezza,
    • Chè non è pregio altezza 4
    • Verso umiliate usare:
    • Chè uom di grande affare
    • Perde lo suo savere:
    • Chè lo 'nganna volere
    • 80 Per soverchio coraggio.
    DI GUIDO DELLE COLONNE
    Transcribed Note (page 181):

    Anno 1245.

    • La mia vita è si forte, dura, e fera
    • Che eo non posso viver nè morire,
    • Anzi distruggo, come al foco cera,
    • E sto com' uom, che non si può sentire;
    • Escito son del senno là ov' era,
    • E sono incominciato ad infollire 5.
    • Transcribed Note (page 181):

      1 Apparenza, aspetto Salv.

      2 Strano partito Salv.

      3 Poichè Salv.

      4 Alterezza, orgoglio.

      5 Impazzire Salv.

      Image of page 182 page: 182
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 11-22 and 29-30.
      Manuscript Addition: qui
      Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the left of lines 11-12.
    • Ben mi porrìa campare
    • Quella, per cui m'avvene
    • Tutto questo penare;
    • 10Per bene amare 'l meo cor si ritene,
    • Mercè farìa, se ella m'aiutasse,
    • Da ch'eo per lei son così giudicato,
    • E qualche bon conforto mi donasse,
    • Ch' eo non fosse così allapidato.
    • Peccato farìa, s'ella mi lassasse
    • Esser sì fortemente condennato;
    • Ch'eo non mi trovo aiuto,
    • Nè chi mi dar 1 conforto;
    • Ond'eo sono ismarruto,
    • 20 E venuto ne sono a malo porto.
    • Se Madonna savesse li martore 2,
    • E li tormenti là v' eo sono intrato,
    • Ben credo che mi darea 3 lo su' amore,
    • Ch' eo l'ho sì fortemente goliato 4:
    • Più di null'altra cosa mi stà 'n core,
    • Sì ch'eo non ho riposo in nullo lato;
    • Tanto mi ten distretto,
    • Che eo non ho balia:
    • Sto com' uomo sconfitto;
    • 30 Senza delitto sono in mala via;
    Transcribed Note (page 182):

    1 Cioè darmi Salv.

    2 Martori.

    3 Darìa, darebbe.

    4 Sospirato, bramato Salv.

    Image of page 183 page: 183
    Manuscript Addition: qui
    Editorial Description: Pencil notation to the left of line 36.
    Note: Vertical lines in the left margin mark lines 32-34; 33-36; 36-39; and 40-42.
    • Or com'firaggio 1 oi lasso addolorato?
    • Ch'eo non trovo chi mi consigliare 2;
    • Di tanto mondo, quant'aggio cercato,
    • Nullo consiglio non posso trovare
    • Se non in quella donna, ch'ha valore
    • Di darmi morte o vita
    • Senza nullo tenore
    • Lo su' amore m' è manna saporita.
    • Va, Canzonetta mia fresca e novella,
    • 40 A quella, che di tutte è la corona:
    • E va, saluta quell'alta donzella:
    • Dì, ch'eo son servo della sua persona:
    • E dì, che per suo onor questo facc' ella 3,
    • Traggami delle pene, che mi dona,
    • E faccia conoscenza;
    • Da che m'ha così priso,
    • Non mi lassi in pendenza,
    • Ch'eo non ho scienza: in tal doglia m'ha miso

    Manuscript Addition: +
    Editorial Description: Pencil notation marking the beginning of the poem.
    Note: Double red horizontal lines in the right margin mark the opening line of the poem. A vertical line in the left margin marks lines 1-5.
    • Pi non mi vai mercè, nè ben servire
    • In voi, Madonna, in cui tegno speranza,
    • E amo lealmente,
    • Non so che cosa mi porìa valere.
    • Se di me non le prende pietanza
    • Transcribed Note (page 183):

      1 Farò Salv.

      2 Mi consigli.

      3 Faccia ella Salv.

      Image of page 184 page: 184
      Manuscript Addition: qui
      Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the left of the first line on the page.
      Manuscript Addition: qui
      Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the left of line 19
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 6-9 and 19-20.
    • Ben morrò certamente.
    • Per neente mi cangiò lo suo talento,
    • Ond'io tormento 1, e vivo in gran dottanza,
    • E son di molte pene sofferente.
    • 10Poi 2 sofferente sono al suo piacere,
    • Di bon cor l'amo e di pura leanza,
    • E servo umilemente
    • Anzi vorrea 3 per essa bene avere,
    • Che per null'altra gioia con baldanza:
    • Tanto le so' 4 ubidente:
    • Ardente son di far suo piacimento:
    • Mai non allento d'aver rimembranza,
    • In quella, in cui disìo ispessamente.
    • Spessamente disìo, e sto al morire 5,
    • 20 Membrando che m'ha messo in obllanza
    • L' amorosa piacente :
    • Senza misfatti non doveami punire
    • Di far partenza dalla nostra amanza 6;
    • Poi tant' è conoscente
    • Temente son, nè ho confortamento
    • Nè valimento non ha mia possanza
    • E fallami di tutto 'l suo convente 7.
    Transcribed Note (page 184):

    1Cioè mi tormento Salv.

    2 Poichè.

    3 Vorrìa,

    4 Sono.

    5 Sto per morire Salv.

    6 Amore Salv.

    7 Convento, convenuto, convenzione Salv.

    Image of page 185 page: 185
    Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 28-37 and 38-46.
    • Convento ben mi fece di valere,
    • E donommi una gio' per rimembranza 1,
    • 30Ch'eo stesse allegramente:
    • Or la m' ha tolta con molto savere;
    • Dice che 'n altra parte ho mia intendanza 2.
    • E io so veracemente,
    • Non sente lo mio cor tal fallimento,
    • Non ho talento di far misleanza,
    • Ch' eo la cangi per altra al meo vivente 3.
    • Vivente, Donna, non creo che partire
    • Potesse lo mio cor di sua possanza,
    • Non fosse sì avvenente,
    • 40 Perch' io lasciar volesse d' ubidire
    • Quella, che pregio, e bellezza inavanza.
    • Fammi slare sovente
    • La mente d'amoroso pensamento.
    • Non aggio abento 4, tanto 'l cor mi lanza 5
    • Con li riguardi degli occhi ridente 6.

    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation in the left margin marking the first line of the poem.
    Note: Double red horizontal lines mark the beginning of the poem.
    Manuscript Addition: Citata da Dante
    Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the right of line 1, “Ancor che l'aigua per lo foco lasso”
    • Ancor che l'aigua 7 per lo foco lasse 8
    • La sua grade freddura,
    • Transcribed Note (page 185):

      1 Per ricordo Salv.

      2 Intendimento, amore.

      3 In mia vita.

      4 Pace, riposo.

      5 Lancia.

      6 Ridenti.

      7 Acqua.

      8 Lasci.

      Image of page 186 page: 186
    • Non cangerea 1 natura,
    • Se alcun vasello in mezzo non vi stasse
    • Anzi avverrea 2senza lunga dimura 3
    • Che lo foco stutasse,
    • O che l' aigua seccasse;
    • Ma per lo mezzo l' uno e l' altro dura.
    • Così, gentil Criatura,
    • 10 In me ha mostrato Amore
    • L'ardente suo valore,
    • Che senz' amore era aigua fredda e ghiaccia
    • Ma el m'ha sì allumato 4
    • Di foco, che m'abbraccia 5,
    • Ch'eo fora consumato,
    • Se voi, Donna sovrana,
    • Non foste voi mezzana
    • Infra l'amore e meve 6,
    • Che fa lo foco nascere di neve.
    • 20 Immagine di neve si può dire
    • Uom, che non ha sentore
    • D' amoroso calore ;
    • Ancor 7 sia vivo, non si sa sbaldire 8
    • Amore è uno spirito d'ardore,
    • Transcribed Note (page 186):

      1 Cangerìa.

      2 Avverrebbe, avverrìa.

      3 Per dimora, Siciliano Salv.

      4 Acceso Salv.

      5 Cioè mi abbracia, mi abbrucia Salv.

      6 Me.

      7 Anchorchè Salv.

      8 Dal Provenzale esbaudeiar Salv.

      Image of page 187 page: 187
      Note: Single vertical lines in the left column mark lines 34-38.
    • Che non si può vedire 1,
    • Ma sol per li sospire 2
    • Si fa sentire a quello ch' è amadore.
    • Così, Donna d'onore,
    • Lo mio gran sospirare
    • 30 Vi porìa certa fare
    • Dell' amorosa fiamma: ond' eo so' 3 involto,
    • E non so com' eo duro;
    • Sì m' ave preso e tolto:
    • Ma parmi esser sicuro.
    • Chè molti altri amanti,
    • Per amor tutti quanti,
    • Furon perduti a morte,
    • E non amaro quant' eo, nè sì forte.
    • Eo v'amo tanto, che mille fiate
    • 40 Il giorno mi s'arranca 4
    • Lo spirito che manca,
    • Pensando, Donna, la vostra beltate .
    • E lo disio, che ho, lo cor m' abbranca,
    • Crescemi volontate ,
    • Mettami in tempestate
    • Dello grave pensier, che mai non stanca 5.
    • O colorita e bianca
    • Gioia dello mio bene,
    • Transcribed Note (page 187):

      1 Vedere.

      2 Sospiri.

      3 Sono.

      4 Si strappa dal Francese s'arrache Salv.

      5 Cioè si stanca Salv.

      Image of page 188 page: 188
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 49-57, 59-65, and 71-73.
      Manuscript Addition: qui
      Editorial Description: Pencil notation to the left of line 50.
      Manuscript Addition: Come l'invenzio = / di Brasma d' Goia / di Frate 'Alberigo
      Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the left of the first full stanza on this page.
    • Speranza mi mantene,
    • 50E s'eo languisco, non posso morire,
    • Cà mentre viva sete,
    • Eo non porea 1 fallire,
    • Ancor che fame e sete
    • Lo meo corpo tormente.
    • Ma sol ch'io tegna a mente
    • Vostra gaia persona,
    • Oblìo la morie: tal forza mi dona.
    • Eo non credo che sia quello ch' avìa 2
    • Lo spirito che porto,
    • 60Chèd 3 eo fora già morto;
    • Tant'ho passato male tuttavia.
    • Lo spirito, ch'i'aggio, ond' eo mi sporto,
    • Credo lo vostro sia,
    • Che nel meo petto stia,
    • E abiti con meco in gio' e diporto.
    • Or mi son bene accorto,
    • Quando da voi mi venni,
    • Che quando mente tenni
    • Vostro amoroso viso netto e chiaro,
    • 70Li vostri occhi piacente
    • Allora m' adombraro,
    • Che mi tennero mente,
    • E diedermi nascoso
    • Transcribed Note (page 188):

      1 Porìa.

      2 Avea, aveva.

      3 Chè, perchè.

      Image of page 189 page: 189
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 74-76; 77-81; and 85-87.
    • Uno spirto amoroso,
    • Che assai mi fa più amare,
    • Che non amo null' altro; ciò mi pare.
    • La calamita, contano i saccenti 1,
    • Che trarre non porìa
    • Lo ferro per maestrìa,
    • 80 Se non che l' aire 2 in mezzo gliel consenti.
    • Ancor che calamita petra sia,
    • L'altre pelre neenti 3
    • Non son così potenti
    • A traer, perchè non n'hanno balìa.
    • Così, Madonna mia,
    • L'Amor s' ha perceputo 4,
    • Che non m'avria potuto
    • Traere a se, se non fusse per vui:
    • E sì son donne assai,
    • 90 Ma non nulla, per cui
    • Eo mi movesse mai,
    • Se non per voi piacente,
    • In cui è fermamente
    • La forza e la vertute:
    • Adonque prego Amore, chè m' aiute.
    Transcribed Note (page 189):

    1 Sapienti Bisc.

    2 Aere, aria.

    3 Niente.

    4 S' è accorto, ha compreso.


    Image of page 190 page: 190
    Note: Double red horizontal lines in the left margin mark the beginning of the poem.
    Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 13-15 and 16-19.
    Impressa nell' Allacci.
    • Gioiosamente canto,
    • E vivo in allegranza ;
    • Cà per la vostra amanza,
    • Madonna, gran gio' sento:
    • S' eo travagliai cotanto,
    • Or aggio riposanza.
    • Ben aggia disianza,
    • Che viene a compimento;
    • Cà tutto mal talento torna in gioi',
    • 10 Quandunque la speranza vien di poi:
    • Ond' io m' allegro di grande ardimento;
    • Chè un giorno vene, che val più di cento.
    • Ben passa rose e fiore
    • La vostra fresca cera,
    • Lucente più che spera:
    • E la bocca aulitosa 1
    • Più rende aulente aulore 2,
    • Che non fa una fera,
    • Ch' ha nome la Pantera,
    • 20Che in India nasce ed usa.
    • Sovr' ogn' altra amorusa mi parete
    • Fontana, che m'ha tolta ognunque sete;
    • Transcribed Note (page 190):

      1 Olitosa, odorosa.

      2 Olente odore.

      Image of page 191 page: 191
      Note: Double red horizontal lines seem to have bled through from the other side of the leaf.
      Manuscript Addition: That sheds itself + springs
      Editorial Description: Pencil notation by DGR, to the right of line 26.
    • Perch'io son vostro più leale e fino,
    • Che non è al silo Signore l'Assessino 1.
    • Come fontana piena,
    • Che spande tutta quanta,
    • Così lo mio cor canta.
    • Sì fortemente abonda
    • Della gran gioi', che mena
    • 30Per voi, Madonna tanta,
    • Che certamente è tanta ,
    • Non ha dove s' asconda.
    • E più ch'augello in fionda son gioioso.
    • E ben posso cantare più amoroso,
    • Che non canta giammai null' altro amante,
    • Uso di bene amare, o trapassante.
    • Ben mi deggio allegrare
    • D' Amor, che imprimamente
    • Commosse la mia mente
    • 40 D'amar voi, donna fina.
    • Ma più deggio laudare
    • Voi, donna conoscente,
    • Donde lo mio cor sente
    • La gio' che mai non fina.
    • Che se tutta Messina fosse mia,
    • Senza voi, Donna, niente mi saria.
    • Quando con voi a sol mi sto, avvenente,
    • Ogn' altra gioia mi par che sia neente.
    Transcribed Note (page 191):

    1 Assessino; vedi Vecchio della Montagna in M. Polo

    Salv.

    Image of page 192 page: 192
    • La vostra gran beltate
    • 50 M' ha fatto, Donna, amare;
    • E lo vostro ben fare
    • M' ha fatto cantadore.
    • Chè s'eo canto la state,
    • Quando la fiore appare,
    • Non porìa ubriare 1
    • Di cantare alle fredd' ore .
    • Così mi tene Amor lo cor giulente 2,
    • Che voi scie la mia Donna valente.
    • Solazzo e gioco mai non vene mino 3:
    • 60Così v' adoro , come servo , e inchino

    Impressa nell' Allacci.
    • La mia gran pena e lo gravoso affanno,
    • Ch' ho lungamente per amor patuto 4,
    • Madonna lo m' ha 'n gioia ritornato.
    • Pensando l' avvenente del mio danno,
    • In sua mercede m'ave receputo,
    • E lo soffrire mal m' ha meritato.
    • Ch' ella m' ha dato tanto bene avire.
    • Che lo soffrire molta malenanza 5
    • Aggio ubriato 6, e vivo in allegranza.
    Transcribed Note (page 192):

    1 Obliare.

    2 Giulivo Salv.

    3 Siciliano per meno Salv.

    4 Patito.

    5 Avvenimento sinistro

    6 Obliato.

    Image of page 193 page: 193
    Note: Double vertical lines in the left hand margin mark lines 19-24 and 29-32.
    • 10Allegro son, cà tale signoria
    • Aggio acquistata per mal sofferire,
    • In quella 1 che d' amor non vao 2 cessando.
    • Certo a gran torto lo mal biasmerìa.
    • Che per un male aggio visto avvenire
    • Poco di bene andare ammigliorando,
    • Ed attardando per molto adastiare
    • Un grande affare ritornare a niente:
    • Chi vuole amar dev' essere ubidiente.
    • Ubidiente son stato tuttavia 3,
    • 20 Ed ho servito adesso 4 con leanza
    • Alla sovrana di conoscimento,
    • Quella, che lo mio core distringìa 5,
    • Ed ora in gioia d'amor me inavanza.
    • Sofferendo aggio avuto compimento,
    • E per un cento m' ha più di savore 6
    • Lo ben, che Amore mi face sentire
    • Per lo gran mal, che m' ha fatto soffrire.
    • Se Madonna m' ha fatto sofferire ,
    • 30 Per gio' d' amore avere compimento,
    • Pena e travaglia 7, ben m' ha meritato.
    • Poi che a lei piace, a me beu dee piacire
    • Transcribed Note (page 193):

      1 In quella ora, in quello Salv.

      2 Vo Salv.

      3 Cioè sempre C.V.

      4Cioè subito.

      5 Distringea.

      6 Sapore.

      7 Travaglio.

      Sig. Tom. I. 13
      Image of page 194 page: 194
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 34-35 and 39-42.
    • Ch'end' 1 aggio avuto tanto valimento.
    • Sovr' ogni merto m' ave più onorato,
    • Che se Morgana fosse infra la gente,
    • In ver Madonna non parìa neiente.
    • Neiente vale amar senza penare;
    • Chi vuole amar conviene mal patire.
    • Onde mille mercè n' aggia lo male,
    • 40Che m'ha fatto in tanto ben montare,
    • Che io non aggio infra la gente ardire
    • Di dir la gioia, dove il mio cor sale.
    • Or dunque val meglio di poco avire,
    • Che sentir troppo bene alla stagione:
    • Per troppo ben diventa l' uom fellone.

    Impressa nelle Rime Antiche.
    Note: A circle and double red horizontal lines in the left margin mark the beginning of the poem.
    • Amor, che lungiamente m'hai menato
    • A freno stretto senza riposanza,
    • Allarga le tue redini in pietanza,
    • Chè soverchianza m' ha vinto e stancato:
    • Ch'ho più durato, ch' io non ho possanza,
    • Più che non fa Assessino assorcetato,
    • Che si lascia morir per sua credanza.
    • Ben este affanno dilettoso, amare,
    • E dolce pena ben si può chiamare.
    • Transcribed Note (page 194):

      1 Che ne Salv.

      Image of page 195 page: 195
      Note: Single horizontal pencil marks in the right hand margin mark lines 29 and 33. An X marks line 30.
    • 10Ma voi, Madonna, della mia travaglia,
    • Che sì mi squaglia, prendavi mercide 1,
    • Chè ben è dolce il mal, se non m' ancide.
    • Oi dolce ciera, con sguardo soave,
    • Più bella d'altra, che sia 'n vostra terra,
    • Traete lo mio core ormai di guerra,
    • Che per voi erra, e gran travaglio n'ave:
    • E sì gran trave poco ferro serra.
    • Però, Madonna, non v'incresca e grave 2,
    • Se Amor vi sforza ch' ogni cosa inserra.
    • 20E certo non gli è troppo disonore
    • Quand'uomo è vinto dallo suo migliore;
    • E tanto più da Amor, che vince tutto:
    • Perciò non dutto 3, che Amor non vi smova
    • Saggio guerrero vince guerra e prova.
    • Non dico, ch' alla vostra gran bellezza
    • Orgoglio non convegna, e stiavi bene;
    • Chè a bella donna orgoglio ben convene;
    • Chè si mantene in pregio ed in grandezza.
    • Troppa alterezza è quella, che sconvene;
    • 30Di grande orgoglio mai ben non avvene.
    • Però, Madonna, la vostra durezza
    • Convertasi in pietanza, e si rinfrene;
    • Non si distenda tanto, ch'io ne pera.
    • Lo Sole è alto, e face lumiera,
    • Transcribed Note (page 195):

      1 Mercede.

      2 Gravi.

      3 Dotto, dubito, temo,

      Image of page 196 page: 196
      Note: There is a printing error in the numbering of the footnotes.
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 38-41 and 46-50. A single diagonal line marks line 56.
    • E tanto più, quanto in altura pare:
    • Perciò vostro orgogliare e vostre altezze
    • Faccianmi pro, e torninmi in dolcezze.
    • E' 1 l' amo dentro, e sforzo in far sembianza
    • Di non mostrare ciò, che 'l mio cor sente.
    • 40Or quant' è dura pena al cor dolente
    • Istar tacente, e non far dimostranza:
    • Chè la pesanza 2 alla ciera consente
    • E fanno vista di lor portamente 3.
    • Così son volontieri in accordanza
    • Gli occhi con lo core insembremente 4.
    • Forza di senno è quella, che soverchia,
    • Ardir di core, asconde ed incoverchia.
    • Ben è gran senno, chi lo puote fare,
    • Saper celare, ed essere signore
    • 50Dello suo core, quand' este in errore.
    • Amor fa disviare li più saggi;
    • E chi più ama, meno ha in se misura.
    • Più folle è quello, che più s'innamura:
    • Amor non cura di far suoi dannaggi 5,
    • Chè li coraggi 6 mette in tal calura,
    • Che non pon raffreddare per freddura.
    • Gli occhi allo core sono li messaggi
    • Transcribed Note (page 196):

      1 Eo, io.

      2 Peso, gravezza, affanno, tormento.

      3 Portamenti.

      4 Insiememente, insieme.

      6 Danni, rovine.

      7 I cori.

      Image of page 197 page: 197
      Manuscript Addition: pennelle
      Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the right of line 63.
    • De' lor cominciamenti per ventura.
    • Dunque, Madonna, gli occhi e lo mio core
    • 60Avete in vostra man dentro e di fore:
    • Chè Amore il viver mio mena e combatte,
    • E batte, come nave il vento inonda:
    • Voi siete il mio pennel, chè non affonda.

    DI ODO DELLE COLONNE
    Impressa nell' Allacci.
    Transcribed Note (page 197):

    Anno 1245.

    • Distretto 1 core e amoroso
    • Gioioso mi fa cantare.
    • E certo s' io son pensoso,
    • Non è da maravigliare;
    • Chè Amor m'ha usato 2 a tal uso,
    • Chè m' ha sì presa la voglia,
    • Chè disusarm' è doglia
    • Vostro piacer amoroso.
    • L'amoroso piacimento,
    • 10 Che mi donava allegranza,
    • Veggio che mo 3 parlamento
    • Me ne ha diviso 4 speranza
    • Transcribed Note (page 197):

      1 Innamorato Salv.

      2 Accostumato, assuefatto Salv.

      3 Ora Salv.

      4 Divisato Salv.

      Image of page 198 page: 198
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 17-24; 26-31; and 32-35 .
    • Ond' io languisco e tormento
    • Per fina disianza;
    • Cà per lunga dimoranza
    • Troppo m' adastia 1 talento.
    • Lo pensoso adastiamento 2
    • Degnate, Donna, allegrare
    • Per ira e spiacimento
    • 20 D' invidioso parlare,
    • E dar confortamento
    • Ai leali amadori,
    • Sì che i rei parladori
    • N' aggian sconfortamento.
    • Sconfortamento n' avrano 3
    • Poi 4 comandato m' avete,
    • Ch' io mostri tal viso vano,
    • Che voi, hella, conoscete.
    • E con ciò crederano 5.
    • 30Ch' io ci aggia mia dilettanza
    • Del falso dir che fano 6.
    • Fannomi noia e pesanza
    • Di voi, mia vita piacente,
    • Per mantener loro usanza,
    • La noiosa e falsa gente.
    • Transcribed Note (page 198):

      1 M' infastidisce, m' annoia Salv.

      2 Fastidio, conforme allo Spagnolo hastio Salv.

      3 Avranno.

      4 Poichè Salv.

      5 Crederanno.

      6 Fanno.

      Image of page 199 page: 199
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 36-39.
    • Ed io, com' aura in bilanza, 1
    • Vi son leale, Sovrana,
    • Fiore d'ogni Cristiana
    • Per cui lo mio core s'inavanza.

    • Oi lassa, innamorata,
    • Contar voglio la mia vita,
    • E dire ogni fiata,
    • Come l'Amor m' invita,
    • Che io son, senza peccata,
    • D'assai pene guernita
    • Per uno, ch'amo, e voglio,
    • E non aggio in mia balìa
    • Sì come avere soglio:
    • 10 Però pato travaglìa,
    • Ed or mi mena orgoglio,
    • Lo cor mi fende e taglìa.
    • Oi lassa, tapinella!
    • Come l' Amor m'ha prisa!
    • Che lo suo amor m' appella
    • Quello, che m'ha conquisa.
    • La sua persona bella
    • Tolto m'ha gioco e risa;
    • Ed hàmmi messa in pene,
    • 20 Ed in tormento forte:
    • Mai non credo aver bene,
    • Transcribed Note (page 199):

      1 Bilancia: cioè oro di peso, perfetto.

      Image of page 200 page: 200
    • Se non m'accorre 1 morte;
    • E sperola che vene 2,
    • Traggami d'esta sorte.
    • Lassa, che mi dicia 3,
    • Quando m'avia in celata 4;
    • Di te, o vita mia,
    • Mi tegno più pagata,
    • Che s' i' avessi in balìa
    • 30Lo mondo a signorata.
    • E dormo a disdegnanza,
    • E fammi conoscenza,
    • Par ch' aggia d'altro amanza,
    • O Dio, chi lo m' intenza 5
    • Mora di mala lanza 6,
    • E senza penitenza.
    • O ria ventura e fera!
    • Trammi d'esto penare.
    • Fa tosto ch' io non pera,
    • 40Se non mi degna amare
    • Lo mio Sire; chè m' era
    • Dolce lo suo parlare.
    • Ed hammi innamorata
    • Transcribed Note (page 200):

      1 Mi soccorre.

      2 Viene, per venga.

      3 Dicea.

      4 Cioè in celato, nascosamente.

      5 Lo m' innamora, chi è la sua dama, la sua inten-

      denza
      Salv.

      6 Lancia, cioè di rio colpo.

      Image of page 201 page: 201
    • Di se oltre misura.
    • Ora, lo cor cangiata 1,
    • Sacciate, se mi dura 2,
    • Sì, come disperata,
    • Mi metto alla ventura.
    • Va, canzonetta fina,
    • 50 Al buono avventuroso,
    • Ferilo 3 alla corina 4;
    • Se il trovi disdegnoso
    • Nol ferir di rapina,
    • Che sia troppo gravoso.
    • Ma ferì là chi 'l tene,
    • Ancidela sen 5 fallo.
    • Poi faccia ch' a me vene 6
    • Lo viso di cristallo,
    • E sarà fuor di pene,
    • 60 E avrò allegrezza e gallo.
    Transcribed Note (page 201):

    1 Cioè mutata di core.

    2Cioè se egli mi dura così sdegnato Salv.

    3 Lo feri, lo ferisci.

    4 Core, Salv.

    5 Senza, dal Latino sine Salv.

    6 Viene per venga.


    Image of page 202 page: 202
    DI STEFANO PROTONOTARIO

    DA MESSINA
    Impressa nell' Allacci.
    Transcribed Note (page 202):

    Anno 1250.

    • Assai mi piacerìa,
    • Se ciò fosse, ch' Amore
    • Avesse in se sentore 1
    • D 'intendere e d' audire;
    • Ch' eo li rimembrerìa,
    • Come fa servitore
    • Perfetto a suo signore,
    • Meo lontano 2 servire,
    • E farìali assavire 3
    • 10 Lo mal, di che non oso lamentare
    • A quella, che 'l meo cor non può obliare.
    • Ma Amor non veo, e di lei son temente;
    • Per che 'l meo male adesso è più pungente.
    • Amor sempre mi vede,
    • Ed hammi 'n suo podere;
    • Ma eo non posso vedere
    • Sua propia figura.
    • Ch' eo son ben di tal fede,
    • Che se Amor può ferire,
    • Transcribed Note (page 202):

      1 Sentimento Salv.

      2 Diuturno, lungo Salv.

      3 Assapere Bisc.

      Image of page 203 page: 203
    • 20Che ben puote guarire
    • Secondo sua natura.
    • Ciò è che m' assicura,
    • Ch' io sono tutto alla sua signoria;
    • Come Cervo incalzato mante via 1,
    • Che, quando l' uomo gli grida più forte,
    • Torna ver lui, non dnbitando 2 morte.
    • Non doverìa dottare
    • D'Amor veracemente,
    • Poi leale e ubidiente
    • 30 I' li fui da quel giorno:
    • Ch' el mi seppe mostrare
    • La gioi', ch' ho sempre in mente.
    • Che m' ha distrettamente
    • Tutto legato intorno:
    • Sì come l' Unicorno,
    • Di una pulcella vergine innaurata.
    • Ch' è dalli cacciatori ammaestrata,
    • Della qual dolcemente s' innamora
    • Sì, che lo lega, e non se ne dà cura.
    • 40 Da poi m'ebbe legato,
    • Alzò gli occhi, e sorrise,
    • Sì ch' a morto mi mise.
    • Come lo basalisco,
    • Che ancide chi gli è dato,
    • Co' suoi occhi m' ancise
    • Transcribed Note (page 203):

      1 Molte volte.

      2 Temendo Salv.

      Image of page 204 page: 204
    • La mia mente cortise.
    • Moro e poi revivisco.
    • O Deo! in che forte visco
    • Mi pare che sian prese le mie ale;
    • 50Chè il vivere e il morire non mi vale;
    • Com' uomo in mar, che si vede perire,
    • E camperìa, potesse 1 in terra gire.
    • Terra mi fora porto
    • Di vita e sicuranza.
    • Ma mercede e dottanza
    • Mi ristringe e fa muto,
    • Da poi mi sono accorto
    • D' amor, che non m' avanza.
    • E per lunga speranza.
    • 60Lo Giudeo è perduto.
    • Ma s'eo non aggio aiuto
    • D'Amor, che m'ebbe messo in sua prigione
    • Non so a che Corte dimandi ragione.
    • Faraggio, como lo penitenziale 2,
    • Che spera bene, sofferendo male.
    Transcribed Note (page 204):

    1 Cioè se potesse.

    2 Colui, che fa penitenza per salvarsi.


    Image of page 205 page: 205
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation in the left margin next to line 1.
    DI TOMMASO DI SASSO

    DA MESSINA
    Impressa nell' Allacci.
    Transcribed Note (page 205):

    Anno 1250.

    • L' amoroso vedere
    • M' ha miso a rimembranza
    • Com' io già lungiamente
    • All' avvenente 1 ho tanto ben voluto,
    • Ch' io non porìa tacere
    • La gran gioia e l' allegranza,
    • Che mi dona sovente.
    • Allegramente son da lei veduto.
    • A ciò mi riconforto,
    • 10E mercede le chero,
    • Ch' a se m'accolga senza dimoranza.
    • Perch' io non fosse morto
    • Lo suo visaggio altero
    • Mi si mostra piacente per pietanza.
    • Grande d'amor pietanza
    • M' ha toccato allo core,
    • E secondo ch' i' crio 2 con gran disìo
    • L' ha fatta rimembrare
    • La dolce innamoranza 3
    • Transcribed Note (page 205):

      1 Alla leggiadra Salv.

      2 Creo, credo Salv.

      3 Amata Salv.

      Image of page 206 page: 206
    • 20Allo suo servidore
    • La mal, che sofferìo,
    • E non partìo giammai per spaventare 1.
    • Ma s' ella rimembrando
    • L' amoroso vedere,
    • Null' altra cosa feci alla pietosa,
    • Ma quando al suo comando
    • Me le dono a servire,
    • E vita assai soffersi angosciosa.
    • Ancora 2 sì asomata
    • 30 La natura m'avesse
    • Ben ti de' rimembrare
    • Cà di mal fare è troppo gran peccato.
    • Molta fora spietata
    • Donna, ch' uomo ancidesse.
    • Ben porìa ragionare,
    • Che a ciò mendare 3 non è a nullo dato.
    • Ma voi pur m'ancidate,
    • Se voi più mi sperate 4.
    • E poi null' altro mi potete fare
    • 40 Adosso mi venite,
    • Piangete e lagrimate,
    • Pregate Dio, chè m' aggia a perdonare.
    • Bella, per grande orgoglio
    • Transcribed Note (page 206):

      1 Cioè per ispaventarsi Salv.

      2 Ancorchè

      3 Ammendare Salv.

      4 Cioè fate sperare: i Romani dicono speranzare Salv.

      Image of page 207 page: 207
    • Della vostra ferezza
    • Miso di fina amanza 1
    • In disperanza fuine molte fiate,
    • A ciò, ch' i' avere soglio.
    • Della vostra bellezza
    • Amor mi diè certezza
    • 50Con allegranza piena di pietate.
    • Non mi siate più fera
    • Mettendomi alla pena,
    • Onde m' ha tormentato con valenza:
    • Chè l' uomo poi dispera
    • Della sua buona spera,
    • E di amare veneli temenza.

    Impressa nell' Allacci.
    • D'amoroso paese
    • Sospiri, e dolci pianti m'ha mandato
    • Amor, che m'ha donato
    • Ad una donna amare.
    • Giammai senza sospirare
    • Amore me non lascia solo un' ora.
    • Deo! che folle natura! ello m' ha preso
    • Ch' io non saccio altro far, se non pensare.
    • E quanto più mi sforzo
    • Transcribed Note (page 207):

      1 Di fino, perfetto amore Salv.

      Image of page 208 page: 208
    • 10Allora meno posso avere abento 1.
    • E uscito m' è di mente
    • Già lungamente ogn' altro pensamento;
    • E s' io veglio, o dormento 2, sento amore.
    • Amore sento tanto,
    • Donna, ch' altro non fazzo 3;
    • Son divenuto pazzo, troppo amando.
    • E moro considrando 4,
    • Che sia l' amore, che tanto m' allaccia.
    • Non trovo chi lo saccia,
    • 20Ond'io mi schianto: ch' è vicin di 5 morte
    • Crudele e forte mal, che non ha nomo 6,
    • Che mai non lo pot' uomo ben guerire.
    • Dunque pur vorrìa dire
    • Come sentire Amor mi fa tormento;
    • Forse per mio tormento lo mi lascia.
    • Amor mi face umile,
    • Ed umano, cruccioso, sollazzante,
    • E per mia voglia amante amor negando;
    • E medica piagando
    • 30 Amore, che nel mare tempestoso
    • Naviga vigoroso,
    • E nello piano teme tempestate.
    • Transcribed Note (page 208):

      1 Riposo, consolozione, pace Salv.

      2 Dormo.

      3 Faccio.

      4 Considerando Salv.

      5 Cioè vicino a.

      6 Nome Salv.

      Image of page 209 page: 209
    • Folli, sacciate, finchè l' amadore
    • Disìa, vive in dolzore, e poichè tene
    • Credendosi aver bene,
    • Dagli Amor pene, sperando aver gioia;
    • La gelosìa è la noia che l'assale.
    • Amor mi fa fellone,
    • Sfacciato e vergognoso;
    • 40Quanto più son doglioso, allegro paro;
    • E non posso esser varo 1.
    • Da poi che 'n cristallo aven 2 la neve,
    • Isquagliar mai non deve per ragione.
    • Così eo, che non rifino,
    • Son poco mino 3 divenuto, Amore.
    • L'acqua per gran dimore torna e sale.
    • Cotal doglia mortale,
    • E grave male da me stesso è nato,
    • Che non aggio nul 4 lato, che non ami.
    • 50Dapoi sì lungiamente
    • Aggio amato, giammai non rifinai.
    • Tardo mi risvegliai a disamare;
    • Chè non si può astutare 5
    • Così senza fatica uno gran foco.
    • Dunque come faraggio?
    • Transcribed Note (page 209):

      1 Vario, diverso.

      2 Avviene, diviene.

      3 Meno.

      4 Nullo, niuno.

      5 Attutare Salv.

      Sig. Tom. I. 14
      Image of page 210 page: 210
      Note: The third footnote does not have a referent in the text.
    • Ben ameraggio; ma saver vorrìa,
    • Che fera signorìa mi face Amore.
    • Chè gran follia mi pare
    • Uomo in orare 1 a si folle Signore,
    • 60Ch'allo suo servidore non si mostra.

    DI RINALDO D'AQUINO
    Transcribed Note (page 210):

    Anno 1250.

    Note: A single vertical line in the left margin marks lines 1-10.
    • Blasmomi 2 dell' Amore,
    • Che mi donao ardimento
    • D' amar sì alta amanza.
    • Di dire ho tal timore,
    • Che sol del pensamento
    • Mi trovo in disvianza.
    • Assai faccio accordanza
    • Di dire, e poi mi scordo.
    • Tutto in fra me mi stordo
    • 10 Per la gran dubitanza.
    • Però faccio sembianza
    • Allo cor, che sia sordo,
    • Che mi dice, m'accordo
    • Ch' i' addomandi pietanza.
    • Ma tutto ciò m' è niente,
    • Ch' intenda in tal parlare,
    • Transcribed Note (page 210):

      1 Cioè nell' orare Bisc.

      2 Mi biasimo, al contrario di mi lodo della tal cosa Salv.

      3 Stordisco Salv.

      Image of page 211 page: 211
    • Che l'altro cor m'intenza,
    • E dice: oimè dolente,
    • Non puoi tanto durare
    • 20 Che vinche 1 per soffrenza;
    • Se fai di me partenza
    • Dallo suo bel piacere
    • Giammai non pori' avere
    • Gioia, ma pur doglienza,
    • Che tant'ha di valenza,
    • Che meglio m' è soffrire
    • Le pene e li martire,
    • Che 'n ver lei dir fallenza.
    • Così l' Amor m' ha miso
    • 30In due contenzione 2;
    • Ciascuna m' è guerrera 3;
    • Chè l'una m'ha diviso
    • Di dire mia ragione;
    • E l'altra mi par fera.
    • Ma s' eo faccio preghera,
    • Tema aggio, e vo pensando,
    • Ch' unque a lei non dimando 4;
    • Perch' ella è tanto altera.
    • Però di tal manera
    • 40 D'Amor mi vo biasmando,
    • Transcribed Note (page 211):

      1 Vinchi, vinca.

      2 Convenzioni.

      3 Nemica Salv.

      4 Per dimandi.

      Image of page 212 page: 212
    • Che sì mi stringo amando,
    • Dottando ch' io non pera.
    • Ben amo follemente,
    • S'io peno per dottanza
    • Di dir lo meo penare.
    • Ben morrò certamente,
    • S' io faccio più tardanza.
    • Tante ho pene a portare,
    • Che Amor non vuol mostrare
    • 50 Le pene, ch' io tant' aggio,
    • A quella, ch' eo dovraggio
    • Tuttor per lei amare.
    • Ond' io mi vo' provare
    • Di dir lo mal, ch' i' aggio
    • Allo suo signoraggio 1;
    • E noi vo' più celare.
    • Però mi torno a vui,
    • Piacente Criatura;
    • Che sia per voi intiso,
    • 60Che già non posso piui
    • Soffrir la pena dura
    • D' Amor, che m'ha conquiso.
    • S'io però son mispriso 2,
    • L' Amore ne biasmate,
    • E la vostra beltate,
    • Che m' ha d' amor sì priso.
    • Transcribed Note (page 212):

      1 Signoria Salv. Bisc.

      2 Disprezzato Salv.

      Image of page 213 page: 213
    • Mercè, piacente viso,
    • Prendavene pietate:
    • Di meve non mostrate,
    • 70 Ch' io sia da voi diviso.
    • Certo, Madonna mia,
    • Ben saria convenenza,
    • Che Amor voi distringesse;
    • Chè tanto par che sia
    • In voi piena piacenza,
    • Ch' all' altre dà manchesse 1.
    • Però, se voi tenesse
    • Amor distrettamente,
    • Ben so, che doblamente
    • Varrian vostre bellesse 2,
    • 80 Ed anco a vostre Altasse 3
    • Biasmo serìa parvente 4,
    • Poi 5 sete sì piacente,
    • Se Amore in voi fallesse 6.
    Transcribed Note (page 213):

    1 Manchezze, cioè che fa l' altre manchevoli Salv.

    2 Bellezze.

    3 Altezze.

    4 Chiaro, palese.

    5 Poichè Salv.

    6 Fallisse Salv.


    Image of page 214 page: 214

    • Poi le piace, ch' avanzi suo valore
    • Di novello cantare,
    • Onde allegranza n' aggio con paura,
    • Perch' io non son sì saggio laudatore,
    • Ch' io sapesse avanzare
    • Lo suo grau pregio fino oltre misura;
    • E la grande abondanza,
    • E lo gran bene ch' eo ne trovo a dire,
    • Me ne fa soffrettoso 1.
    • 10 Così son dubitoso
    • Quando vegno a ciausire 2,
    • Che ne perdo e savire e rimembranza.
    • Grande abondanza mi leva savere
    • A ciò che più mi tene;
    • Perchè già lungamente è stato ditto,
    • Che dello ben de' l' uomo bene avere,
    • E dello mal non bene;
    • Perch' io mi peno a laudare suo dritto;
    • E tanto la inavanza
    • 20 In ogni guisa suo pregio ed onore
    • Siccome de' a tutt' ore
    • Laudar ben per migliore
    • Transcribed Note (page 214):

      1 Scarso da soufreteux così soffratta per carestia Salv.

      2 Scegliere.

      Image of page 215 page: 215
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 39-45.
    • Secondo dirittura
    • Di lei vorrìa ritragger miglioranza.
    • Meglio val dire ciò ch' uomo ha 'n talento,
    • Che vivere in penare, stando muto,
    • Solo ched aggia tal cominciamento,
    • Che dipo' 'l dire non vegna pentuto 1
    • Puot' uomo fare tale movimento,
    • Pur agio n' aggia, non este intenduto 2.
    • 30 Perciò di dire aggio avvedimento,
    • Che non si biasmi dello suo creduto 3.
    • E saccio ben, ch' a molti è addivenuto.
    • Ciò ch' ha detto non ha loco neiente.
    • Sempre di lor de' uomo avere spera;
    • Chè folleggiando avuto
    • Han ciò ch' hanno voluto,
    • Non per saper, ma per esser temente;
    • Chi così fa, certo bene finèra 4.
    • Bellezze ed adornezze in lei ha miso,
    • 40 Piacenza e savere
    • Adesso fanno con lei dimoranza;
    • E son di lei sì 'nnamorato e priso,
    • Che già dello partir non ho podere,
    • E non faccio sembianza.
    • Ch' altresi finamente,
    • Transcribed Note (page 215):

      1 Pentito, pentimento.

      2 È inteso.

      3 Credenza.

      4 Finerà, finirà

      Image of page 216 page: 216
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 47-51; 1.14; and 15-17.
    • Come Narciso in sua spera vedere
    • Per se s' innamorao,
    • Quando in l' aigua sguardao,
    • 50Così poss' io ben dire,
    • Ch' Amor m'ha priso della più avvenente.

    Note: Double red horizontal lines mark the beginning of the poem.
    • Venuto m'è in talento
    • Di gio' mi rinovare 1,
    • Ch' eo l' avea quasi miso in obrianza.
    • Ben fora fallimento
    • Dello 'n tutto lassare
    • Per perdenza cantare in allegranza;
    • Poichè son dato nella signoria
    • D'Amor, che solo di piacere è nato,
    • Piacere lo nodrisce, e dà crescenza 2.
    • 10Vuol che fallenza
    • Non aggia l'uomo, poich'è suo servente
    • Ma sia piacente
    • Sì che piaccia alli buoni e serva a grato 3:
    • A pianger vuol che l'uomo allegro stia.
    • Sia di tal movimento,
    • Che si faccia laudare
    • Chi 'n fino Amore vuole aver speranza:
    • Transcribed Note (page 216):

      1 Cioè di rinnovarmi gioia Salv.

      2 Cioè gli dà Salv.

      3 Cioè gratis, o con grato, con grade Salv.

      Image of page 217 page: 217
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 18-20; 21-23; and 35-37.
    • Chè per gran valimento
    • Si deve conquistare
    • 20Gioia amorosa di bona intendanza 1.
    • Poichè tal este l'amorosa via.
    • Chi vuole pregio ed essere onorato,
    • La via ritegna, onde Amor incomenza,
    • Cioè piacenza,
    • Chè per piacenza avene 2 uomo valente.
    • Perchè alla gente
    • Deve piacere, ed essere inalzato
    • L'Amore, che si mette in sua balìa.
    • In balìa e in servimento
    • 30Sono stato, e vo stare;
    • A tutta mia vita amare con leanza.
    • Poichè per uno cento
    • M' ha saputo mendare 3
    • Del mal ch'eo aggio avuto e la pesanza.
    • A tal m'ha dato, che non si porìa
    • Trovare, quando ben fosse tentato,
    • Una sì bella con tanta valenza:
    • Onde m'agenza 4,
    • Se tuttor l'amo così finamente;
    • 40Ch' al mio parvente
    • Io non porìa d'affanno esser gravato,
    • Poi di bon cor tal donna servirìa.
    Transcribed Note (page 217):

    1 Da buona dama Salv.

    2 Avviene, addiviene Salv.

    3 Emendare Salv.

    4 Mi piace, m' abbella Salv.

    Image of page 218 page: 218
    Editorial Description: Double vertical lines in the left margin mark lines 52-56 and 66-67.
    • Servirìa a piacimento
    • La più fina ad amare,
    • Ond' io son ricco di gioia d'amanza:
    • E lo mio allegramento
    • Non si porìa cantare
    • Per ciò che la mia donna ha perdonanza
    • E nullo core non lo penserìa,
    • 50Ched i' pensando fosse sì penato.
    • Adunque mi facete conoscenza.
    • Mia penitenza
    • Aggio compiuta ormai e son gaudente,
    • Sicchè niente
    • Ho rimembranza dello mal passato,
    • Poi chè a Madonna piace ch' i' 'n gio' sia.
    • Gioia e confortamento
    • Di bon cor deo 1 pigliare,
    • Vedendomi in cotanta beninanza;
    • 60Aver sofferimento,
    • E non unque orgogliare
    • In ver l'amore; con umilianza
    • Piacentemente servir tutta via;
    • Chè nullo buon servente è ubriato 2;
    • Gran guiderdone ha molta sofferenza;
    • Chi per temenza
    • Di troppo dir ne deve esser tacente
    • Transcribed Note (page 218):

      1 Debbo, deggio.

      2 Obliato.

      Image of page 219 page: 219
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 68-70 and 1-4 .
      Manuscript Addition: Subject & obedient in [?] & day
      Editorial Description: Pencil notation by DGR in the right margin, next to line 70.
    • Talor si pente.
    • A voi mi laudo, donna, a cui son dato,
    • 70Umile e servente notte e dia.

    Note: Double red horizontal lines in the right margin mark the beginning of the poem.
    • Amorosa Donna fina,
    • Stella, che levi la dia,
    • Sembran le vostre bellezze.
    • Sovrana fior di Messina,
    • Non pare che donna sia
    • Vostra para 1 d'adornezze.
    • Or dunque non è maraviglia,
    • Se fiamma d'amor m'appiglia,
    • Guardando lo vostro viso;
    • 10 Chè l'Amor m'infiamma in foco.
    • Sol ch' i' vi riguardo un poco
    • Levatemi gioco e riso.
    • Gioco e riso mi levate,
    • Membrando tutta stagione
    • Che d'amor vi fui servente,
    • Nè della vostra amistate
    • Non ebbi anche guiderdone,
    • Se non un bascio solamente.
    • E quello bascio m'infiammao,
    • 20 Che dal corpo mi levao
    • Transcribed Note (page 219):

      1 Pari, eguale C.V.

      Image of page 220 page: 220
      Note: A single vertical line in the right margin marks lines 23-24.
    • Lo core, e diello a vui.
    • Deggiate provedere,
    • Che vita può l' uomo avere,
    • Se lo core non è con lui?
    • Lo meo core non è con mico,
    • Chèd eo tutto lo v'ho dato,
    • E io ne son rimaso in pene;
    • Di sospiri mi notrico;
    • Membrando da voi sono errato;
    • 30 Ed io non so perchè m' avvene
    • Per li sguardi amorosi,
    • Che savete, sono ascosi
    • Quando mi tenete mente;
    • Che li sguardi micidiali
    • Voi facete tanti e tali
    • Che aucidete la gente.
    • Altrui aucidete; che meve,
    • Chè m' avete in foco miso,
    • Che d' ogni parte m' alluma.
    • 40 Tutto eslo mondo e dimeve
    • Di tal foco soracciso,
    • Che meve arde è consuma,
    • E con foco che non pare,
    • Che la neve fa allumare,
    • Ed incendo tra lo ghiaccio.
    • Quell' è lo foco d' Amore,
    • Ch' arde lo fino amadore
    • Quando e' non ha sollaccio 1.
    Transcribed Note (page 220):

    1 Sollazzo.

    Image of page 221 page: 221
    • Se lo sollazzo non avesse
    • 50 Se non da voi lo sembiante
    • Con parlamento isguardare
    • La gran gioia quando volesse;
    • Perchè pato pene tante,
    • Ch' io non le porìa contare;
    • Nèd a null' uomo che sia
    • La mia voglia non dirìa,
    • Dovesse morire penando
    • Se non este in Montellese,
    • Cioè 'l vostro serventese
    • 60 A voi lo dico in contando.

    Impressa nell' Allacci.
    Note: Red double horizontal lines in the right margin mark the beginning of the poem.
    • In amoroso pensare,
    • Ed in gran disianza
    • Per voi, bella, son miso,
    • Sì ch' eo non posso posare:
    • Tant' aggio tempestanza.
    • Vostro amor, che m' ha priso
    • Al cor tanto coralmente
    • Mi distringe e distene
    • La voglia e la spene,
    • 10 E donami martire,
    • Ch' io nol porrìa mai dire
    • Come m'avete preso fortemente.
    • Fortemente mi avanza,
    • Image of page 222 page: 222
    • E cresce tutta via
    • Lo meo innamoramento;
    • Perchè m' ha miso in erranza.
    • Ormai la vita mia
    • Non ha confortamento
    • Di voi, più d'altra gentil creatura,
    • 20 Che mi sete piacente,
    • E gaia e avvenente,
    • A cui mi sono dato
    • Distretto ed abbracciato;
    • Perchè son tutto vostro ed in quell' ora.
    • In quell' ora, ch' eo voi vidi
    • Danzar gioiosamente,
    • Ed eo con voi danzando
    • Pensando 'l meo cor cridi 1,
    • Che cosi brevemente
    • 30 Morrò pur disiando
    • Che lo meo core a me medesmo sperde 2.
    • Aggiatene pietanza
    • E senza dubitanza.
    • E chi bene vuol fare
    • Non doverìa tardare.
    • Io so, chi tempo aspetta, tempo perde.
    Transcribed Note (page 222):

    1 Siciliano, per crede.

    2 Si perde, vien meno, disperdesi Salv.


    Image of page 223 page: 223
    Note: Double red horizontal lines in the right margin mark the first line of the poem.
    Manuscript Addition: B
    Editorial Description: Pencil notation in the right margin.
    Note: The last letters of lines 1, 2, 4, 5, and 6 are underlined in pencil.
    Impressa nell'Allassi.
    • Oramai quando flore, 1
    • E mostrano verdura
    • Le prata e la rivera;
    • Gli augei fanno sbaldore 2
    • Dentro della frondura,
    • Cantando in lor manera,
    • La primavera, che vene presente
    • Frescamente sì frondita 3,
    • Ciascuno invita ad aver gioia intera.
    • 10Confortami d'amare
    • L'aulimento 4 de' fiori,
    • E 'l canto degli augelli.
    • Quando lo giorno appare
    • Sento li dolci amori
    • E li versi novelli,
    • Che fan sì dolci, e belli, e divisati
    • Lor trovati 5 a provagione 6;
    • A gran tenzone stan per gli arbuscelli.
    • Quando l'alloda 7 intendo
    • Transcribed Note (page 223):

      1 Fiorisce, nascono i firori Salv.

      2 Allegranza, dal Provenzale esbaldor Salv.

      3 Onde rinfronzire Salv.

      4 Olimento, odore Salv.

      5 Canti, versi Salv.

      6 A prova, a gara Salv.

      7 Dal Latino alauda Salv.

      Image of page 224 page: 224
      Note: Parentheses are added in pencil around the word “Bene” in line 26.
    • 20E' l rusignol vernare 1
    • D' amor lo cor m'affina,
    • E maggiormente intendo
    • Ch' è 'l legno del truffare
    • Che d' arder non rifina,
    • Vedendo quell' ombrìa del fresco bosco
    • Bene conosco che accertatamente,
    • Sarà gaudente l' amor, che m' inchina.
    • China, ch' eo sono amata,
    • E giammai non amai;
    • 30Ma 'l tempo m' innamora,
    • E fammi star pensata
    • D' aver mercè ormai
    • D' un fante 2, che m' adora.
    • E saccio che costui per me sostene
    • Di gran pene; l' un core mi dice
    • Che si disdice, e l' altro m'incora.
    • Però io prego Amore,
    • Che m'intenda e mi svoglia
    • Come foglia lo vento,
    • 40Che non mi faccia fore 3,
    • Quel, ch' è preso, mi toglia,
    • E stia di me contento.
    • Quegli, ch' ha intendimento
    • Di avere interna gioia,
    • Transcribed Note (page 224):

      1 Cantare, dal tempo verno, cioè della primavera Salv.

      2 Garzone Salv.

      3 Cioè forfaccia Salv.

      Image of page 225 page: 225
    • E certo del mio amore
    • Senza romore non dea 1 compimento.

    Impressa nell' Allacci.
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation in the left margin marking the beginning of the poem.
    Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 1-4 and 11-20.
    • In un gravoso affanno
    • Ben m' ha gittato Amore,
    • E nol mi tegno a danno
    • Amar sì alta fiore:
    • Ma, ch' io non sono amato,
    • Amor fece peccato,
    • Che in tal parte donò mio intendimento.
    • Conforto mia speranza,
    • Pensando che sì avanza.
    • 10 Buon sofferente aspetta compimento.
    • Perciò non mi dispero
    • Di amar sì altamente.
    • Adesso mercè chero
    • Servendo umilemente.
    • Chè a pover' uomo avvene,
    • Che per ventura ha bene,
    • Che monta ed ave assai di valimento.
    • Perciò non mi scoraggio;
    • Ma tuttor serviraggio
    • 20A quella, ch' ave tutto insegnamento.
    Transcribed Note (page 225):

    1 Dia.

    Sig. Tom. I. 15
    Image of page 226 page: 226
    Editorial Description: Single vertical lines in the left margin mark lines 31-40 and 42-43-.
    • Da ciò la mia 'ntendanza 1
    • Giammai non si rimove;
    • E servo in gran leanza
    • Che in essa mercè trove.
    • Solo questo mi faccia 2,
    • S' i' l' amo, non le spiaccia,
    • E tengolomi 3 in gran consolamento.
    • Com' uomo, ch' ha disagio,
    • Aspetto d' aver agio,
    • 30Pietà di bene piglia per talento 4.
    • Tanto m' este a piacere
    • D' aver sua signorìa,
    • Che non desidro 5 avere
    • Altra donna, che sia.
    • Come quello, che crede
    • Salvarsi per sua fede,
    • Per sua legge venire in suo talento.
    • A meve così pare,
    • Non credo mai scampare
    • 40Sed ella a me non dà consolamento.
    • Mia canzone di gran gecchimento 6
    • Va là 've il piacimento, pregio, e onore
    • Tutto vi si agenza;
    • Transcribed Note (page 226):

      1 Intenzione, pensiero, intendimento Salv.

      2 Mi giovi Salv.

      3 Cioè mi tengo ciò

      4 Cioè volentieri Salv.

      5 Desidero.

      6 Giacimento, umiltà Salv.

      Image of page 227 page: 227
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 44-48 and 47-52.
    • Ed ivi è il compimento
    • Di tutta la valenza,
    • Senza nessuna intenza 1
    • Là u' la mia donna, fa dimoramento.
    • Dille, che mi perdoni
    • S' aggio fallato in dire,
    • 50 Ch' io non posso covrire
    • Ch' io di lei non ragioni:
    • Ch' Amore ed ella m' han fatto credente,
    • Che più gioia, che' n loro, non sia niente.

    Impressa nell' Allacci.
    • Guiderdone aspetto avire
    • Di voi, Donna, cui servire
    • Non m' è noia.
    • Ancorchè mi siate altera,
    • Sempre spero avere intera
    • D' amor gioia.
    • Non vivo in disperanza,
    • Ancor che mi disfidi
    • La vostra disdeguanza:
    • 10Chè spesse volte, vidi
    • Ed è provato,
    • Ch' uomo di poco affare 2
    • Transcribed Note (page 227):

      1 Intenzione Salv.

      2 Contrario d' uomo di grande affare Salv.

      Image of page 228 page: 228
    • Per venire in gran loco,
    • Se si sape avanzare,
    • Moltiplica lo poco
    • Ch' ha acquistato.
    • In disperanza non mi getto,
    • Ch' io medesmo m' imprometto
    • D'aver bene.
    • 20Di buon core è la leanza,
    • Che io vi porto, e la speranza
    • Mi mantene.
    • Però non mi scoraggio
    • D'Amor, che m' ha distretto:
    • Sì com' uomo salvaggio
    • Faraggio, com' è detto 1
    • Ch' ello face.
    • Per lo reo tempo ride,
    • Sperando che poi pera 2
    • 30La laid' ara 3, che vide;
    • Di donna troppo fera
    • Spero pace.
    • S' io pur spero in allegranza,
    • Fina donna, pietanza
    • In voi si mova.
    • Fina donna, non siate
    • Fera, poi tanta beltate
    • In voi si trova.
    Transcribed Note (page 228):

    1 Cioè com' è detto che fa.

    2 Cessi, finisca.

    3 Aere, aria C.V.; cioè la brutt' aria, tempestosa C.V.

    Image of page 229 page: 229
    • Chè è donna, ch' ha bellezze
    • 40 Ed è senza pietate,
    • Com' uomo, ch' ha ricchezze
    • Ed usa scarsitate
    • Di ciò ch'ave.
    • Suo nome bene è appreso,
    • Nè dritto, nè insegnato;
    • Da ogni uomo n' è ripreso,
    • Onuto 1 e dispregiato;
    • E posto a grave.
    • Donna mia, ch' io non perisca
    • 50 S' io vi prego, non v' incrisca 2
    • Mia preghiera:
    • La bellezza, che in voi pare,
    • Mi distringe, e lo sguardare
    • Della ciera.
    • La figura piaciente
    • Lo core mi diranca 3,
    • Quando vi tegno mente,
    • Lo spirito mi manca,
    • E torna in ghiaccio.
    • 60 Nè mica mi spaventa
    • L'amoroso volere
    • Di ciò che in attalenta 4;
    • Transcribed Note (page 229):

      1 Onito, vituperato Salv.

      2 Incresca.

      3 Guasta, svelle.

      4 Piace Salv.

      Image of page 230 page: 230
    • Chè non lo posso avere;
    • Ond' eo mi sfaccio

    DEL CAVALIERE

    IACOPO O GIACOMINO PUGLIESI

    Da Prato.
    Transcribed Note (page 230):

    Anno 1250.

    Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 1-4 and line 14.
    • Morte, perchè m'hai fatto sì gran guerra,
    • Che m' hai tolta Madonna, ond' io mi doglio?
    • La fior delle bellezze mort' hai in terra,
    • Perchè lo mondo n' è rimaso spoglio.
    • Villana morte, che non hai pietanza,
    • Disparti pura amanza,
    • Affini e dai cordoglio;
    • Or la mia allegranza
    • Post' hai in gran tristanza,
    • 10Chè m' hai tolto sollazzo e beninanza
    • Ch' aver soglio.
    • Solea aver sollazzo e gioco e riso
    • Più che null' ltro Cavalier che sia.
    • Or n'è gita Madonna in Paradiso;
    • Portonne la dolce speranza mia.
    • Lasciò me in pene e con sospiri e pianti,
    • Levommi gioco e canti,
    • E dolce compagnìa,
    • Ch' io m' avea degli amanti.
    • 20Or non la veggio, nè le sto davanti,
    • Image of page 231 page: 231
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 30, 33, 34, 35, and 36.
    • E non mi mostra li dolci sembianti,
    • Che solìa 1.
    • Oi Deo! perchè m' hai posto in tale stanza?
    • Ch' io son smarato, nè so ove mi sia;
    • Chè m' hai levata la dolce speranza,
    • Partit' hai la più dolce compagnìa.
    • Oimè, che sia in nulla parte avviso,
    • Madonna, lo tuo viso.
    • Chi 'l tene in sua balìa?
    • 30Lo vostro insegnamento e dond' è miso?
    • E lo tuo franco cor chi me l' ha priso,
    • Donna mia?
    • Ov'è Madonna? e lo suo insegnamento?
    • La sua bellezza e la sua canoscianza 2 ?
    • Lo dolce riso, e lo bel parlamento?
    • Gli occhi, e la bocca, e la bella sembianza?
    • Lo su' adornamento, e la sua cortesìa?
    • La nobil gentilìa 3,
    • Madonna, per cui stava tuttavia
    • 40In allegranza?
    • Or non la veggio nè notte nè dia
    • E non m' abbella, sì com' far solìa,
    • In sua sembianza.
    • Se fosse mio 'l regname d' Ungarìa
    • Con Grecia e la Magna infino in Franza,
    • Transcribed Note (page 231):

      1 Solea, soleva.

      2 Conoscenza.

      3 Gentilezza.

      Image of page 232 page: 232
    • Lo gran tesoro di Santa Sofia,
    • Non porìa ristorar sì gran perdanza,
    • Che omè in quella dìa, che sì n' andao
    • Madonna, e d' esta vita trapassao
    • 50Con gran tristanza,
    • Sospiri e pene e pianti mi lasciao,
    • E giammai nulla gioia mi mandao
    • Per confortanza.
    • Se fosse al meo voler, Donna, di voi,
    • Direi a Dio Sovran, che tutto face,
    • Che giorno e notte istessimo ambondoi.
    • Or sia il voler di Dio, dacchè 1 a lui piace.
    • Membro e ricordo quand' era con mico,
    • Sovente m' appellava dolce amico,
    • 60Ed or nol face.
    • Poi Dio la prese, e menolla con sico.
    • La sua vertute sia, Bella, con tico,
    • E la sua pace.

    Note: Double red horizontal lines in the left margin mark the beginning of the poem.
    • Tuttora la dolce speranza
    • Di voi, Donna, mi conforta;
    • Membrando la tua sembianza,
    • Tant' è la gioia, che mi porta,
    • Che nulla pena mi pare soffrire;
    • Cotanto è lo dolzore
    • Transcribed Note (page 232):

      1 Poichè C.V.

      Image of page 233 page: 233
    • Ch' a tuttora lo core
    • Mi fa sbaldire:
    • Non pensai, dolce amore,
    • 10 Ch' a null' ore 1,
    • Dovessi da me partire.
    • Donna dolce e piacente,
    • La vostra grande conoscenza
    • Non falli sì grevemente,
    • Che abassi vostra valenza.
    • Se abbandonassi ciò che hai conquiso 2,
    • Perderea lo gran pregio.
    • E 'l dispregio vostro è miso
    • Post' ho, Donna, in tutto disìo
    • 20 Sì alt' amor disciso.
    • Oi bella dolcetta mia,
    • Non fare sì grande fallimento 3
    • Di credere alla gente rìa
    • Del loro falso parlamento.
    • Le loro parole son viva lanza 4,
    • Che li cori vanno pungendo,
    • E dicendo per mala indivinanza;
    • Donna, mercè, ch' io incendo, veggendo
    • Partire sì dolce amanza.
    • 30 Donna, se me non vuoli intendere,
    • Transcribed Note (page 233):

      1 Mai, giammai.

      2 Conquistato, dal Francese conquis Salv.

      3 Fallo.

      4 Lancia.

      Image of page 234 page: 234
    • Ver me non fare sì gran fallìa 1,
    • Lo mio core mi deggi 2 rendere,
    • Ch' è distretto in vostra balìa:
    • Chè grande perdanza di ine sarìa
    • Perdere lo core e vui,
    • Ambedui.
    • Bella, per voi non sia 3.
    • Lo dolce amore, che fui 4
    • Infra no' 5 dui
    • 40 Non falli, donna mia.
    • Oi Donna, se 'n ver me falsassi,
    • Ben lo saccio tanto fino,
    • Che lo vostro amore sì m'abbassi,
    • Di voi dirìa Giacomino,
    • Che vostra usanza sia spessamente
    • Che s' infinga d' amare,
    • Poi 5 pare a noi treccherìa 6 parvente 7,
    • Donna, mercè, non fare,
    • In fallare
    • 50 Non aggi core nè mente.
    Transcribed Note (page 234):

    1 Fallo.

    2 Dei, devi.

    3 Non sia, non avvenga.

    4 Fu dal Latino fuit.

    5 Poichè.

    6 Inganno.

    7 Palese, manifesto, chiaro.


    Image of page 235 page: 235
    Editorial Description: Single vertical lines in the left margin mark lines 1-2 and 5-7.

    • Donna, per vostro amore
    • Trovo 1 e rinovo mio coraggio 2,
    • Chè tant' aggio dimorato,
    • E non dottato,
    • Istato muto,
    • E ritenuto
    • Per biasimo e paura della gente.
    • Già neiente
    • Non mi lasso,
    • 10E non casso
    • Li miei versi
    • Li diversi
    • Rime dire.
    • Voglio avire
    • Consolanza
    • In allegranza,
    • Istando for di rancura.
    • Ben m' è fori di pena
    • Oi aulente lena 3.
    • 20Poi m' avete,
    • Or mi tenete,
    • S'io solazzo
    • Versi fazzo
    • Transcribed Note (page 235):

      1 Canto.

      2 Core.

      3 Fiato, bocca.

      Image of page 236 page: 236
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 36-37.
    • Per voi, bionda,
    • Occhi gioconda,
    • Che m'avete priso.
    • Or m' abbraccia
    • Alle tue braccia;
    • Amorosa
    • 30Dubitosa,
    • Con lo dolce riso
    • Conquiso
    • M' avete, fino Amore:
    • Vostro sono leale servidore.
    • Voi siete la mia donna a tutt'ore;
    • Aulente rosa col fresco colore,
    • Che 'nfra l'altre ben mi par la fiore.
    • Di bellezze,
    • E d'adornezze,
    • 40E di bello portamento
    • Vostra par non ho trovata
    • Donna nata;
    • Però a voi m'appresento
    • A tal convento 1
    • Isto caribo 2
    • Ben dipristibo
    • Delle maldicente
    • Bono talento,
    • Lo stormento
    • Transcribed Note (page 236):

      1 Convenzione, patto.

      2 Ballo.

      Image of page 237 page: 237
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 60-62.
    • 50Vo sonando,
    • E cantando, biondetta piacente.
    • Voi siete mia spera
    • Dolce ciecra.
    • Si potèra 1,
    • Se non fosse lo conforto
    • Che mi donasse in diporto,
    • Ch' eo mi disperèra 2.
    • Ma vedèra 3
    • Sì guerrera 4.
    • 60 Ma voi siete la fiore dell' orto;
    • Per li mai 5 parlieri 6 a torto;
    • Rosa fresca,
    • Già non t' incresca
    • Sed io canto e dispello
    • Per vostro amore
    • A tuttora son novello;
    • Mentre vivo, a voi non son rubello.
    • La ferruta
    • Non si muta
    • 70 De' vostri sguardi.
    • Ancora 7 gli mi mandate tardi
    • Transcribed Note (page 237):

      1 Poria, potrebbe.

      2 Disperassi.

      3 Vedrìa.

      4 Nemica.

      5 Mali.

      6 Parlatorl.

      7 Ancorchè C.V.

      Image of page 238 page: 238
      Note: Double vertical lines in the right margin mark lines 77-78; 81-82; 87; and 89-90.
      Manuscript Addition: (Può servirmi oral
      Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written above “Lontano Amore”.
    • Passano balestrieri Turchi e Sardi.
    • Si m' hanno feruto i vostri sguardi:
    • Tutto incendo.
    • Pur veggendo
    • Fina Donna, a voi m' arrendo.
    • Rendomi in vostra balìa;
    • Voi siete la donna mia,
    • Fontana di cortesìa,
    • 80Per cui tutte gioie s' invia.
    • Reina se' d' adornezze
    • E donna se' d' insegnamento.
    • Messo m' hanno in smagamento
    • Le vostre bellezze,
    • Chiarita in viso più che argento.
    • Donami allegrezze;
    • Ben eo morto,
    • E mal colto,
    • Se non mi dai conforto,
    • 90Fior dell' orto.

    Note: A single vertical line in the left margin marks line 1.
    Manuscript Addition: +
    Editorial Description: Pencil notation marking the beginning of the poem.
    • Lontano Amore mi manda sospire,
    • Mercè cherendo in ver l'amorusa,
    • Chè falso non mi deggia tenire;
    • Chè falsitate già non m'accusa.
    • Non ch' io fallasse 1 lo suo fino amore,
    • Transcribed Note (page 238):

      1 Faliassi, ingannassi.

      Image of page 239 page: 239
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 8-14 and 29-32.
    • Con gioia si dipartisse lo mio core
    • Per altra donna, ond' ella fia pensusa.
    • Di ciò s' inganna, se ella ha sospetto
    • Che piacimento d' altra mi sia;
    • 10 Chè in altra donna già non mi diletto,
    • Se non in voi, che siete la gioia mia:
    • Vista nè riso d' altra mi s'agenza,
    • Mi tegnon anzi in forte penitenza
    • I be' sembianti, ch' altra mi facìa.
    • Se m' intendesse a non crucciare,
    • Lo mio diritto senza cagione
    • Innanzi voglio bene confessare;
    • Ch' i' aggia torto della mia ragione.
    • Ma faccia che 1 le piace, ch' io m' arrendo
    • 20 A sua mercè, che già non mi difendo;
    • Chè ver l' amore non fo diffensione.
    • Se la mia Donna bene si pensasse,
    • Ch' io son più ardente della sua amanza,
    • Ch' ella si pensa chr io la fallasse
    • Chè m' ha donato sì grande leanza
    • Dello suo amore, che m' ha raddoppiato;
    • Ch' ella si pensi, ch' io non fia vietato;
    • Lo cor m' incende di grande adiranza.
    • Canzonetta, va a quella che è Dea,
    • 30 Che l' altre donne tiene in suo dimino
    • Dalla Magna infino in Aquilea
    • Di quello regno che è più fino
    • Transcribed Note (page 239):

      1 Cioè ciò che.

      Image of page 240 page: 240
      Note: A single vertical line in the left margin marks lines 33-35.
    • Degli altri regni, ah Deo! quanto mi piace ,
    • In dolce terra dimoraoza face
    • Madonna, ch' allo fiore sta vicino,

    MESSERE E MADONNA
    • MES.
    • Donna, di voi mi lamento;
    • Bella, di voi mi richiamo
    • Di sì grande fallimento,
    • Chè eo peno tuttora ed amo.
    • Lo vostro amor pensai tenere
    • Fermo senza sospicione;
    • Or m' assembra 1 d'altro volere,
    • E trovolo in falsa cagione.
    • MAD.
    • Meo Sire, se tu ti lamenti,
    • 10 Tu non hai dritto, nè ragione;
    • Per te sono in gran tormenti;
    • Dovresti guardare stagione.
    • Ancora 2 ti sforzi la voglia
    • D'amore, e la gelosìa,
    • Con senno porta la doglia,
    • E non perdere per tua follìa.
    Transcribed Note (page 240):

    1 Sembra.

    2 Ancorchè.

    Image of page 241 page: 241
    Sig. 16
    • MES.
    • Madonna, s'io pene porto,
    • A voi non ne scresce baldanza.
    • Di voi non aggio conforto;
    • 20 È falsa la tua leanza,
    • Quella, che voi mi mostraste,
    • Là ov' avea tre persone,
    • La sera, che mi serraste
    • In vostra dolce prigione.
    • MAD.
    • Meo Sire; se tu ti compiangi.
    • Ed io mi sento la doglia;
    • Lo nostro amore falsi e cangi.
    • Ancora che mostri tua voglia,
    • Non sai che per te mi tegna,
    • 30 Di voi, onde sono smarruta,
    • Tutto falsi di convegna,
    • E morta m' ha la partuta.
    • MES.
    • Madonna, non ti pesa fare
    • Fallimento o villanìa;
    • Quando mi vedi passare
    • Sospirando per la via
    • Asconditi per mostranza;
    • Tutta gente ti rampogna,
    • A voi ne torna bassanza,
    • 40 E a me ne riscresce vergogna.
    Image of page 242 page: 242
    Note: Double red horizontal lines in the left margin mark lind 53.
    • MAD.
    • Meo Sire, a forza m' avviene,
    • Che io m' appiatti ed asconda,
    • Chè sì distretto mi tiene
    • Quegli, che in me sempre abonda.
    • Poi non m' auso 1 fare alla porta,
    • Ond' io son confusa in fidanza,
    • Ed io mi vi dico morta,
    • E tu non n' hai nulla pietanza.
    • MES.
    • Madonna, non ho pietanza
    • 50 Di voi, chè troppo m' inganni,
    • Chè sempre vivi in allegranza,
    • E ti diletti in miei danni.
    • L'Amor non ha in ver voi forza,
    • Chè tu non hai fermaggio 2;
    • D'Amor non hai se non scorza;
    • Ond' io di voi son selvaggio.
    • MAD.
    • Meo Sire, se ti lamenti a me
    • Tutta inde 3 prendi ragione
    • Ch' io vegno la ove mi chiame
    • 60 E non diguardo persone.
    • Poi che m'hai al tuo dimino
    • Piglia di me tal vengianza,
    • Transcribed Note (page 242):

      1 Oso.

      2 Fermezza.

      3 Indi, da ciò

      Image of page 243 page: 243
    • Che lo libro di Giacomino
    • Lo dica per rimembranza.
    • MES.
    • Madonna, in vostra intendanza
    • Neiente mi posso fidare,
    • Chè molte fiate in perdanza
    • Trovomi di voi amare.
    • Ma s' io sapessi in certanza
    • 70Esser da voi meritato,
    • Non averei rimembranza
    • Di nessun fallo passato.

    Note: Red double horizontal lines in the right margin mark the beginning of the poem.
    • Quando veggio rinverdire
    • Giardino e prato e rivera,
    • Gli augeletti odo bradire;
    • Ridendo la primavera,
    • Hanno loro gioia e diporto;
    • Ed io voglio pensare e dire,
    • Canto per donare conforto,
    • E li mali d'amore covrire,
    • Che gli amanti perono a gran torto.
    • 10L'amore è leggiere cosa;
    • Molt' è forte essere amato.
    • Chi è amato ed ama in posa 1,
    • Transcribed Note (page 243):

      1 Pace, quiete.

      Image of page 244 page: 244
    • Lo mondo ha dal suo lato 1;
    • Le donne n' hanno pietanza,
    • Chi per loro patisce pene.
    • Se v' è nullo, ch' aggia amanza,
    • Lo suo core in gioia mantene,
    • Tuttora vive in allegranza.
    • In gioia vive tuttavia.
    • 20Al cor sento, ond' io mi doglio,
    • Madonna, pure gelosìa.
    • Lo pensamento mi fa orgoglio.
    • Amor non vuole inveggiamento,
    • Ma vuol essere sofferitore
    • Di servire a piacimento.
    • Quello, che tende Amore
    • Si conviene a compimento.
    • Vostra fia la' ncomincianza,
    • Chè m' invitaste, d' amore;
    • 30Non guataste in fallanza,
    • Chè comprendeste il mio core.
    • Donna per vostra onoranza
    • Sicurastemi la vita,
    • Donastemi per amanza
    • Una treccia d' auro ponita,
    • Ed io la porto a rimembranza.
    Transcribed Note (page 244):

    1 Per se, è tutto per lui C.V.


    Image of page 245 page: 245
    Note: Red double horizontal lines in the right margin mark the beginning of the poem.
    Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 1-4.

    • Isplendiente
    • Stella d' albore,
    • E piacente
    • Donna d' amore,
    • Bella, lo mio core,
    • Ch'hai in tua balìa,
    • Da voi non si diparte in fidanza
    • Or ti rimembra, bella, la dìa,
    • Che noi fermammo la dolce amanza
    • 10Bella, or ti sia
    • A rimembranza
    • La dolce dia,
    • E l' allegranza,
    • Quando in diportanza 1
    • Stava con vui.
    • Basciandomi dicevi, anima ima,
    • Lo dolce amore ch' è intra noi dui,
    • Non falsassi per cosa che sia.
    • Lo tuo splendore
    • 20 Mi ha sì priso,
    • Di gioia d' amore
    • M' ha conquiso
    • Sì, che da voi non auso 2 partire;
    • E noi farìa, se Dio lo volesse
    • Transcribed Note (page 245):

      1 Diporto.

      2 Oso.

      Image of page 246 page: 246
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 38-39 and line 42..
    • Ben mi porìa addoppiar li martire,
    • Se in ver voi fallimento facesse 1.
    • Donna valente,
    • La mia vita
    • Per voi, piacente,
    • 30 È isrmarrita.
    • Se non fosse la dolce aita,
    • E lo conforto,
    • Membrando ch' ei 2 te, bella, allo mio brazzo 3,
    • Quando scendesti a me in diporto
    • Per la finestra dello palazzo.
    • Allora t' ei 4, bella,
    • In mia balìa.
    • Rosa novella,
    • A me reina,
    • 40 Di voi presi, amorosa mia,
    • Vengianza.
    • O in fede, rosa fosti paruta,
    • Se in mia balìa avesse Spagna e Franza
    • Non averei sì ricca tenuta.
    • Ch' io partìa da voi intauto 5,
    • Dicevatemi
    • Sospirando:
    • Se vai, mio Sire, e fai dimoranza,
    • Transcribed Note (page 246):

      1 Facessi.

      2 Ebbi.

      3 Braccio.

      4 Ebbi.

      5 Cioè intanto ch' io partia da voi.

      Image of page 247 page: 247
      Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 61-64.
    • Ve' ch' io m' arrendo,
    • 50 E faccio altra vita;
    • Giammai non entro in gioco, nè in danza;
    • Ma sto rinchiusa più che romita.
    • Or vi sia a mente,
    • Donna mia,
    • Ch' entrava gente
    • V' ha 'n balìa,
    • Lo vostro core non falsasse.
    • Di me, bella, vi sia rimembranza.
    • Tu sai, Amore, le pene ch'io trasse.
    • 60 Chi ne diparte, mora in tristanza.
    • Chi ne diparte,
    • Fiore di rosa,
    • Non abbia parte
    • In buona cosa.
    • Chè Deo fece l'amore dolce e fino
    • Di due amanti, che s' aman di core.
    • Assai versi canta Giacomino,
    • Che si parte di reo amore.

    Note: Double red vertical lines in the right margin mark the beginning of the poem.
    • La dolce ciera piacente,
    • E li amorosi sembianti
    • Lo core m'allegra e la mente,
    • Quando mi pare davanti.
    • Image of page 248 page: 248
    • Sì volontier la vio 1,
    • Quella cui eo amai,
    • Quella cui me fidai,
    • Ancor l'aspetto e disio.
    • Dall' aulente bocca venne
    • 10Un sospir che mi toccao 2
    • Sì che il core nol sostenne:
    • Piangendo m' addomandao 3,
    • Messere, se venite a gire,
    • Non facciate addimoranza;
    • Chè non è bona usanza
    • Lassar l'amore e partire.
    • Allotta ch' eo mi partivi 4
    • E dissi, a Deo v' accomando,
    • La bella guardò ver mivi 5,
    • 20Sospirava lagrimando.
    • Tant' erano li sospiri,
    • Ch' appena mi rispondìa 6:
    • La dolce donna mia
    • Non mi lassava partire.
    • Io non fuivi sì lontano
    • Che il mio amor v'ubriasse 7.
    • Transcribed Note (page 248):

      1 Veggio Salv.

      2 Toccò, commosse.

      3 Mi domandò.

      4 Partii.

      5 Meve, me Salv.

      6 Rispondea.

      7 Obliasse Salv.

      Image of page 249 page: 249
    • E non credo che Tristano
    • Isotta tanto amasse.
    • Quando veggio venire,
    • 30E l' aulente donna apparire,
    • Lo cor mi trae di martire,
    • E rallegrami la mente.

    Manuscript Addition: +
    Editorial Description: Pencil notation marking the beginning of the poem.
    Note: Double horizontal lines in the right margin mark the first line of the poem. A single vertical line is drawn in the left margin, marking lines 1-14.
    DI NOTARO IACOPO DA LENTINO

    Impressa nelle Rime Antiche.
    Transcribed Note (page 249):

    Anno 1250.

    • Madonna, dir vi voglio
    • Come l' amor m' ha priso.
    • Inver lo grande orgoglio,
    • Che voi, bella, mostrate, e' non m' aita.
    • Ahi! lasso, lo mio core
    • Che 'n tanta pena ha miso,
    • Che vive quando more
    • Per bene amare, e teneselo 1 a vita.
    • Dunque morira' eo 2?
    • 10No; ma lo care meo
    • More spesso e più forte,
    • Che non farìa di morte naturale,
    • Per voi, Donna, cui ama.
    • Più che se stesso brama,
    • Transcribed Note (page 249):

      1 Cioè se lo tiene.

      2 Moriraio, moriraggio morrò, io.

      Image of page 250 page: 250
      Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 17-20 and 33-37.
    • E voi pur lo sdegnate 1;
    • Amore vostr' amistate vide male.
    • Lo meo 'nnamoramento
    • Non può parere in detto.
    • Così, com' io lo sento,
    • 20Core nol penserìa, nè dirìa lingua.
    • Ciò, ch' eo dico, è neente
    • ln ver ch' 2 io son distretto.
    • Tanto coralemente
    • Foco aggio, che non credo mai s' estingua;
    • Anzi, se pur alluma,
    • Perchè non mi consuma?
    • La salamandra audivi 3,
    • Che 'nfra lo foco vivi 4 stando sana;
    • Eo sì fo per lungo uso,
    • 30 Vivo iu foco amoruso,
    • E non saccio che dica,
    • Chè il mio lavoro spica, e poi non grana.
    • Madonna, sì m' avvene,
    • Ch' i' non posso invenire
    • Com' io dicesse bene
    • La propria cosa, ch' io sento d' Amore,
    • Sì com' uomo impedito.
    • E' parmi uno spirito 5;
    • Transcribed Note (page 250):

      1 L' avete in fastidio, a noia. C.V.

      2 Riguardo, rispetto a ciò che.

      3 Udii.

      4 Per vive, alla Siciliana.

      5 Spirito colla penultima lunga in grazia della rima.

      Image of page 251 page: 251
    • Lo cor mi fa sentire,
    • 40 Che giammai non ho chito 1
    • Fintanto che non viene al suo sentore 2.
    • Lo non poter mi turba,
    • Com' uom che pinga e sturba,
    • E pure gli dispiace
    • Lo pingere che face, e se riprende.
    • Chè non è per natura
    • La propria pintura;
    • E non è da biasmare
    • Uomo, che cade in mare, a che s' apprende 3.
    • 50Lo vostro amor, che m'ave
    • In mare tempestoso
    • Così, come la nave,
    • Ch' alla fortuna getta ogni pesanti 4,
    • E campa per lo getto
    • Di loco periglioso.
    • Similemente eo getto
    • A voi, bella, li miei sospiri e pianti.
    • Che s' eo non li gittasse
    • Parrea 5 che soffondasse.
    • 60 E bene soffondàra 6
    • Transcribed Note (page 251):

      1 Abento, quiete, riposo C.V.

      2 Sentimento.

      3 Cioè non è da biasimare a qual cosa si appigli un

      uomo, che cade in mare, per salvarsi.

      4 Pesante, cioè ogni peso.

      5 Parrìa.

      6 Soffonderìa C.V.

      Image of page 252 page: 252
    • Lo cor, tanto gravàra 1 in suo disìo.
    • Tanto si frange a terra
    • Tempesta, che s' atterra 2.
    • Ond' io così mi frango;
    • Quando sospiro e piango e 3 posar crio 4.
    • Assai mi son mostrato
    • A voi, bella spietata,
    • Com' eo son 'namorato;
    • Ma creio 5 ch' i' dispiacerìa a voi pinto
    • 70Poichè a me solo, lasso!
    • Cotal ventura è data.
    • Perchè non minde 6 lasso 7?
    • Non posso: di tal guisa Amor m' ha vinto.
    • Vorria ch' or avvenisse,
    • Che lo meo core uscisse
    • Come incarnato tutto,
    • E non facesse; mutto 8 a voi, sdegnosa:
    • Chè Amore a tal m'addusse,
    • Che se vipera fusse
    • 80 Natura perderea 9,
    • Ella mi vederea 10, fora pietosa.
    Transcribed Note (page 252):

    1 Graveria C.V. cioè peserìa.

    2 S' abbassa, si cheta, si calma.

    3 Cioè allora

    4 Creo, credo.

    5 Credo.

    6 Me ne.

    7 Cioè perchè non abbandono quest' amore? Bisc.

    8 Motto.

    9 Perderìa.

    10 Vederìa.


    Image of page 253 page: 253
    Impressa nell' Allacci.
    Note: Double horizontal lines in the right margtin mark the first line of the poem.
    • Ben m' è venuta prima al cor doglienza 1,
    • Poi benvoglienza d' orgoglio m'accende
    • In voi, Madonna, contro a mia soffrenza.
    • Non è valenza far male a soffrente.
    • Ma sì è potente vostra signorìa,
    • Ch' avendo male, più v' amo ogni dìa.
    • Però tuttor la troppa sicuranza
    • Obria 2 canoscenza ed amoranza 3.
    • Adunque, Amor 4, ben fora convenenza
    • 10D' aver temenza, come l'altra gente.
    • Che tornano di lor discanoscenza
    • Alla credenza 5 di lor benvogliente 6.
    • Chi è temente fugge villanìa,
    • E per coveria 7 tal fa cortesía,
    • Ch' io non vorrìa da voi bella sembianza 8,
    • Se dallo cor non vi venisse amanza.
    • Ch' io non vi faccio, donna, contendenza 9,
    • Mad 10 ubidenza 11, ed amo coralmente
    • Transcribed Note (page 253):

      1 Doglio dal Provenzale dolenza Salv.

      2 Oblìa.

      3 Cioè dimentica gratitudine e amore Salv.

      4 O amanza, o amata Salv.

      5 Alla fede Salv.

      6 Cioè di chi vuol loro bene.

      7 Coperta, simulazione, infingimentoSalv.

      8 Mostra, apparenza, aspetto.

      9 Contrasto, ripugnanza.

      10 Ma.

      11 Ubbidienza.

      Image of page 254 page: 254
    • Però non dev' io pianger penitenza,
    • 20Chè nullo senza colpa è penitente.
    • Naturalmente avvene tuttavia
    • Ch' uomo s' orgoglia a chi lo contrarìa 1.
    • Ma 'l vostro orgoglio passa sor 2 costanza,
    • Che si misura constra umilianza.
    • Chi a torto batte o fa increscienza,
    • Di far piacenza pensa, e poi si pente.
    • Però mi pasco di bona credenza,
    • Che Amor comenza prima a dar tormente.
    • Dunque sarìa più gente la gio' mia,
    • 30Se per soffrir l' orgoglio s' umilìa,
    • E la ferezza torna in pietanza:
    • Ben lo può far Amor, che ell' è su' usanza.
    • E voi, che sete senza percepenza 3,
    • Como Fiorenza, che d' orgoglio sente,
    • Guardate a Pisa, ch' ha in se conoscenza,
    • Che fugge intenza 4 d' orgogliosa gente.
    • Già lungamente orgoglio v' ha in balìa;
    • Melena 5 lo caroccio 6 par che sia.
    • E se sì tarda l' umile speranza,
    • 40Chi soffre sgombra e vince ogn' indugianza.
    Transcribed Note (page 254):

    1 Contraria.

    2 Sovra

    3 Senz' accorgimento Salv.

    4 Cioè amore Salv.

    5 Cioè Maddalena, che tarde dovea essere il nome della

    Dame
    Salv.

    6 Cioè par, che Maddalena sia lo Caroccio, nel quale

    consisteva molto l' albagia de' Fiorentini, che meni

    guerra ed orgoglio
    Salv.

    Image of page 255 page: 255
    Editorial Description: Red double horizontal lines in the right margin mark the first line of the poem.
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation next to the first line of the first stanza on the left of the page.

    • Madonna mia, a voi mando
    • In gioi' li miei sospiri;
    • Cà lungamente amando
    • Non vi porea mai diri 1
    • Com' era vostro amante,
    • E lealmente amava:
    • Ma, però ch' io dottava,
    • Non vi facea sembiante.
    • Tanto sete alta e grande,
    • 10Ch' io v' amo pur dottando,
    • E non ao 2 cui vi mande
    • Per messagger parlando.
    • Ond' eo prego l'amore,
    • A cui prega ogni amanti,
    • Li miei sospiri e pianti
    • Vi pungano lo core.
    • Ben vorrìa, s' eo potesse,
    • Quando sospiri getto,
    • Ch' ogni sospiro avesse
    • 20Spirito ed intelletto,
    • Ch' a voi, Donna d'amare
    • Domandasser pietanza
    • Da poi ch' eo per dottanza
    • Non m'auso 3di mostrare.
    Transcribed Note (page 255):

    1 Siciliano per dire.

    2 Aggio, ho Salv.

    3 Non m' oso, non m' ardisco Salv.

    Image of page 256 page: 256
    Note: A single vertical pencil line on the left side of the page.
    • Voi, Donna, m' ancidete,
    • E fatemi penare,
    • Da poi che mi vedete
    • Ch' io vi dotto parlare.
    • Perchè non mi mandate,
    • 30Madonna, confortando 1,
    • Ch' io non disperi, amando,
    • Della vostra amistate?
    • Vostra ciera piacente,
    • Mercè quando a voi chiamo,
    • M'incalza fortemente
    • Ch' io v' ami più ch' io v' amo.
    • Ch' io non vi poterìa
    • Più coralmente amare,
    • Ancor che più penare
    • 40Porìasi, donna mia.
    • In gran dilettanza era,
    • Madonna, in quello giorno,
    • Quando vi formai in cera
    • Le bellezze d' intorno.
    • Più bella mi parete,
    • Che Isotta la bionda,
    • Amorosa, gioconda,
    • Fior delle donne sete.
    • Ben so, che son vostr' uomo,
    • 50S' a voi non dispiacesse,
    • Transcribed Note (page 256):

      1 Cioè a confortare Salv.

      Image of page 257 page: 257
      Note: A single vertical line in the left margin marks lines 51-56.
    • Ancora che'l meo nomo 1,
    • Madonna, non dicesse.
    • Per vostro amor fui nato,
    • Nato fui da Lentino:
    • Donqua debbo esser fino,
    • Da poi che vi son dato.

    Impressa nelle Rime Antiche e nell' Allacci
    Manuscript Addition: +
    Editorial Description: Pencil notation in the left margin marking the beginning of the poem.
    Note: Red double horizontal lines in the right margin mark the beginning of the poem.
    • Maravigliosamente
    • Un amor mi distringe,
    • E mi tene ad ognora;
    • Com' uomo, che pon mente
    • In altro esemplo, e pinge
    • La simile pintura;
    • Così bella facci' eo,
    • Dentr' allo core meo
    • Porto la tua figura.
    • 10Allo cor par ch' eo porte
    • Pinta, come voi sete,
    • E non pare di fore.
    • E molto mi par forte 2.
    • Non so, se vi savete
    • Com' eo v' amo a bon core 3;
    • Transcribed Note (page 257):

      1 Mio nome Salv.

      2 Amaro, strano Salv.

      3 Cioè di bon cuore Salv.

      Sig. Tom. I. 17
      Image of page 258 page: 258
    • Chè son sì vergognoso
    • Ch'eo pur vi guardo ascoso,
    • E non vi mostro amore.
    • Avendo gran disìo,
    • 20Dipinsi una figura,
    • Bella, voi somigliante.
    • E quando voi non vio 1
    • Guardo quella pintura,
    • E par ch' eo v' aggia avante.
    • Sì com' uom, che si crede
    • Salvare per sua fede,
    • Ancor non veggia avante.
    • Allor m'arde nua doglia,
    • Com' uom, che tene il foco
    • 30Allo suo seno ascoso;
    • E quanto più lo invoglia 2,
    • Tanto prende più loco.
    • E non può star rinchioso 3.
    • Similemente eo ardo,
    • Quando passo, e non guardo
    • A voi, viso amoroso.
    • Se voi siete, quando passo,
    • In ver voi non mi giro,
    • Bella, per voi guardare.
    • Transcribed Note (page 258):

      1 Veo, veio, veggio Salv. Bisc.

      2 Cioè lo involge Bisc. lo involga Salv.

      3 Rinchiuse.

      Image of page 259 page: 259
    • 40Andando, ad ogni passo
    • Eo gitto un gran sospiro,
    • Che mi face angosciare.
    • E certo bene angoscio,
    • Ch' appena mi conoscio 1:
    • Tanto forte mi pare.
    • Assai v' aggio laudato,
    • Madonna, in molte parte 2
    • Di bellezze ch' avete:
    • Non so se v' è contato
    • 50Ch' io lo faccia per arte,
    • Chè voi ve ne dolete.
    • Aggiatelo per singua 3
    • Ciò che vuo' dire a lingua,
    • Quando voi mi vedrete.
    • Mia Canzonetta fina,
    • Va, canta nova cosa.
    • Moviti la mattina
    • Davanti alla più fina,
    • Fiore d' ogni amorosa,
    • 60Bionda più ch' auro fino;
    • Lo vostro amor, ch' è caro,
    • Donatelo al Notaro,
    • Ch' è nato da Lentino.
    Transcribed Note (page 259):

    1 Conosco.

    2 Parti, cioè molto luoghi Salv.

    3 Signa, segni.


    Image of page 260 page: 260
    Note: Double horizontal lines on the upper left side of the page mark the beginning of the poem.
    Manuscript Addition: (+)
    Editorial Description: Pencil notation on the left side of the page, above line 1.
    Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 1-3; 13-15, 16-18; and 19-20.
    Impressa nelle Rime Antiche e nell'Allacci
    • Membrando ciò, che Amore
    • Mi fa soffrire e sento
    • Del mal rimerto 1, ond' io sono al morire,
    • Chè, amando, sto in dolore,
    • In lutto e pensamento,
    • Dal mio tormento non posso partire:
    • Chè tuttor ardo e incendo,
    • Sospirando, e piangendo,
    • Chè Amor mi fa languire
    • 10Di quella, che 2 m' arrendo,
    • Di me mercè cherendo,
    • E non mi degna audire.
    • Son morto, chè m' incende
    • La fior, che in paradiso
    • Fu, com' avviso, nata; ond' io non poso.
    • A torto non discende
    • Ver me, chè m' ha conquiso
    • Lo suo bel riso dolce ed amoroso.
    • Chè i suoi dolci sembianti
    • 20Gioiosi ed avvenanti 3
    • Transcribed Note (page 260):

      1 Mal rimerito, mal premio Salv.

      2 Che,cioè a cui Salv.

      3 Avvenenti Salv.

      Image of page 261 page: 261
      Note: Vertical lines in the left margin mark lines 21-24 and 37-45.
    • Mi fanno tormentoso
    • Istar sovra gli amanti 1
    • In sospiri ed in pianti
    • Lo meo cor doloroso.
    • Condotto l' Amor m' ave
    • In sospiri ed in pianto
    • Di gioia, m' ha affranto e messo in pene.
    • Son rotto, come nave,
    • Che pere per lo canto,
    • 30Che fanno tanto dolce le Sirene.
    • Lo marinaio s' oblìa,
    • Che tene per tal via,
    • Che perir gli convene.
    • Così la morte mia,
    • Quella, che m' ha in balìa,
    • Che sì dura si tene.
    • Sì fera non pensai
    • Che fusse, nè sì dura,
    • Che la su' altura ver me non scendesse,
    • 40La bella, ch' eo amai;
    • Nè che la sua figura
    • In tanta arsura languir mi facesse,
    • Quella, che m' ha in balìa,
    • In cui son tuttavia
    • Tutte bellezze messe.
    • Più che stare in travaglia,
    • Transcribed Note (page 261):

      1 Cioè a proporzione Salv.

      Image of page 262 page: 262
      Note: A vertical line in the left margin marks lines 53-60.
    • Par che'l soffrir mi vaglia.
    • O Deo, che mi valesse!
    • Novella Canzon, prega,
    • 50Quella, che senza intenza 1
    • Tuttor s' agenza 2 di gentil costumi,
    • Fuor ch' ella d' amar nega:
    • Chè in lei regna valenza
    • E canoscenza, più ch' arena in fiumi:
    • Chè doglia 3 del mio lutto;
    • Anzi ch' i' arda tutto,
    • Che'l suo amor mi consumi:
    • Dell' amoroso frutto,
    • Prima ch' i' sia distrutto
    • 60Mi conforti e m'allumi.
    Transcribed Note (page 262):

    1 Intendimento, amore Salv.

    2 S' aggentilisce Salv.

    3 Cioè si dolga.


    Image of page 263 page: 263
    Note: Triple vertical lines in the left margin mark lines 1-10; 11-12; 13-14; 16-18; and 19.
    Manuscript Addition: (+)