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SCRITTORI
DEL PRIMO SECOLO
TOMO PRIMO
page: [iii]
Editorial Note (page ornament): Publishers' ornament depicting a hinged box with a crank, possibly representing a
hand-organ, surmounted by a banner with the motto
“IL PIU BEL FIOR NE
COGLIE”.
POETI
DEL PRIMO SECOLO
DELLA
LINGUA
ITALIANA
IN DUE VOLUMI RACCOLTI
VOLUME PRIMO
FIRENZE
1816.
page: [iv]
Sunt enim illi Veteres, qui ornare nondum poterant quae
dicebant,
omnes prope praeclare locuti: quorum sermone
assuefacti qui erunt, ne cupientes quidem
poterunt loqui,
nisi Latine. Neque tamen erit utendum verbis iis, quibus
jam
consuetudo nostra non utitur, nisi quando ornandi
causa parce, quod ostendam: sed
usitatis ita poterit uti,
lectissimis ut utatur, is, qui in veteribus erit
scriptis
studiose et multum volutatus.
Cicer. de Orat. lib. 3, cap. 10.
page: v
Quanto può per quest' Opera desiderarsi
così rispetto
all' origine ed al progresso,
come alla forma e alle proprietà del
no–
stro Idioma, avrassi in aggiunta all' Opera
secondochè fu
proposto nell' annanuziarla.
Qui dee soltanto sommariamente avver–
tirsi
ciò che risguardia i Poeti ne' due Vo–
lumi raccolti. Sono essi i
padri di nostra
lingua, qualli che il primo secolo ne com–
pongono, e le
cui rime partitamenta non
possono in un volume di qualche ampiezza
ordinarsi.
Succedonsi per età, come fu–
rono dal Crescrimbeni e dal Quadrio
princi–
palmente disposti, rettificantone però gli
er–
rori co' lumi sparsi da miglior critica so–
pra gl' ingegni
de' secoli più tenebrosi d' Ita–
lia. Quindi non solo secondo le
osserva–
zioni del dottissimo Abate Fiacchi dalla
metà
trasportammo al declinare del secolo
Gianni Alfani e Francesco Ismera; ma
n'
escludemmo le rime e di Ubaldino Dal
Cervo e di Frate Elia contraddette da
page: vi
sommi uomini, conservando a San
Fran–
cesci d' Assisi il numero e l' onor de' suoi
Cantici, per non averne
il Padre Affò
combattuta la tradizione con argomenti
valevoli, a parer
nostro, ad infrangerne
l' autorità. Quanto v' ha dunque di tai
Poeti
già sparsamenta impresso, emenda–
tolo con più Codici in
questi Volumi s' of–
fre, unito a quato di loro o d' altri
coe–
tanei loro scontrammo in essi d'inedito. Sette
son eglino i Codici, un
Barberino, due
Vaticani, il Codice di Rime Antiche, già
dello Strozzi, or
posto nella Libreria Lau–
renziana, l' altro di Pier del Nero
spet–
tante alla Riccardiana, e due Codici am–
bedue trascritti
dall' antichissimo Codice,
sgraziatamente smarrito, di Rime Antiche
del Redi, uno da
Anton Maria Salvini,
l' altro da Anton Maria Biscioni e da
lui con altri tre Codici
confrontato, som–
ministratici entrambi con altro Codice di
Rime inedite di
Fra Guittone da' chiaris–
simi Cesare e Giacomo Lucchesini per
la
benevolenza del Marchese Gorolamo lor
fratello, il cui minor pregio non
è sostenere
e promuovere per sè medesimo lacanzani
dignità
della patria Letteratura. Ed il Salvini e
il Biscioni di note
ornaron que' Codici,
page: vii
e note ancora s' incontrano assai
fre–
quenti ne' Codici Vaticani: le quali noi
trascrivemmo assortite,
segnando queste
C.V.; quelle indicando con le iniziali
degli Scrittori, cui spettano.
Ad accer–
tarne l' età dentro il secolo decimo
terzo basta l'
autorità del Salvini, che in–
nanzi al Codice da lui trascritto
affermò
l' antico Testo essere certamente scritto nel
mille dugento,
cioè avanti al mille tre–
cento.
Vero è che
alcuni ve ne ab–
biam posti, che a sei però non
aggiun–
gono, i quali attinsero di qualch' anno il
secolo decimo quarto. Ma
non dee porsi,
come è costume del Crescimbeni, il fiorire
d' uno Scrittore
nel punto in ch' egli cessa
di vivere; sì bene in quello, in cui venne
a
celebrità, spezialmente se lunga età lo
condusse sino all' estrema
vecchiezza. Ci
siam giovanti de' Codici secondo l' ammo–
nizion del
Salviati, di non attenersi mai
totalmente a niuno, ma di coglierne da
ciascuno il
meglio che ne paresse: ed
usando l' ortografia moderna, senza nuo–
cere
all' etimologìe, abbiamo atteso princi–
palmente a chiarire i sensi
con ragione–
vole punteggiatura; lo che disse grazio–
samente il
Salvini essere cortesìa, ove con
page: viii
iscritture manchevoli d' ogni segno
non
fosse necessità. Non sempre però ci av–
venne di
risarcirne ogni sconcio, e per es–
sere di già spento il significato
di assai
vocaboli, come si dolsero gli Editori del
Passavanti, e perchè
molti ne offusca la
breve ed aspra sintassi, e perchè l' uso di
ordir
canzoni, le quali scherzino nel di–
verso significato della medesima rima,
or
tutta una parola ed ora diversa, l' empie
di motti inintelligibili, de' quali, al
parer
del Salvini, fontana è la vecchia orto–
grafia senza
segni. Nè vuol tacersene la
più feconda sorgente, della qual
tanto
pur si doleva il Petrarca, l' ignoranza e
la temerità de' Copisti. Ma
qualor c' im–
battemmo a storpj per niuna cura sana–
bili,
seppure non si volesse arditamento
correggerli di fantasìa, abbiam seguito
il
Biscioni, il qual nel Codice da lui co–
piato notò, ch' ove
di tali autori non potè
cogliere il sentimento, avea le parole
po–
ste quali si stavano per l' appunto nel Te–
sto, lasciando
ad altri la cura di trarne
un qualche significato; lo che fu pure nel
Codice di Rime
Antiche ed avvertito ed
usato da Pier Del Nero. Che se taluno
irritatone domandasse: a
che dunque l'inu–
page: ix
tile suppellettile? risponderemo
tranquilla–
mente che vuol di questi Poeti dirsi ciò
che il
Salvini de' Provenzali asserì,
cioè
che non ostante la
difficoltà, e in alcuni
Autori impossibilità d' intendere le rime
loro,
sarebbe cosa utilissima per le origini e pro–
prietà della
nostra Lingua dargli fuori tali
quali egli sono, con farvi attorno quell'
os–
servazioni che si potessero.
Ognuno intan–
to,
istruito della necessità che ne stringe
a purgare il nostro Idioma d' ogni
me–
schianza straniera, vedrà che il meglio che
a ciò
ne giovi gli è certo addimenticarsi con
quegli Autori, che nel frastuono di
ac–
centi barbari e nel discordine d' ogni civil
disciplina foggiarono
cotal lingua, per cui
l' Italia potè di corto a grand' agio non
invidiare
al Lazio la gravità de' numeri e
contrastare alla Grecia il pregio dell'
ar–
monìa.
page: 1
Manuscript Addition: X
Editorial Description: DGR's pen notation at top left of poem.
DI VINCENZO Detto
CIULLO
D'ALCAMO
Impressa in forma assolutamente inintelligibile, e tronca di assai versi,
dall'Allacci.
Transcribed Note (page 1):
Anno 1197.
-
AM.
- Rosa fresca aulentissima,
- Ch'appari in ver l'estate,
- Le donne te disiano
- Pulzelle e maritate:
- Traemi d'este focora,
- Se t'este
1 a bolontate;
- Perchè non aio abento notte e dia
- Pensando pur di voi, Madonna mia.
-
AM.
- Se li cavelli artonniti
3,
- Avanti foss' io morto;
- Cà i' sì mi perderìa
-
20Lo solazzo e diporto.
- Quando ci passo e veioti
4,
- Rosa fresca dell' orto,
- Bono conforto donimi tutt' ore,
- Poniamo che s'aggiunga il nostro amore.
-
MAD.
- Che il nostro amore aggiungasi
- Non boglio m' attalenti
5.
- Se ci ti trova paremo
6
- Cogli altri miei parenti,
- Guarda non t' arricolgano
-
30Questi forti correnti
7.
Transcribed Note (page 2):
1 Vuol dire
potresti prima rompere il mare per
siminar-
vi, e ragunare a tale effetto tutto il legname di questo
mondo, che
possedermi.
2
Arritondo, ritondo, cioè
avanti mi taglio la
chioma
C.V. o sia
mi faccio monaca, come più sotto.
3
Ti arritondi, ti ritondi.
4
Veggioti, ti veggio
5
Patremo, mio padre Salv.
6 Cioè
mi venga in talento Salv.
7 Vuol dire
guarda di non esser gittato in queste
correnti
impetuose.
page: 3
Note: There is a vertical pencil line drawn on the left of the page.
- Como
1 ti seppe bono la venuta,
- Consiglio che ti guardi alla partuta
2.
-
AM.
- Se i tuoi parenti trovanmi,
- E che mi posson fari
3?
- Una difesa mettoci
- Di dumilia agostari
4;
- Non mi toccarà patreto
5
- Per quanto avere ha 'n Bari.
- Viva lo 'mperadore, grazi' a Deo;
-
40Intendi, bella, quel che ti dich'eo.
-
MAD.
- Tu me non lasci vivere
- Nè sera, nè mattino.
- Donna mi son di perperi
6,
- D' auro massa amotino
7.
- Se tanto aver donassimi,
- Quanto ha lo Saladino,
- E per aggiunta quant'ha lo Soldano,
- Toccareme no poterìa la mano.
Transcribed Note (page 3):
1
Come, dal Latino
quomodo Salv.
2
Partita; vuol dire
come ti piacque il venirci,
così fa
di partirti, pensa a partirti
Salv.
3 Siciliano, per
fare
4
Sorta di monete, dette augustales.
5
Tuo padre Salv.
6
Perero ì moneta d' oro. Salv. e vuol dire
son
donna
di danari: donna ricca.
7
Raguno, onde
ammutinarsi: Salv.
page: 4
Editorial Description: A single vertical lines marks line 51 and lines 63-64.
-
AM.
- Molte sono le femine,
-
50Ch' hanno dura la testa,
- E l' uomo con parabole
1
- Le dimina
2 e ammodesta
3;
- Tanto intorno percacciale
4
- Sinchè l' ha in sua podesta.
- Femina d'uomo non si può tenere:
- Guardati, bella, pur di ripentere
5.
-
MAD.
- Ch' eo me ne pentesse
6?
- Davanti
7foss' io auccisa,
- Ch'a nulla bona femina
-
60Per me fosse riprisa
8.
- A sera ci passasti,
- Correndo alla distisa
9:
- A questi ti riposa canzoneri
10;
- Le tue paraole
11 a me non piaccion gueri
12
Transcribed Note (page 4):
1
Parole Salv.
2
Domina, signoreggia Salvini.
3
Modera; tiene a modo :Lo Spagnolo
ha amonestar Salv.
4
Le perseguita.
5
Ripentire, per
ripentirti, quì per
pentirti.
6
Pentissi.
7
Prima, innanzi, più tosto Salv.
8
Ripresa.
9
Distesa.
10
Baie, cioè
ti conforta con queste baie.
11
Parabole, parole Salv.
12
Guari, punto, dal Francese
guére Salv.
page: 5
Note: A vertical line in the left margin marks lines 67-68.
-
AM.
- Quante sono le sciantora
1,
- Che m' hai mise
2 allo core!
- E solo pur pensandoci
- Latr' i' quando vo fore.
- Femina d' esto secolo
-
70Non amai tanto ancore
3,
- Quant'amo te, rosa invidiata:
- Ben credo che mi fosti distinata.
-
MAD.
- Se distinata fosseti
4,
- Caderìa delle altezze;
- Chè male messe forano
- In te le mie bellezze.
- Se tutto addivenissemi,
- Tagliaràmi
5 le trezze
6,
- E con Suore
7 m'arrendo a una magione
-
80Avanti che mi tocchin le persone.
-
AM.
- Se tu con Suore arrenditi,
- Donna, col viso aèro
8
Transcribed Note (page 5):
1
Gl' incanti Salv.
2
Messe.
3
Ancora.
3
Ti fossi .
4
Taglieriami, mi taglierei
5
Trecce, cioè
mi farei monaca.
6
Monache.
7 Come
aeroso, adoperato dal Castiglione nel
Cortigiano,
per manieroso.
Usiamo Toscanamente
arioso
per
soverchia-
mente ardito,
lo che qui suona
aèro.
page: 6
- Allo Mostero
1 vengoci,
- E tengomi al Mostero.
- Per tanta prova vincerti
- Faràlo
2 volontiero:
- Con teco stao
3 la sera e lo mattino:
- Mi sogno ch'io ti tenga al mio dimino
4.
-
MAD.
- Oimè tapina misera,
-
90Com' ho reo distinato
5!
- Geso Cristo, l'altissimo
- Del core me'
6 aitato
7,
- Concepistimi a abbatterre
8
- In uomo blestiemato.
- Cerca la terra, ch'este grande assai,
- Chiù
9 bella donna di me troverai.
-
AM.
- Cercat' aio Calabria,
- Toscana, e Lombardia,
- Puglia, Costantinopoli,
-
100Genoa, Pisa, Soria,
- La Magna, e Babilonia,
Transcribed Note (page 6):
1
Monastero, il Francese ha
Monstier Salv.
2
Lo farei.
3
Sto Salv.
4
Domino, dominio
5
Destino; il Francese
ha destinée Salv.
6
Mèo, mio.
7
Aita, aiuto Salv.
8
Abbattermi, incontrararmi.
9 Siciliano e Napoletano per
più.
page: 7
Note: Three single vertical lines in the left margin mark lines 115, 116, and 118.
- Tutta la Barberia;
- Donna non trovai in tanti paesi;
- Onde sovrana di mene te presi.
-
MAD.
- Poi tanto trabagliastiti
- Faccioti meo pregheri,
- Che tu vadi, addomandimi
- A mia mare
1 e a mon peri
2,
- Se dare mi ti degnano
-
110Menami allo Mosteri
3;
- E sposami davanti dell'Avvento
4,
- E poi farò lo tuo comandamento.
-
AM.
- Di ciò che dici, vitama
5,
- Niente non ti bale
6;
- Cà
7 delle tue parabole
- Fatto n' ho ponti e scale:
- Penne pensasti mettere,
- Son ricadute l'ale;
- E dato t' aio la bolta
8 sottana;
-
120Dunque, se puoi, tieniti villana.
Transcribed Note (page 7):
1 Veneziano per
madre.
2
Mio padre, dal Francese
mon pere Salv.
3
Mostero, monastero
4
Prima dell' Avvento.
5
Vita mia Salv.
6
Vale
7
Chè, perchè.
8
Volta: dar la volta sottana, o la volta di sotto vuol
dir
rovesciare.
page: 8
Editorial Description: A singel vertical line in the left margin marks lines 125-126.
-
MAD.
- In paura non mettermi
- Di nullo manganello
1;
- I' stommi nella grolia
2
- D' esto forte castello;
- Prezzo le tue parabole
- Men che d' uno zittello.
- Se tu non levi e vattine di quaci
3,
- Se tu ci fossi morto, ben mi chiaci
4.
-
AM.
- Dunque vorresti, vitama,
-
130Cà per te foss' eo strutto?
- Se morto essere debboci,
- Od intagliato tutto,
- Di quaci non mi movera
5
- Se non aio dello frutto,
- Lo quale stae nello tuo giardino;
- Disìolo la sera e lo mattino.
-
MAD.
- Di quel frutto non abbero
6
- Conti, nè Cavalieri.
- Molto lo disiano
Transcribed Note (page 8):
1 Diminutivo
di mangano, antico stromento da guerra
da tirare e scagliare.
2
Gloria.
3
Qua: Dante disse
laci per
là
Salv.
4
Piaci: anch' oggi
chiacere per
piaccere
usasi da' Napo-
letani.
5
Moverìa Salv. e C.V.
6
Ebbero Salv.
page: 9
-
140Marchesi e Giustizieri
1;
- Avere non ne pottero
2
- Gir onde
3 molto feri.
- Intendi bene ciò che boglio dire;
- Men este di mill' onze lo tuo avire.
-
AM.
- Molti son li garofani,
- Che a casata
4 mandai.
- Bella, non dispregiaremi,
- Se avanti non m' assai
5.
- Se vento è in proda
6, e girati,
-
150E giungeti alle prai
7,
- A rimembrare t' hai este parole,
- Cà di esta animella assai mi duole.
-
MAD.
- Macára
8, se dolesseti,
- Che cadesse
9 angosciato;
- La gente ce accorressono
- Da traverso e da lato;
- Tutt' a meve
10 dicessono:
Transcribed Note (page 9):
1
Signori, che amministrano giustizia Salv.
2
Poterono.
3
Onde girono, per lo che ne andarono molto adirati.
4
Casa tua Salv.
5
M' assaggi Salv. e C.V.
6
In prua, contrario d'avere il vento in poppa Salv.
7
Praie, plagie, piagge dal Latino
plaga Salv.
8
Dio volesse, dal Greco
μαχαζ; Salv., anch' oggi in uso in
molti luoghi d' Italia.
9
Cadessi
10
Tutti a me Salv.
page: 10
Note: A single vertical line in the left margin marks lines 159-160.
- Accorri
1 esto malnato:
- Non ti dignàra
2 porgere la mano,
-
160Per quanto avere ha 'l Papa e lo Soldano.
-
AM.
- Dio lo volesse, vitama,
- Cà te fos'
3 morto in casa.
- L' arma
4 n' anderia consola
5 ;
- Cade notte
6 , pantasa
7
- La gente ti chiamàrano
8
- Oi periura malvasa,
- Ch'hai morto l' uomo in casata. Traita
9 ,
- Dammi uno colpo, levami la vita.
-
MAD.
- Se tu non levi, e vattine
-
170Colla maledizione,
- Li frati miei ti trovano,
- Dentro questa magione,
- Bello mio socio, giuroti,
- Perdici la persone
10
Transcribed Note (page 10):
1
Soccorri, aiuta Salv.
2
Degnerìa Salv.
3
Fossi.
4
Alma, anima.
5
Consolata: i nostri Contadini dicon anch' oggi
consolo
e sconsolo
Salv.
6
Ciascuna notte, Salv.
7
Tutta, dal Greco
παυτασ;α
Salv.
8
Chiameriano Salv.
9
Traditrice, femminino di
Traito, traditore.
10
Persona, dal Francese
personne, Salv.
page: 11
- Ch' a mene se' venuto a sermonare;
- Parente e Amico non t' ave ad aitare.
-
AM.
- A mene non aitano
- Amici nè parente;
- Istranio me son, carama
1 ,
-
180Infra esta bona gente;
- Or fa un anno, vitama,
- Ch' entrata mi se' in mente;
- Dic' anno, ti vestisti lo traiuto
2 ;
- Bella, da quello giorno son feruto.
-
MAD.
- Ahi tanto innamorastiti
- Giù dallo traìto
3 ,
- Come se fosse porpora,
- Iscarlatto o sciamito!
- Se all' Evangelie giurimi,
-
190Che mi si' a marito,
- Avere me non poterà esto monno;
- Avanti in mare gittomi al profonno.
-
AM.
- Se tu nel mare gittiti,
- Donna cortese e fina,
- Direto
4 mi ti misero
5
Transcribed Note (page 11):
1
Cara mia.
2 Forse lo
strascico, come
traino,
e poco poi
traite, Salv.
forse dall' Antico
traire per
tirare.
3 Vedi la nota antecedente.
4
Dietro.
5
Metterò, cioè ti verrò dietro, Salv.
page: 12
Note: A single vertical line in the left morgin marks line 205.
- Per tutta la marina:
- Poi che annegasseti
1
- Trovarèti
2 all' arina
3,
- Solo per questa cosa ad impretare:
-
200Con teco m'aio a giungere o 'mpiccare.
-
MAD.
- Segnomi in Padre e in Figlio
- Ed in Santo Matteo.
- So che non se' tu eretico,
- O figlio di Giudeo;
- E cotali parabole
- Non udii dire anch'eo.
- Cà, mortasi la femina, allo 'ntutto
- Perdesi lo sabore
4 e lo disdutto
5.
-
AM.
- Bene lo saccio, carama,
-
210Altro non posso fare,
- Se chisso
6 non accomplimi
7
- Lassone lo cantare;
- Farlo, mia donna, piacciati,
- Chè bene lo puoi fare.
Transcribed Note (page 12):
1
Ti fossi annegata.
2
Ti troverei.
3
All' arena, cioè
sul lido del mare, Salv.
4
Sapore
5
Disdotto, diporto, dal Francese antico
déduit
Salv.
6 Napoletano, per
questo C.V.
7
Se non mi contenti in ciò; se non mi rechi a compimen-
to
questa mia brama.
page: 13
- Ancora
1 to non m' ami, molto t' amo;
- Sì m' hai preso, com' è lo pesce all' amo.
-
MAD.
- Saccio che m' ami, ed amoti
- Di core paladino
2:
- Levati suso e vattine,
-
220Tornaci allo mattino.
- Se ciò, che dico, facimi
3,
- Di bon cor t' amo e fino.
- Chisso ben t' imprometto, e senza faglia
4
- Te' la mia fede, che m' hai in tua baglia
5.
-
AM.
- Per ciò che dici, carama,
- Niente non mi movo.
- Innanti prendi, e scannami,
- Tolli esto cortel nuovo.
- Esto fatto far puotesi
-
230Innanti scalfi un uovo
6.
- Ahi compli mio talento, amica bella,
- Chè l' arma con lo core mi s' infella
7.
-
MAD.
- Ben saccio l' arma doleti,
Transcribed Note (page 13):
1
Anchorchè Salv.
2
Di cuor generoso e leale.
3
Mi fai.
4
Senza dubbio, dal Francese antico
faille, Salv.
5
Balìa, potere, dal Francese
bail, baillage,
Salv.
6
È come bere un uovo Salv.
7
S' infiela da
felle, fiele.
page: 14
- Com' uomo ch' ave arsura.
- Esto fatto non potesi
- Per null' altra misura:
- Se non all' Evangelie,
- Che mo ti dico, giura
- Avere me non puoi in tua podesta;
-
240Innanti prendi, e tagliami la testa.
-
AD.
- L' Evangelie, carama,
- Che io le porto in sino,
- Allo Mostero presile,
- Non ci era lo patrino;
- Sora esto libro giuroti,
- Mai non ti vegno mino
1.
- Ah compli mio talento in caritate,
- Chè l' arma me ne sta in sottilitate
2.
-
MAD.
- Meo Sire, poi
3 giurastimi,
-
250Eo tutta quanta incendo:
- Sono alla tua presenzia,
- Da voi non mi difendo.
- S' eo menespreso
4 abbiti
5,
Transcribed Note (page 14):
1
Meno, cioè
mai non ti mancherò.
2 Cioè
tengo l'anima co' denti, Salv.
3
Poichè, Salv.
4
Disprezzo, dalo Spangnolo
menosprecio, Salv.
5
Ebbiti, t' ebbi, come di sopra
abbero per
ebbero;vuol
dire,
se io ti usai dispregio, perdonami, or mi t'
arrendo.
page: 15
Note: There is a pencilled X drawn on the right of the “Folcachiero De'
Folcachieri”
Manuscript Addition: selvaggio
Editorial Description: Gabriele Rossetti's pencil notation next to the final underlined word of the sixth
line.
- Mercè, a voi m' arrendo.
- Allo letto ne gimo alla bon' ora,
- Chè chissa cosa n'è data in ventura.
DI FOLCACHIERO DE' FOLCACHIERI
Cavalier Senese.
Note: There is a typo on the first line of this poem: the large initial T is followed by a
misprinted capital U as the second letter of the first word.
Impressa nella raccolta dell' Allacci.
Transcribed Note (page 15):
Anno 1200.
- Tutto lo mondo vive sanza guerra
- Ed io pace non posso aver neiente.
- O Deo, come faraggio!
- O Deo, come sostenemi la terra!
- E' par ch' io viva in noia della gente:
- Ogni uomo m'è salvaggio:
- Non paiono li fiori
- Per me com' già soleano,
- E gli augei per amori
1
-
10Dolci versi faceano agli albori.
- E quando veggio gli altri Cavalieri
- Arme portare e d' amore parlando
2,
- Ed
3 io tutto mi doglio:
- Sollazzo m' è tornato in pensieri
4;
- La gente mi riguardano parlando,
- S' io sono quello, che essere soglio.
Transcribed Note (page 15):
1 Signolare, per
amore.C.V.
2 Cioè
parlare C.V.
parlanti Salv.
3
È per
allora.
4 In vece di
pensiere, cioè
in affanno Salv.
page: 16
Note: Double vertical pencil lines in the left margin mark lines 31-34.
- Non so ciò ch' io mi sia,
- Nè so perchè m' avvene
- Forte
1 la vita mia:
-
20Tornato m'è lo bene in dolori.
- Ben credo, ch' eo finisco, e n' ho 'ncomenza
2
- E lo mio male non porìa contare,
- Nè le pene ch' io sento.
- Li drappi di vestir non mi s' agienza
3,
- Nè bono non mi sa lo manicare,
- Così vivo in tormento,
- Nè so onde fuggire,
- Nè a cui m'accomandare:
- Convenemi soffrire
-
30Tutte le pene amare in dolzori
4.
- Eo credo bene, che l' Amore sia,
- Altro Deo non m' ha già a giudicare,
- Così crudelemente.
- Chè l' Amor è di tale signoria,
- Che le due parti a sè vuole tirare,
- E 'l terzo è della gente
5.
- A Dio per ben servire
- S'io ragione trovasse,
Transcribed Note (page 16):
1
Aspra, dura, faticosa Salv.
2
Incomincia, incomincio, incominciamento, e vuol dire
io
credo mancare, e già comincio a mancare
3
Mi piace, mi aggrada.
4
Dolzore, cioè
gioia, contento; e vuol dire
mi conviene
soffrir con gioia tutte le pene.
5
Della gentile Salv.
page: 17
- Non doverìa fallire
-
40A lui così ch' i' amasse
1 per cori
2.
- Dolce Madonna, poich' eo mi moraggio,
- Non troverai chi s' abbia in te servire
- Tutta sua volontate;
- Ch' unque non volli, nè vo', nè vorraggio
- Se non di tutto a fare a piacere
- Alla vostra amistate.
- Mercè di me vi prenda,
- Che non mi sfidi
3 amando:
- Vostra grazia discenda,
-
50Però ch' eo ardo e incendo da fori.
Transcribed Note (page 17):
1
Amassi.
2
Cori, singolare, per core, cioè
coralmente, di
core
Salv.
3
Mi disfidi, mi disperi Salv.
page: 18
Note: There are double horizontal pencil lines drawn on the top left of the page.
DI LODOVICO DELLA VERNACCIA
Impresso dal Crescimbeni nei Commentarj della Volgar Poesìa.
Transcribed Note (page 18):
Anno 1200.
- Se 'l subietto preclaro, o Cittadini,
- Dell'atto nostro ambizioso e onesto
- Volete immaginar, chiosando il testo,
- Non vi parrà che noi siamo fantini?
- S' alli nostri accidenti ed intestini
- Casi ripenserete, con modesto
- Aspetto inchinerete il cor molesto;
- Fien radicati al cor in duri spini.
- Quando ragion corregge li difetti
-
10Del diverso inimico; e lor conturba
- Non della spada il trionfar posarse,
- Ma imbratta
1 con forza e'
2 sensi eretti,
- Se vuole usar
3 contra la falsa
4
turba,
- Solo la spada vuol magnificarse.
Impressa dal Crescimbeni nel suddetto luogo.
Note: A single vertical pencil line in the left margin marks line 1.
DI SAN FRANCESCO D'ASSISI
Impresso tra gli Opuscoli di S. Francesco pubblicati
da F. Waddingo in Lione
1637.
Transcribed Note (page 19):
Anno 1216.
- In foco l' Amor mi mise:
- In foco l' Amor mi mise:
- In foco d' amor mi mise
- Il mio Sposo novello
- Quando l' anel mi mise
- L' agnello amorosello.
- Poichè in prigion mi mise
- Ferimmi d' un coltello,
- Tutto il cor mi divise.
-
10In foco l' Amor ec.
- S' eo moro innamorato,
-
20Non ven' maravigliate,
- Chè 'l colpo mi fu dato
- Da lancie smisurate
- Di ferro lungo e lato
- Cento braccia, sappiate
- Che m'ha tutto passato.
- In foco l' Amor ec.
- Dopo le lance spese
- Li mangani gettaro:
- Allor presi un pavese;
-
30E i colpi più spessaro,
- Che niente mi difese;
- Tutto mi fracassaro;
- Con tal forza gli stese.
- In foco l' Amor ec.
- Le sorti, che mandava,
- Eran pietre piombate,
- Che ciascuna gravava
- Mille libbre pesate:
- Sì spesse le gittava,
- Non le arei numerate;
- Nulla mai ne fallava.
-
50In foco l'Amor ec.
- Non mai arebbe fallato;
- Sì ben trarle sapeva.
- In terra ero io sternato,
- Aitar non mi poteva;
- Tutto ero fracassato;
- Niente più mi senteva
2,
- Com' uom, ch' era passato.
- In foco l'Amor ec.
- Passato, non per morte,
-
60Ma di gioia adescato:
- Poi rivissi sì forte
- Dentro dal cor fermato,
- Che sequii quelle scorte,
- Che m'aveano guidato
- Nella superna Corte.
- In foco l'Amor ec.
Transcribed Note (page 21):
1
Trabocco, stromento bellico da traboccare.
2
Sentiva.
page: 22
Note: A vertical pencil line in the left margin marks lines 67-74, 75-78, and 79-83.
- Poichè tornato fui,
- A Cristo feci guerra:
- Tosto armato mi fui,
-
70Cavalcai in sua terra:
- Scontrandomi con lui
- Tostamente l' afferra'
1,
- Mi vendicai di lui.
- In foco l' Amor ec.
- Poichè fui vendicato
- Sì feci con lui pace
- Perchè prima era stato
- L' amor molto verace:
- Di Cristo innamorato
-
80Or son fatto capace:
- Sempr' è lo cor formato
- Di Cristo consolato.
- In foco l'Amor ec.
Impresso ne' suddetti Commentarj del Crescimbeni.
- Innanzi ch' i'l provasse, domandava
- Amar Gesù, pensando ciò dolzura
2:
- E 'n pace di dolcezza star pensava
- Fuor d' ogni pena, possedendo altura.
- Provo tormento, qual non cogitava;
-
20Chè 'l core mi si fende per calura
3.
- Non posso dar figura
- Di che veggio sembianza;
- Ch' io moro in delettanza,
- E vivo senza core.
- Per comperar amor, tutto aggio dato
- Lo mondo, e mene tutto, per baratto,
- Se tutto fosse mio quel ch'è creato,
- Darìalo per amor senza ogni
1 patto.
- E trovomi d'amor quasi ingannato;
-
40Chè tutt' ho dato, e non so do' i' son tratto;
- Per amor son disfatto,
- Pazzo sì son creduto:
- Ma perchè son venduto,
- Di me non ho valore.
- Credevami la gente revocare,
- Amici, che mi fuoro, d' esta via;
- Ma chi è dato, più non si può dare,
- Nè servo far, che fugga signorìa.
- Nanzi la pietra porriasi mollare,
-
50Che amore, che me tene in sua balìa.
- Tutta la voglia mia
- D' Amore si è infocata,
- Unita, trasformata:
- Chi le torrà l'Amore?
- Già più non posso veder creatura:
- Al Creator grida tutta mia mente.
- Cielo, nè terra non mi dà dolzura.
- Per Cristo amore tutto
2 m' è fetente;
-
70Luce del sole sì mi pare oscura,
- Veggendo quella faccia risplendente.
- Cherubin son niente
- Belli per ensegnare,
- Serafin per amare,
- Chi vede lo Signore.
- Nullo donca
3 oramai più me riprenda,
- Se tal amore mi fa pazzo gire.
- Già non è core, che più si difenda,
- D' amor sì preso, che posssa fuggire.
-
80Pensi ciascun como cor non si fenda,
- Fornace tal come possa patire,
- S' eo potesse invenire
- Alma, che m' intendesse,
- Di me pietade avesse;
- Chè mi si strugge il core.
Transcribed Note (page 25):
1
Sei, del Latino
es Salv.
2
Tutto amore, cioè
ogni amore.
3
Dunque.
page: 26
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 92-95, 100-105, and 108.
- Chè cielo e terra grida, e sempre clama
1
- E tutte cose, che io sì debbia amare.
- Ciascuna dice: con tutto core ama
- L'amor, ch' ha' fatto briga d' abbracciare;
-
90Chè quell' amore, per ciò che t'abbrama
2,
- Tutti noi ha fatti per a se tirare.
- Veggo tanto abbondare
- Bontade e cortesìa
- Da quella luce pia,
- Che si spande di fore.
- Amore, voglio più, se più potesse;
- Ma com' eo' faccia 'l cor già non ritrova;
- Più che me dare, con ciò che
3
volesse,
- Non posso: questo è certo senza prova.
4
-
100Tutto l' ho dato, perch' io possedesse
5
- Quell' Amator, che tanto me rinnova.
- Bellezza antiqua e nuova,
- Da poi che t' ho trovata;
- O luce smisurata
- Di sì dolce splendore!
- Veggendo tal bellezza, sì son tratto
- Fuori di me, non so o'
6 son portato.
- Lo cor si strugge, come cera sfatto.
Transcribed Note (page 26):
1
Grida.
2
Abbramare, bramare ardentemente.
3 Per
comechè Salv.
4
Non ha bisogno di prova Salv.
5 Cioè
perchè io potessi
possedere.
6
Ove, dove.
page: 27
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 109, 111-115, and 126-129.
- Di Cristo si ritrova figurato.
-
110Già non si trovò mai tale baratto;
- Per vestir Cristo, tutto me ho spogliato.
- Lo cor sì trasformato,
- Amor grida, che sente
- Annegata la mente:
- Tanto sente dolzore.
- Annegata è la mente con dolcezza,
- E tutta se distende ad abbraciare;
- E quanto più risguarda alla bellezza
- Di Cristo, fuor di se più fa gittare
-
120In Cristo tutta possa con ricchezza;
- Di sè memoria nulla può servare:
- Or mai a se più dare
- Altra cosa non cura;
- Nè può perder valura
- Di se ogni sentore
1.
- In Cristo trasformata, quasi è Cristo;
- Con Dio unita tutta sta divina:
- Sopra ogni altura è così grande acquisto,
- Di Cristo, e tutto lo suo, star Regina.
-
130Or donca come potrìa star più tristo
- Di colpa, domandando medicina?
- Nulla c'è più setina,
- Dove trovi peccato:
Transcribed Note (page 27):
1
Sentimento, senso.
page: 28
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 134-135, 136-139, 141-145,
146, and 150-151.
- Lo vecchio n' è mozzato,
- Purgato ogni fetore.
- In Cristo è nata nova creatura;
- Spogliat' ha uom vecchio e uom fatto novello:
- Ma tanto l' amor monta con ardura,
- Lo cor par che si fenda con coltello:
-
140Mente con senno tolle tal calura:
- Cristo a se me trae tutto, tant' è bello.
- Abbraccio me con ello,
- E per amor sì clamo:
- Amor, che tanto bramo,
- Fa me morir d'amore.
- Per te, Amor, mi consumo languendo,
- E vo stridendo per te abbracciare:
- Quando ti parti, sì moro vivendo,
- Sospiro e piango per te ritrovare:
-
150E, ritornando, il cor si va stendendo,
- Che in te si possa tutto trasformare.
- Donca più non tardare;
- Amor, or mi sovveni,
- Legato sì mi tieni,
- Consumami lo core.
- Cor m' è furato; non posso vedere,
- Che debba fare, e che spesso mi faccia;
- E chi mi vede, dice, e vuol sapere,
- Amor senz' atto, se a te, Cristo, piaccia:
-
170Se non ti piace, che posso valere?
- Di tal mensura
1 la mente m' allaccia
- L' amor, che sì m' abbraccia;
- Tollemi lo parlare,
- Volere, ed operare;
- Perdo tutto sentore
2.
- Sappi
3 parlare, ed or son fatto muto:
- Vedeva, e mo son cieco diventato:
- Sì grande abisso non fu mai veduto:
- Tacendo, parlo; fuggo, e son legato;
-
180Scendendo, salgo; tengo, e son tenuto;
- Di for, son dentro; caccio, e son cacciato.
- Amore smisurato,
- Perchè mi fai 'mpazzire,
- E in fornace morire
- Di sì forte calore?
Transcribed Note (page 29):
1
Misura, modo.
2
Ogni sentimento Salv.
3
Seppi, dal Latino
sapui Salv.
page: 30
Note: A sinlge vertical pencil line in the left margin marks lines 1-4.
- Ordina quest' amore, o tu che m' ami:
- Non è virtù senz' ordine trovata:
- Poichè trovare tanto tu me abbrami,
- Sia la mente con virtù rinovata.
- A me amare
1 voglio, che tu chiami
- La caritate, quale sia ordinata.
- Arbore sì è provata
- Per l' ordine del frutto,
- Lo qual dimostra tutto
-
10D'ogni cosa il valore.
- Tutte le cose, che aio
2 create
- Sì son fatte con numero e mensura,
- Ed al lor fine son tutte ordinate;
- Conservansi per ordin in valura:
- E molto più ancora caritate
- Sì è ordinata nella sua natura.
- Or como per calura,
- Alma tu se' ’mpazzita?
- For d' ordin tu se' uscita;
-
20Non t' è freno el fervore?
Transcribed Note (page 30):
1 Cioè
ad amar me, per amar me.
2
Ho.
page: 31
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 1-4, 7-10, 15-16, 17-18, and
19-20.
- O Cristo, che lo cor m' hai sì furato,
- Dici, che ad amor ordini la mente,
- Como, da poi che in te sono mutato,
- Di me rimasto fusse convenente
1.
- Sì come ferro, ch' è tutto infocato,
- Ed aere dal Sol fatto rilucente,
- Di lor forma perdente
2
- Son per altra figura;
- Così la mente pura
-
10Di te è vestita, Amore.
- Ma, da che perde la sua qualitate,
- Non può la cosa da se operare;
- Como è formata, sì ha potestate,
- Ed opera con frutto, qual può fare.
- Donca, se è trasformata in veritate
- In te sol, Cristo, che se' dolce amare,
- A te si può imputare,
- Non a me quel ch' eo faccio.
- Però s' eo non ti piaccio,
-
20Tu a te non piaci, Amore.
- So ben questo, che s' eo sono 'mpazzito,
- Tu, somma sapienza, me l' hai fatto.
- E questo fo
3 da che io fui ferito,
Transcribed Note (page 31):
1
Particolarità, modo, qualità
2
Perdenti, cioè
per altra figura perdono la
propria forma.
3
Fu.
page: 32
Note: Single vertical pencil lines mark lines 24-26 and 27-30.
- E quando con l' amor feci baratto,
- Che me spogliando fui di te vestito;
- A nova vita, non so come, tratto;
- Di me tutto disfatto
- Or son per amor forte;
- Rotte sono le porte,
-
30E giaccio teco, Amore.
- A tal fornace perchè mi menavi,
- Se tu volei
1 ch' avesse temperanza?
- Quando sì smisurato mi ti davi,
- Tollevi
2 da me tutta misuranza.
- Da poi che picciolello mi bastavi,
- Tenerti grande non aggio possanza.
- Onde, se c' è fallanza,
- Amor, la è tua, non mia.
- Però che questa via
-
40Tu la facesti, Amore.
- Ti dall' Amore non ti difendesti;
- Di cielo in terra el ti fe' venire.
- Amore, a tal bassezza discendesti,
- Com' uom despetto
3 per lo mondo gire.
- Casa, nè terre già non ci volesti:
- Tal povertate, per noi arricchire,
- In vita e nel morire
- Mostrasti per certanza,
Transcribed Note (page 32):
1
Volevi.
2
Toglievi.
3
Dispetto, disprezzato, dal Latino
despectus Salv.
page: 33
Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 55-58.
Editorial Description: A capital Q, in pencil, is drawn next to line 51, noting the printing error at the
beginning of the line, which does not have a hanging indent.
- Amor di smisuranza,
-
50Che ardeva lo tuo core.
- Quando a piè per lo mondo scalzo andavi,
- Sì ti menava amor, com' uom venduto:
- In tutte cose amor sempre mostravi,
- Di te quasi niente perceputo:
1
- Chè stando in lo templo sì gridavi:
- A bever vegna chi ha sostenuto
- Sete d' amor avuto;
- Chè 'l gli sarà donato
- Amore smisurato,
-
60Che pasce con dolzore.
- Con sapienza non ti contenesti,
- Che 'l tuo amore spesso non versasse.
- D' amore, non di carne tu nascesti,
- O umanato Amor, che ne salvasse.
- Per abbracciarne in croce sì corresti.
- Io credo, che però tu non parlasse,
- Nè te, Amor, scusasse
- Daventi da Pilato,
- Per compir tal meracto
-
70In croce dell' amore.
- La sapienza veo
2 che si celava,
- E solo amore si potea vedere;
- E la potenza già non si mostrava,
Transcribed Note (page 33):
1
Accorto Salv.
2
Veggio vedo.
page: 34
- Che l' era la virtute in discpiacere.
- Grand' era quell' amor, che sì versava,
- Altro che amore non potendo avere
- Nel viso e nel volere
- Amor sempre legando,
- Ed in croce abbracciando
-
80L' uomo con tanto amore.
- Donca, Gesù, s' io son sì innamorato
- Inebriato per sì gran dolcezza,
- Chè mi riprendi, s' io ne vo impazzato,
- Ed in me perdo senno e ogni fortezza?
- Poichè l' amore t' ha così legato,
- Quasi privato d' ogni tua grandezza.
- Qual saría mai fortezza
- In me di contraddire
- Ch' io non voglia impazzire
-
90Per abbracciar te, Amore?
- E quell' Amore, che mi fa impazzire,
- Pare che a te tollesse sapienzia.
- E quell' Amor, che sì me fa languire
- A te per me sì tolse la potenzia.
- Non voglio ormai, nè posso sofferire:
- D' amor son preso, non fo renitenzia.
- Data m' è la sentenzia,
- Che d' amore io sia morto.
- Già non voglio conforto,
-
100Se non morir d' amore.
- Amore, Amor Gesù, son giunto a porto;
- Amore, Amor Gesù, dammi conforto;
- Amore, Amor Gesù, sì m' hai infiammato;
- Amore, Amor Gesù, io sono morto;
- Fammeti stare, Amor, sempre abbracciato
- Con teco trasformato
- In vera caritate
- E in somma veritate
- Di trasformato amore.
-
120Amore, amor grida tutto 'l mondo:
- Amore, amore ogni cosa clama:
- Amore, amore tanto se' profondo,
- Chi più t' abbraccia sempre più t' abbrama.
- Amore, amor, tu sei cerchio rotonodo;
- Con tutto 'l cor, chi c' entra, sempre t' ama;
- Chè tu se' strame e trama:
- Chi t' ama di vestire
- Dai sì dolce sentire,
- Che sempre grida amore.
page: 36
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 154-156.
-
130Amore, amor tanto pernar mi fai,
- Amore, amore, nol posso patire:
- Amore, amore, tanto mi tì dai,
- Amore, amore, ben credo morire:
- Amore, amore, tanto preso m' hai,
- Amore, amore, fammi in te transire:
- Amor dolce languire
- Amor mio desioso
- Amor mio dilettoso
- Annegami in amore.
-
140Amore, Amore, lo cor sì mi si spezza,
- Amore, Amore, tal sento ferita:
- Amor Gesù, trammi alla tua bellezza,
- Amore, Amor, per te sono rapita:
- Amore, Amor vivere disprezza,
- Amore, Amore, l' alma teco unita.
- Amor, tu sei mia vita:
- Già non si può partire,
- Perchè la fai languire
- Tanto struggendo, Amore.
Noi quì diamo questo famoso Cantico del Sole,
secondo che sta
impresso ne' Commentarj della
Volgar Poesìa del Crescimbeni. Lo
daremo,
quale si legge in prosa in tutte l' Edizioni delle
Opere di S. Francesco,
nel Volume delle Prose
antiche.
- Altissimo Signore,
- Vostre sono le lodi,
- La gloria e gli onori;
- Ed a voi solo s' hanno a riferire
- Tutte le grazie; e nessun uomo è
- Degno di nominarvi.
- Siate laudato, Dio, ed esaltato,
- Signore mio, da tutte le creature,
- Ed in particolar dal sommo Sole,
-
10Vostra fattura, Signore, il qual fa
- Chiaro il giorno, che illumina;
- Onde per sua bellezza, e suo splendore,
- Egli è vostra figura.
- E dalla bianca Luna, e vaghe Stelle,
- Da voi nei Ciel create
- Così lucenti, e belle.
Transcribed Note (page 37):
1
Ove.
page: 38
- Laudato sia il mio Signor pel fuoco,
- Da cui la notte viene illuminata
- Nelle tenebre sue;
-
20Perch' egli è risplendente,
- Allegro, bello, vago, e vigoroso.
- Laudato sia il mio Signor dall' aere,
- Dai venti, e dal sereno,
- Dal nuvolo, e da tutti
- Gli altri tempi, pe' quali
- Vivono tutte queste
- Altre basse creature.
- Laudato sia il mio Signor per l'acqua,
- Elemento utilissimo a' mortali,
-
30Umile, casta, e chiara.
- Laudato sia il mio Signor per la nostra
- Madre terra, la quale
- Ci sostenta e nudrisce col produrre
- Tanta diversità
- D' erbe, di fiori, e frutti.
- Laudato sia il mio Signor per quelli,
- Che perdonan per suo
- Amore, e che sopportano i travagli
- Con pazienza e le infermità
-
40Con allegrezza di spirito.
- Laudate e rendete
- Grazie al mio Signor, siategli grate,
- E servitelo voi, tutte Creature,
- Con quella umiltà, che voi dovete.
DI PIERO DELLE VIGNE
Impressa nella Bella Mano di Giusto de' Conti.
Transcribed Note (page 39):
Anno 1220.
- Amore, in cui disío ed ho fidanza,
- Di voi, bella m' ha dato guiderdone;
- Guardomi infin che vegna la speranza,
- Pure aspettando buon tempo e stagione;
- Com' uom, ch' è in mare, ed ha speme di gire,
- Quando vede lo tempo
1 ed ello spanna
2;
- E giamai la speranza non lo 'nganna:
- Così facci' eo, Madonna, in voi venire
3.
- Vostro amore mi tiene in tal disire,
- E donami speranza con gran gioi’
1,
- Ch' eo non curo s' eo doglio od ho martire,
-
20Membrando l' ora, ched io vegno a voi:
- Chè s' eo troppo dimoro, aulente cera,
- Pare ch' io pera, e voi mi perderete.
- Adunque, bella, se ben mi volete,
- Guardate, ch' eo non mora in vostra spera
2.
- In vostra spera vivo, donna mia,
- E lo mio core adesso voi dimanda;
- E l' ora tardi mi pare che sia,
- Che fino
3 amore al vostro cor mi manda:
- E guardo tempo, vi sia in piacimento
-
30E'
4 spanda le mie vele in ver voi, rosa,
- E prenda porto là ve si riposa
- Lo mio core allo vostro insegnamento.
Impressa nell' Allacci, erroneamente sotto il nome
di Stefano da
Messina.
- Assai cretti
1 celare
- Ciò che mi convien dire,
- Cà lo troppo tacere
- Noce manta stagione
2;
- E di troppo parlare
- Può danno addivenire
3:
- Perchè m' avven
4 temere
- L' una e l' altra cagione.
- Quando uomo ha temenza
-
10Di dir ciò, che convene,
- Lievemente
5 addivene,
- Che 'n suo dire è fallenza:
Transcribed Note (page 41):
1
Credetti, da
creo per
credo.
2
Fiata, volta, manta stagione, cioè
molte volte,
come
tutta stagione si usa per
sempre; dal
Francese antico
mainte
saison
Salv.
3
Avvenire Salv.
4
Avviene, conviene.
5
Facilmente, di leggeri Salv.
page: 42
- Uomo temente non è ben suo signore;
- Però, s' eo fallo, el mi perdoni Amore.
- Certi ben son temente
- Di mia voglia mostrare:
- E quando creo
1 posare,
- Meo cor prende arditanza.
- E fa similemente
-
20Come chi va a furare,
- Che pur veder li pare
- L'ombra di chi ha dottanza,
- E poi prende ardimento
- Quant' ha maggior paura:
- Così Amor m' assicura,
- Quando più mi spavento,
- Chiamar mercè a quella, a cui son dato
- Ma, poi
2 la veo
3,
oblío ciò ch' ho pensato
- Così pianto e lamento
- Mi dà gran benenanza,
- Ch' eo sento mia gravanza
- Per sospiri amentare
2.
- E dammi insegnamento
- Nave, ch' ha tempestanza,
- Che torna in allegranza
-
50Per suo peso alleggiare.
- E quando aggio alleggiato
- Dello gravor
3, ch' eo porto,
- Eo credo essere in porto
- Di risposo arrivato.
- Così m' avven, come alla cominciaglia
4,
- Che creo aver vinto, e ancor sono a battaglia.
- Come a Fenice avvene
- Vorría m' addivenisse,
- Se Amor lo consentisse,
Transcribed Note (page 43):
1
Teme in suo cuore Salv.
2 Cioè
diminuirsi, menovarsi, dal Latino
adminuere, fre-
quentativo Salv.
3
Gravezza, pesanza Salv.
4
Incominciaglia, imperfetto e tedioso incominciamento.
page: 44
Manuscript Addition: +)
Editorial Description: Pencil notation drawn alongside to the left of “Amor, da cui nuove tuttora
e vene”.
Note: A vertical pencil line drawn in the peft margin marks lines 1-8 in the lower poem.
-
60Poi
1 tal vita m' è dura,
- Che s' arde, e poi riviene.
- Chè forse, s' eo m' ardesse
- E di novo surgesse,
- Ch' eo muterìa ventura:
- O ch' eo mi rinovasse
- Come Cervo in vecchiezza,
- Che torna in sua bellezza.
- Così, se m' incontrasse,
- Forse che rinovato piacerìa
-
70Là onde ogni ben sol mercè sarìa.
Impressa nell' Allacci, erroneamente sotto il nome
di Iacopo da
Lentino.
- Amor, da cui move tuttora e vene
- Pregio, e larghezza
2, e tutta beninanza
- Vien nell' uomo valente ed insegnato
3;
- Ch' eo non porría divisare lo bene,
- Che 'nde
4 nasce ed avvene a chi ha leanza,
- Ond' eo ne sono in parte tralasciato.
- Ma sì dirò, come Amor m' ha locato,
- Ed onorato più d' altro amadore
Transcribed Note (page 44):
1
Poichè Salv.
2
Liberalità dal Latino
largitas Salv.
3
Accostumato, scienziato, ammaestrato, dallo Spagnolo
ensenado
Salv.
4
Indi, ne nasce Salv.
page: 45
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 9-12, 13-24, and 29-30.
- Per poco di servire;
-
10Che s' eo voglio ver dire,
- Di sì gran guisa m' ave fatto onore,
- Che sè ha slocato, e miso m' ha in suo stato
- Stato sì ricco ed alto non fu dato
- Di sì poco servire al mio parvente
1;
- Ond' eo mi tegno bene avventuroso;
- E veggio ben ch' Amor m' ha più onorato
- Intra gli altri amadori certamente,
- Ond' eo m' allegro, e vivo più gioioso.
- Chè m' ha donato a quella ch' ha per uso
-
20Bellezze ed adornezze, e piacimento;
- Onore e canoscenza
- In lei senza partenza
- Fanno soggiorno, ed halle a suo talento;
- Senno la guida, e fin pregio amoroso.
- Pregio e valore ad essolei avanza,
- Ed è sì ammisurata di gran guisa
- D' avere in tutti beni provedenza
- Ver me, che Amor m'ha miso in sua possanza,
- La canoscente senza lunga attesa
2
-
30Mi meritao
3 della sua benvoglienza.
- Però val meglio poco di ben senza
- Briga, noia, ed affanno acquistato,
Transcribed Note (page 45):
1
A mio parero.
2
Senza stare a bada; senza attendere lungamente; senza
far troppo tempo
all' amore
Salv.
3
Meritò, mi premiò Salv.
page: 46
Note: Single vertical pencil lines mark lines 36, 37-42, and 51-54.
- Che un ricco
1 per ragione
2:
- Poichè passa stagione
- Che l' uomo ricco deve esser laudato:
- Però i' non ne ho fatto penitenza.
- Penitenza non aggio fatta niente,
- Al mio parvente poc' aggio servito;
- Ma tuttavia seraggio
3 servidore
-
40Di tutto, chè Amor m' ha fatto gaudente
- Dell' avvenente, per cui vado ardito,
- E tegno me sovr' ogn' altro amadore;
- E non vorrei esser lo signore
- Di tutto il mondo per aver perdita
4
- La sua benivoglienza,
- Ch' i'ho agio sanza temenza,
- Che mi mantene in amorosa vita;
- Si, che ne sta contento lo meo core.
- Lo meo core tenesi contento
-
50Del grande abento
5, ove Amore m'ha miso:
- Mille grazie ne aggia ciascun' ore,
- Chè aggio tutto ciò, che m' è a
talento,
- Dall' amorosa donna col chiar viso,
- Che mi donò conforto con valore;
- E non si porìa pensare per core
- Com' ha tutte bellezze a compimento.
Transcribed Note (page 46):
1 Cioè
bene.
2
Giustizia ottenuta con brighe e piati.
3
Sarò
4
Perduta.
5
Agio, riposo.
page: 47
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of “Poi tanta
canoscenza”.
Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 59-60. Double horizonal
pencil lines in the right margin mark the opening of the lower poem. In line six the letter
"o" in the word "sorò" has been crossed out in pencil and the letter "a" has been
written over the word.
- Dunqu' eo non fallo,
- Se non ne parlo;
- Chè lingua non può avere in parlamento
-
60Di dire più, che il cor sia pensatore.
Impressa nell' Allacci sotto lo stesso nome.
- Poi tanta canoscenza
- A compimento di tanto bellore
1
- Senza mancare natura le ha dato,
- Non è mai increscenza
- Penare lungiamente per suo amore:
- Quant' io più peno, più
s
o
arò inalzato.
- In sì gran sicuranza Amor m' ha miso
- Dello suo gran valore,
- A cui son tutto dato,
-
10Ed infiammato di sì bon amore,
- Com' albero, che d' ellera è sorpriso.
- Lo veder mi sottrasse;
- Siccome il ferro fa la calamita,
- Così parmi ch' Amor mi sottraesse
2,
- Parve che mi furasse
- Snbitamente core, corpo, e vita,
- Ch'io non son mio quanto un ago pungesse
3
- In Amor mess' ho tutto mio pensare,
- Ed in sua suggezione:
Transcribed Note (page 47):
1
Tanto senno a perfezione di tanta bellezza Salv.
2
Sottraesse me a me, me mihi surripuit Salv.
3
Io non son mio in minima parte di me stesso Salv.
page: 48
Note: An arrow pointing to the left marks line 25, and the word “me” is
underlined twice. Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 23-25, 29-31,
34-36, 40-44.
-
20Ch' io sono innamorato,
- Ed alterato di mia opinione,
- Ch' eo vo al morire, e parmene ben fare
- Son menato al morire
- Per forza, ed eo medesmo mi c' invio,
- E la mia morte me farà vedere.
- Non ho tanto d' ardire,
- Ch'io possa isforzar lo meo disío;
- Così m'ha tolto Amore ogni podere.
- A ciò mi dona gran confortamento
-
30Contra lo meo penare,
- Ch' eo son da lei amato,
- E cominciato m'ave a meritare:
- Bon fine aspetta bon cominciamento.
- A sì alta incominciaglia
- Amore m'ha inorato
1 di venire
- Perchè più acquisto, che non ho meritato:
- Non ho giucato a faglia
2,
- Chè ben sovente vedemo avvenire
- Amare fortemente e non amato.
-
40Ma in lei è tanto di canoscimento
- D' amore, che la 'ntenza
- Pur mi fa rallegrare,
- Come de' fare chi sì ben comenza,
- Quant' ha più delle donne insegnamento
3.
Transcribed Note (page 48):
1
Onorato Salv.
2
Fallo, in fallo.
3
Esperienza.
page: 49
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first line on the page.
Editorial Description: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 1-4. Double vertical
pencil lines mark line 16.
- Amando con fin core e con speranza,
- Di gran gioia fidanza
- Donommi Amor più ch' eo non meritai,
- Chè m' ha 'nnalzato coralmente d' amanza,
- Dalla cui rimembranza
- Lo meo coraggio
1 non diparto mai.
- E non porìa partire,
- Per tutto 'l meo volire,
- Così m' è sua figura al core impressa,
-
10Ancor
2 mi sia partente
- Da lei corporalmente
3;
- La morte amara crudele m' è ingressa.
- La morte m' este
4 amare, chè l'amore
- Mutommi in amarore
- Crudele, che punìo senza pensare
- La sullimata
5 stella dell' albore
6:
- Senza colpa a tutt' ore,
- Per cui servire mi credea salvare
- Ingressa m' è la morte
-
20Per affrettosa
7 sorte,
- Non aspettando fine naturale
- Di quella, in cui natura
Transcribed Note (page 49):
1
Core Salv.
2
Ancorchè.
3 Cioè
anchorchè mi parta col corpo
da lei.
4
M' è Salv.
5
Sublimata; onde
solimato Salv.
6
Stella di Venere Salv.
7
Affrettata, accelerata.
page: 50
Note: A single vertical pencil line marks lines 29-31.
- Mise tutta misura,
- For che termin di morte corporale.
- Per tal termino mi compiango e doglio,
- Perdo gioia, e mi svoglio,
- Quando sua contezza mi rimembra,
- Di quella, ch' io amar e servir soglio.
- Di ciò viver non voglio,
-
30Ma dipartire l'alma di le membra.
- E farìa ciò ch' eo dico,
- Se non ch' allo nemico,
- Che mi ha tolta la donna piacentera
1,
- Cioè la morte fera,
- Che non guarda cui fera,
- Per lei potere ancidere eo morria.
- Non la posso ancider, nè vengiamento
2
- Prendere a meo talento,
- Più che darmi conforto e buona voglia,
-
40Ed ancor
3 non mi sia a piacimento
- Nessun confortamento.
- Donqua, vivendo io,
- Veggio del danno mio
- Servendo che alla morte fo guerra.
- E a lui serviraggio;
- Mentre ch' eo viveraggio;
- In suo domin rimembranza mi serra.
Transcribed Note (page 50):
1
Piacentiera, piacente.
2
Vendetta Salv.
3
Ancorchè Salv.
page: 51
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 56-59 of the upper poem and
lines 1-3 and 4-6 of the lower poem.
- Rimembranza mi serra in suo domino,
- Onde ver lui m' inchino,
-
50Mercè chiamando Amore chè mi vaglia.
- Vagliami per cui non rifino,
- Ma senza speme affino;
- Chè, a lui servendo, gio' m' è la travaglia.
- Donimi alcuna spene,
- Ma di cui mi sovvene.
- Non voi'
1 che men per morte mi sovvegna
- Di quella, in cui son mise
- Tutte bellezze assise,
- Senza le quali Amore in me non regna.
Impressa nella Raccolta delle Rime antiche.
- Uno possente sguardo
- Coralmen'
2 n' ha feruto;
- Ond' eo d' Amore setimi infiammato.
- A me ferìo d' un dardo
- Pungente forte aguto,
- Che mi passoe lo core mantato;
- E sono in tali mene,
- Ch' eo dico : ohi lasso me, come faraggio,
- Se da voi, Donna mia, ajuto non aggio?
-
10Gli occhi miei c' incolparo,
- Che volsero isguardari
3:
Transcribed Note (page 51):
1
Voio, voglio.
2
Coralmente.
3 Siciliano, per
riaguardare.
page: 52
Note: There is a comma drawn in pencil after the word "punto" in line 27.
- Perch'hanno ricevuto male a torto;
- Quando egli s' avvisaro
- Agli occhi micidiari
1;
- E quelli occhi m' han conquiso e morto:
- E lo riso avvenente,
- E gli sguardi piacenti m' han conquiso
- E tutte l' altre gioi' dello bel viso.
- Traditrice ventura
-
20Perchè mi ci menasti?
- Non era usato mai in esta partuta:
- Pensai partire allora,
- E tu mi assicurasti;
- Onde allo core aggio mortal feruta:
- Non avea miso mente
- Allo viso piacente, e poi sguardai:
- In quello punto
, ed io m' innamorai.
- Di quella innamoranza
- Eo mi sento tal doglia,
-
30Che nulla medicina a me non vale.
- Ancor tegno speranza,
- Che si le muti voglia,
- A quella, che m' ha fatto tanto male:
- Ancor m' aggia scondotto,
- Eo udiraggio altro motto, che disdire,
- Poich' ella vederà lo mio servire.
- Se dello suo parlare
Transcribed Note (page 52):
1
Micidiali.
page: 53
- Non m' fos'
1 tanto fera,
- Dicesse alcuna cosa al meo parere,
-
40Solo per confortare
- In ciò, che mi dispera,
- Ch' eo pugnasse pur di ben servire,
- Che s' eo fosse oltra mare
- Converriami tornare a sta contrata:
- Ben faría cento millia la giornata.
Impresso nell' Allacci.
- Però ch' Amore non si può vedere,
- E non si tratta corporalemente;
- Manti
2 ne son di sì folle sapere,
- Che credono ch' Amore sia niente
- Ma po' ch' Amore si face sentère
3
- Dentro dal cor signoreggiar la gente,
- Molto maggiore pregio de' avere,
- Che se 'l vedesse visibilemente.
- Per la virtute della calamita
-
10Como lo ferro attrae, non si vede,
- Ma sì lo tira signorevolmente.
- E questa cosa a credere m' invita
- Che Amore sia; e dammi grande fede,
- Che tuttor dia creduto fra la gente.
Transcribed Note (page 53):
1
Fosse.
2
Molti.
3
Sentire.
page: 54
DI FEDERIGO II. IMPERADORE
Impressa nelle Rime anliche.
Transcribed Note (page 54):
Anno 1220.
- Poichè ti piace, Amore,
- Che eo deggia trovare
1
- Farò onne
2 mia possanza
- Ch' io vegna a compimento.
- Dato aggio lo mio core
- In voi, Madonna, amare,
- E tutta mia speranza
- In vostro piacimento:
- E non mi partiraggio
-
10Da voi, Donna valente,
- Chè eo v' amo dolcemente,
- E piace a voi ch' eo aggia intendimento
- Valimento mi date, Donna fina;
- Chè lo meo core adesso a voi s' inchina.
- S' eo 'nchino, ragion n' aggio
- Di sì amoroso bene;
- Chè spero e vo sperando,
- Che ancora deggio avere
- Allegro meo coraggio,
-
20E tutta la mia spene.
- Fui dato in voi amando,
- Ed in vostro volere:
- E veggio li sembianti
Transcribed Note (page 54):
1
Cantare, poetare,
2
Ogni.
page: 55
Manuscript Addition: “ (pari”
Editorial Description: DGR's pen notation to the right of line 36; he also added a semi-colon after the word
“bella”.
Manuscript Addition: (Pare che sia la Chiesa che / [gira?] del Papa, detto suo m[?]”
Editorial Description: Gabriele Rossett's pencil notation on the lower right of the page.
Note: There are horizontal red lines drawn on the lower right of the page, under Gabriele's
notation.
- Di voi, chiarita spera,
- Ch' aspetto gioia intera;
- Ed ho fidanza che lo meo servere
1
- Aggia a piacere a voi, che siete fiore,
- Sor l'altre donne e avete più valore.
- Valor sor l'altre avete,
-
30E tutta canoscenza;
- Null' uomo non porìa
- Vostro pregio contare;
- Di tanto bella siete.
- Secondo mia credenza
- Non è Donna, che sia
- Alta, sì bella
; pare
- Nè ch' aggia insegnamento
- Di voi, Donna sovrana.
- La vostra cera umana
-
40Mi dà conforto, e facemi allegrare.
- Allegrare mi posso, Donna mia;
- Più conto mi ne tegno tuttavia.
- Di dolor mi conviene cantare
- Com' altr' uom per allegranza;
- Ch' io non lo so dimostrare
- Lo male, ch' i' ho, per sembianza
- In cantando lo voglio contare
- A tutta gente, e dare dottanza;
Transcribed Note (page 55):
1
Servire.
page: 56
Note: “rosa fronzuta”, “pellegrino”, and
“l'uomo, che l'ha in balía” are underlined lightly in
pencil.
Manuscript Addition: il Papa
Editorial Description: Gabriele Rossetti's pencil notation in the right margin beside line 15.
- E dico, oimè tapino!
- Di colei, cui sono al chino,
- Di sospirar mai non rifino
-
10Della
rosa fronzuta
- Diventerò
pellegrino;
- Ch'io l'aggio così perduta.
- Perduta non voglio che sia,
- Nè di questo secolo gita,
- Ma
l'uomo, che l'ha in balía
- Da tutte gioie l'ha partita.
- E pens'a ciascuna dia
- Lo giorno, che fui partita,
- Non fuss' eo nata nel mondo.
-
20Ciascun giorno, che m'appressa,
- Sospiro ed aggrondo.
- Al mondo non foss'eo nata,
- Chè a tal marito son data
- Che d'amore non mette cura.
- Nel mondo non foss'eo nata
- Femina con ria ventura,
- Chè a tal marito son data,
- Che d'amare non mette cura.
- Se m'allegro alcuna fiata,
-
30Tutto'l giorno sto in paura
- Però ch'io non sia veduta
- Da così sozza paruta
1:
- Incautamente sono battuta.
Transcribed Note (page 56):
1
Apparenza, aspetto.
page: 57
- Non fore chi dicere, basta:
- Se Dio del Cielo non m' aiuta
- Morta sono a guasta.
- Dio del Cielo, tu che lo sai,
- Or mi dona il tuo conforto:
- Del peggiore, che sia giammai,
-
40Vengiami
1; il vedess' io morto
- Con pene e dolori assai,
- Poi ne saría a buon porto;
- Chè io ne saría gaudente;
- A tutto lo mio vivente
2;
- Piangerialo infra la gente,
- E batteriami a mano,
- Poi diria infra la mia mente,
- Lodo Dio sovrano.
- Sovrano Dio, or tu che 'l sai,
-
50Gran mestiero mi fa ch' io pianga
- D'un cattivo, ch' io pigliai.
- Non mi vale chiave nè stanga
- Semprechè
3 mi tiene in guai,
- Che nel mondo più non rimanga.
- A ciascuno della magione
- Si ranuzza
4 il suo sermone,
Transcribed Note (page 57):
1
Vendicami.
2
Per tutta la mia vita.
3
Sempre mai.
4
Ranetta, diminutivo di
rana, si appellò
primitivamente
la
Bussola, invenzione Amalfitana, e le si appose tal
no-
me, perchè l'
ago ponendosi in un fluido vi
soprannotava
aggirandosi finchè quetamente al polo s' indirizzasse. Da
tal
voce dunque può essere derivato
ranuzzare, che qui
visi-
page: 58
- Che guardin bene la prigione,
- Che io non n'esca fore,
- Sì ardente è lo foco
-
60Che m'arde infra lo core.
- Voglio che l'amore mio canti,
- Di bella Druda si vanti,
- Di mio amore vo che s'amanti,
- E portine ghirlanda:
- Ch'io farò tanti sembianti,
- Quanti Amore comanda.
- Della primavera
- Ciascuna rivera
1
- S'adorna;
- Di quella, como
2 spera,
- D'amore vertue soggiorna
3
- In gioia manera
4
- Tuttora Imprimera
- Ritorna.
Transcribed Note (page 58):
bilmente suona
indirizzare a varie orecchie inquietamente
il
discorso. Tal crede essere l'Eruditissimo Accademico della
Crusca Sig. Dottore
Giovanni Lessi l'etimologia ed il signi-
ficato di tal vocabolo, che limpidamente e
concordemente
leggesi in due Codici, talchè non può sospettarsi
nè di
storpio, nè di scambio nella scrittura, e di cui
abbiamo
indarno cercata l'originazione nelle lingue sì antiche,
che
straniere, e ne'viventi dialetti d'Italia.
2
Riviera, campagna, contrada.
3
Come.
4
Ristora.
5
Maniera, piacevole.
page: 59
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 10-12, 19-20, 24-25.
- Ed i' così fazzo
1,
-
10Che gioco e sollazzo;
- Per la più gioiosa,
- Che viva amorosa
- Piagente
2.
- Per ciò non golìo
3,
- Nè non disio
- Mai cosa tanto
- Vedere quanto
- Lo tuo chiaro visaggio
4,
- Rosa di Maggio,
-
20Colorita e fresca,
- Occhi hai fini
5;
- E non rifini
- Di gioie dare.
- Lo tuo parlare
- La gente innamora,
- Castella ed altura.
- Mercè, non incresca
- Se i' ho diporto
- In allegranza,
-
30Bela, per voi
- Ogni conforto
- Pose in prestanza
Transcribed Note (page 59):
1
Faccio.
2
Piacente.
3 Da
goliare per
golare,
cioè
agognare, appetire.
4
Viso.
5
Di tutta bellezza.
page: 60
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 39-42, 47-48, and 51-53.
- La gio'
1 d' altroi
2.
- Cotanto porto
- Ricca speranza,
- Bella, di poi ch' alla verdera
- Riva d' Impremera
- Così fui conquiso di voi piagiente.
- Poi ch' in parlando
-
40Diceami infrattanto:
- Assai dona, quando
- Donna consente.
- Ed io lo 'ntesi,
- E non attesi
- Dove già dimora.
- Ed intesi,
- Sì compresi
- Grande bona ventura
- Là ond' eo aggio
-
50Lo coraggio
3.
- Tuttora gaudiosa
- Tuttora bella,
- Amore, Rosella,
- Col viso gioiosa.
- Occhi fere
4
- Guerrere
5,
- Che fere
Transcribed Note (page 60):
1
Gioia.
2
Alltrui.
3
Core.
4
Fieri.
5
Guerrieri, nemici.
page: 61
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 63-70, 78-79, and 80-81.
- A guisa di ladrone;
- In guardare,
-
60Mostrare,
- E amare
- Mett' elli intenzione.
- E gli amanti,
- Che tanti
- Sembianti
- Fanno a chi li guarda.
- E non vede
- La Fede,
- E crede,
-
70Ed Amore la riguarda.
- E fa bene,
- Che 'n pene
- Li tene
- E metteli in tormento,
- All' Amore
- A tutt' ore,
- Dico, se fanno orgogliamento.
- Sento da voi, bella
- Rosa tenerella,
-
80Non mi si ribella
- Vostra amanza
1;
- Chiara stella,
- Bionda testa,
- Altra festa,
- Siavi 'n rimembranza
Transcribed Note (page 61):
1
Amore.
page: 62
Note: A single vertical line in the left margin marks lines 108-110.
- Lo diporto,
- Laond' io porto
- Gioia ed allegranza.
- Rinovella
-
90Mia più bella
- Gioia d' amore
- Fina, tu ch' avanze
- Per sembianze,
- Dell' altre Reina.
- Tien fallanza
- Prima credanza
1;
- Chè nessuna parte di bellezze,
- Nè d' altezze,
- Null' uomo può trovare,
-
100Nè tanta piagienza
2,
- Donna di valenza
3,
- Quanta per voi s' agienza
4.
- Donna di piagienza,
- Per voi sono gioioso
- Gaio ed amoroso.
- Viso prezioso,
- D' amore lezioso.
- Pregovi Donna mia,
- Per vostra cortesía,
-
110E pregovi che sia
Transcribed Note (page 62):
1
Credenza.
2
Piacenza, vaghezza, e bellezza.
3
Virtù, valore.
4
S' abbella, s' ingentilisce, piace.
page: 63
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 111 and 120-129.
- Quello che lo core disía.
- Non fa bria
1,
- E tuttavía
- N' averò compagnía,
- Che di ciaschedun giorno
- Ritorno,
- Soggiorno
- D' amore mi trovo
- Sì ch' io poi rinovo.
-
120Di fino core
- A tutte l' ore
- Voglio a voi, Donna, seguire.
- A cui mi sono attenduto?
- A voi, Madonna,
- Cui diedi mia intendanza
2
- Quando ambodue stavamo in allegranza
- Alla dolce fera
- Prezioso più ch' . . . . .
- E che possa o . . . .
-
130Di tutte adornezze
- Tue bellezze
- Danno splendore,
- Stella d' albore
- Essere miratore
- Tanto tenga valore
- Nel vostro core.
Transcribed Note (page 63):
1
Misura
2
Intendenza.
page: 64
Note: Double horizontal lines in the left margin mark the opening of the lower poem.
- Lo mio valore
- Con voi si soggiorna,
- Ne ritorna
-
140Tanto innamorato.
- Tal è la speranza d' amore,
- Che l' adorna,
- Che non torna
- A cui s' è accomodato;
- Che mai non rimembra
- Le membra,
- Poichè con voi, Donna, sembra.
- Per la fera membranza
- Dello mio gran disío
- Malamente fallío
1,
- Che mi fece partire
- La gran gioia ch' avea.
- Ma senza dubitanza
2
- Lo mio Signor sentío
3,
- Allor che mi partío
4,
- Del mio pregio gradire,
-
10Che fallir non volea, nè non porea
5
Transcribed Note (page 64):
1 Cioè
fallii Salv.
2
Senza dubio Salv.
3 Cioè
sentii Salv.
4 Cioè
partii Salv.
5 Cioè
porìa Salv.
page: 65
- E non comportarìa
- La mia pena sapesse,
- Che tanto mi stringesse
- Quanto temesse della vita via
1.
- Perchè sì converrìa
- Che tal gioia si desse,
- Che s' altri la prendesse
- Dir non potesse che li fosse ria.
- Farò come l' augello
-
20Quando altre
2 lo distene
3,
- Che vive nella spene,
- La quale ha nello core,
- E non more sperando di campare:
- E aspettando quello,
- Viveraggio
4 con pene,
- Ch' io non credo aver bene:
- Tant' è lo fino amore,
- E 'l grande ardore ch'aggio di tornare
- A voi, Donna, d'amare,
-
30Di tutte gioi'
5 compita,
- Ch' avete la mia vita
- Di gio'
6 partita, e da rallegranza;
Transcribed Note (page 65):
1 Cioè
mi stringesse mortalmente Salv.
2 Cioè
altri Salv.
3
Distenere, ritenere, tener con violenza, dal Latino
di-
stinet
Salv.
4
Viverò
5
Gioie
6
Gioia.
page: 66
Note: Double horizontal lines in the left margin mark the opening of the poem. Single vertical
pencil lines in the left margin mark lines 14-19.
- E mille anni mi pare,
- Che fu la dipartita;
- E parmi la redita
1
- Quasi fallita per la disianza.
- Della mia disianza,
- Ch' ho penata ad avere,
- Mi fa sbaldire
2,
- Poi ch' i' n' ho ragione;
- Chè m' ha data fermanza
- Come possa compière
- Senza ogne cagione
- Alla stagione,
- Ch' io l' averò possanza
-
10Senza fallanza
- Vogliano le persone;
- Per cui cagione
- Facciamo membranza.
- A tuttor rimembrando
- Dello dolce diletto,
- Ched io aspetto,
- Sonne allegro e gaudente.
- Vaio
3 tardando,
- Che paura mi metto,
Transcribed Note (page 66):
1
Ritorno, reddire, dal Latino
redire Salv.
2
Allegrare, dal Provenzale Salv.
3
Vo C.V.
page: 67
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 20-21, 22-23, 24-25, 26-27, and 42-46.
-
20Ed ho sospetto
- Della mala gente,
- Che per neiente
- Vanno disturbando,
- E rampognando
- Chi ama lealmente;
- Ond' io sovente
- Vado sospirando.
- Sospiro e sto in rancura,
- Ch' io son sì disioso.
-
30E pauroso
- Mi fate penare.
- Ma tanto m' assicura
- Lo suo viso amoroso,
- E lo gioioso
- Riso, e lo sguardare,
- E lo parlare
- Di questa Criatura,
- Che per paura
- Mi face penare,
-
40E dimorare:
- Tant' è fina e pura.
- Diviso m' ha lo core,
- E lo corpo ha 'n balìa,
- E tienemi in Milìa
3
- Forte incatenato.
- La fiore d' ogni fiore
- Prego per cortesìa
-
60Che più non mi sia
- Lo suo detto fallato,
- Nè disturbato
- L' Imperadore,
- Nè suo valore
- Non sia menovato,
- Nè abassato
- Per altro amadore.
Transcribed Note (page 68):
1
Offesi.
2
Che.
3
Nome di una Prigione Salv.
page: 69
DI GUIDO GUINICELLI
Transcribed Note (page 69):
Anno 1220.
- Lo fin pregio avanzato
- Ch'allo mio cor sarrea
1,
- Acciò come sarrea
2,
- Ch' ell' ha ogni valore
- In ver me ch'ho provato
- Per fino Amor sarrea,
- Che a dire non sarrea ,
- Tutto quanto valore.
- Perch' eo non vorrea dire
-
10Perchè m' incresce dire,
- Che non posso 'l meo core
- Dimostrare finero
3,
- Acciocchè non finèro
4 la mia
vita.
- La sua beltà piacente ,
- E il fine amor, ch' è puro ,
- In ver me che son puro
1,
-
30In lei tutta piagenza
2
- Regna pregio valente
- E valor ch' è non puro,
- Di gir sì alto puro :
- Tanta vi è piagenza
- Già per cui lo meo core
- Altisce in tal lucore
3 ,
- Che come salamandra
- S' alluma e 'n foco vive ,
- Sì in ogni parte vive lo meo core.
-
40 D' un'amorosa parte
- Mi vien voler che sole,
- Ch' è in ver me più sole
- Che non fa la Pantera ,
- Che usa in una parte
- Che levantisce 'l Sole
4,
- Che di più color suole
- Suo viso, che pantera .
Transcribed Note (page 70):
1
Pure, puramente dal Latino
pure Salv.
2
Piacere.
3
S' innalza in tal luce Salv.
4
Nella quale nasce il Sole.
page: 71
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 53-54 and 57-59. A pencil cross in parenthesis marks the opening
of the lower poem.
- Ancora in voi spero
- Mercè, che non dispero,
-
50Perchè è in voi pietate
- Fin pregio, e ben volere
- Perchè a voi volere lo meo cor pare.
- Raddobla
1 canoscenza
- Che 'n voi tuttora mira,
- Che chiunque vo'
2 mira
- Non ha consideranza
- Ma avete ben saccenza
- Che chi voi serve e smira
3
- Non può fallir, se mira
-
60Vostra consideranza:
- Perch' eo non arò fallo,
- Perchè
4 eo dimori in fallo,
- Che già lunga speranza
- In voi d' amor che aggio,
- Ch non credo se aggi' altro in voi venire.
Impressa nella Rime Antiche, ma imperfettamente;
perchè ivi
incomincia alla quinta Strofa.
- Dare allegranza amorosa natura ,
- Senz'esser l' uomo a dover gioi'
3 compire,
- Inganno mi somiglia :
- Chè Amor, quand' è di propria ventura
- Di sua natura dovere a morire,
- Così gran foco piglia.
- Ed eo, che son di tale amor sorpriso,
-
20Tegnomi a grave miso,
- Ch' eo non so che
4 natura de' compire;
- Se non ch' audit'
5 ho dire
- Che quello è male e periglioso inganno,
- Ch' all' uomo a far diletta e porta danno.
- Sottile voglia vi porrìa mostrare
- Come di voi m'ha preso amore amaro.
Transcribed Note (page 72):
1
Lo intendimento Salv.
2
Mena
3
Gioia.
4
Ciò che, quid Salv.
5
Udito.
page: 73
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 37, 40-42, an 43-46.
Manuscript Addition: Verso gli alpi / i Vau?
Editorial Description: Gabriele Rossetti's notation in margin at line 49
- Ma ciò dire non voglio ,
- Chè 'n tutte guise vi deggio laudare
- Perchè più dispietata ven dichiaro.
-
30 Se biasmo non ne coglio,
- Fiami forse men danno a sofferire ;
- Ch' Amor pur fa bandire ,
- Che tutta sconoscenza sia in bando;
- Solo ritrae 'l comando
- All' accusanza di colui ch' ha il male.
- Ma voi non biasmerìa; istia, se vale.
- Madonna, da voi tegno ed ho 'l valore.
- Questo m' avvene, stando a voi presente,
- Ch' eo perdo ogni vertute ;
-
40 Chè le cose propinque al lor fattore
- Si parton volentieri e tostamente
- Per gire u' son nasciute.
- Da me fanno partut'
1 e venno
2
in vui
- Là u' son tutte e piui
3.
- E ciò vedemo fare a ciascheduno,
- Ch' el si mette in comuno
4
- Molto più volentier tra gli assai boni.
- Che non stan sol, se in ria parte li poni.
- In quelle parti sotto tramontana
-
50 Sono li moti della calamita ,
Transcribed Note (page 73):
1
Partenza.
2
Vennono, vegnono Salv.
3
Più Salv. Bisc.
4
Comune.
page: 74
Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 57-58.
Manuscript Addition: petra
Editorial Description: Gabriel Rossetti's note in the left margin, beside the word "petra," which is underlined in line 53.
- Che dan virtute all' a're
1
- Di trar lo ferro ; ma perch' è lontana
- Vuole di simil petra avere aita
- A farla adoperare ,
- Chè si dirizzi l' ago ver la stella .
- Ma voi pur sete quella ,
- Che possedete i moti del valore,
- Onde si spande amore;
- E già per lontananza non è vano,
-
60 Chè senz' aita adopera lontano .
- O Deo non so ch'eo faccia, nè in qual guisa,
- Che ciascun giorno conto all' avvenente
2
- E intender me non pare
- Chè in lei non trovo bona alcuna intisa
3
- Là ond' io ardisca a mandare umilmente
- A lei mercè chiamare.
- E saccio ch' ogni saggio eo porto fino
- D' amor, che m' ha in dimino
4 .
- Pare ch' ogni parola ch' eo fuor porto
-
70 Porti uno core morto ,
- Feruto alla sconfitta del meo core,
- Che fugge alla battaglia u' vince Amore
- Madonna, le parole ch' eo vi dico
- Mostrano che eo mi sia a dismisura
Transcribed Note (page 74):
1
Aere.
2
Alla ventura, conforme al Francese
a l'avenente Salv.
3
Intendenza Salv.
4
Dominio.
page: 75
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn to the left side of “Madonna,
dimostrare”.
- D' ogni for falsitate
1;
- Nè in voi trovo mercè, ciò ch' eo
fatico,
- Nèpar che Amor por me possa a drittura
2
- In vostra potestate;
- Nè posso unqua sentire onde m'avvene;
-
80Se non ch' io penso bene,
- Che amor non porrìa avere in voi, Amanza.
- E credolo in certanza
3
- Ch' ello a voi dica; tiello innamorato,
- Chè alla fine poi more; e disamato.
- D' ora in avanti parto lo cantare
- Da me, ma non l' amare;
- E stia ormai in vostra provedenza
- Lo don di benvolgienza;
- Chè i' credo aver per voi tanto cantato:
-
90Se ben si paga, molto è l' acquistato.
- Madonna, dimostrare
- Vi vorria com' eo sento
- La grave pena, che per voi sostegno,
- Da poi che mi fa stare
- A voi fedel servente
Transcribed Note (page 75):
1 Cioè
fuor d' ogni falsitate Salv.
Bisc.
2
Giustizia Salv.
3
Per certo, in fede mia Salv.
page: 76
Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 6-23. Another vertical pencil line is added to emphasize lines
15-20.
- Amor, vedendo 'l vostro viso clero
1 ,
- Di cui amico vero
- Credea esser temente;
- Però ch' Amor sovente
-
10Suol, per servir, gli amanti meritare
2
- E s' eo per aspettare
- Di servir fedelmente
- Mi trao'n inganno, mettrommi
3 in dispero
4
- Ed arò a consumare
5
- Com' uom d' amor perdente ,
- Che si distrugge, come al foco cero;
- Cà eo non ho sentero
6
- Di Salamandra neente,
- Che nello foco ardente
-
20Vive; e a me convien morte pigliare.
- S' eo moio, Donna, a biasmare
- Credo v' arà la gente ;
- Però sacciate che 'n tal guisa pero,
- Com' uom ch' è in lo mare
- E la Serena
7 sente
- Quando fa dolce canto, ch è sì fero;
Transcribed Note (page 76):
1
Chiaro Salv.
2
Premiare , rimeritare Salv.
3
Mi metterò, metterommi Salv.
4
In disperazione Salv.
5 Cioè
a consumarmi Salv.
6
Sentimento, natura Salv.
7
Sirena; il nostro popolo usa anch' oggi dirla
Serena Salv.
page: 77
- E l' uom ch' è piacentiero
1
- Dello canto piacente
- Si fa 'n ver lei
2 parvente
3,
-
30E la Serena ancidelo in cantare.
- Oi lasso sì empiamente
- Sono feruto d' uno dardo intero ,
- Ciò è il vostro guardare ,
- Che sì amorosamente
- Mi dimostraste, ch' ora m' è guerrero
4.
- E sì como
5 sparviero
- Posso dir veramente,
- Che io sono preso malamente,
- Quando l'augello vede cimbellare
6.
-
40Però san
7 dimorare ,
- Canzonetta piacente
- Va, dì a Madonna esto motto vertiero
8
- Como non può avanzare
- La beltà lungamente
- Se pietà non l'adduce primero
9.
Transcribed Note (page 77):
1
Che sente piacere , che si compiace
2 Cioè
verso la Sirena Salv.
3
Visibile; cioè
si mostra a lei, si accosta a lei
visibili-
mente.
4
Guerriero, cioè
nemico alla Provenzale Salv.
5 Dal Latino,
sic quomodo; noi
siccome
Salv.
6
Zimbellare Salv.
7
Sanza, senza, dal Francese
sans Salv.
8
Veritiero Salv.
9 Cioè
primieramente da Latino
primo, e conforme allo
Spagnolo
primero Salv.
page: 78
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of “Contra lo meo
volere”.
- Ed io pietanza chiero,
- E ritorno temente
- Al vostro suon frangente,
- Sì com' uomo , ch' è lasso di cacciare.
- Contra lo meo volere
- Amor mi face amare
- Donna di grande affare, troppo altera.
- Perchè lo meo servère
1
- Non mi porìa aiutare
- Ver lo suo disdegnare; tant' è fera.
- E la sua fresca cera
- Già d' amar non si dotte
2;
- E 'l giorno non ha notte
-
10Là do'
3 par
4; donqua
se aggio provato
- Li affanni e li martire,
- Ch' Amor mi fa sentire, a cui son dato,
- Amor, prend' eo comiato, e vuo' partire.
- Quando fra dui amanti
- Amore ogualemente
2
- Si mostra benvogliente , nasce e vene.
-
30Di quello amore, manti
3
- Piaceri ond' uomo sente ,
- Gioia
4 lo cor; parvent' è tutto bene
5;
- Ma s' ello pur si tene
- Ad uno, e l'altro lassa.
- Chi desperando atassa
6, è sofferente
- Del mal d' amor gravoso.
- Pieno di disianza,
- Eo vivo 'n disperanza vergognoso,
- Ch' eo son dottoso d' ogni fina amanza.
-
40Sì com' uomo distretto,
- Che non puote fuggire,
Transcribed Note (page 79):
1
Poichè Salv.
2
Egualmente Salv.
3
Molti Salv. cioè
onde, dal
quale l'uomo sente molti piaceri.
4 Da
gioiare, gioire, per
godere.
5 Cioè
gode tutto il bene apparentoe,
sensibile di quell' amore.
6
Quegli, cui Amore atassa, cioè
turba, travaglia,
di-
sperandolo, soffre ec.
page: 80
Note: A single vertical line in the left margin marks line 61, “Che foco mi
travaglia, e non si spegna”.
- Conveneli seguire l' altrui voglia,
- Mi tene Amore astretto,
- Che mi face servire,
- E amando gradire ù' pur m' orgoglia
- Madonna, che mi spoglia
- Di coraggio e di fede .
- Ma s' ello val mercede consentire
- Tutto lo meo corrutto
1 ,
-
50Ch' eo ragiono, è dolzore,
- Ma
2 più l'affa
3
onore, se a postutto
4
- Mi tornasse in disdutto di bon core.
- Ahi piacente persona,
- Ciera allegra e benegna,
- Di tutte altezze degna e d' onore,
- Ciascun uomo ragiona:
- Quella donna disdegna,
- Che mercede non degna ed amore.
- Donqua vostro valore,
-
60E mercede mi vaglia,
- Che foco mi travaglia, e non si spegna
5
- E vostra conoscenza
- Ver me d' amor s' infiame
6 ,
- E assai mi richiame benvoglienza,
- Avendo al cor sofferenza ch' io l' ame.
Transcribed Note (page 80):
1
Cruccio Salv.
2 Per
se non che.
3
Gli si conviene onore , se ec.
4
Al postutto, al tutto , in tutto e por tutte.
5 Cioè
spegne da
spegnare
Salv.
6
S' infiamme, s' infiammi.
page: 81
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first line on the page.
Note: Single vertical pencil lines in the left margin mark lines 66-76, 77-79, and 86-87.
- Con gran disío pensando lungamente
- Amor che cosa sia,
- E donde, e come prende movimento,
- Deliberar mi pare infra la mente
-
70Per una cotal via,
- Che per tre cose sente compimento;
- Ancorch' è fallimento
- Volendo ragionare
- Di così grande affare;
- Ma scusami che eo sì fortemente
- Sento li suoi tormenti, ond'io mi doglio.
- E' par che da verace piacimento
- Lo fino
1 amor discenda ,
- Guardando quel ch' al cor torni piacente;
-
80Che poi ch' uom guarda cosa di talento
- Al cor pensieri
2 abb' enda
3
- E cresce con disío immantinente ;
- E poi dirittamente
- Fiorisce, e mena frutto .
- Però mi sento isdutto
4:
- L'amor crescendo mess' ha foglie e fiore;
- E ven
5 lo tempo, e 'l frutto non ricoglio.
- Di ciò prender dolore deve e pianto
- Lo core innamorato,
Transcribed Note (page 81):
1
Perfetto.
2
Pensiere Salv.
3
Enda per
ende, indi, ne, cioè
ne abbia.
4 Cioè
sdutto, da
sdurre,
deviare,
Salv.
5
Viene.
page: 82
Note: A vertical pencil line in the left margin marks lines 101-103.
-
90E lamentar di gran disavventura :
- Perocchè nulla cosa
1 all' uomo
è tanto
- Gravoso riputato,
- Che sostenere affanno e gran tortura
- Servendo per calur'
2 d' esser mertato
3 ,
- E poi lo suo pensato
4
- Non ha compita la sua disianza ,
- E per pietanza
5 trova pur
6
orgoglio;
- Orgoglio mi mostrate, Donna fina,
- Ed io pietanza chero
-
100A voi cui tutte cose al mio parvente
7
- Dimorano a piacere; a voi s' inchina
- Vostro servente, e spero
- Ristauro
8 aver da voi, donna valente:
- Chè avvene spessamente
- Che 'l bon servire a grato
- Non è rimeritato,
- Allotta
9 che 'l servente aspetta bene,
- Tempo riven
10 che merita ogni scoglio .
Transcribed Note (page 82):
1
Nulla cosa, cioè
nulla , niente Salv.
2
Calura, cioè
ardore , brama .
3
Premiato
4
Pensiero , pensamento .
5
Pietà.
6 Cioè
o solamente dal Latino
pure, o pretto Salv.
7 Dal Latino barbaro
meo videri, cioè
a mio parere Salv.
8
Ristoro.
9
Allora.
10
Riviene.
page: 83
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation marking the first line of the poem. A single vertical line marks lines 1-3.
- In quanto la natura
- E 'l fino insegnamento
- Han movimento dello senno intero,
- Ond' ha più dirittura
- Lo gran conoscimento
- Da movimento o da natura, chero
1
- Se , la gran conoscenza,
- Dicess' uom per ventura ,
- Che vien più da natura
-
10Direbbe fallimento
2;
- Chè nessuna scienza
- Senz' ammaestratura
- Non saglie in grande altura
- Per proprio sentimento ;
- Ma per lo nodrimento
- Uom cresce in conoscenza,
- Che dà valenza , d' ogni gio' compita
- Poi ha compimento
- Di bene in tal sentenza
-
20Senza fallenza
3 persona nodrita .
- Adunqua perchè 'l senno
- E la natura insieme
- Vivano ad una speme.
- In un sentire stando,
Transcribed Note (page 83):
1
Cerco.
2
Fallo, errore.
3
Senza fallo; certamente.
page: 84
Editorial Description: Two small vertical pencil lines mark lines 25 and 29.
- Com' adoven
1 d' un legno
- Ch' a dui nomi s' attene
2 ,
- E pur una cosa ene
3,
- Lo subbietto guardando.
- Però provedimento
-
30Di conquistar convene
- Valor di bene, cioè conoscenza
- Se lo cominciamento
- Perseveranza tene
4
- Cert' è che vene
5a fino sua sentenza
- E la perseveranza
- Si manten
6 per soffrire ,
- Ond' e' vuole ubbidire,
- Ed ogni bene avanza
7.
- Adunqua, per certanza
8,
-
40Non si porìa compire
- Senza lo sofferire
- Alcuna incomincianza.
Transcribed Note (page 84):
1
Addivieue Salv.
2
S' attiene.
3
È.
4
Tiene.
5
Viene.
6
Mantiene.
7
Cresce.
8
Per certo, certamante
page: 85
Editorial Description: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 1-12.
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first line, “Donna , l' amor mi
sforza”.
Impressa nella Bella Mano.
- Donna , l' amor mi sforza,
- Ch' eo vi deggia contare
- Com' eo son 'namorato
- E ciascun giorno inforza
- La mia voglia d' amare:
- Pur foss' eo meritato
1.
- Sacciate in veritate,
- Che sì preso è il meo core
- Di voi, incarnato Amore,
-
10Che more di pietate ,
- E consumar lo fate
- In gran foco e in ardore.
- Nave, ch' esce di porto
- Con vento dolce e piano,
- Fra mar giunge in altura ;
- Poi vien lo vento torto ,
- Tempesta e grande affanno
- Le adduce la ventura;
- Allor si sforza molto
-
20Come possa scampare,
- Che non perisca in mare.
- Cosi l' Amor m' ha colto ,
- E di buon loco tolto,
- E messo a tempestare.
Transcribed Note (page 85):
1
Rimeritato Bisc.
page: 86
- Madonna, udit' ho dire
- Che in aere nasce un foco
- Per rincontrar de' venti;
- Se non more al venire
- In nuvoloso loco,
-
30Arde immantinenti
- Ciò che ritrova loco
1.
- Così le nostre voglie ,
- Per contraro
2 a s' accoglie,
- Onde mi nasce un foco ,
- Lo qual s' estingue un poco
- Per lagrime e per doglie.
- Greve cosa è servire ,
- Signor contra talento,
- E sperar guiderdone
-
40E mostrare in parire
3
- Che sia gioia il tormento
- Contra sua opinione.
- Dunque si de' aggradire,
- Se eo voglio ben fare,
- E ghirlanda portare
- Dello vostro orgoglire;
- Che s' eo voglio ver dire ,
- Credo dipinger l' a're
4.
Transcribed Note (page 86):
1 Cioè
quivi Salv. Bisc.
2
Contrario.
3
Parere.
4
Aere, aria.
page: 87
Manuscript Addition: Dante in
Vulg : Elog: / ascribes this canzone to / Cino da
Pistoia.
Editorial Description: Pencil notation written in the right margin, above the opening of the lower poem.
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn next to “Avvegna ched eo m' aggio più per
tempo” and above a vertical line.
Note: A single vertical line in the left margin marks lines 1-8 of the lower poem. Double
horizontal lines in the right margin mark the first line of the lower poem, “Avvegna ched eo m' aggio
più per tempo”
- A pinger l' aer son dato,
-
50Poichè a tal son condutto:
- Lavoro, e non acquisto;
- Lasso, non ben fatato
1
- L' Amor mi ci ave addutto:
- Coloro l' ametisto.
- Oimè dolente e tristo,
- Perchè fu' eo sol nato
- A stare innamorato?
- Poi
2 Madonna m'ha visto,
- Meglio è ch' eo mora in quisto
3;
-
60E sia suo lo peccato.
Impressa nell' Allacci.
- Avvegna ched
4 eo m' aggio più per tempo
- Per voi richiesto pietade ed amore
- Per confortar la nostra grave vita;
- Non è ancor sì trapassato il tempo,
- Che 'l mio sermon non trovi il vostro core
- Piangendo star con l' anima smarrita,
- Fra se dicendo, già s' eri in ciel gita,
- Beata gioglia
5, ch' uom chiamava, o me
Transcribed Note (page 87):
1
Con cattivo destino.
2
Poichè.
3
Questo.
4
Che.
5
Gioia Salv.
page: 88
Manuscript Addition: ? il Corso, l'una nel Cielo, e l'altro nella
Editorial Description: Gabriele Rossetti's note at the top of the page
Manuscript Addition: Anima
Editorial Description: Gabriele Rossetti's note in left margin of line 14
Manuscript Addition: A line is / evidently / wanting here.
Editorial Description: “ Chè in” is heavily underlined, and DG Rossetti's
pencil notation written to the left
Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 15-27. Single vertical lines mark
lines 9-14 and 28-31.
- Lasso, e quando, e come
-
10Vedervi potrò io visibilmente?
- Sì ch' ancora a presente
- Vi posso fare di conforto aita.
- Donque m' odite, poi ch' io parlo a posta
- D' amor alli sospir
1ponendo sosta
2.
- Noi provamo che in questo cieco mondo
- Ciascun si vive in angosciosa doglia
- Chè in ogni avversità ventura il tira;
- E va nel ciel, dov' è compita gioglia ,
- Gioglioso
3 il cor, fuor di corrotto
4 e d' ira
-
20Or donqua di che il vostro cor sospira,
- Che rallegrar si de' del suo migliore?
- Che Dio, nostro Signore,
- Volse di lei, com' avea l' Angel detto,
- Fare il cielo perfetto.
- Per nova cosa ogne Santo la mira,
- Ed alla sta davanti alla Salute
5,
- Ed in ver lei parla ogni virtute
6.
- Di che vi stringe il cor pianto ed angoscia,
- Che dovreste d'amor sopraggiore,
-
30Che avete in ciel la mente e l' intelletto?
- Li vostri spiriti trapassar da poscia
7
Transcribed Note (page 88):
1
Sospiri d' amore, cioè
amorosi Salv.
2
Quiete, posa.
3
Gioioso.
4
Cruccio, lutto Salv.
5
A Dio.
6
Virtutes Angelorum Salv.
7
Da poi Salv.
page: 89
Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 32-41 and 42-53.
- Per sua virtù nel ciel : tal è il desire,
- Che Amor lassù li pinge per diletto.
- O uomo saggio, o Dio, perchè distretto
- Vi tien rosi l'affannoso pensiero?
- Per suo onor vi chero
- Che all'egra mente prendiate conforto
- Nè aggiate più cor morto ,
- Nè figura di morte in vostro aspetto.
-
40 Perchè
1 Dio l' aggia allocata fra i
suoi,
- Ella luti' ora dimora con voi.
- Conforto già, conforto l'Amor chiama,
- E Pietà prega, per Dio, fate resto
2.
- Or v' inchinate a sì dolce preghiera;
- Spogliatevi di questa vesta grama,
3
- Da che voi sete per ragion richiesto.
- Chè l'uomo per dolor more e dispera.
- Com'
4 voi vedreste poi la bella ciera,
- Se v' accogliesse morte in disperanza ?
-
50 Di sì grave pesanza
- Traete il vostro core ormai, per Dio,
- Chè non sia così rio
- Ver l' alma vostra , che ancora spera
Transcribed Note (page 89):
1
Con tutto che, tutto chè Salv.
2 Cioè
restate di piangere Salv.
3
Gramaglia Salv.
4
Come; vuol dire,
come vedreste la
vostra donna; se
moriste voi per disperazione non potreste esser salvo, e
ve-
derla
Salv.
page: 90
Note: Single vertical lines in the left margin marks lines 54-55 and 56-69.
- Vederla in cielo, e star nelle sue braccia;
- Donque di spene confortar vi piaccia.
- Mirate nel piacer, dove dimora
- La vostra Donna, ch' è in ciel coronata
- Ond' è la vostra spene in paradiso.
- E tutta santa ormai vostra memora
1
-
60Contemplando nel ciel mente locata
2,
- Lo core vostro , per cui sta diviso,
- Che pinto tene in sì beato viso;
- Secondo ch' era qua giù meraviglia,
- Così lassù somiglia;
- E tanto più, quanto è me'
3
conosciuta.
- Come fu ricevuta
- Dagli Angioli con dolce canto e riso,
- Li spirti vostri rapportato l' hanno,
- Che spesse volte quel viaggio fanno.
-
70 Ella parla di voi con li Beati,
- E dice loro : mentre ched io fui
- Nel mondo , ricevei onor da lui,
- Laudando me ne' suoi detti laudati.
- E prega Dio, lo Signore verace ,
- Che vi conforti sì, come vi piace.
Transcribed Note (page 90):
1
Memoria Salv.
2 Cioè
contemplando una mente, un' anima
locata nel cielo.
3
Meglio.
page: 91
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn in the left margin, marking the opening line of the poem, “Al cor gentil ripara sempre
Amore”
Impressa nelle Rime Antiche.
- Al cor gentil ripara sempre Amore,
- Come l'augello in selva alla verdura
- Ne fe' Amor, anti
1 che gentil core,
- Nè gentil cor, anti che Amor, Natura
- Chè adesso
2 com' fu il Sole
- Sì tosto lo splendore fu lucente,
- Ne fu davanti il Sole.
- E prende Amore in gentilezza loco,
- Così propriamente,
-
10Come calore in clarità
3 di foco.
- Foco d'amore in gentil cor s'apprende,
- Come virtute in pietra preziosa;
- Chè dalla stella valor non discende,
- Anzi
4 che il Sol la faccia gentil cosa;
- Poi che n'ha tratto fuore
- Per sua forza lo Sol ciò che li è vile
- La Stella i
5 dà valore.
- Così lo cor, ch' è fatto da natura
- Schietto, puro, e gentile,
-
20Donna, a guisa di stella, lo innamora.
- Amor per tal ragion sta in cor gentile,
- Per qual lo foco in cima del doppiero.
Transcribed Note (page 91):
1
Avanti.
2
Subito Bisc.
3
Chiarezza .
4
Avanti, prima
5 Cioè
li per
le, come
nel verso antecedente.
page: 92
Note: The first “o” of the final word in the line 32 has been crossed out, and
an “a/” written to the right of the line. Also, a single vertical line in
the left margin marks lines 41-46.
- Isplende al suo diletto, chiar, sottile;
- Non li staria altrimenti; tanto è fero.
- Così prava natura
- Ricontra Amor, come fa l'acqua il foco
- Caldo per la freddura.
- Amore in gentil cor prende rivera,
1
- Per suo consimel
2 loco,
-
30Com' diamante del ferro in la miniera.
- Fere lo Sol lo fango tutto 'l giorno;
- Vile riman, nè il Sol perde colore;
- Dice uom altier; gentil per schiatta torno;
- Lui sembro
3 al fango, al Sol gentil valore:
- Chè non de' dare uom fe
- Che gentilezza sia fuor di coraggio
4
- In degnità di Re,
- Se da virtute non ha gentil core;
- Com' acqua porta raggio;
-
40Ma il Ciel riten le stelle e lo splendore.
- Splende in la intelligenzia dello Cielo
- Deo Creator, più ch' a' nostr' occhi il Sole
- Ella intende 'l suo fattor oltra 'l velo;
- E 'l Ciel, a lui vogliendo obedir, cole
- E consegue al primero
- Del giusto Dio beato compimento,
Transcribed Note (page 92):
1
Stanza, contrada.
2
Consimile.
3
Somiglio .
4
Del cuore, dell' anima.
page: 93
Note: A single vertical line in the left margin marks lines 47-60. Double horitzontal lines in the right margin mark the opening
of the lower poem.
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation marks the opening of the lower poem.
- Così dar dovrìa il vero
- La bella Donna, che negli occhi splende,
- Del suo gentil talento
-
50A chi amar da lei mai non disprende.
1
- Donna, Dio mi dirà, che presumisti
2?
- Stando l'anima mia a lui davanti;
- Lo ciel passasti, e in fino a me venisti
- E desti in vano amor me per sembianti;
- Chè a me convien la laude
- E alla Reina del reame degno,
- Per cui cessa ogne fraude.
- Dir li potrò: tenea d'Angel sembianza,
- Che fusse del tuo regno;
-
60Non mi fu fallo, se in lei posi amanza.
3
Impressa nella Scelta di Rime Antiche pubblicate in Firenze
dal chiarissimo Sig. Abate Luigi Fiacchi.
- Tegno di folle impresa, allo ver dire,
- Chi s'abbandona ver troppo possente,
- Sì come gli occhi miei, che fer rismire
4
- In ver di quelli della più avvenente.
- Che sol per lor son vinti
Transcribed Note (page 93):
1
Disapprende, disimpara.
2
Presumesti.
3
Amore.
4
Risguardi, da
rismirare.
page: 94
Note: A single vertical line in the left margin marks lines 21-28.
- Senza ch'altre bellezze lor dien forza,
- Ch'a ciò far sono spinti:
- Sì come gran baronìa di signore;
- Quando vuole usar forza
-
10Tutta s'appresta in donarli valore.
- Di sì forte valor lo colpo venne,
- Che gli occhi nol ritenner di neente,
- Ma passò dentr' al cor, che lo sostenne,
- E sentissi piagato duramente;
- E poi gli rendè pace,
- Sì come troppo aggravata cosa,
- Che pons' in letto e giace,
- Ed ella non si cura di neente,
- Ma vassen disdegnosa
-
20Che si vede alta e bella ed avvenente.
- Ben si può tener alta quanto vuole;
- Chè la più bella donna è che si trove;
- Ed infra l' altre par lucente sole,
- E falle disparere a tutte pruove:
- Chè in lei enno
1 adornezze
- Gentilezze, savere, e bel parlare,
- E compiute bellezze;
- Tutto valor in lei par che si metta.
- Posso in breve contare:
-
30Madonna è delle donne gioia eletta.
- Amor m' ha dato a Madonna servire:
- O voglia io o non voglia, così este;
- Nè saccio certo ben ragion vedere
- Di come sia caduto a 'ste tempeste.
- Da lui non ho sembiante,
3
- Ed ella non mi fa vista amorosa,
- Perch'eo divenga amante,
- Se non per dritta forza di valore,
- Che la renda gioiosa
-
50Onde mi piace morir per suo amore.
Transcribed Note (page 95):
1
D' intorno.
2
Invidia.
3
Segno.
page: 96
Note: The ornamental capital letter that begins the poem appears to be an "I" instead of
an "L".
Questa Canzone fu impressa dal Pilli sotto il nome di
Cino da Pistoja.
Nella Raccolta delle Rime antiche
impressa in Venezia l' anno 1740 fu tolta a
Cino,
e data a Dante- Il Professor Ciampi l' ha restituita a
Cino. Non si allega
Codice, il quale o all' uno o
all' altro di loro l' attribuisca . Frattanto l' antico
Codice Vaticano 4823, che s' intitola ricopiato
dall'antichissimo Codice 3793,
l' assegna a Guido
- I a bella stella, che il tempo misura.
- Sembra la donna, che m'ha innamorato,
- Posta nel ciel d'amore.
- E come quella fa di sua figura
- A giorno a giorno il mondo alluminato,
- Così fa questa il core
- Delli gentili, e di quei ch' han valore,
- Col lume, che nel viso le dimora;
- E ciaschedun l'onora,
-
10 Però che vede in lei perfetta luce,
- Per la qual nella mente si conduce
- Piena virtude a chi se n'innamora.
- E quest' è, che colora
- Quel ciel d' un lume, ch' alli buoni è duce
- Con lo splendor, che sua bellezza adduce.
- Da bella donna, più ch'io non diviso,
- Son io partito innamorato tanto,
- Quanto conviene a lei.
- E porto pinto nella mente il viso,
-
20 Onde pur cade il doloroso pianto,
- Che fanno gli occhi miei.
page: 97
- O dolce donna, luce, ch'io vedrei,
- Se fossi là dond'io mi son partito
- Dolente, sbigottito.
- Dice, tra se piangendo il cor dolente:
- Più bella assai ti porto nella mente,
- Che non sarà nel mio parlare udito;
- Perch'io non son fornito
- D'intelletto a parlar sì altamente,
-
30 Nè a pianger lo mio mal perfettamente.
- Da lei si move ciascun mio pensiero
- Perchè l' anima ha preso qualitate
- Di sua bella persona.
- E viemmi di vederla un desidero
1
- Che mi reca il pensier di sua beltate,
- Che la mia voglia sprona
- Pur ad amarla; più non m' abbandona,
- E fallami
2 chiamar senza riposo.
- Lasso, morir non oso,
-
40 E la vita dolente in pianto meno.
- Non mel voglio però tenere ascoso
- Ch'io ne farò pietoso
- Ciascun, cui tiene il mio Signore a freno,
- Per tutto ch'
3 io ne dica alquanto meno.
-
60 L' innamorata mia si fugge
- Dietro al disio , che a Madonna mi tira ,
- Senza niun ritegno ;
- E il grande lacrimar, che mi distrugge,
- Quando mia vista bella donna mira,
- Diviene assai più pregno.
- Nè saprei io dir qual io divegno,
- Ch' io mi ricordo allor com' io vedia
2
- Talor la donna mia .
- E la figura sua, ch'io dentro porto,
-
70 Surge sì forte, ch' io diveguo morto:
- Ond' io lo stato mio dir non potrìa,
- Lasso! ch' io non vorria
Transcribed Note (page 98):
1
Ammorza, estingue.
2
Vedea, vedeva
page: 99
Manuscript Addition: religiosa
Editorial Description: Gabriele Rossetti's notation at right margin of line 3, glossing the word
“pietosa”
- Giammai trovar chi mi desse conforto
- Finchè io sarò dal suo bel lume scorto
1.
- Tu non se' bella, ma tu sei pietosa,
- Canzon mia nova, e cotal te n' andrai
- Là dove tu sarai
- Per avventura da mia donna udita.
- Parlerai riverente e sbigottita,
-
80 Pria salutando, e poi sì le dirai;
- Com'io non spero mai
- Di più vederla anzi la mia finita
2,
- Perch' io non credo aver sì lunga vita.
Transcribed Note (page 99):
1 Cioè
veduto C. V.
2
Il mio fine.
page: 100
Note: Double horizontal lines in the left margin mark the opening of the sonnet.
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation appearing next to “Chi”in the first line.
- Chi vedesse a Lucia un var
1 cappuzzo
- In co'
2 tenere, e come la sta gente
3,
- Non ha uom di qua in terra d'Abruzzo,
- Che non innamorasse coralmente.
- Par Sirolina, figliuola d'un Tuzzo
- Della Magna o di Francia veramente:
- E non si batte co'
4 di serpe muzzo,
- Come fa lo meo cor sì spessamente
- Di prender lei a forza oltre a suo grato,
-
10E basciarle la bocca e 'l bel visaggio,
- E gli occhi suo' ch'en
5 due fiamme di fuoco.
- Ma pentomi però che m'ho pensato,
- Ch' esto fatto porrìa portar dannaggio,
- Ch'altrui dispiacerìa forse non poco.
Transcribed Note (page 100):
1
Varo, vario.
2
Capo
3
Gentile.
4
Capo.
5
Enno, sono.
page: 101
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation in the left margin appearing above “O caro” in the first line .
A FRA GUITTONE
- O caro Padre meo, di vostra laude
- Non bisogna ch' alcun uomo s' embarchi;
- Chè in vostra mente entrar vizio non aude
1,
- Che fuor di se vostro saver non l' archi .
- A ciascun reo sì la porta, e l' aude
2,
- Che sembra più via che Venezia marchi,
- Entr' a' gaudenti ben' vostr' alma gaude.
- Che al me' parer li galdj
3 han sovra l'archi.
- Prendete la canzon, la qual io porgo
-
10Al saver vostro che l' aguinchi
4 e cimi:
- Chè a voi 'n ciò solo, com'a Mastr' accorgo
5;
- Ch' ell'è congiunta certo a debel
6vimi
7:
- Però mirate
8, di lei ciascun borgo
- Per vostra correzion lo vizio limi.
Transcribed Note (page 101):
1
Osa.
2
Ode.
3
Gaudj.
4
Avvinchi.
5
Accorro Salv.
6
Debili.
7
Legami, dal Latino
vimen.
8Cioè
mirate che.
page: 102
Impressa nella scelta di Rime Antiche pubblicate
in Firenze.
- Pure a pensar mi par gran maraviglia,
- Come l'umana gente è sì smarrita,
- Che largamente questo mondo piglia,
- Come regnasse qui senza finita
1.
- E d' adagiarsi ciascun s'assottiglia,
- Come non fusse mai più altra vita;
- Poi vien la morte e ogni cosa scompiglia,
- E tutta sua 'ntenzion li vien fallita.
- E sempre vede l'un l'altro morire,
-
10E vede ch'ogni cosa muta stato,
- E non si sa il meschino rinvenire.
- E però credo, solo che il peccato
- Acceca l'uomo, e sì lo fa finire,
- Che vive come pecora nel prato.
Transcribed Note (page 102):
1
Fine Bisc.
page: 103
Note: Double horizontal lines in the right margin mark the opening of the sonnet.
Impressa nella suddetta Scelta di Rime Antiche.
- Sì son io angoscioso e pien di doglia,
- E di molti sospiri e di rancura,
- Che non posso saper quel che mi voglia,
- Nè qual possa esser mai la mia ventura.
- Disnaturato son come la foglia,
- Quando è caduta della sua verdura;
- E tanto più ch' è 'n me secca la scoglia
1
- E la radice della sua natura.
- Sì ch' io non credo mai poter gioire,
-
10Nè convertire mia disconfortanza
- In allegranza di nessun conforto.
- Soletto, come tortora vo' gire,
- Sol partire mia vita in disperanza,
- Per arroganza di così gran torto.
Transcribed Note (page 103):
1
Scorza, buccia. Bisc.
page: 104
Impressa nella suddetta Scelta di Rime Antiche.
- Fra l'altre pene maggior credo sia
- Por la sua liberiate in altrui voglia;
- Lo saggio dico pensa prima via
1
- Di gir che vada, che non trovi scoglia
2.
- Uomo, ch' è preso, non è in sua balìa;
- Conveneli ubbidir, poi
3 n'aggia doglia:
- Chè a uccel lacciato dibattuta
4
è ria,
- Chè pur lo stringe, e di forza lo spoglia.
- In pace dunque porti vita serva
-
10Chi da signore alcun merito vuole,
- A Dio via più che volontate chere
5.
- E voi, Messer, di regola conserva,
- Pensate allo proverbio, che dir suole,
- A buon servente guiderdon non pere.
Transcribed Note (page 104):
1
Prima via, cioè
anzi tratto Bisc.
2
Scoglio.
3
Benchè Bisc.
4
Dibattimento; vuol dire
perchè all' augello, preso
al
laccio, il dibattersi fa danno, e lo stringe, e li to-
glie le forze.
Bisc.
5 Cioè
chiede a Dio assai più altre
cose, che libertà
.
page: 105
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation appearing above “Ch' i' core” in the first line
and on the left side of the page.
Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 7-8, 9, and 12-14.
Impressa nella suddetta Scelta di Rime Antiche.
- Ch' i' core avessi mi potea laudare
1
- Avanti, che di voi fossi amoroso;
- Ed or son fatto, per troppo adastare
2
- Di voi e di me fero ed orgoglioso
- Che sovent' ore
3 mi fa svariare
4
- Di ghiaccio in foco, e d' ardente geloso,
- E tanto mi profonda nel pensare,
- Che vivo sembro, e morto sto nascoso.
- Ascosa morte porto in mia possanza ,
-
10E tale inimistate aggio col core,
- Che sempre di battaglia mi minaccia.
- E chi ne vuole aver ferma certanza,
- Risguardimi; se sa legger d'amore,
- Ch' i' porto morte scritta nella faccia.
Transcribed Note (page 105):
1
Vantare Bisc.
2
Trattenermi.
3
Sovente, spesso, come
tutt' ore, tuttora.
4
Cangiare.
page: 106
Impressa nella suddetta Scelta di Rime Antiche.
- Gentil Donzella, di pregio nomata,
- Degna di laude e di tutto l' onore,
- Che par di voi non fue ancora nata,
- Nè sì compita di tutto valore.
- Pare che in voi dimori ogni fiata
- La Deità dell' alto Dio d'Amore;
- Di tutto compimento sete ornata
- E di adornanza, e di tutto bellore,
- Che 'l vostro viso dà sì gran lumera
1,
-
10Che non è donna, ch' aggia in se beltate,
- Che a voi davanti non s'oscuri in cera
2.
- Per voi tutte bellezze so'
3 affinate,
- E ciascun fior fiorisce in sua maniera
- Lo giorno quando voi vi dimostrate.
Transcribed Note (page 106):
1
Luce, splendore.
2
In viso.
3
Sono Bisc.
page: 107
Impressa nella Rime Antiche, e nella Bella Mano.
- Lamentomi di mia disavventura,
- E d' un contrarioso distinato
1,
- Di me medesmo, ch' amo for misura
2
- Una donna, da cui non sono amato.
- E dicemi speranza, sta alla dura
3,
- Non cessar mai per reo sembiante dato;
- Chè molto amaro frutto si matura,
- E divien dolce per lungo aspettato
4
- Dunque creder vogl' io alla speranza;
-
10 Credo che mi consigli lealmente,
- Ch' io serva alla mia donna con leanza
5
- Guiderdonato sarò grandemente;
- Ben mi rassembra Reina di Franza,
- Poichè dell' altre mi par la più gente
6.
Transcribed Note (page 107):
1
Destino.
2
Fuor di misura, sena misura Bisc.
3
Sta forte.
4
Aspettamento, aspettanza, lo aspettare.
5
Lealtà
6
Gentile.
page: 108
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of “Lo vostro bel saluto e gentil
guardo,”
Manuscript Addition: oltre in parte
Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the left of line 6,
glossing“Che d' oltre in parti”
Manuscript Addition: [?]nde figura
Editorial Description: Truncated pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the left of line 14, glossing
“la figura. . .rende”
Impressa nella Rime Antiche, e nella Bella Mano.
- Lo vostro bel saluto e gentile guardo,
- Che fate quando v' incontro, m' ancide.
- Amor m'assale, e già non ha riguardo
- S'egli face peccato, o ver mercide
1.
- Che per mezzo lo cor mi lancia un dardo,
- Che d' oltre in parti lo taglia e divide.
- Parlar non posso, chè in gran pena io ardo,
- Sì come quello, che sua morte vide.
- Per gli occhi passa, come fa lo trono
2
-
10 Che fer
3 per la finestra della torre,
- E ciò, che dentro trova, spezza e fende.
- Rimagno come statua d' ottono
4,
- Ove vita, nè spirto, non ricorre,
- Se non che la figura d' uomo rende.
Transcribed Note (page 108):
1
Mercede
2
Tuono, fulmine.
3
Fere, ferisce, cioè
percuote.
4
Ottone.
page: 109
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first line of the poem.
Note: Double vertical lines in the left margin mark the first quatrain.
Impressa nella Rime Antiche, e nella Bella Mano.
- Vedut' ho la lucente stella diana,
- Ch' appare anzi che 'l giorno renda albore,
- Ch' ha preso forma di figura umana;
- Sovr' ogn' altra mi par che dea
1 splendore:
- Viso di neve colorato in grana,
- Occhi lucenti, gai, e pien' d' amore,
- Non credo che nel mondo sia cristiana
- Sì piena di beltate e di valore.
- Ed io dal suo valor sono assalito
-
10Con sì fera battaglia di sospiri,
- Che avanti lei di gir non saria ardito.
- Così conoscess' ella i miei disiri,
- Che, senza dir, di lei saria servito,
- Per la pietà, che avrebbe de' martiri.
Transcribed Note (page 109):
1
Dia.
page: 110
Note: Double vertical lines in the left margin mark lines 7-8, 9-11, and 12.
Impressa nella Rime Antiche, e nella Bella Mano.
- Dolente, lasso, già non m'assicuro,
- Che tu m' assali, Amore, e mi combatti.
- Diritto al tuo riscontro in piè non duro,
- Che 'mmantenente a terra mi dibatti,
- Come lo truono
1, che rompe lo muro,
- E il vento gli arbor per li forti tratti.
- Dice lo core agli occhi: per voi moro.
- Gli occhi dicono al cor: tu n' hai disfatti.
- Apparve luce, che rendè splendore,
-
10 Che passando per gli occhi il cor ferio,
- Ond' io ne sono a tal condizione .
- Ciò furon li vostr' occhi, pien' d' amore,
- Che mi feriron lo cor d' un disio,
- Come si fere augello di bolzone
2.
Transcribed Note (page 110):
1
Tuono, fulmine
2
Sorta di freccia.
page: 111
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first line.
Manuscript Addition: Tutto color di / porpora e vermi / -glio
Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the right of
“Tutt'è color di fior giallo e vermiglio”
Manuscript Addition: Come un sonetto / di Dante /
Editorial Description: Very faint pencil notation in the right margin beside lines 9-10.
Manuscript Addition: cui bassa / orgoglio e cui / dona salute
Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the right of “Ch'abbassa
orgoglio a cui dona salute”
Note: Single vertical lines in the left margin mark lines 1-4, 12, and 13-14. In the footnotes, the "P" of "Priviere" (note #2)
and the "r" of "Gioire" (note #4) have been crossed-out in pencil.
Impresso nelle Rime Antiche, e nella Bella Mano.
- Io vo'del ver
1 la mia donna lodare,
- E rassembrarla alla rosa ed al giglio.
- Più che stella Diana splender pare,
- E ciò, che lassù è bello, a lei
somiglio.
- Verdi rivere
2 a lei rassembro, e l' a're
3
- Tutt' è color di fior giallo e vermiglio,
- Oro, ed argento, e ricche gio'
4 preclare,
- Medesmo Amor per lei raffina
5 miglio
6.
- Passa per via sì adorna e gentile,
-
10Ch'abbassa orgoglio a cui dona salute,
- E fal
7 di nostra fe', se non la crede.
- E non la può appressar uom, che sia vile:
- Ancor ve ne dirò maggior virtute;
- Null' uom può mal pensar, finchè la vede.
Transcribed Note (page 111):
1
In vero, veramente.
2
Priviere.
3
Aere, aria.
4
Gioi
re.
5
Per raffinarsi, cioè
affinarsi, perfezionarsi,
divenir
perfetto.
6
Meglio.
7
Lo fa.
page: 112
Editorial Description: Double vertical lines in the left margin mark lines 12-14.
Impresso nell'Allacci, erroneamente sotto il nome
di Fra Guittone.
- Uomo, ch'è saggio, non corre leggiero,
- Ma pensa e guarda, come vuol misura.
- Poi ch'ha pensato, ritien suo pensiero,
- In fino a tanto che'l ver l'assicura;
- Uom non si debbe tener troppe altero;
- Ma dee guardar suo stato e sua ventura.
- Foll' è chi crede sol veder lo vero,
- E non crede, ch'altrui
1 vi pogna cura.
- Volan per l'aria augei di strane guise,
-
10Nè tutti d'un volar, nè d'uno ardire;
- Ed hanno in sè diversi operamenti;
- Dio in ciascun grado sua natura mise,
- E fe' dispari senni e movimenti:
- E però ciò ch'uom pensa, non dee dire.
Transcribed Note (page 112):
1
Altri Salv.
page: 113
Impresso nell'Allacci.
Transcribed Note (page 113):
Anno 1230.
- O Padre meo, pognam che mi cacciassi,
- E vaginassi
1 ver di me il coltello,
- Teco farò, come fa lo catello
2,
- Quando il signore gli ha dato de' sassi.
- Che a piè gli torna con giacchiti
3 passi,
- Lecandol tutto uman più d'un agnello
- Subitamente, non stando rebello;
- Ché eo da te la essenzia e carne trassi.
- E quando in tutto estraniar
4 non vogli
-
10 Dagli altri padri, cui l'amore stringe,
- Sentir te della carne filiale,
- Eo ti confesso pur ch' ho fatto male;
- Ma conoscenza a ritornar mi pinge;
- E come serpe conven ch' eo mi spogli.
Transcribed Note (page 113):
1
Sguainassi.
2
Cagnolo, cagnolino.
3
Giecchiti, umili Salv.
4
Essere diverso Salv.
page: 114
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation appearing above the first line, “Deh che fera”, in the left margin.
Note: A single vertical line in the left margin marks lines 5-7.
Impresso ne' Commentraj della Volgar Poesia
del
Crescimbeni.
Transcribed Note (page 114):
Anno 1230.
- Deh che fera pesanza
- Lo meo core mantene,
- Poichè cangiò lo bene
- Dà fuor ragione di perir dottanza.
- Per tal rimesso stato
- Meo vivere è gravoso
- E dubitoso di dover morire.
- E se fosse locato
- In viso grazioso
-
10 Est' amoroso cesserìa languire
1,
- Però meo porgo dire
2
- A tal difinitore.
- Cui nome
3 dico Amore,
- Che il soprappeso renderà possanza
- Lo dolce membramenio
4,
- Che spesso al cor mi vene,
- Talor di pene mi spero alleggiare:
Transcribed Note (page 114):
1
Cesserebbe quest' amoroso languire.
2 Cioè
porgo il mio dire.
3 Cioè
per nome.
4
Membranza, rimembranza.
page: 115
Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 1-8.
- Ma in tal paventamento
- In quel punto lo tene,
-
20 Che sta in mene
1 e non sa che lasciare.
- Onde mercè chiamare
- La mia mente non fina
- Cui
2 per Signore inchina,
- Chè tal sospetto vinca sicuranza.
- Contra voler m' avanza
- Greve doglia di pene,
- Se chiamar mi convene
- Amor, che di gioir rende speranza.
Impresso nell' Allacci.
Transcribed Note (page 115):
Anno 1230.
- Allegramente eo canto
- Certo ed a gran ragione,
- Come amador ch' ha gioia a suo volere;
- Ma non ch' eo già per tanto
- Dimostri la cagione
- Della mia gio', chè ciò sarìa fallire.
- Ma io farò parere,
- Ch' io sia meno gioioso,
Transcribed Note (page 115):
1
Stare in mene, cioè
in brighe, in faccende
ec.
2
A cui, cioè
a quello, cui.
page: 116
Note: There is a single pencil line drawn next to the first lines on the left side of the
page, and an “x” is drawn in pencil next to the line beginning with
“Chèamar senza.”
- Ch' a mia gioi' non s' avvene.
-
10Ch'uomo senza temere
- Non par che sia amoroso
1;
- Chè amar senza temer non si convene.
- E se la mia temenza
- Nasce di bene amare,
- Ben deggio più cantare innamorato,
- E lo farò, ma senza
- Vano dismisurare ,
- Sì ch' alla donna mia ne serva in grato
2.
- Ch' uomo dismisurato
-
20Non può gran gioi' acquistare,
- Che duri lungamente:
- Però è più laudato
- Quello, che sa guardare
- Lo suo acquistato
3 ammisuratamente.
Impresso nell' Allacci.
- D' un amoroso foco
- Lo meo core è sì preso,
- Che m' ave tanto acceso .
- Languisco innamorando,
- Ond' eo non trovo loco;
- Chè Amore m' ha conquiso.
- Tolto m' ha gioco e riso ,
- Preso m' ha tormentando;
- A ciò pensando vivo sì doglioso,
-
10Ch' ardo in foco amoroso ,
- E vassi consumando la mia vita
- Per voi, chiarita mia Donna valente,
- A cui sono ubidiente;
- Mercè vi chiero, che aggiate pietanza
- Pietanza a voi chiero,
- E domando mercede;
- Cà
2 lo meo core crede
- Morire in disianza.
Transcribed Note (page 117):
1
Rio, fiume, o flusso Salv.
2
Che, perchè, da quia Salv.
page: 118
Note: A single vertical pencil line in the left margin marks lines 29-37.
- Ma in tutto non dispero,
-
20 Cà bona donna vede
- Quand' uomo per sua fede
- Mantien bona speranza.
- Non sia tardanza di darmi conforto,
- Chè l' uom, da poi ch' è morto,
- Non vale alcuna gioia dimostrare,
- Che ritornare il possa nel suo stato.
- Donque, chi è gravato
- In tale guisa, abbia soccorrimento.
- O Deo! che in tal tormento
-
30 Non pera il mio disire;
- Chè sana gran fallire
- A voi, donna amorosa:
- Da poi che il mio talento
- È miso in obedire,
- Vaglia lo ben servire,
- Ch' è sopra ogn' altra cosa,
- Che per voi, fresca rosa, eo non pera.
- La vostra bella cera
- Se mi dona d' amore sembianti,
-
40 Sarò tra gli altri amanti più avanzato.
- Se il meo servir v'è a grato
1,
- Perchè
2 io languisca, non credo
morire.
Transcribed Note (page 118):
1
Grado.
2
Tuttochè Salv.
page: 119
Impresso nell' Allacci.
Transcribed Note (page 119):
Anno 1230.
- Ben mi deggio allegrare,
- E far versi d' amore,
- Chè a chi son servidore
- M' ha molto grandemente meritato
1.
- Non si porìa cantare
- Lo gran bene e l' onore.
- Ben aggia lo martore
2
- Ch' io per lei lungamente aggio durato.
- Però consiglio questo a chi è amadore,
-
10Non disperi, ma sia buon servidore;
- E non gl' incresca la gran dimoranza:
- Chi vuole compiere sua intendanza
3,
- Viva a speranza.
- Chè non mi par che sia di valimento,
- Da che uom viene tosto a compimento.
- Ben ho veduto innante
- A cui par forte
4 amare,
- E non vuole penare.
- E' fa come lo nibbio certamente,
Transcribed Note (page 119):
1
Rimeritato, premiato.
2
Martoro, martire.
3
Intenzione Salv.
4
Grave Salv.
page: 120
Manuscript Addition: stia da haste
Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the left of line 35, “Pria
s'adastia al ben fare”
-
20 Ch' egli è bello e possante
1,
- E non vuole pigliare
- Per non molto affannare,
- Se non cosa, qual sia appariscente.
- Così fa quegli, che ha povero core
- Di sofferire pene per amore.
- E già sann' ei che null' altra amistanza
- Non guadagna uomo mai per vilitanza
2.
- Sia rimembranza:
- Chi vuole amor di donna, viva a spene;
-
30Contisi in gran gioia tutte le pene.
- Così dovemo fare.
- Come il buon marinaro,
- Che corre tempo amaro,
- E per affanno già non s' abbandona,
- Pria s'adastia
3 al ben fare,
- Ancor che li sia caro.
- Mentrunque ha buon dinaro
- Non si ricrede della sua persona;
- Vede la morte, ed ha sempre speranza,
-
40 E sta in tormento, e dassi buon conforto,
- Finchè campa il rio tempo, e giunge a porto;
- Ed in diporto
- Non li rimembra poi di quelle pene:
- Dolc' è lo male, ond' uomo aspetta bene.
Transcribed Note (page 120):
1
Possente, Salv.
2
Viltà
3
S' affretta, si studia Salv.
page: 121
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn above a pencil line and next to the first line on the left side of
the page.
Note: A single pencil line in the left margin marks lines 1-10.
Impresso nell' Allacci.
- Oi lasso, non pensai
- Si forte mi parisse
1
- Lo dispartire da Madonna mia.
- Da poi ch' io m' allongai
2
- Ben parìa, ch' io morisse ,
- Membrando di sua dolce compagnia:
- E giammai tanta pena non durai,
- Se non quanto alla nave addimorai;
- E or mi credo morire certamente,
-
10 Se da lei non ritorno prestamente.
- Tutto quanto eo vio
3
- Sì forte mi dispiace ,
- Che non mi lascia in posa
4 in nessun loco;
- Sì mi stringe il disìo,
- Che non posso aver pace,
- E fammi reo parere viso e gioco.
- Membrandomi suoi dolci segnamente
5,
- Tutti diporti m' escono di mente;
- E non mi vanto che a disdotto
6 sia,
-
20Se non là ov' è la dolce donna mia.
Transcribed Note (page 121):
1
Paresse.
2
Allontanai.
3
Veio, veggio Salv.
4
In riposo Salv.
5
Segnamenti, segni, contrassegni Salv.
6
Didotto, cioè diporto dal Francese
antico
déduit Salv.
page: 122
Note: Double vertical pencil lines in the left margin mark lines 31-32.
- O Deo! come fui matto,
- Quando mi dipartivi
1
- Là ov' era stato in tanta degnitate:
- E s' io caro l' accatto,
- E scioglio come nivi
2,
- Pensando ch'altri l'aia in potestate,
- Ed a me pare mill' anni la dia
3,
- Ched io ritorni a voi, Madonna mia.
- Lo reo pensiero sì forte m' atassa
4,
-
30 Che rider, nè giocare, non mi lassa,
- Canzonetta gioiosa,
- Va alla fior di Sorìa,
- A quella, che in prigione ha lo mio core:
- Dì alla più amorosa,
- Ca
5 per sua cortesìa
- Si rimembri del suo servidore,
- Quelli, che per suo amore va penando,
- Mentre non faccio tutto il suo comando.
- E priegalami
6 per la sua bontante,
-
40 Che a me deggia tenere lealtate
7.
Transcribed Note (page 122):
1
Dispartii.
2 Siciliano, per
neve.
3
Die, dì, giorno.
4
Mi travaglia, m' opprime.
5
Che Salv.
6
La prega per me.
7
Tener lealtà, cioè
fede; mantener la
fede
Salv.
page: 123
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation next to the first line on the left side of the page.
Manuscript Addition: l'orminosa
Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written to the right of “I qual per
luminosa Italia sparti”; “luminosa” has been
underlined
Note:
Impresso nell' Allacci.
Transcribed Note (page 123):
Anno 1230.
- Or fuss' eo il gran Tartaro, o Soldano,
- Signor del luminoso Paganesmo,
- E s'eo non distruggesse il Cristianesmo,
- Ch' el mi sia in ira il Criator soprano.
- Legge di Papi o di Giustiniano
- Non si ricorderebbe, nè millesmo;
- Consumerìa l' orgoglio il grande scesmo
1,
- E la superbia d'ogni Cristiano.
- Mercè de' Guelfi e degli Ghibellini,
-
10 I qual per luminosa Italia sparti,
- Che fan di lor medesmi tagli e quarti.
- Mi ciò non fan Tartar'
2 nè Saracini
- In darsi cura di sì fatte parti;
- E noi però siam dolenti e meschini.
Transcribed Note (page 123):
1
Soisma, divisione
2
Tartari.
page: 124
Manuscript Addition: Sonetto d' un misantropa per troppa [?]
Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written directly underneath “
Impresso nell' Allacci”
Manuscript Addition: (+)
Editorial Description: Pencil notation drawn to the left of the first stanza.
Impresso nell'Allacci.
- Se alcun volese la cagion savere
- Perchè aggio obliato il dire in rima,
- E 'l bel cantare, ch'eo solea far prima,
- Dirollo in un Sonetto al meo parere
1.
- Chè veggio d'ora in ora il ben cadere,
- E profondare; e'l mal sormonta in cima:
- Onde'l meo core si consuma e lima,
- Sì che niente più non può valere.
- Or non vi sento più alcun remeggio
2,
-
10Sol che veder finire l'universo:
- E quest'e l'argomento
3, che in ciò
veggio.
- Da po'che il bene è profondato o perso,
- Null'altra cosa domando, nè cheggio,
- Che il fragil mondo vederlo sommerso.
Transcribed Note (page 124):
1
Come mi pare.
2
Rimeggio, rimedio, alla Provenzale Salv.
3
Il modo Salv.
page: 125
Impresso ne' Commentarj della Volgar Poesia
del Crescimbeni.
Transcribed Note (page 125):
Anno 1230.
- Come in Samaria nato for di fe',
- Ferm' é lo nome sovra quello ch' aggio:
- Così come ver voi son dritto in fe',
- Messer Polo, però del senno caggio.
- Sono
1 vi mando, ch' al vero Dio fe'
2
- E chi rincontra lui, vantene che ha gio'
3.
- L' udite volte mante
4
- Ad anime ch' ha mante
- Probate
5 son parole
-
10 Di ciò, che
6 fo parole.
Transcribed Note (page 125):
1
Sonetto, Canzone, conforme all' Inglese
Song Salv.
2
Feci.
3
Gioia.
4
Molte, cioè
molte volte. Salv.
5
Provate.
6 Cioè
di che.
page: 126
Manuscript Addition: Questo sonnetto fino ritarrsi nella riflessioni sul canto 20
Editorial Description: Pencil notation by Gabriele Rossetti, written directly underneath the printers
horizontal line ornament.
- Fals' indivini
1 ha tal tempo, che 'n danno
- Per avanzare, e non son me' che capra,
- Piacer si vede a tai men pro, che danno,
- Però che 'l lor affar mistier fa ch' apra.
- Savete assimgliaste or' è men danno
- A ciò per canto verso, e più non capra
- Si prova falso alle parole, danno
- Incontra lor, sì che nessuna capra,
- Che ripresa non sia da gente giusta,
-
10 E del contradio già nessun la creda
- Tant' ha ridotta in doglia ogni allegrezza.
- Ma ciascun dice: oimè! quant' era giusta,
- Ma noi dovem, come da quei che crede
- For mento
2 per parenza l'allegrezza
Transcribed Note (page 126):
1
Indovini
2 Cioè
fora mento Salv.
page: 127
Note: Single veritcal lines in the left margin mark lines 5-6, 8, 9-11, 12-14.
Transcribed Note (page 127):
Anno 1230.
- Sì como il balenato
1 foco acciso
- Sembra fra l'aire
2 iscura
3 e
poi risprende
4:
- Poi lo suo lume appare, e distiso
5
- Per gran fortuna forte tron
6 discende
- Ch' uom trema di paura, ed è d' avviso
- Che ciò poss' esser vero a chi lo 'ntende;
- Così isguardando, ch' eo sono sì priso ,
- Dalli suoi occhi ris